Crisi sistemica e cambio di paradigma
Il MIT studia prezzo del cibo e rivolte globali, concludendo che siamo molto vicini allo scoccare dell'ora X. Ecco perché.
Brian Merchant su Motherboard scrive un interessante report degli ultimi modelli scientifici relativi alle rivolte in corso per il mondo. L'Istituto di studi per i Sistemi Complessi, nel 2011, ha rilasciato un paper che spiega come le rivolte degli anni 2008 e 2011 sono strettamente collegate all'aumento dei prezzi del cibo, un aspetto che avevamo sottolineato anche su Petrolio, usando i dati del FAO Food Price Index proprio nel 2011.
Il Massachusetts Institute of Technology ha incrociato i dati dell'Istituto con gli eventi di ribellione globali, ottenendo lo sconcertante grafico in apertura del post.
Il Food Price Index oggi è alla quota di 213, appena sotto quella del 2011 (tra i 220 e i 240). Gli esperti segnalano che il prossimo momento a rischio arriverà nell'agosto del 2013, ma c'è da considerare l'estrema siccità che ha colpito l'emisfero nord durante questa estate, e il calo nella produzione agricola un po' in tutto il mondo. Secondo Oxfam i prezzi del cibo sono destinati a raddoppiare nei prossimi vent'anni.
L'esplosione di rivolte globali è quindi un evento da mettere in calendario, tra le tante catastrofi pendenti. E se consideriamo che le rivolte possono essere aiutate, provocate, e soprattutto guidate nella direzione desiderata da potenze di ogni genere, capiamo che rappresentano un evento ancora più pericoloso e imprevedibile. Almeno per noi peones sempre destinati a subire.
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Rivolte arabe, la crisi sistemica presenta il conto
"E se consideriamo che le rivolte possono essere aiutate, provocate, e soprattutto guidate nella direzione desiderata da potenze di ogni genere, capiamo che rappresentano un evento ancora più pericoloso e imprevedibile."
Diciamo che se sono provocate e guidate è molto prevedibile dove si va a parare...indaghiamo, entriamo un po' nei dettagli? Tipo quanto naturale sia stata la siccità per dirne una di quest'anno? No, vero Debbie - che parli di "rivolte guidate" mi ti guardi molto ma molto bene dal parlare di quelle che sono in corso, o dovrei dire dalla fitcion di regime in corso...e non solo nel mondo arabo:
Sia mai vero? Sia mai che si vada a scoprire cosa fa lo Stato veramente coi soldi estorti con le tasse vero? A parte bombardaare poveri cristi che è di gran lunga la prima voce nel budget ed è sotto gli occhi di tutti ma tanto ai bovi sembra non fregare mai nulla...almeno finchè non tocca a loro di essere portati al macello.
Ma ricorda Debbie, tu e i tuoi soci lì in sala server..."cacciata l'ultima lepre, a finire in padella è il cane da caccia". A buon intenditor, se arrivi a capirla... :'D
alle 20:46
Giorgio Giannelli
La rivolta globale è un sogno irrealizabile. La prima cosa da fare è dare fuoco ai palazzi dell'ONU e della FAO. Il resto sono le solite guerre tra poveri. Quando avremo costituito gli Stati Uniti d'Europa potremo cominciare la lotta per gli Stati Uniti del Mondo, l'abolizione dell'ONU e della FAO. Che stanno come l'EU agli Sati Uniti d'Europa. I popoli non contano nulla, se non si uniscono almeno gli uomini di buona voltà.