Crisi sistemica e cambio di paradigma
Sembra che mi piacciano le infografiche, ultimamente. Questa mi ha colpito moltissimo: negli Stati Uniti, un anno trascorso da un detenuto nella prigione del New Jersey costa più di un anno di studi nella prestigiosa università di Princeton. 44 mila dollari contro 37 mila. In California è ancora peggio, 48 mila contro 7 mila.
La cosa buffa è che, in USA, sia l'università che le patrie galere sono istituti privati, almeno per la gran parte. Questo significa che il fiume di denaro versato dallo Stato ai penitenziari, che custodiscono la popolazione carceraria più imponente del mondo, potrebbe paradossalmente essere dirottato a far prendere una laurea a tutti i criminali (almeno a quelli non pericolosi) risparmiando un sacco di soldi.
O forse non è un'idea tanto paradossale. Visto che i detenuti degli States rappresentano ben il 25% di tutti i detenuti del pianeta, è possibile ipotizzare che buona parte di essi siano recuperabili con lo studio ad un costo minore per le finanze pubbliche. Saran mica tutti serial killer. Più facile invece che tale densità carceraria sia imputabile proprio alla privatizzazione dei penitenziari: i soliti prenditori, collusi con i legislatori, che scassano i conti pubblici con i loro imprescindibili "servizi" privatizzati. Ma sempre attaccati alla mammella statale.
alle 14:09
tanto_mi_bannano
scusate... ma 'interessante' de che? 'micidiale' de che? un kilo di cipolle costa poco meno di un kilo di pane... e allora? interessante? micidiale? magiamo solo cipolle? laureiamo tutti i detenuti? pagano forse secondini nelle università? e come pagherebbero professori nei penitenziari? è un confronto privo di senso, IMHO