Casa: Comprare o affittare? Fate bene i vostri conti

casa e riflessioniMbeh, arieccoci con un argomento terra-terra ma che in fondo coinvolge sia il breve che il lungo termine, condizionando poi in pratica la vostra vita e la vostra capacità di scelta

Ci sarebbe anche qualcos'altro che coinvolge e condiziona ancora di più le nostre potenzialità di scelta ma..ne ha già parlato la Debora e tanto basta.

Insomma:

conviene comprare casa?

conviene restare in affitto?

conviene vendere casa propria ( avendocela) e cercarsene una in affitto più vicina al posto di lavoro o in ogni caso più "adatta in una ottica post picco" mettendo a frutto il capitale in beni ed attività "sostenibili" ed evitando di farsi strozzare dalle banche?

Per parte mia ( se lo potessi fare, ahem, effetti collaterali di una scelta quanto mai imperfetta nell'ambito delle tematiche esposte in quel post della Deb) sceglierei la carta tre ed in ogni caso eviterei di avere capitali investiti in qualcosa di sicuro deprezzamento.

Ma questa è ovviamente solo una opinione, come dire, presa a priori, sulla base della propria personale "Welthanshauung " e di un po' di nasometria.

si può fare di meglio ed ovviamente c'e' chi l'ha fatto.

Sul sito del New York Times c'e' una paginetta interattiva dove ci si può baloccare con un pò di parametri come tasso del mutuo, durata, valore dell'immobile, aumento medio del valore della casa etc etc e valutare da soli se è il caso di comprarsi casa o andare in affitto. Semplice e geniale. Lo trovate qui

(potrebbe essere necessario effettuare una registrazione gratuita al sito).

Vi sintetizzo il risultato di un test che ho fatto con casa mia ( quella attuale..ahem):75 metri quadri, centro a Firenze ( ex ufficio sfitto di famiglia, ristrutturato emergenzialmente e reso abitativo dando fondo agli ultimi risparmi), affitto presumibile uso abitazione 1000 euro/mese. Valore di mercato 340.000 euro, tasso mutuo 6,5% fisso.

Poi ho considerato un aumento annuale del costo degli affitti del 5% (possibile, vista l'inflazione che ha rialzato la testa) ed un aumento annuale del valore dell'immobile sempre del 5% MOLTO meno probabile, essendo semmai probabile un CALO della stessa entità per alcuni anni a venire, fino ad avvenuto sgonfiamento della cosidetta bolla immobiliare.

Risultato?

Aver comprato casa conviene, eventualmente, solo dopo cinque anni.

E se invece, come è probabile, il valore della casa diminuisse o rimanesse, ottimisticamente, costante?

Allora il punto di pareggio è oltre i trenta anni, come dire mai.

E se il valore aumentasse, ma più lentamente di quelli degli affitti?
Con un'aumento del valore dell'immobile del 3% all'anno si raggiunge il pareggio solo dopo 27 anni.

Nel frattempo dovrete pregare che non vi siano sconquassi nel mercato immobiliare, altrimenti..... sono guai.

Noi, ovviamente, ne abbiamo già parlato.

 

 

 

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