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Naufragio Costa Concordia: stranieri e al nero, sulle navi da crociera?

Sabato 14 Gennaio 2012, 22:07 in Apocalypse now, Vita quotidiana di

Lavoratori stranieri e impreparati sulla Costa Concordia. Ce ne sono, tra i dispersi? E la sicurezza dei passeggeri, è sacrificata al risparmio?

Update: la marina turca ha pubblicato tutte le carte dettagliate della rotta della Concordia, ancora inedite in Italia. L'articolo rileva come l'enorme nave sia andata a ficcarsi tra due conosciutissimi scogli dove azzardano a malapena i gommoni. Trovate tutto qui, davvero sbalorditivo ed inspiegabile.

Update 2: Sempre secondo i turchi, la mappa di Marinetraffic pubblicata dai nostri giornali sarebbe errata, perché è evidente come ad un certo punto sia sparito il segnale e la rotta sia stata solo dedotta.

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Ci si chiede come mai non si sia ancora riusciti a venire a capo del mistero dei dispersi sulla Costa Concordia appena affondata al Giglio (foto: infophoto). Possibile che una grande compagnia come la Costa non abbia liste chiare e pronte su passeggeri ed equipaggio? Possibile che la Capitaneria non riuscisse ad averle, che 24 ore dopo il disastro ancora non si sappia come stanno le cose?

Una risposta, francamente agghiacciante per le sue implicazioni, l'ha data un sopravvissuto a La7. Ha detto più o meno questo: "I marinai erano tutti stranieri. Non sapevano parlare né l'italiano né l'inglese, e soprattutto non avevano idea di come funzionassero le scialuppe. Gliel'ho dovuto spiegare io insieme ad altri. Erano più terrorizzati di noi". Se ne parla anche qui.

Questa testimonianza apre una prospettiva inquietante su come vengano gestite le crociere. In mano a chi sono i passeggeri? A gente competente e preparata, o a lavoratori precari presi a casaccio, senza alcuna preparazione marinara e di sicurezza? A gente che magari viene pagata chissacome, e che non risulta neppure sulle liste?

Le crociere costano straordinariamente poco, rispetto al lusso che offrono. Un albergo di quel livello costerebbe 1000 euro a notte, quanto in una crociera si paga per una settimana. Considerato che una crociera consuma anche gasolio, mentre l'albergo almeno sta fermo, dov'è che si fa il risparmio? Come si fa ad offrire prezzi quasi popolari?

Per finire, le prime immagini del disastro avevano il marchietto "Vigili del Fuoco". I sopravvissuti hanno detto che i soccorsi sono stati tempestivi ed eccellenti, a differenza dell'assistenza a bordo.

Lavoratori statali 1 - privati 0. Ancora convinti che il privato è tanto bravo perché ci fa risparmiare?

(Precisazione: sono pronta a pubblicare smentite provate sulla regolarità delle assunzioni e sull'addestramento dei lavoratori della Costa.)

LINK UTILI:
Naufragio Costa Crociere: si cercano i dispersi, class action del Codacons.

Naufragio Costa Crociere: una tragedia 100 anni dopo il Titanic.

Naufragio Costa Crociere: il disastro della Costa Concordia al largo delle coste toscane.

100 anni di Titanic: ecco una infografica dettagliata.

22
22 commenti
22
21 Gen 2012
alle 09:23

locicero

FANNO SCXHIFO NON ANRDO MAI SU UNA NAVE CROCIERA DOVE SFRUTTANO  IL PERSONALE..SOTTOPAGANDOLI E ABUSANDO DI LORO..

21
18 Gen 2012
alle 16:58

Gianni 2

Non ho letto tutti i precedeti post, ma mi permetto di aggiungere:

Per LEGGE INTERNAZIONALE, i marittimi stranieri al momento dell'imbarco DEVONO essere in regola con le norme italiane (visti in caso di extra unionisti, ecc).

Per LEGGE INTERNAZIONALE i marittimi stranieri, al momento dello sbarco DEVONO firmare una lettera di soddisfazione dove dichiarano di essere stati liquidati di ogni loro compenso.

Per i marittimi italiani vigono le leggi italiane. Considerate che TUTTI i marittimi sono soggetti a controlli di frontiera AD OGNI PORTO!

Per le liste: in genere le liste della crew e dei passeggeri (o ospiti come vengono chiamati a bordo) COMPLETE ED AGGIORNATE arrivano da bordo, 2 ore dopo la partenza della nave, via mail. Probabilmente non hanno fatto in tempo ad inviarle alle Autorità (Capitaneria, Polizia Marittima, Agenzia Marittima).

Per chiarezza.

Grazie

20
18 Gen 2012
alle 15:46

Gianni

So per certo che l'equipaggio è si sottopagato (d'altronde come si spiegherebbero i 350€ per una crociera di 7 giorni???) ma ASSOLUTAMENTE TUTTO IN REGOLA.

Al momento dello sbarco devono firmare PER LEGGE INTERNAZIONALI, una lettera di soddisfacimento (devono essere liquidate tutte le spettanze economiche).

Non ho letto tutti glialtri post, ma smettiamola di cercare sempre il torbido dove non c'è.

Come mai la Capitaneria non ha MAI fatto un verbale alle navi che "salutavano" le altre volte??

19
16 Gen 2012
alle 21:18

Gianni

anch'io mi associo a valentino e max. Qua si parla solo per sentito dire e non su fatti oggettivi. Oggi, ad esempio, una ragazza del personale di bordo dice che il capitano è rimasto sul ponte n. 3 fino a quando non è stata calata l'ULTIMA scialuppa. Perchè dare ascolto a un sentito dire e non a uno che quell'esperienza l'ha vissuta davvero? Giusto anche quando valentino dice che questa è stato il più grande naufragio della storia della marina mondiale. Ebbene, mi spiace dirlo per i denigratori, ma 4000 persone sono state evacuate in maniera eccellente ed è stato quindi il più grande salvataggio della storia. C'erano persone che durante le manovre di sbarco erano lì a filmare con i loro telefonini. Non mi sembra che fossero tanto impauriti o disorganizzati se avevavo la tranquillità per filmare le scene. Poi se per fare sensazionalismo si mettono a denigrare anche chi li ha salvati, bene, sappiamo tutti come si chiamano queste persone.

18
16 Gen 2012
alle 17:45

Bernardo Mattiucci

Concordo con Valentino e Max.

Luke, secondo te, quanti dei 4200 passeggeri di quella nave, al BUIO, riuscirebbero a riconoscere al volo un ufficiale da un marinaio semplice?

17
16 Gen 2012
alle 15:41

Luke

"Non è assolutamente necessario che, per esempio,  un addetto alla lavanderia sappia l'inglese e soprattutto non ha certo responsabilità di sicurezza"

ah no Max? Eppure dovrebbe averne, visto che i tutti i passeggeri hanno raccontato di essere stati evacuati da cuochi filippini e lavapiatti cinesi!!

sono quelli gli eroi anche se non sapevano manco manovrare le scialuppe, non si è visto un ufficiale tranne il commissario, sono scappati tutti a gambe levate, erano già al giglio a bere il caffè!!!

16
16 Gen 2012
alle 15:17

valentino

In Italia TUTTI i marinai che operano su navii da crociera, devono avere abilitazioni rilasciate dalle capitanerie di porto. I passeggeri erano in mano ad un OTTIMO equipaggio. E' stato il più grande naufragio della storia. MAI nel MONDO prima di sabato si erano evacuate 4.200 persone. L'equipaggio, la guardia costiera e le forze dell'ordine hanno fatto un ottimo LAVORO! 6 morti 16 dispersi e 60 feriti sono una percentuale praticamente NULLA di perdite (con tutto il rispetto verso chi è morto). Evitiamo lo sciacallaggio mediatico.

15
16 Gen 2012
alle 13:51

Max

Non esiste che ci siano lavoratori "al nero"  sulle navi da crociera, tutti sono registrati e fanno le esercitazioni.  Tutta la "bassa forza" (scusate il termine) proviene, come tutte le navi del mondo (a parte le compagnie con maggioranza azionaria statale ) da paesi non UE per ragioni di salario. Non è assolutamente necessario che, per esempio,  un addetto alla lavanderia sappia l'inglese e soprattutto non ha certo responsabilità di sicurezza.

Troppa disinformazione e ricerca di sensazionalismo, i fatti sono di per sè abbastanza eclatanti, non serve pomparli secondo me.

14
16 Gen 2012
alle 12:47

tulkas

Ciao Debora.

Parlo per esperienza personale, essendo stato a bordo di una nave costa, ma anche dei traghetti da e per la sardegna, la situazione non cambia. Ho scelto una cabina molto in alto ... :-)

Stante gli alti costi fissi (soprattutto capitale ed interessi), per mantenere bassi i prezzi devono caricare a bordo un numero assurdo di persone. Quando ho viaggiato io 2000 passeggeri mi sembravano un'assurdità, figurati i 4000 di questa.

Il passeggero è visto come la pecora da tosare (o la mucca da mungere), la cortesia è totalmente falsa, come in pochi altri posti mi è capitato di provare.

Il problema vero è che i passeggeri non conoscono la nave, io ho iniziato a muovermi con un minimo di autonomia solo dopo una decina di giorni, e in caso di problemi veri è impossibile che siano preparati ad una evacuazione, sono in balia del primo che passa sul ponte.

Anche il personale temo sia fortemente impreparato a questi eventi (basta per tutti il comportamento del capitano), e con la situazione di extraterritorialità di cui godono le navi il rapporto di lavoro è molto precarizzato: chi dice una mezza parola storta non farà molta strada in costa.

Sul personale di bordo sono quindi molto perplesso, ci sono i lupi di mare, ma per lo più erano dei lavoratori del far east, malpagati, che difficilmente rischierebbero la vita per degli sconosciuti, per i quali talvolta provano risentimento (difficile renderlo a parole, ma è una sensazione che resta molto netta sulla pelle).

Non salirei più su una di quelle bagnarole per tutto l'oro del mondo.

13
16 Gen 2012
alle 11:16

medo

Ancora una volta si buttano al vento o in mare, forse per sempre, umani, denari e risorse per qualche ora di "spettacolo". Quando la "civilizzazione" dello spreco sarà finita, non potremo che gioirne. Con quel che consuma (di energia primaria, tipo carburante, e secondaria, tipo cibo a buffet per vecchi lardosi) una nave da crociera in un giorno, potrebbero tirare avanti migliaia di umani per mesi.

12
16 Gen 2012
alle 10:15

Bernardo Mattiucci

Non si hanno molti dati "chiari" sui quali ragionare... sappiamo pero' 2 cose:

1) posizione e velocità di navigazione prima dell'impatto

2) posizione e danni dopo l'impatto.

 

Il passaggio tra quegli scogli forse non era "voluto".

L'incidente e' avvenuto alle 21.45.... quando c'e' stato un black-out.

Poco prima, alle 21.37, la nave stava gia' rallentando (nei 4 minuti precedenti era passata da 15.4 nodi a 15.3 nodi) e si apprestava, presumibilmente, a transitare davanti all'isola... un passaggio niente male per un bestione.

Ma le navi da crociera impiegano diversi km a fermarsi... idem a virare. Non sono dei gommoni e l'inerzia di un bestione di quello e' notevole.

Se ci fossero stati problemi e la nave si fosse trovata nell'impossibilita' di completare la virata preventivata, l'urto con lo scoglio era inevitabile.

In quei pochi minuti... il black-out... l'impossibilita' di manovrare elettronicamente la nave dalla plancia... la corsa ai comandi manuali (che se non erro si trovano nella sala macchine e a poppa) e intanto la nave rallenta, ma non basta...

Passare all'esterno dello scoglio e' ormai impossibile... e si tenta di passarci in mezzo.... ma niente. Il controllo meccanico non e' altrettanto efficiente (con quello elettronico non ci sarebbero stati problemi).

Ed ecco l'urto....

 

La ricostruzione ovviamente e' sulla base delle mie supposizioni. Null'altro!

 

11
16 Gen 2012
alle 10:04

andreaX

Per me le navi da crociera sono proprio l'esempio estremo dello spreco di risorse e del consumismo mondiale.

Gigantesche città galleggianti costruite unicamente al fine di intrattenere gente facoltosa desiderosa di sperperare i suoi soldi. Mostri metallici energivori distruttori di cibo, combustibile, materie prime, ecc. ecc. .

Perfetti monumenti dello spreco compiuto in nome del più estremo edonismo e materialismo, e come si sottolinea qui in questo blog anche dello sfruttamento dei lavoratori stranieri.

Detto questo comunque mi dispiace per l'incidente e per le vittime, ma se fosse per me io queste navi non le farei nemmeno navigare.

10
16 Gen 2012
alle 00:53
9
15 Gen 2012
alle 17:30

Debora/Crisis

"resta incerto il numero dei dispersi: alcune stime parlano di 15 persone, altre di 34. Secondo quanto raccolto ieri dal Fatto Quotidiano, infatti, sembra che l'azienda non abbia fornito un elenco completo dei nomi"

Home page de Il Fatto Quotidiano, ore 17,30 del 15.01

8
15 Gen 2012
alle 16:01

Daniela

Incommentabile. Le navi come immensi tavoli da casinò dove i pallini e i numeri sono i passeggeri e l'equipaggio. I proventi, succulenti, in mano a pochi esosi che fanno comandare navi da persone senza dignità (ma costano meno di quelli con dignità).

Neoliberismo spinto anche troppo, su scogli puntuti.

Sei anni fa ero al Giglio, una vacanza splendida. Gli abitanti mi dissero che era un'isola da capre, ripida, dura e puntuta appunto. Aspra come il suo vino.

Feci un giro dell'isola e passai davanti a quegli scogli, ma da lontano, sebbene con un semplice gommone.

7
15 Gen 2012
alle 12:00

Debora/Crisis

AVVISO:

L'update sulla marina turca è stato spostato in cima al post. I turchi hanno risposto anche all'obiezione riguardo alla rotta di Marinetraffic. Questa è la risposta:

NOTE FROM EDITOR: ON THE CONTRARY OF WHAT YOU HAVE SAID, BOTH CHARTS MATCH. PAY ATTENTION TO THE "BLANK ROUTE" AFTER THE ALTERATION VERY CLOSE TO ISLAND. THERE WERE THE AIS SIGNAL OF MARINETRAFFIC LOST. AND THERE IS A DIRECT ROUTE BETWAEEN TWO KNOWN POSITIONS. WHAT HAVE BEEN IN BETWEEN IS WHAT SEANEWS SHOWS. 

AIS ha perso il segnale, e si vede dalle frecce.

Il che non sorprende, visto che tutti stanno dicendo che la nave ha urtato contro le Scole e se ne è anche portata via un pezzo. L'unica cosa che potrebbero aver sbagliato i turchi è il passaggio in mezzo alle isolette e non a fianco, ma comunque la rotta di AIS a largo del Giglio è ormai smentita.

http://www.farevela.net/wp-content/uploads/2012/01/scole-giglio-copy.jpg

Con questo considero chiusa la questione.

6
15 Gen 2012
alle 11:47

Gianni

Visto solo ora che ha pubblicato anche la posizione di Marinetraffic. Grazie. Ora però dovebbe fare anche un articolo su quegli imbroglioni della marina turca. Non capisco però perchè continuare ad alimentare il sospetto con "è evidente che ad un certo punto il segnale sia sparito". Mi può spiegare come sia "evidente"? Grazie ancora.

5
15 Gen 2012
alle 11:40

Gianni

La ricostruzione di debora billi e della marina turca non sta nè in cielo e nè in terra. La posizione della Concordia è segnala qui: http://www.marinetraffic.com/ais/it/default.aspx?oldmmsi=247158500&zoom=10&olddate=1/13/2012%209:02:00%20PM La marina turca ha i suoi motivi per denigrare la marina italiana, vale a dire attirare verso di sè il turismo nel mediterraneo. Grazie

4
15 Gen 2012
alle 09:08

Ste

lavoratori statali vs. privati 1-0

dirigenti statali vs. privati - non disputata 

http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplRubriche/obliquamente/grubrica.asp?ID_blog=347&ID_articolo=47&ID_sezione=752

3
15 Gen 2012
alle 08:34

Gianni Lombardi

Non voglio difendere la compagnia armatrice, però due cose: 1. il profitto della compagnia deriva principalmente dai servizi aggiuntivi: casinò, vendita di liquori, affitti ai negozi interni, servizi extra; 2. con 4000 persone a bordo, gestire il database di passeggeri, marinai e personale di servizio è meno semplice di quel che sembra. Basta una percentuale di errori dell'1 per mille per avere 4 dispersi, e la percentuale di errore nei database è normalmente molto più alta. Per esempio, se un lavoratore sbarca per malattia o per un lutto familiare, questo può risultare dai registri di bordo, ma non risultare dai dati negli uffici della compagnia armatrice se non a fine viaggio. Idem se del personale viene imbarcato a metà crociera (ad esempio la troupe di uno spettacolo particolare).

Detto questo, a me sembra che in qusto caso particolare ci sia stata una grande superficialità e irresponsabilità da parte del comandante.

Infine: le navi sono come Internet: sottoposte a multiple legislazioni, con ampie possibilità di scappatoie e irregolarità (magari secondo una legislazione ma non secondo un'altra), se uno sa come fare.

2
15 Gen 2012
alle 04:03

ziomaul

Uno degli introiti di queste navi è il gioco d'azzardo!

Un altro sistema per risparmiare è , dato che si muove, comperare localmente (dove il prezzo è più basso) i beni come gasolio, cibo e forniture varie.

Poi chi può controllare il "fisco" su una nave???

Non servono più marinai specializzati vista l'enorme meccanizzazione di queste navi! Spesso sono tecnici e manutentori o mozzi di stiva e tuttofare. Allora conviene prendere la gente, peggio tramite contratti con subappalti di altre società, di quei Paesi del terzo mondo. Notate che sarebbe impossibile farlo in Italia ma su una nave è concesso dai diritti internazionali!

Dunque nessun lavoratore in nero! Semmai erano in maggioranza super-sfruttati peggio di quelli in nero!!!

Le liste dei passeggeri e personale erano subito disponibili ma non hanno ancora contato i superstiti in quel casino. Prima si pensa all'urgenza!

Ciao

1
15 Gen 2012
alle 01:19

Luke

lo stanno dicendo in tutte le interviste, anche alla RAI, equipaggio pieno di cinesi e filippini che non spiccicano unaparola e non sanno da che parte girarsi per far partire una scialuppa.

dicono che se la sono vista brutta anche quelli sulle scialuppe, i "marinai" cinesi non sapevano come guidarle a terra. se le sono guidate da soli i passeggeri.....

la compagnia Costa è adesso americana mica più italiana, chissà che combinano coi contratti di lavoro...... non mi stupisce affatto......

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