Crisi sistemica e cambio di paradigma
In Inghilterra si tagliano 32 mila poliziotti. E in Italia? Qui c'è bisogno di riconquistare in fretta la fiducia dei cittadini: cacciare, e subito, i pazzi assassini.
Lo sapevate? Non è solo in Italia che la spending review colpisce, e taglia là dove si sente meglio. Anche in Inghilterra sta accadendo la stessa cosa, a dimostrazione che lo smantellamento degli Stati è generalizzato a tutto il continente europeo.
Riporta l'Independent che un taglio di spesa di 2,4 miliardi di sterline colpirà la Polizia inglese, costringendo alla chiusura di ben 6000 stazioni di Polizia e al licenziamento di oltre 30 mila persone.
A prescindere dalla vostra opinione sulle forze dell'ordine in generale, se siete lettori di Crisis immaginate subito le conseguenze di una simile genialata. In tempo di crisi è inevitabile una recrudescenza della criminalità; sia quella di alto livello, che ingrassa con le aziende in difficoltà, sia la delinquenza comune che pesca la sua manovalanza nelle sacche di povertà sempre più ampie. Insomma, in un momento del genere l'ultima cosa da fare è sguarnire le strade e i quartieri dalle forze dell'ordine. Sembra quasi che lo scenario catastrofico stile "Fuga da New York" sia quello verso cui ci spingono a tutta forza e deliberatamente.
E in Italia? Sembra al momento che la Polizia sia stata risparmiata dai tagli. Speriamo che duri, anche se forse qualche sforbiciata ai lussuosi stipendi dei dirigenti e qualche calcio nel sedere per spedire in strada i tanti imboscati non sarebbero una cattiva idea.
Ma soprattutto, quello di cui si sente la necessità in questo momento è ritrovare la fiducia nelle Forze dell'Ordine. Ne avremo sempre più bisogno, purtroppo, e i casi Aldrovandi e Diaz (per citare gli ultimi sulle prime pagine) sono molto ben conosciuti dai cittadini. A nessun cittadino arride l'idea di affidare la propria vita a un potenziale pazzoide che lo ammazza in mezzo alla strada, o che lo manganella nel sonno cantando inni fascisti e lasciando il suo sangue sul termosifone.
Il fatto che un processo li abbia condannati è un magnifico passo avanti, un evento forse senza precedenti nel Paese. Adesso occorre il passo definitivo: cacciare i responsabili dalla Polizia. Non per sete di vendetta, ma perché solo la cacciata di quei pazzi assassini può restituire fiducia ai cittadini. Sarebbe una svolta storica: la consapevolezza che nessun poliziotto si presterà più a obbedire a ordini folli (perché di quello si è trattato, di ordini superiori della serie "Saccheggiate impunemente!", come si faceva nel Medioevo) perché potrebbe in seguito perdere il posto di lavoro.
I cittadini vogliono sapere che la divisa che hanno davanti è quella di un altro cittadino responsabile che fa il suo lavoro, non uno scemo esaltato che non vede l'ora di far scorrere il sangue impunemente. Nei prossimi mesi ci sarà molto bisogno di questa fiducia, ed è ora che venga riconquistata in fretta e senza ulteriori tentennamenti. (foto:infophoto)
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Debora, ma di che stiamo parlando? "VOGLIAMO PIU' POLIZIA PER STRADA". Io voglio la gente per strada non la polizia. La sicurezza si fa con la comunità, non con gli sbirri.
gli ordini quando sono palesemente illeggittimi possono essere sindacati anche dal singolo agente, c'è una sentenza della Cassazione su questo. I casi come la Diaz o Aldrovandi vanno perseguiti e puniti, ma questo deve essere distinto dall'operato giornaliero di migliaia di poliziotti che nell'anonimato e nei tempi cupi che stiamo attraversando, svolgono il loro difficile servizio. L'ordinamento civile della polizia è una garanzia per il cittadino, loro rispondo alla magistratura, i militari ai loro generali. I militari poi non sono addestrati a muoversi nel contesto urbano, sia a livello operativo (armamenti e mezzi), sia a livello formale (atti, verbali etc..). Quando li vedete aggirarsi per le strade sono giusto per l'immagine e per dare una falsa sensazione di "sicurezza".. e intanto il gasolio nelle volanti si esaurisce.. cmq bel post, complimenti.
E' necessaro che le pecore ritrovino fiducia nei cani da paatore. E anche nel CdA dell'allevamento. Non vogliamo creare disordini nelle file per il macello, vero?
E' vero che bisogna ritrovare la fiducia nella polizia. Ma cacciare le persone condannate in via definitiva NON è sufficiente per questo. Questo perchè queste persone non erano i torturatori ma le persone che hanno coperto i torturatori. I torturatori sono ancora la. Tutti quanti. Sono dietro la divisa, sono nelle strade, sono negli uffici di polizia e dietro le scrivanie. A prendere i nomi delle persone che arrestano aspettando di avere l'occasione di avere un'occasione per menar le mani ancora. E forse le anno con qualche extracomunitario che gli capita sotto mano.
Ho recentemente avuto uno scambio di opinioni su twitter con tale Marco, che difendeva le forze dell'ordine perchè seguivano gli ordini. La sensazione era che fosse onestamente convinto che le persone in divisa dovessero sempre seguire gli ordini. http://storify.com/pietrosperoni/l-ordine-sbagliato-non-si-esegue
Finchè questo non è chiarito (e i torturatori sono allontanati, non solo chi li ha coperti) non ci si può fidare di loro. Punto.
alle 18:39
Dan Rivas
............i poliziotti sono tutti torturatori e fascisti, gli extracomunitari sono tutti spacciatori e violenti, i meridionali sono tutti mafiosi e corruttibili..................