Crisi sistemica e cambio di paradigma
Buon 2012, l'ossimoro del giorno

Catastrofisti e Cassandre della blogosfera, rispolverate i vecchi cartelli da fine del mondo. L'ossimoro di oggi è Buon 2012, a tutti i lettori di Crisis. Mancano 354 catastrofici giorni alla fine di Bak'tun-13. Ci sarà da "divertirsi".
(L'immagine che va per la maggiore, neanche a dirlo, per noi è roba vecchia)
Auguri a tutti.
Vigna - Pierotonin
Regalino di buon anno:
Buona catastrofe per tutti!!!
- Il fatto è che il peak everything NON è un cigno nero
Soprattutto convinciamo tutti che se la benzina va a due euro al litro è colpa del picco, così quando ci va per colpa delle tasse nessuno se la prende col governo!
http://www.carmillaonline.com/archives/2012/01/004146.html
Buon anno. Nei limiti del possibile ;)
#2 Che sarebbe poi l'idea che si fa il tacchino prima del giorno del ringraziamento:
...whywereason.files.wordpress.com/2011/09/20091130_fig1-1.png
come suggerito nel libro "Il cigno nero" di Nassim Nicholas Taleb. Il fatto è che il peak everything NON è un cigno nero, e nonostante ciò i tacchini umani s'illudono.
beh, magari non sarà esattamente il 21 dicembre, ma ciò non significa che il mondo non sia destinato a finire. purtroppo la mente umana ha la tendenza ad "eternizzare il presente" ed è sempre convinta che il futuro non sarà sostanzialmente diverso da ciò che ha già visto. impressione che ha ovviamente la sua ragione nella brevità della vita umana rispetto alle "epoche". ciononostante se invece di guardare alla storia individuale guardiamo a quella collettiva, ci accorgeremo che la catastrofe è la vera costante e il vero motore della storia
alle 09:34
Bernardo Mattiucci
La fine del mondo.... :(
potrei scriverci 3 libri... ma non saprei proprio da dove cominciare.
Sono almeno 20 anni che ci stiamo nel mezzo e non ce ne accorgiamo.
O meglio... non se ne accorgono... perche', chi piu' e chi meno, qui su questo blog e sul gemello piu' grande Petrolio, tutti lo hanno ormai capito.
La vita umana, di ogni parte del pianeta (o quasi), e' strettamente legata alla disponibilita' di petrolio a buon mercato e in costante disponibilita'. Se venisse a mancare il petrolio o un suo derivato (energia, sostanze petrolchimiche ecc... ecc...) sarebbero dolori per almeno il 50% della popolazione vivente su questo pianeta. E lo dico con cognizione di causa.... Non parlo di anni... ma di qualche settimana appena!
Dal cibo alle medicine, dal riscaldamento ai servizi di ogni ordine e grado, tutto e' legato all'energia sotto le varie forme discendenti dal petrolio. E nulla possono le fonti rinnovabili... concettualmente inadeguate nel lungo termine.
Prendete Roma... 2.5 milioni di persone... staccatele la corrente elettrica nel bel mezzo dell'inverno... avrete:
zero riscaldamento
zero cibo
zero medicine
zero trasporti
zero interventi chirurgici
zero assistenza
zero sicurezza
....
....
zero possibilita' di sopravvivere tutti per piu' di una settiman!
Questa e' la fine del mondo.... siamo intorno al 1000esimo giorno del tacchino.... e non vogliamo rendercene conto. preferiamo ignorare completamente tutti i vari segni premonitori e tacciamo di stregoneria o di catastrofismo chiunque osi farcelo notare.
ma vabbene cosi'... tranquilli... «...immaginate ciò che volete essere perché così sarà. Se vi ritroverete a cavalcare su verdi praterie col sole sulla faccia non preuccupatevi troppo perché sarete nei campi Elisi e sarete già morti!»