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Monti: la monotonia del posto fisso, e i guardiani della rivoluzione

Giovedì 2 Febbraio 2012, 12:50 in Politica, Reimparare, Vita quotidiana di

Mentre Mario Monti loda il precariato, un economista trova il modo di dare lavoro a due milioni di disoccupati. Ma interverranno i guardiani della rivoluzione, a rimettere le cose a posto.

nazgul.jpg

Ultimamente leggo spesso il blog di Gustavo Piga, un economista che va contro tutto ciò che le teorie economiche al potere hanno di più caro. Beh, contro quasi tutto: è anche lui un sostenitore della crescita, nessuno è perfetto.

Gustavo, docente all'Università di Tor Vergata, fucina di keynesiani rivoltosi, oggi pubblica un interessante post ispirato dalle anacronistiche dichiarazioni del premier Mario Monti. Quelle che sicuramente conoscete, il posto fisso che è monotono e la bellezza della "flessibilità". Insomma le stesse fesserie che ci hanno propinato ai tempi della legge Biagi e che all'epoca ci bevemmo come bambini. Per lui non è cambiato nulla, a quanto pare.

Piga propone una soluzione semplice alla noia da disoccupazione che è la vera piaga del Paese: un progetto per dare lavoro e formazione a due milioni di disoccupati. Mille euro al mese per tre anni, poco più dell'1% del PIL, per impiegarli nei musei, nelle Università, nell'assistenza, sul territorio, nell'ambiente, in tutti quei luoghi (aggiungerei io) dove il Paese si sta disfacendo per mancanza di cure e di personale addetto.

Questa proposta mi piace perché è discontinua rispetto all'eterno mantra keynesiano "opere pubbliche, cemento, calcestruzzo": anacronistico anch'esso, in un'epoca di risorse che aumentano di prezzo, energia scarsa, ambiente devastato.

Ma immagino che, su una tale proposta, piomberebbero come Nazgul i guardiani della rivoluzione. Forse qualcuno ricorda i Lavori Socialmente Utili: furono implementati male, sicuramente collocavano parenti e amici, ma in teoria non erano una cattiva idea. 800 mila lire al mese ai disoccupati per impiegarli in lavori importanti ma trascurati, come la rete idrica, la conservazione e riqualificazione di edifici pubblici, persino la raccolta differenziata.

Apriti cielo e spalancati terra. Ricordo, era la fine degli anni '90, l'enorme quantitativo di fango che fu riversato su questa proposta. E' una roba assistenziale, che schifo i terroni statalisti, l'elemosina a spese nostre, che si cerchino un lavoro vero, è una presa in giro, lo Stato butta soldi per quei morti di fame, eccetera eccetera. Economisti, politici, e soprattutto l'indegna stampa, coram populo ribattezzò i LSU "Lavori Socialmente Inutili", umiliando senza motivo chi vi partecipava e affossando per sempre un'idea invece ottima che nessuno ha più osato riproporre.

E' l'attività dei Guardiani della Rivoluzione, quella di intervenire per censurare una volta e per tutte qualsiasi iniziativa vada contro i loro interessi. E funziona sempre: come i talebani convincono la popolazione ad abolire le videocassette, i talebani nostrani riescono sempre a convincerci ad indignarci contro i nostri interessi ed a favore dei loro.

L'idea di Piga è ottima, e costa solo qualche F-35. Ma nessuno si avvicinerà: troppo scottati dal marchio di infamia dei Lavori Socialmente Inutili.

Foto - dal film "Lord of the Rings"

19
19 commenti
19
13 Mag 2012
alle 01:39

gabriele

Ottimo articolo, raramente capita di leggere tante cose sensate in una volta sola, la riprova si ha nei commenti: la maggioranza della popolazione e' composta da emeriti imbecilli.

18
05 Feb 2012
alle 02:58

zapper

ma andare un po' oltre e istituire un reddito di cittadinanza finanziabilissimo come quota esentasse come propongono gli svizzeri qui?

http://grundeinkommen.tv/?p=263

forse che si eliminerebbe la povertà tout court?

forse che si sgancerebbe il denaro dalla necessità di procurarselo per sopravvivere e quindi nella percezione collettiva lo si ridimensionerebbe finalmente a mero strumento di scambio nella scala di valori della vita con tutte le conseguenze positive per una società che si dice civile?

forse che finalmente liberi "dal" lavorare a tutti i costi si sarebbe liberi "per" lavorare, e a condizioni umane o anche gratis e per gli altri dando significato finalmente alla parola società?

forse... se si provasse a fare il salto da questo sistema ancora basato su dogmi ottocenteschi dove tutto è monetizzabile sempre e comunque, e nonostante stia cadendo a pezzi piuttosto di uscire da quest'ottica si tira ancora fuori keynes in tutte le salse come scialuppa di salvataggio.

se non si cerca un'altro paradigma di società in momenti come questi in cui si va a fondo (perchè a fondo ci andremo comunque) c'è una sola alternativa: cominciare a scavare.

io butto il seme...

17
04 Feb 2012
alle 23:31

stefano

@M.Persico

la pubblica amministrazione non produce scarpe o auto o chiodi, ma servizi e quindi calcolare la produttività di un dipendente è molto complicato..

per esperienza diretta puoi ricevere un informazione da un dipendente pubblico (magari su un percorso di studi o su un finanziamento attivo) e poi in base a quel suggerimento trovare lavoro..qual'é la produttività o meglio il risultato finale ottenuto da quel dipendente? secondo me eccellente..secondo altri meno.

Circa il pagare dai 500 ai 1000 euro a dipendente, una buona fetta sono precari e quei livelli retributivi non si discostano molto dalla realtà..

oppure vogliamo pagare 500/1000 euro un operativo..che sò tipo un poliziotto o un tizio che ci tira fuori dall'incendio o il dottore che ci salva la vita? non credo sia una buona idea.

16
04 Feb 2012
alle 05:47

massimo

Certo che se Monti e la triade leggessero i commenti di questo blog si metterebbero il cuore in pace, sicuri di essere nel giusto in quello che fanno, faranno, hanno fatto. BAU ad oltranza e basta.

15
03 Feb 2012
alle 22:35

Ste

@M.Persico (12)

La tua idea sarebbe stata la mia salvezza, anni fa. Però lavoravo nel privato, e avevo appena scoperto provandolo sulla mia pelle (e denotando una certa ingenuità giovanile) che il mitizzato privato ha in realtà caratteristiche molto simili a quelle che comunemente si associano al pubblico.

14
03 Feb 2012
alle 14:57

Guido

Ma 1000 euro al mese esentasse? Voglio dire, se 1000 vanno al lavoratore, lo stato ne dovrebbe spendere un 1700-1900, tra tasse, inps, assicurazione e robe varie. Poi spese per il "concorso", per l'organizzazione del lavoro eccetera. Servirebbero quindi più soldi. Soldi che comunque non ci sono e che dovremmo chiedere in prestiso. Mi piace invece la controproposta di Rischiocalcolato. Proporre un contratto meno oneroso per chi assume alle stesse condizioni proposte dal post.

13
03 Feb 2012
alle 11:46

M.Persico

E poi alla fine il Monti non ha tutti i torti, certo il cambiare spesso lavoro dovrebbe essere un scelta non un obbligo. Pero' se penso che io ho cambiato 5 lavori in 11 anni, tra cui 3 tempi indeterminati, non posso dire di non essermi divertito, arricchito (soprattutto culturalmente). Rimanere per mille scuse (tipo mutuo, famiglia ecc.) legato al solito posto di lavoro e poi lamentarsi, be' a ragione MARIO.

Anche perche' in caso di crisi e' meglio saper fare tante cose piuttosto che una sola.

12
03 Feb 2012
alle 09:18

M.Persico

Be si potrebbe anche optare per la proposta di Oscar Giannino, Pagare tra i 5K 1M di dipendenti pubblici e lasciarli a casa, cosi da riallocare e far funzionare bene queli che rimangono al loro posto. Nel giro di 5-6 anni il sistema cambierebbe. Ovviamente assunzioni bloccate ecc. ecc.

Alla fine di dipendenti pubblici ce ne sono parecchi ma la loro produttivita' e' ridicola, su questo non ci piove. Secondo me basterebbe eventualmente punire partendo dall' alto, una municipalizzata non funzione? automatico il licenziamento del presidente o del amministratore delegato. Vedi che piano pinano le cose si sistemano.

11
03 Feb 2012
alle 08:32

Riccardo

vorrei proporre anche io un modo per poter far fronte a questa guerra(anche se economica sempre di guerra si tratta) e quindi in guerra le fabbriche si riconvertono!

riconvertire le fabbriche italiane per poter produrre pannelli fotovoltaici ed altri apparecchi di produzione  di energia da fonti rinnovabili a basso costo da vendere al popolo facendo lavorare tutte le persone che vogliono e risparmiando un mare di danaro sulla bolletta elettrica nazionale!

E' inutile che le fabbriche(quelle che ancora ci sono) producano tutte quelle  cose,soprattutto auto, che noi facciamo fatica a comprare,è assurdo!

Spero di essermi spiegato bene

 

10
03 Feb 2012
alle 07:40

Ste

Io sono per il sussidio di disoccupazione. Facendo i conti della lavandaia, a parità di utilità sociale costa meno di (per esempio) una cattedra in economia.

Per valutare le varie alternative e cosa costituisce uno "spreco", bisognerebbe poi conteggiare anche la dannosità sociale delle varie alternative di occupazione o inoccupazione.

9
02 Feb 2012
alle 23:57

LucAR

Ah già, le ferrovie. Che fulgido esempio di liberalizzazioni, eh? Siamo proprio un paese talmente liberista da fare invidia agli USA. Più mano pubblica, ecco quello che serve a questo paese in mano alle multinazionali.

8
02 Feb 2012
alle 23:48

LucAR

Certo, la legge dei grandi numeri.

Immagino sia la stessa che ha portato Lombardo nel 2010 a tentare di assumere/regolarizzare 4000 persone con un maxi concorso farsa, una delle prove consisteva nell'inviare correttamente un fax o nel fare una fotocopia fronte retro.

Per carità, un cambiamento rispetto ai soliti concorsi, almeno qui gli veniva richiesto di fare cose da applicare veramente sul luogo di lavoro, ma vien da chiedersi quante persone conoscano i deputati siciliani, sempre per la legge dei grandi numeri.

Come se poi il non conoscere qualcuno abbia mai fermato un politico dal chiedergli il voto in cambio di qualcosa.

 

 

7
02 Feb 2012
alle 23:16

fausto

Intanto per pagare le prebende di qualche dirigente abbiamo eliminato gli operai addetti a togliere la neve dalle banchine e scongelare gli scambi. La ferrovia italiana oggi rappresenta le scelte gestionali di tutta la nazione.

6
02 Feb 2012
alle 19:39

massimo

per un paese che ha il record mondiale dell'assistenzialismo, come dice Benetazzo, sarebbe l'ora di smettere con le invenzioni per alimentare il consumismo capitalista, che è ormai fallito per aver raggiunto i limiti dello sviluppo, della crescita e dell'energia a buon mercato (peak everything) e cominciare a strutturare una decrescita, che permetta di avere il necessario anche vietando per legge le cose inutili. Ma anche se il capitalismo è morente, non acceterrà mai una pianificazione socialista della società. Sarebbe troppo per gente che ha fatto della superbia e dell'avidità l'unica ragione per vivere.

5
02 Feb 2012
alle 19:12

francesco ganz

In epoca di energia  procapite decrescente la proposta non funziona,non è possibile è culturalmente pericolsa: dovremmo invece tagliare dalla spesa pubblica clientelare soprattutto del sud e riallocare in sostenibilità energetica e protezione dei suoli : tipo taglaire gli stipendi pubblci in maniera progressiva sopra i 1500 euri e e trasferire centianai di migliaia di psoti pubblici, ( parlo di risorse , non di persone individuali) , dagli uffici al territorio agro-forestale ed ad istallare smart grids, solare a concentrazione, pannlli fotovoltaici, riforestazione e  protezione dei suoli, sussidi ai piccoli agricoltori...( é ovvio che non possono essere le stesse persone che prima facevano i medici a vibo valentia, 104 per 20 posti letto, od occupati in regione sicilia )....La termodinamica non è opinione,dicono.

4
02 Feb 2012
alle 18:46

Debora/Crisis

Conan, dispiace dover dire l'ovvio. Comunque, eccolo: quando i posti sono DUE MILIONI, non vanno tutti ai raccomandati, per la semplice forza dei numeri.

E' quando sono solo 30 posti, che se li pigliano i parenti della Casta.

3
02 Feb 2012
alle 18:15

ConantheLibertarian

"Mille euro al mese per tre anni, poco più dell'1% del PIL, per impiegarli nei musei, nelle Università, nell'assistenza, sul territorio, nell'ambiente, in tutti quei luoghi (aggiungerei io) dove il Paese si sta disfacendo per mancanza di cure e di personale addetto."

Bellissimo.

Adesso mi spieghi anche eviti che a prendere i posti siano solo parenti e amici degli amici che poi non fanno una cippa da mane a sera e campano di rendita sulle spalle di chi lavora sul serio, posto che ne sia rimasto qualcuno non strangolato dalle tasse in giro.

Keynesiani da decenni in tutti i posti chiave e nei riflettori dei media e sono "rivoluzionari", par di sentire gli israeliani che "si difendono" coi missili dai bambini palestinesi...

2
02 Feb 2012
alle 17:35

Igor Giussani

Consiglio a tutti di paragonare questo articolo con la robaccia di Mello sul sito de Il Fatto http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/02/posto-fisso-liberta/188520/ e sarebbe bello che la stessa Billi ci desse una sua opinione in merito.

1
02 Feb 2012
alle 16:00

tanto_mi_bannano

Mah.. signora Billi, i Lavoratori Socialmente Inutili, li han fatti, sa? Ce ne sono un bel po', anzi, qualche anno fa hanno pure tentato la via della piazza per ottenere l'inquadramento stabile (che di precario, suvvia... non si vive bene). Piuttosto, qualcuno sa se a Napoli è migliorata la raccolta? o la pulizia delle strade? forse il decoro dei giardini pubblici? Cvd; era una boiata. E lo rimane.

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