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Forconi, Terroni e rivoluzioni

Giovedì 19 Gennaio 2012, 11:22 in Mass media, Ordine Pubblico di

La protesta dei Forconi blocca la Sicilia e si estende. La rivolta parte dal Sud, ma riguarda tutti: la storia a volte si ripete. E stavolta i terroni siamo tutti noi italiani.

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Finalmente la rivolta siciliana dei Forconi, che si sta estendendo anche alla Calabria, si affaccia sui media. Naturalmente viene ribattezzata "Blocco dei Tir" o "Protesta degli autostrasportatori", scegliendo con cura la meno simpatica tra le numerose categorie che sono scese in strada e stanno bloccando l'isola con le loro rivendicazioni. "Protesta dei contadini", o dei pastori, o dei pescatori avrebbe rischiato di destare qualche sentimento di solidarietà.

Qualcuno è andato a fare le pulci ad amici e parenti dei rivoltosi ancor prima che la stampa ne parlasse, bollando con dovizia di post la protesta come roba fascista e forzanuovista. Chissà. Però i centri sociali palermitani, che forse se ne intendono più di noi blogger al calduccio, hanno dichiarato il loro appoggio e la loro partecipazione. Sembra insomma che i cittadini stufi appartengano un po' a tutte le idee politiche, il che è anche abbastanza normale direi.

Questa rivolta in corso probabilmente non porterà a nulla, come quasi sempre accade, anche se gli attivisti sperano che si estenda a tutto il Paese. Però offre a me la possibilità di consigliarvi una lettura indispensabile: il libro "Terroni" dello scrittore e storico Pino Aprile. E' uno di quei libri che cambiano il modo di vedere il mondo, che cambiano la nostra visione della storia, che incidono profondamente sui nostri pregiudizi acquisiti. E' un libro che piacerà ad ogni complottista perché dimostra che a pensar male ci si azzecca, anche se nessuno di noi era mai neppure lontanamente arrivato a "pensar male" fino a questo punto, per quanto riguarda la vera storia del Sud.

Credo che "Terroni" dovrebbe esser letto da ogni italiano, anche perché è scritto in modo semplice, ironico, garbato e arrabbiato al punto giusto. Colpisce al cuore. E se ritenete che ciò che racconta non vi riguardi, pensateci bene. Ecco cosa scrive infatti Aprile:

Non ci sono dubbi che l'operazione avesse il solo scopo di ridurre il Mezzogiorno in stato coloniale: rapina dei suoi beni; distruzione della sua capacità industriale e produttiva; drenaggio dell'oro e del denaro circolante; trasformazione di un Paese produttore e concorrente, in mercato di consumo delle merci settentrionali; riserva prima di braccia ed ora di teste.

Vi ricorda niente? Una descrizione quanto mai attuale, se sostituite la parola "Mezzogiorno" con la parola "Italia".

D'altronde, siamo tutti meridionali di qualcuno.

Foto - I Forconi a Catania

LINK UTILI:
Sicilia, la rivolta contadina del movimento dei forconi.

Movimento dei Forconi: manifestazioni e blocchi in Sicilia dal 16 al 20 gennaio 2012.

6
6 commenti
6
23 Gen 2012
alle 16:19

Peppe

Segnalo una bella intervista di Pino Aprile, giornalista-scrittore esperto delle tematiche meridionaliste, che il movimento dei forconi lo conosce da quando è stato fondato. Per i pochi che non lo conoscono, è l'autore di Terroni (500.000 copie vendute).

http://lemieconsiderazioniinutili.blogspot.com/2012/01/la-crisi-tra-i-forconi-e-la-politica.html

5
20 Gen 2012
alle 00:04

Noname

Grazie Debora. Se la cosa non ti disturba, vorrei aggiungere una citazione da "era il mio paese" di Eugenio Benetazzo:

"con il saccheggio del Sud, il Nord riuscì a intraprendere uno strabiliante percorso di industrializzazione e innovazione, mettendo al contempo in ginocchio il Mezzogiorno. Dalle mie parti, sopra i cavalcavia delle autostrade, si leggono spesso frasi del tipo "terroni catastrofe del Nord" o "terroni rovina dell' Italia". niente di più menzognero, niente di più aberrante e lontano dalla verità: la rovina e la catastrofe del Meridione è stato proprio il Nord, con le sue velleità di risanamento finanziario e la sua sottrazione di ricchezza e risorse economiche all'area della penisola 150 anni fà più prospera, il Sud."

E mi fà molto piacere che queste parole siano state scritte da un uomo del nord, per giunta un economista. comunque anche qui basta cambiare un paio di sostantivi e si ha un'istantanea del momento attuale.....;

4
19 Gen 2012
alle 22:24

fausto

Mad Max? Troppo colto come riferimento! Certuni li vedo giusto a rotolarsi nel pattume. Però l'Italia, anche se fa schifo, non è né meglio né peggio di qualsiasi nazione o regione possiamo immaginare. Bisogna solo che decidiamo cosa deve essere.

3
19 Gen 2012
alle 20:55

Francesco ganz

Concordo col commento 2: un suggerimento agli agricoltori siciliani che a ragione hanno imbracciato i forconi :indirizzateli vesro i veri responsabili, e cioè i 100000 dipendenti della regione Sicilia; coi soldi risparmiati potrete azzerare le accise per il gasolio agricolo.

2
19 Gen 2012
alle 17:06

massimo

il 68 produsse la grande ricchezza in cui questo paese sguazza ancora grazie a risorse energetiche mondiali allora abbondanti. Queste rivolte, che in fondo hanno la stessa matrice (il soldo), cosa porteranno con la depletion e la penuria prossima ventura? Mad max o un mondo di sofisticati pensatori intellettuali, visto che quello dei sofisticati consumatori e delle locuste è prossimo alla fine? Se considero il livello di educazione e di intelligenza che vedo a giro, la risposta non può essere che una.

1
19 Gen 2012
alle 13:35

mario2

mettiamo finalmente la parola fine a questo stato di merda

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