Crisi sistemica e cambio di paradigma
Ingegneri e industriali chiedono che il governo USA investa denaro per il mantenimento di infrastrutture ormai obsolete. Ma trovano orecchie da mercante.
E' "Un Maledetto Report", così lo definisce l'Huffington Post. Si tratta di un recente report ad opera della Alliance for American Manifacturing, che sottolinea come
l'America si sta mettendo in pericolo, consentendo che sia il suo settore manifatturiero che le sue infrastrutture - come dighe, strade e ponti- vadano in deterioramento.
La crisi sta portando all'abbandono della manutenzione delle infrastrutture, come ad esempio le strade (se ne parlava qui, e accade anche in Italia), e si menzionano anche i problemi climatici con i relativi disastri ed eventuali questioni di sicurezza. Il tutto unito al crollo della produzione interna, e alla totale dipendenza da forniture estere.
La soluzione proposta dal report, che parla anche di resilienza, si articola in due fasi:
Per prima cosa, restaurare le infrastrutture vitali: la rete elettrica, i sistemi idrici e le fognature, ferrovie e dighe. E poi farlo con acciaio e cemento americani, vetro e alluminio, componenti e forza lavoro americana.
Finora i governi che si sono succeduti hanno ignorato i problemi relativi a riparazione e manutenzione. La scusa è il deficit, sostiene l'Huffington, e tutto ciò è l'opposto di ciò che si fece durante la Grande Depressione.
La Società Americana degli Ingegneri Civili raccomanda che lo Stato investa almeno 2200 miliardi di dollari per mantenere le infrastrutture strategiche. Questo servirebbe anche ad offrire lavoro alla marea montante dei disoccupati.
Ma tutto ciò è keynesiano, e si sa, il nome John Maynard Keynes suona alle orecchie dei leader mondiali ogni giorno più simile a quello di Osama Bin Laden.
Foto - Flickr
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Ciao Debora,
e tematiche che tratti sono molto interessanti, complimenti... continuerò a seguirti!
"Ma tutto ciò è keynesiano, e si sa, il nome John Maynard Keynes suona alle orecchie dei leader mondiali ogni giorno più simile a quello di Osama Bin Laden."
Visti i risultati di decenni di politiche keynesiane, cocca...ma nonstiamo qui a erder tempo visto che c'è la censura.
Manca una cosa: "con petrolio ed energia americane". Non ce ne sono più? Ahi ahi ahi...!
alle 16:55
Marcello Armillei
per qualcuno non sono problemi importanti,poi sono problemi in america,qui ci sono la super tecnoligica germania e la lungimirante svizzera basta emigrare lì che ti pagano un pacco di soldi anche solo a lavare i piatti.....(ma anche a miami dicono che si prendano 7-8000 dollari a fare il cameriere)