Crisi sistemica e cambio di paradigma
Un'attendibile voce, dal corridoio moquettato di una private bank di alto livello, mi ha parlato di una sorpresina a Ferragosto. Cosa succede se si esce di botto dall'euro e si torna alla lira?
Ogni tanto qui si dimentica uno degli scopi per cui nacque il blog - in tempi da Cassandre: Crisis fu concepito alla fine del 2007, un anno prima del crac della Lehman Brothers che ha dato il via al samba- ovvero il tema "Cambio di paradigma". (foto:infophoto)
Quello di cui vorrei parlare oggi è il ritorno individuale all'autarchia. Che non significa soltanto autoproduzione, autocoltivazione, riciclo: significa proprio il cominciare ad abituarsi a comprare prodotti italiani, preferibilmente di filiera corta.
Non è un invito al trito patriottismo, e neppure il solito incoraggiamento ecologista-chic salviamo la natura. No no: sto pensando ad un'altra consistente motivazione, ovvero la nostra eventuale uscita dall'euro.
Un'attendibile voce di corridoio, del corridoio moquettato di una private bank di alto livello, mi ha detto che potrebbe esserci una sorpresina a Ferragosto. Proprio mentre noi ce ne staremo lì ad affettare le lasagne ed il cocomero sotto la pergola, certi manager rimarranno a presidiare i loro uffici. Si sa già da ora. Per fare cosa? Mistero.
Nel dubbio, entriamo nell'ottica. Cosa succede se si esce di botto dall'euro e si torna alla lira? Anzitutto non fatevi trovare senza soldi in tasca, altrimenti finirete col rapinare il vicino della sua ultima patata: le banche chiuderanno per qualche giorno, e potrebbe toccarci persino il corralito. Gli sciocchi sostenitori dell'"Aboliamo il contante, paghiamo con la carta!" invece di veder sconfitti gli odiati evasori si ritroveranno a non poter neppure comprare da mangiare. L'euro permarrà, anche se si torna alla lira, e il fruttivendolo lo accetterà se non è fesso.
In seguito, autarchia. I prodotti nazionali non dovrebbero subire aumenti di prezzo, mentre tutto ciò che viene dall'estero avrà costi da salasso. C'è di buono che smetteremo di importare latte dalla Germania, alla faccia loro e della globalizzazione. La filiera corta sarà doverosa: aumenterà il prezzo dei carburanti e di conseguenza quello dei trasporti. Bevetevi l'acqua del rubinetto una buona volta, che quella che viene dal Canada costerà più della benzina.
Qualora non accada il peggio, e lo scenario fantascientifico ferragostano non preveda altro che i soliti avvistamenti UFO estivi, l'abitudine all'autarchia non potrà che farci bene. Trovate il contadino che vi fornisca la verdura, l'olio e le uova; trovate il mulino locale per la farina; comprate il latte della Centrale pubblica, e diminuite in modo consistente il consumo di carne. Date un'occhiata a tutto qul che avete in casa, vestiti, elettrodomestici, e considerate se sia bastevole. Probabilmente (come tutti) ne avete a sufficienza per i prossimi vent'anni, ma se c'è qualcosa da riparare o da ricomprare fatelo ora.
Saremo autarchici e chissà, magari servirà a risollevare le sorti della produzione nazionale ora deliberatamente smantellata dal perfido inimico e dal vile traditor.
Per quel che mi riguarda, a Ferragosto mi rilasserò mica tanto.
Segui Crisis su Facebook
LINK UTILI
Il sistema finanziario mondiale è fallito. Una nuova Weimar globale
Cattivi maestri, esegesi finanziaria e armi di confusione di massa
Grecia crisi: se Atene uscisse dall'euro, ecco gli scenari
Crisi dell'euro: un "complotto del Sud per spolpare la Germania"
L' argomento è veramente complicato, una cosa è certa, a detta di autorevoli economisti, basta cercare in giro, purtroppo nn li invitano a porta a porta o a ballarò, l' uscita dall' euro sarebbe ben più catastrofica per Germania e francia che non per l' Italia ( che certo pagherebbe un prezzo per un certo periodo, ci mancherebbe altro), questo soprattutto per i fortissimi legami commerciali che abbiamo con vari paesi del sudamerica, con russia, cina Nord Africa e chi più ne ha più ne metta, una moderata svalutazione della lira ( che si calcola poter essere del 20 %) Darebbe una spinta eccezionale nelle esportazioni verso quei paesi, le vacanze in Italia improvvisamente costerebbero meno per tutti gli europei stimolando il comparto, aumenterebbero grandemente i consumi di prodotti italiani da parte degli stessi italiani con una fortissima ripresa dei consumi interni e non dimentichiamo che con una moneta sovrana finalmente lo stato potrebbe riprendere a spendere a deficit...UNICA SOLUZIONE che gli economisti conoscano per uscire da una crisi economica. la Germania questo non lo vuole perchè l' 80 % delle sue esportazioni "miracolose" sono nell' area euro e se il nostro esempio venisse seguito da Spagna, Portogallo, Grecia etc etc, a cascata perderebbero il loro privatissimo mercato e se le loro macchinine, improvvisamente costassero veramente molto più di una fiat o di un' alfa o di una seat, queste aziende e tante altre subirebbero effetti catastrofoci. Per conto mio, se questo volesse dire, essere costretti , per disponibilità economiche a comprare auto italiane, andare in ferie in Liguria invece di fare quegli insulsi week end da "sboroni" a Londra Berlino a Parigi, a comprare il latte italiano invece di quello tedesco o olandese etc etc. sono disposto a PAGARE QUALSIASI PREZZO ! Dio benedica la Lira !!
Magari tornare alla Lira potrà sembrarci folle ,ma chiediamoci se non sia piu folle restare in un sistema che finora ha fatto solo disastri per cui se volete restare nell'euro dobbiamo solo aspettarci una CATASTROFE!
Purtroppo la nostra situazione fa comodo a molti!!! E' questo che non si vuole capire e che nessun politico,tranne qualcuno, ha il coraggio di dire pubblicamente !!! RITORNI LA LIRA !!!
così, tanto per notare la coincidenza...
Camera aperta ad agosto
Il premier incontra Fini:
"Grazie per la disponibilità"
Crisi, possibile convocazione urgente durante le ferie
da qn.quotidiano.net
che si resti o si esca dall'euro si devono comunque preferire i prodotti italiani per sostenere le nostre famiglie, voglio ricordare che ciò rimetterebbe in gioco l'economia, aumenterebbe il gettito fiscale e trasformerebbe un disoccupato, bisognoso di assistenza, in un contribuente quindi basta con i prodotti d'importazione che arricchiscono solo pochi "imprenditori" ma portano alla fame molte pmi
un suggerimento dal professor Giacomo Gesualdo Dindiot ... https://www.youtube.com/watch?v=ADw9zOWgBug
Una cosa e' certa se stiamo ad aspettare la manna dal cielo, non cambia nulla !
In effetti si dice sempre che la conseguenza di qualsiasi politica sgradita ai grandi potentati internazionali sarebbe la fuga dei capitali stranieri e l'autarchia sarebbe in effetti l'unico modo per difendersi efficacemente. Non posso sopportare invece quelli che dicono 'usciamo dall'euro, svalutiamo e tiriamo su tassi di crescita da capogiro' (un nome di quelli 'alternativi' che propongono ciò: Loretta Napoleoni) perché, a parte la futulità di pensieri basati sulla crescita, non riescono a capire che i paesi rimasti nell'euro non se ne starebbero buoni buoni a vedere le loro esportazioni danneggiate.
Peccato che i piccoli produttori locali verrano fatti a pezzi dallo Stato buono come sta succedendo negli USA...dove ti costringono agli additivi chimici per legge e il latte crudo è proibito e poco ci manca che i piccoli agricoltori li bombardino coi droni.
Peccato che fantomatici ritorni alla lira esistono solo nelle tue fantasie e nel caso improbabile la svalutazione, dato che ovviamente sarebbe la solita valuta falsa di CARTA STRACCIA SENZA VALORE IMPOSTA DA QUALCHE MONOPOLISTA - che è IL problema, ma tu come sempre lo nascondi e fai il palo agli sfruttatori con la propaganda "in miseria è bello" (voi, eh, mica lei! :'D ), sarebbe tale che il petrolio sarbbe carissimo.
E come tu ci insegni che fine fa l'agricoltura moderna senza petrolio? Esatto: preparatevi alla fame, altro che autarchia!
Quante balle Debbie...e di stampo sempre più vicino al fascismo a notare: elogio del manganello prima, dell'autarchia (improbabile, perchè in termini sensati è anche un principio sano)...che altro?
Aspettiamo fiduciosi...
............kjdfkfd.........Bhè...credo che tornando alla Lira sarebbe... come sgonfiarsi l'altra gomma della bicicletta....perciò sarebbe solo un'illusione che le cose potrebbero cambiare.........bisogna inventarsi altri modi perchè le cose cambino.......e noi tutti sappiam che cosa......fdhjljsd........
alle 19:41
Nicola Aimi
Come dice il Prof. Paolo Becchi "preferisco una fine terribile che il terrore senza fine"