Crisi sistemica e cambio di paradigma
Quando avevamo la nostra sovranità monetaria, avevamo anche la solita dose di terremoti. I miliardi per la ricostruzione furono stanziati in abbondanza, eppure vent'anni dopo c'era ancora gente nelle baracche.
Leggo un articolo di Paolo Barnard a proposito dei finanziamenti per la ricostruzione post-terremoto. Barnard stigmatizza il fatto che, grazie al pareggio di bilancio in Costituzione e la nostra sudditanza monetaria con l'Unione Europea, sarà impossibile intervenire concretamente per assistere i terremotati nel momento dell'emergenza e per ricostruire a dovere le zone colpite dal sisma. (foto:infophoto)
Tutto ciò è tristemente vero. Si farà un'elemosina di pochi spiccioli prelevata dalle nostre tasche con l'ennesimo aumento delle accise, e poi i robot che ci governano torneranno alle loro faccende, quali riforme in senso peggiorativo del lavoro, riforme in senso peggiorativo della scuola (pubblica), insomma quelle "riforme" di cui si riempiono la bocca gli ingenui e che serviranno non a "rimettere in piedi il Paese" ma a trascinare definitivamente i cittadini in ginocchio.
A parte il fatto che, prima di pensare alla ricostruzione, bisognerebbe correre fin da ora a mettere in sicurezza: i sismi continuano, e ad ogni scossa perdiamo un pezzo del nostro patrimonio storico-artistico. Le persone sono al sicuro nelle tende, ma chiese e campanili ci si limita a stare a guardarli mentre si sgretolano scossa dopo scossa. Se non è sufficiente questo per capire che del Paese non importa nulla a nessuno, non so che altro esempio trovare.
Ma c'è qualcosa che Barnard non considera, eppure è abbastanza anziano per ricordare. Quando avevamo la nostra sovranità monetaria, avevamo anche la solita dose di terremoti. I miliardi per la ricostruzione furono stanziati in abbondanza, eppure vent'anni dopo c'era ancora gente nelle baracche. Il terremoto del Belice ha fatto scuola in questo senso: baraccati a vita, nipoti e pronipoti.
Qualcuno potrebbe dedurre da ciò che l'Italia merita di essere un Paese a sovranità limitata, come un adolescente a rischio a cui va controllata la paghetta perché non la sprechi in sciocchezze. Non crediate: c'è parecchia gente che benedice il controllo dell'UE proprio per questi motivi, e che ritiene che "meritiamo" le nostre attuali sofferenze.
In realtà, il punto è un altro: che la sovranità monetaria e la libertà di spendere devono accompagnarsi alla sovranità popolare e alla responsabilità del governo. Le prime le abbiamo perse, le secondo mi chiedo se le abbiamo mai avute.
Per l'Italia, Paese importante economicamente e geograficamente, è possibile sbattere i pugni sul tavolo e dire "Ora basta". Non siamo obbligati a restare così succubi della volontà altrui. Ma questo potrà accadere solo nel momento in cui sapremo svincolarci dalle vecchie logiche, dalle corruttele, dai sistemi clientelari. Quando avremo dimostrato (a noi stessi, perché agli altri non dobbiamo "dimostrare" nulla, non siamo adolescenti) di poter tenere salda in pugno la nostra sovranità per tutto ciò che riguarda i bisogni del Paese.
Che dire, buon lavoro a tutti.
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(foto:infophoto)
E' un segreto di Stato: 3 milioni di euro per la parata del 2 giugno, mentre l'Emilia Romagna è in ginocchio! Il governo tricolore, non eletto democraticamente dal popolo sovrano, con una mano sottrae affannosamente risorse per fronteggiare la crisi e taglia welfare, sanità ed enti locali, con l'paltra spreca ancora trenta miliardi di euro in spese militari. Una cifra, riferita al 2012 (fonte Sipri) cui vanno aggiunti oltre 10 miliardi nei prossimi anni per 90 cacciabombardieri F35 e ben 1,4 miliardi di euro per le missioni militari all'estero. La campagna Sbilanciamoci! sulla "economia a mano armata": "L'Europa ha più soldati e carri armati degli Usa, tagliamo 10 miliardi alla casta dei militari e destiniamoli a scuola e precari".
Economia a mano armata, è arrivato
il Dossier sulle spese militari 2012" che analizza le principali voci di spesa e di sprechi nei settori del bilancio della difesa, delle missioni militari all'estero, della produzione e del commercio delle armi.
http://affaritaliani.libero.it/sociale/economia-a-mano-armata-dossier-sbilanciamoci040612.html
Il problema non è cacciare via questa classe politica, ma con chi sostituirla.
Ad oggi solo Grillo sembrerebbe in grado di offrire una tiepida alternativa, pur in assenza di una qualsiasi scuola di formazione della classe dirigente (che anzi boicotta qualsivoglia tentativo di rinnovamento di loro stessi).
Forse una tecnocrazia, non fatta da banchieri, ma da fisici, ingegneri, chimici, biologi, società civile proveniente dalle associazioni... sarebbe senz'altro meglio, ma al momento rimane un sogno. Meglio un rassicurante credit chrunch ?
Qui siamo all impazamento piu totale..piu stampi moneta piu perde di valore la singola moneta-unita ergo ci ritrovamo con inflazione e poiche oramai siamo dipendenti dalle materie prime estere praticamente per tutto si fa presto a ritrovarci a mangiar patate e fettine di cane..
La cosiddetta "moneta unica europea" è un'abominio monetario, lo è sempre stato: la BCE stampa gli euro che si fa restituire con gli interessi, nel frattempo ciascuno Stato rilascia separatamente i propri titoli, da restituire con gli interessi che ormai seguono gli umori del mercato.
E' un pò come se una coppia di sposi volesse prendere casa, e lo sposo accendesse un mutuo su metà casa con una banca di sua fiducia, mentre la sposa accende un'altro mutuo per l'altra mezza casa con una banca diversa.
Quello dei due che partirà con uno stipendio più alto, godrà di una rateizzazione più breve e dovrà pagare interessi molto minori; l'altro dovrà pagare interessi più alti per più tempo ed inoltre, vivendo assieme ad una persona più facoltosa, dovrà mantenere il suo medesimo tenore di vita.
Morale: se si vuole fare sempre conti separati meglio NON sposarsi mai, fosse anche per una mera questione di "interessi", appunto. Il Regno Unito ha fatto la scelta giusta, non c'è dubbio.
Cambiamo totalmente questa classe politica di ladri e corrotti e poi possiamo rimboccarci le maniche per acquisire la sovranità popolare e una responsabilità di governo. Con le prossime politiche abbiamo l'irripetibile opportunità di spazzare via il potere marcio romano che ci sgoverna da decenni, ma il dilemma è: i poteri forti finanziari, che non sono in Italia, lasceranno fare?
Sovranità monetaria e libertà di spesa poi si coniugano con la facoltà di stampare moneta in Italia e da parte dello stato, oppure con un'Europa impostata su principi totalmente differenti da quelli di questa sporca europa delle banche.
Barnard è un osservatore acuto e controcorrente, ma da quando si è impallinato con la modern money theory fa della mancata sovranità monetaria la ragione di tutti i mali.
Egregio prof. Mario Monti, Lei è stato pubblicamente definito un “bugiardo ed un criminale” nel programma “ L’ ultima parola” del 25/05/2012 trasmesso sulla rete di stato Rai 2 dal noto giornalista Paolo Barnard che ha poi affermato: “ (…) quello che le industrie italiane stanno vedendo oggi e’ un progetto di distruzione e di deflazione economica del sud-Europa.” E rivolgendosi a Lei ha detto: “(…) questo disgraziato ci sta rovinando con delle politiche studiate a tavolino per deflazionare l’ economia e mandare migliaia di famiglie e di aziende in rovina per un cartello di speculatori finanziari e di industrie speculative franco-tedesche a cui lui risponde.”
Egregio prof. Mario Monti, in qualità di Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana ha il dovere istituzionale di tranquillizzarci difendendo la Sua onorabilità, dimostrando agli Italiani, nei Tribunali della Repubblica, che le accuse gravissime che Le sono state rivolte sono infondate. Le abbiamo ripetutamente espresso stima, certi che il Suo solenne giuramento di fedeltà alla Costituzione La vincolasse a lavorare per il bene dell’ Italia, difendendoci, grazie alle conoscenze da Lei acquisite nei circuiti della Bildenberg, della Trilaterale e della Goldman Sachc, da eventuali progetti della grande finanza dannosi per il nostro Paese, ed affinchè elaborasse e proponesse all’ Europa ed alle banche regole e metodi che favorissero la ripresa e lo sviluppo di cui il Suo Paese ha vitale ed urgente bisogno per rilanciare le industrie dalle variegate e geniali produzioni reali. Purtroppo annotiamo il costante prevalere di quella Germania che, in un recente passato, ha devastato l’Europa cavalcando il mito dell’ “arianità” e che oggi impone, con la cura delle “virtù contabili tedesche”, un’ austerità che ha dimostrato nei fatti di essere rovinosa, poiché non ha salvato ma scientificamente distrutto l’ economia greca, causato gravi sofferenze al popolo greco e crudeli patimenti agli innocenti bambini greci che, nel cuore della civile Europa, soffrono la fame e la denutrizione come documentato e denunciato dall ‘ Unicef. Contiamo sulla Sua consapevolezza e sulla Sua denuncia della perversità di questi itinerari imposti alla Grecia, non compatibili con la cultura europea ed il sentire dei popoli europei, ma frutto di prassi economico-bancarie palesemente ed innegabilmente distruttive, che debbono essere da subito condannate e avversate per impedirne l’ applicazione anche in Italia. (Avviso nuovamente che i commenti troppo lunghi vengono tagliati.)
100% quote
alle 13:23
Mia
Lannes:Cinque quesiti al Presidente del Consiglio Mario Monti
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