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Grecia crisi: siamo agli ospedali autogestiti

Martedì 7 Febbraio 2012, 13:15 in Apocalypse now, Medicina di

La crisi greca sta devastando la sanità pubblica. Gli ospedali non funzionano più, e medici ed infermieri passano all'autogestione. Funzionerà?

greciaospedale.jpg

Non troverete questa notizia troppo strombazzata dalla stampa. Che, a causa della disperazione per la crisi economica, un ospedale pubblico possa finire "bajo control obrero" come le fabbriche argentine è una notizia da non divulgare certo presso i cittadini europei.

Eppure è proprio quello che sta succedendo all'ospedale di Kirkos in Grecia. I dipendenti hanno occupato il nosocomio, annunciato che aderiranno allo sciopero nazionale, e che il 13 Febbraio un'assemblea proclamerà l'autogestione da parte di tutti i lavoratori.

L'assemblea servirà a decidere le procedure di cui c'è bisogno per implementare con efficienza l'occupazione dei servizi amministrativi e per realizzare con successo l'autogoverno dell'ospedale, che comincerà quel giorno. L'assemblea sarà lo strumento decisionale riguardo ai dipendenti e all'operatività del nosocomio.

Il governo non sarà libero dai suoi obblighi di staffing e di rifornimenti, ma se continuerà ad ignorare questi obblighi, saremo costretti ad informarne il pubblico e a chiedere sostegno per la sopravvivenza dell'ospedale e il supporto al diritto alla sanità pubblica e gratuita.

La mossa è abbastanza clamorosa, ma non del tutto inaspettata. Da settimane la sanità pubblica greca è alla canna del gas: mancano i rifornimenti di medicine, gli stipendi non vengono pagati, i cittadini non riescono ad accedere alle cure o sono costretti a pagare mance a infermieri e medici che tentano anch'essi di sopravvivere e continuare il servizio.

Un ospedale non è una fabbrica, e l'autogestione non servirà a far funzionare le strutture se non arrivano fondi. Ma è pur sempre una reazione da parte della società civile. Probabilmente l'ospedale di Kirkos sarà il primo di una lunga serie.

Foto - Libcom

LINK UTILI:
Grecia in crisi: Tagliano gli alberi per scaldarsi.

Grecia news: bambini abbandonati dai genitori all'asilo.

Crisi Grecia: niente austerity per i militari.

9
9 commenti
9
11 Feb 2012
alle 10:49

antonio

fra tante "nuove" che inducono al pessimismo per fortuna ce ne sono altre che riattizzano la speranza in un modo di vivere più degno: gli indignados spagnoli vogliono creare delle cooperative di raccolta di risparmio immagino sull'esempio delle MAG ( mutua auto gestione) italiane.

se siete curiosi, così spero, andate a vedere sul sito di MAG 6 di cosa sto parlando;

queste cooperative funzionano e nell'arco di alcuni lustri sono cresciute ed hanno finanziato progetti economici e di vita "altri" rispetto allo schifo che ci circonda.

un saluto a tutti voi

e teniamo duro

8
09 Feb 2012
alle 20:13

antonio

fra non molto lo spiegel scriverà le stesse cose sull'italia; l'europa unita è finita resta solo il lV reich o meglio il tentativo di instaurarlo ma come il precedente, fallirà anch'esso

saluti

7
09 Feb 2012
alle 11:59

antonio

allora,

venerdì 10 e sabato 11 febbraio sciopero generale in grecia, domenica 12 manifestazione in Syntagma square

occhio a cosa succede in grecia

strano che a scrivere queste tre righe sia un privato cittadino e non i siti dei quotidiani?

ma no! l'importante è nascondere il caos che viene.

saluti

 

6
08 Feb 2012
alle 16:59

mia

E ora di finire la farsa in Grecia dice lo "Spiegel", settimanale tedesco ( versione in inglese) http://www.spiegel.de/international/europe/0,1518,813919,00.html

5
08 Feb 2012
alle 16:25

antonio

nella fase senile del capitalismo perfino gli aerei sono diventati troppo grossi: gli airbus A-380 sono stati messi sotto osservazione perchè se  fortemente sollecitati subiscono delle micro fessurazioni sulle ali.

La versione dei cieli delle demenziali, mostruose navi da crociera lunghe quanto una portaerei...di questo sistema più passa il tempo e sempre meno meriterà di essere salvato.

saluti

4
08 Feb 2012
alle 08:18

antonio

se volete sapere cosa sta succedendo in grecia guardatevi STOP CARTEL TV e leggetevi Athens news che è un settimanale stampato ad atene in lingua inglese, un tempo era un quotidiano. il sito è discretamente fatto ed è aggiornato spesso.

Ieri durante lo sciopero è stata bruciata una bandiera tedesca e gli scioperanti chiamavano nazisti i tedeschi, l'europa è morta e qui in italia non passa una notizia vera sugli organi della disinformazione ma questa non li (ci) salverà.

saluti

3
08 Feb 2012
alle 05:02

francescoganz

La strutture sanitarie complesse non sono resilienti ad un decrescita improvvisa delle risorse loro destinate, occorre una programmazione che accompagni una decrescita progressiva: detto questo, quando assisteremo  ad una decrescita della produzione cerealicola mondiale ci preoccuperemo assai poco degli ospedali...Su healthafteroil si dicono un apio di cose interessanti: la specializzazione dei medici non sarà nè sostenibile nè utile con la diminuzione su larga scalaadi strumenti diagnostici complessi e dell'apporto energetico agli ospedali.( Strutture altamente energivore)..Obiettivo principale della salute pubblica o comunitaria fra qualche decennio sarà la mera conservazione diìella potabilità dell'acqua. Last but not least è illusorio pensare alla salute degli uomini, specie se in alcune regioni del mondo, specie se di alcune generazioni, specie se dei singoli, senza pensare alla salute del pianeta: i conti non torneranno molto presto.Detto questo l'effetto serra avanza e parimenti l'estinzione di massa di moltissime specie da noi procurata con la nostra mera presenza e quella degli ospedali moderni.

2
07 Feb 2012
alle 14:18

Fabio

Nel pezzo hai omesso di menzionare la parte più importante, secondo me, quella dove ventilano la rivolta.

« [...] but if they continue to ignore these obligations, we will be forced to inform the public of this and ask the local government but most importantly the society to support us in any way possible for:
(a) the survival of our hospital
(b) the overall support of the right for public and free healthcare
(c) the overthrow, through a common popular struggle, of the current government and any other neoliberal policy, no matter where it comes from
(d) a deep and substantial democratization, that is, one that will have society, rather than a third party, responsible for making decisions for its own future. »

1
07 Feb 2012
alle 13:55

medo

Se non mi aspettassi anche di peggio, rabbrividerei. Grande mossa dei lavoratori, ma la speranza che le cose possano aggiustarsi è minima. Penso infine a tutti quelli che ora stanno facendo la scuola da infermiere o gli studi da medico e saranno sul mercato del lavoro sanitario tra 3 o 5 anni... Il disastro arriva pure per loro, pensate che in Francia stanno facendo una riforma della professione affinchè possano fare "atti chirurgici", in pratica saranno tolte le sale chirurgiche ed i medici nelle profondo campagne (i pochi che restano) e speciali infermieri dovranno PER LEGGE effettuare pratiche chirurgiche o parti cesarei. Niente di male, solo che fino a dieci anni fa ci si prometteva chissà quale futuro, al quale non abbiamo creduto, ora invece se non abiti a Parigi rischi che il cesareo te lo fa un infermiere che si è "specializzato chiurgicamente" in tre mesi solo per avere un salario più alto e pagarsi il rincaro speculativo della casa. Mah... Che mondo signora mia...

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