Fukushima. La centrale era "una bomba innescata". E ora emette "fasci di neutroni"...

10219_Homer.jpg Man mano che passano i giorni e che il disastro nucleare giapponese scivola in basso sulle home page, prime pagine e titoli dei TG, si cominciano a scoprire retroscena che quasi non avremmo voluto neppure sapere.


La prima storia è questa. L'ingegner Mitsuhiko Tanaka è stato uno dei progettisti della centrale di Fukushima. E oggi ha raccontato che il reattore n°4 è sempre stato "una bomba pronta ad esplodere". Perché? Perché fin dalle origini aveva un difetto di costruzione per quanto riguarda il contenitore d'acciaio del nocciolo, danneggiato già in fonderia. Tale difetto metteva seriamente a rischio la sicurezza della centrale. Ma il vessel costava 250 milioni di dollari, e


Invece di sacrificare anni di lavoro e rischiare la sopravvivenza della compagnia, il capo di Tanaka gli ha chiesto di sistemare il vessel in modo che nessuno avrebbe saputo che era danneggiato.


La compagnia era la Hitachi. Tanaka lavorò a progettare una pezza per l'acciaio difettoso, mentre agli ispettori TEPCO vanivano pagate lussuose cene e partite di golf per distrarli, e alla fine ricevette per compenso 3 milioni di dollari. Per il lavoro, e per il silenzio.


Questa storia mi ricorda tanto quella del Vajont. E non crediate sia un evento eccezionale: guardate cosa si raccontava qualche anno fa a proposito dei suicidi nelle centrali francesi.


La seconda notizia è da fantascienza. E' una dichiarazione di ieri della TEPCO, che ha comunicato di aver osservato l'emissione di fasci di neutroni dalla centrale per ben 13 volte. Per quel che ho capito, questo è un segno dell'avvenuta fissione di uranio e/o plutonio, e dell'avvenuta fuoriuscita di materiale radioattivo dal reattore. Non mi sembra che ciò abbia guadagnato le prime pagine.


 


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