Crisi sistemica e cambio di paradigma
La notizia non è che in Grecia si tengano elezioni anticipate; è che in realtà le elezioni previste per il 19 febbraio sono state posticipate. Ecco perché.
Questo è il terzo post sulla Grecia in cui tocca rovesciare ciò che diffonde la stampa.
Nel primo, si esaminava il comunicato della Polizia in cui la vera notizia non era il velleitario arresto della troika, ma i poliziotti che non vogliono più picchiare la popolazione; nel secondo, si ricordava che il Parlamento greco ha votato il piano di ristrutturazione sotto minaccia di perdere la poltrona.
Ma stavolta si sfiora il ridicolo: troverete ovunque, su Internet, TV e giornali, che in Grecia si terranno elezioni "anticipate" ad Aprile. Ebbene, è falso.
O meglio: è vero "tecnicamente", ma la notizia importante è che le elezioni vengano in realtà posticipate.
Quando Papandreu diede le dimissioni forzate lo scorso novembre, per essere sostituito da un emissario della troika, chiese ed ottenne che si tenessero elezioni anticipate al più presto, per consentire ai cittadini greci di esprimersi sul prossimo governo e restare col tecnico non eletto al comando il minor tempo possibile.
La data per queste elezioni anticipate fu fissata al 19 Febbraio.
Appena ieri, il governo greco ha deciso motu proprio che la data del 19 febbraio non va bene, è troppo presto, slittiamo ad aprile. Non voglio gridare al golpe o alla fine della democrazia per due mesi di spostamento, vista la situazione di casino in cui la Grecia versa. Ma la stampa nostrana potrebbe evitare di annunciare "elezioni anticipate in Grecia" come se ciò fosse una novità, quando le elezioni anticipate, già previste da tempo, sono state rimandate.
E speriamo che non ci siano altri slittamenti.
ogni tanto mamma rai manda qualcosa di serio:
lidia undiemi a linea notte
http://www.youtube.com/watch?v=rOMal8helx0
condiviso tutto tranne le parti sullo sviluppo e crescita di cui crisi o meno, siamo strutturalmente nella fase "post-picco" da lustri
Dovremmo reagire anche noi, come stanno facendo in Grecia, Spagna e Italia, prima che l'Europa diventi una sconfinata dittatura dei banchieri.
La vendita di armi molto potenti alla Grecia mi fa pensare che abbiano in mente di reprimere nel sangue le rivolte che scoppieranno a breve in questi Paesi, tenere in piedi il governo dei banchieri e annullare le elezioni.
intanto Oil Drum cita testualmente: il denaro è solo per chi ha l'energia. Noi, paese di eterni mister della nazionale, che per fortuna non guardo più da molti anni (un'illusione in meno, ma ce ne sono tante) continuiamo a pensare che arriverà di nuovo B. o il nuovo Bersani, detto Vendola, a riempirci le tasche di diritti e prebende, ma l'Italia ha l'energia per pochi milioni alle abitudini attuali. Quindi o esiliamo 50 o 55 milioni di persone o cambiamo radicalmente abitudini, tipo biciclette al posto dell'auto. Intanto oggi la Fornero: l'esodo incentivato dal lavoro non verrà più concesso a nessuno in Italia. E non crediate che le elezioni del 2013 portino miglioramenti; a Barcellona i poliziotii di Rayoj stanno pestando i manifestanti, che sono lì per plaudire alle sue leggi. Ho paura che la calma italiana sia quella che precede la tempesta.
Grazie
Veramente ieri ho letto su Rai news (o LA7, non ricordo) di questo posticipo da febbraio ad aprile, e nel titolo era testualmente scritto " questo per dare tempo al governo Papademos di attuare le riforme richieste dalla troi(k)a FMI-UE-BCE". Invece dovresti gridare a pieni polmoni 'golpe!', perché il posticipo elettorale è stato un colpo da maestro di deriva totalitaria della finanza globale, temendo a ragione che i Greci avrebbero affossato alle elezioni anticipate il governo dei banchieri al potere.
Che, sulla carta, sarà affossato comunque alle elezioni in aprile, sempre che, come ricordi anche tu, si tengano in quel mese.
E quando i bimbi greci cominceranno a morire per strada di fame e malattie noi persone comuni staremo ancora seduti comodamente davanti al PC ad "indignarci" ma sempre prone a subire i diktat delle banche?
Ci saranno... se nel frattempo scoppiasse da qualche parte una guerra sufficientemente importante, tutte le leggi democratiche dei paesi coinvolti verrebbero sospese a favore di un piu' consono "governo militare".... o chiamatelo come vi pare..
Restano da sostituire, se non sbaglio, i governi di Spagna e Portogallo. Giusto?
alle 15:57
Fabrizio85
E a quanto sembra l'Eurogruppo sta per decidere "il rinvio degli aiuti a dopo le elezioni" (il Fatto quotidiano). Tanto per rendere ancora più incisivo il ricatto finanziario.