Crisi sistemica e cambio di paradigma
Nel libro Shock Economy di Naomi Klein si può riconoscere la situazione italiana del governo Monti? Forse. E i cittadini hanno il diritto di discuterne, anche senza essere economisti. Si chiama democrazia.

E' uscito oggi un mio nuovo articolo su Il Fatto, titolo Shock Economy e Chicago Boys, dove mi tolgo qualche sassolino dalla scarpa. Mi sembrava che finora non si fosse evidenziato abbastanza come il nuovo governo Monti subentrasse a mò di blitz dopo mesi di crescente angoscia e terrore, così ho consigliato ai lettori di dare uno sguardo al classico libro di Naomi Klein per farsi un'idea.
Sono contenta che Il Fatto abbia assunto una posizione critica nei confronti del governo degli economisti; tra la zerbineria generale ci vuole almeno un organo di stampa che non si limiti ad incensare questo sol dell'avvenir.
Mi divertono invece alcuni dei commenti. Siamo ormai abituati a questo stile di discussione: non puoi criticare l'insalata se non sei almeno uno chef, non puoi sostenere che è brutto un edificio se non hai una laurea in ingegneria. Anche qui, pare che non sia possibile disapprovare il governo Monti se non "sei competente in economia". Non avete la laurea che certifica la vostra conoscenza della dottrina vigente? Allora tacete, e lasciate che ci pensino i sacerdoti preposti al posto vostro.
Questa cosa è anche un filino inquietante. Non eravamo in democrazia? In democrazia si suppone che ogni cittadino sia competente a discutere i provvedimenti che lo riguardano, visto che ha diritto di voto e potere decisionale. Un cittadino che deve tacere se non ha la laurea apposita non è più un cittadino, è un suddito. Il suddito di una casta di sapienti che decidono per lui, come ne Il Mondo Nuovo di Huxley o in Metropolis di Fritz Lang.
E' questo che dobbiamo salutare, un Mondo Nuovo? Forse. Un mondo nuovo, con capitale Chicago.
EHI, NON VALE, L'AVEVO DETTO PRIMA IO!!
"lo senti l'odore? cetriolo figliolo... mi piace l'odere del cetriolo di mattina... una volta, una nazione periferica lagovernammo tecnicamente per 12 mesi: non ci trovammo più nessuno, neanche un lurido cadavere di ceto medio... ma quell'odore... si sentiva quell'odere di cetriolo... tutta la nazione... odorava di... shock economy..."
Apocalypse now, GoldmanSucks' cut
http://www.youtube.com/ watch?v=iEUeiU2ZPzk&feature=share
Ai tecnici che bazzicano questo sito vorrei chiedere perché chi ha i muscoli per farlo (e credo che sia ciascuna realtà nazionale, nell'ambito della propria area di influenza) non emette regole per le quali non si possono creare dal nulla ricchezze inesistenti, ovvero soldi ai quali non corrisponda una qualche forma di garanzia materiale di rimborso per chi li detiene.
In altre parole: perché se chiedo soldi a una banca devo offrire delle concretissime garanzie precisamente identificate a copertura d'una mia eventuale insolvenza nei tempi prestabiliti, e non accade lo stesso quando consegno i miei soldi a una banca? Come può essere accettabile che a una banca sia concesso non dover essere in grado, in qualsiasi momento, di liquidare i propri creditori (ovvero chi ha depositato i propri averi)? Da inesperto, forse anche da ingenuo, mi sembra che permettere un meccanismo del genere possa essere solo da idioti o da criminali. Se non addirittura da criminali idioti.
@ Lucas X
I "bond" non rientrano nella tipologia di contratti negoziati nelle dark room, hai completamente sbagliato bersaglio, forse volevi parlare di CDS ? o altre minchiate simili. Il problema è che sembra che tu pensi che economia e finanza siano cose separate :) una visione quantomeno parziale della realtà. L'estrazione di valore operata dalla finanza sul complesso dell'economia, questo è il problema, è semplicemente troppa; con la necessità di cambiare il paradigma della crescita, questa pretesa della finanza, di continuare a succhiare risorse a ritmi sempre più elevati, sta creando il disastro. Non ci sono meccanismi autoregolatori nel sistema capitalistico finanziario attuale, tantomeno nel sistema delle dark room che gestiscono i titoli atipici, Ti sei mai chiesto le garanzie a sostegno di un CDS demesso da una qualsiasi banca dove sono contemplate, prova a verificare ;)
@LucaS
hai perfettamente ragione quando affermi che c'è un'ignoranza e una disinformazione allucinante per ciò che concerne l'economia e la finanza, e infatti tu ne sei la prova evidente.....e che nessuno contesti le castronerie che scrivi ne è purtroppo un 'altra triste conferma.....
tu saresti laureato in finanza? ma daiiii
" i nostri bonds stanno crollando non perchè qualcuno li vende (mentre la BCE li compra infrangendo il suo statuto e truccando cosi il mercato.. ma lasciamo perdere) crollano per il semplice motivo che lo Stato spende sistematicamente più di quello che incassa"
falso.
il deficit di bilancio non è mai stato un problema insormontabile, è strutturale dell'economia della (quasi) totalità dei paesi sviluppati......vedi il debito Usa, o il debito del Giappone, ma si possono fare mille esempi.... eppure i titoli di questi paesi non sono crollati come quelli dei paesi europei.......perchè? perchè noi (tutti i paesi europei che fanno parte dell'UE escusa la germania) abbiamo perso la nostra sovranità monetaria........(e anche la nostra politica monetaria, ad esempio non possiamo svalutare come fa la Cina o come abbiamo fatto anche noni in passato)
Lo Stato infatti oltre che con l’emissione di titoli può finanziare il debito pubblico stampando moneta, ed in ogni caso, se non riesce a risanare il bilancio, prima o poi potrebbe trovarsi costretto a ricorrere a questa alternativa. Gli economisti Sargent e Wallace hanno dimostrato che l’indebitamento con emissione di moneta è meno inflazionistico di quello con emissione di titoli, inoltre, giacché, nel lungo periodo lo Stato dovrà comunque emettere moneta per fronteggiare il debito pubblico, è meglio che lo faccia fin dal primo deficit di bilancio.
ce la faremo? va spiegato una volta per tutte come funziona l'economia
@ tanto_mi_bannano #38
D'accordissimo, non ho nulla da aggiungere se non chiarire la mia posizione in questo scenario, spero che incontri il buonsenso di tante persone: cercare di fungere da anello di congiunzione (con tutti i limiti tecnici di un non-tuttologo) tra la complessità del mondo reale e la semplicità degli schemi mentali della maggioranza del "popolo sovrano". Ovvero fare con la fionda quello che i massmedia in malafede (con l'atomica) non fanno, anche a costo di finire sputtanato quando, per ovvi limiti tecnici e per la necessità di semplificare al massimo un concetto in modo da renderlo digeribile al grande pubblico, tendo alla semplificazione finalizzata al sensazionalismo. Non puoi battere le bombe atomiche giocando pulitissimo con la fionda. Neanche giocando sporchino forse, ma che io sia maledetto se crepo in ginocchio.
Per chi ha voglia di leggere un articolo scientifico che fornisce una spiegazione sul perchè le civiltà collassino (modello di crescita e di collasso di Tainter), ecco cosa scrive sul blog effetto Cassandra il professor Ugo Bardi.
@39
Il fatto è che la Debbi mi ha tagliato le conclusioni... in pratica: se vogliamo una forma diversa di partecipazione democratica dovremmo cambiare pesantemente le istituzioni... ma ritenete veramente che sia il momento adatto per metersi a cercare norme e sistemi istituzionali condivisi? Quando ci facciamo menare per il naso dal primo cantante di navi da crociera che incontriamo?
Ti dirò anche che secondo me il nostro sistema non è affatto sbagliato... il problema è che tutta la nostra storia politica repubblicana si è basata sulla paura (del comunismo, dello straniero di berlusconi ecc.) e su un sistema di quiete sociale basato sulla corruzione diffusa e sull'indebitamento per ottenere consenso e non pagare per i propri errori.
Sinceramente non sono affatto convinto che dovremmo lasciar scegliere al popolo da chi farsi governare, perchéé il primo ceffo senza scrupoli disposto a promettere mari e monti andrebbe al potere (com'è del resto avvenuto).
Forse è meglio che ogni votante prenda atto di quello che vale (1/40.000.000 di votanti) e riesca a convincersi che sarà già tanto se col voto riesce a contribuire al deputato della propria circoscrizione, piuttosto che sognare di avere le capacità di scegliere se mettere al comando la persona giusta.
Se vuol contare di più sarà bene che smuova il culo e si impegni in politica. Ogni altra pretes è una presa per i fondelli.
Sono possibilista riguardo le linee programmatiche di governo... ma pure votare un partito in base al programma elettorale sperando che lo realizzino punto per punto è pura follia, oltreché sopravvalutazione delle proprie capacità.
x LucaS
Completamente d'accordo con te, paghiamo ancora lo scotto di un'educazione eccessivamente classicista (avete presente il prof. di italiano che alzava le braccia e si permetteva di dire "Io di matematica non ci capisco un'acca", sentendosi pienamente giustificato? Ecco, quello) che genera buoni tribuni ma cattivi amministratori, visto che appena si scende nel tecnico tutti non sanno dove sbattere la testa. Un po' più di matematica, fisica, chimica, biologia e perchè no pure economia eviterebbe quell'inondazione di tuttologi di cui parlava Daniela...
@28, daniele 50 anni di storia democratica della repubblica, dimostrano che il nostro sistema è MOLTO sbagliato, soprattutto per come l'hai delineato; proprio perchè costruito come tu dici, ha portato ad avere governi della durata media di un anno; ha portato alle crisi di governo per mal di pancia di questo o quel partitino o di questa o quella corrente; ha portato alla gestione clientelare del potere con famoso 'peso delle tessere'; non a caso, la maggioranza degli stati moderni usa sistemi molto diversi, che, guarda caso, fanno della riconoscibilità di persone e indirizzi di governo il loro pilastro portante.
@27 marco. Il topic che stiamo commentando focalizza proprio il dilemma tra democrazia possibile in un mondo troppo complesso per avere un adeguato livello di competenza per decidere 'a ragion veduta' su OGNI questione; in altri termini, o sai cosa significa che un'esplosione di idrogeno spazzi via il cielo di un reattore, o sai discutere a ragion veduta di sistemi elettorali con riporto dei resti su base maggioritaria ma con collegi piu' grandi o piu' stretti, o sai se è meglio insegnare latino o chimica nelle scuole secondarie, o sai .... sai... sai... : impossibile. L'informazione, la politica, lo strumento della delega, dovrebbero proprio servire a colmare questo gap, senno' tanto vale definire i giornalisti 'opinion makers', i politici, 'leaders', ecc.: democrazia piatta, ci vediamo in Agorà con le palline bianche e nere e decidiamo tutto a maggioranza. Tu stesso ammetti, e questo e solo questo io ho voluto farti notare, che quell'evento (l'esplosione dell' idrogeno) è rimasto tale; quello che è cambiato in modo fondamentale è la percezione di quello che significa un tetto che vola via: NON E' UNA BOMBA ATOMICA, ma NON E' UN VENTICELLO che passava di li: la centrale era persa, il contenimento di zirconio era fumato, tutta l'acqua di raffreddamento, di solito debolmente radioattiva diventava fortemente, fortissimamente radioattiva e quindi intrattabile. Possiamo citare mille casi simili: la riforma delle pensioni cassata a furor di popolo nel 94, ce la siamo digerita nel 95 (e ancora oggi nessuno l'ha davero capita); 3/4 dei provvedimenti per ridurre il costo della politica (senato delle regioni, dimezzamento dei parlamentari), erano già contenuti nella riforma costituzionale che il Popolo ha bocciato con il referendum (salvo poi invocarla a gran voce); ecc.ecc.. Certo è che finchè democraticamente scegliamo di dare il massimo dello share al GF o ad 'Amici', democraticamente decidiamo di delegare in bianco: non lamentiamocene.
Debora, questo ti piacerà.
« Non dobbiamo sorprenderci che l'Europa abbia bisogno di crisi, e di gravi crisi, per fare passi avanti.
I passi avanti dell'Europa sono per definizione cessioni di parti delle sovranità nazionali a un livello comunitario.
È chiaro che il potere politico, ma anche il senso di appartenenza dei cittadini a una collettività nazionale, possono essere pronti a queste cessioni solo quando il costo politico e psicologico del non farle diventa superiore al costo del farle perché c'è una crisi in atto, visibile, conclamata. »
-- Mario Monti, 22 febbraio 2011, dal min. 4:45 al min. 5:45 di questo video: http://www.youtube.com/watch?v=STEvyznA2Ew (ma anche il resto è interessante)
X Debora
Una buona risposta alla tua obiezione sul fatto che Monti sia al servizio delle banche può essere il precedente da commisario UE alla concorrenza quando legiferò sulle Landesbanken (banche tedesche pubbliche strapiene di cartaggia e gestite come la Cassa del Mezzogiorno o la Popolare di Milano che in pratica è gestita dai sindacati...) impedendo che le loro passività fossero garantite dallo stato e che potessero cosi raccogliere denaro a costo inferiore a quelle private... Ti ricordo infine che le nostre banche sono stracrollate in borsa proprio perchè finanziano lo STATO, che tanto ami... i prezzi dei titoli pubblici sono diminuiti e siccome ogni 100 di attivo ogni banca ha circa 10 di capitale e 90 di debiti anche una diminuzione limitata del valore di asset che si riteneva sicuri e che quindi non hanno capitale collaterale e che sono presenti in proporzioni cosi grandi potrebbe virtualmente provocare un default della banca, con conseguenti ulteriori oneri a carico dello stato (garanzia correntisti), dei risparmiatori (gli azionisti hanno già perso quasi tutto...) e blocco del credito.. Impedire tutto questo mi sembra nell'interesse dei cittadini e dello stato... ma forse il mio liberismo mi sta accecando! Di Monti potete dire tutto meno che è al servizio delle banche! Personalmente lo stimo ma è troppo succube dei sindacati.. deve iniziare una vera terapia liberale stile shock and awe come la Thatcher!!! Cmq consolati pensando che se Mario non basta scende in campo l'FMI e quelli i sindacati e i dipendenti pubblici non stanno nemmeno ad ascoltarli come da Monti... li mandano direttamente a ....
Tecnocrazia? Quale tecnocrazia? Sì, certo, il nuovo esecutivo è formato da tecnici, ma questa altro non è che la giustificazione per lo staus quo. I poteri forti (banche e anche multinazionali) da questo governo risultano più che tutelati. La commissione trilaterale (in parte presieduta da Monti) ha un sito web con l’elenco dei sui menbri. Basta dare uno sguardo per rendersi conto che non è certamente un club per tutti. I poteri forti hanno licenziato dei loro servitori (i politici) per sostituirli con altri loro servitori (un po’ più tecnici). Il motivo del "licenziamento" (momentaneo o meno che sia) dipende unicamente dalla convenienza di quella élite. Questo non implica chissà quale complotto, è puro istinto di conservazione. Il picco del petrolio, l’esaurimento delle risorse e i cambiamenti climatici incombono e la torta si riduce. I più forti vogliono continuare a papparsi la fetta più grossa, com’è stato finora. Chi forte non è e nemmeno istruito od intelligente si rassegni la sua fetta si ridurrà.
Ma non è questo il punto. Il punto è che il nemico dell’uomo comune non sono i tecnici, i politici e neppure i poteri forti, poiché anch’essi sono soggetti a precise restrizioni imposte dal nostro sistema socio-economico. Il vero nemico è il sistema in sé stesso. Quel “sistema” ha un nome e si chiama DENARO. Per lui si è fatto e si farà qualsiasi cosa, compreso autoestinguerci. Il denaro è uno strumento di sterminio senza precedenti. Chi ruba, chi uccide, chi truffa, 99 volte su 100 non lo fa perché è “cattivo”, lo fa per soldi e solo per soldi. La crisi in cui viviamo è determinata dal fatto che il denaro ha mangiato, ucciso e distrutto gran parte di ciò che si poteva distruggere. Le alternative non mancano. La volontà ed il coraggio di cambiare sì.
X Cataldo
CORREZIONE "spende sistematicamente più di quello che incassa" e non viceversa ovviamente! Sorry!
X Cataldo
Guarda che quel professore "sornione e saccente" ha perfettamente ragione! Per essere chiari lui dice che il risultato di Juve-Milan non dipende da come e quanto scommettono gli scommettitori ma dal campo... allo stesso modo i nostri bonds stanno crollando non perchè qualcuno li vende (mentre la BCE li compra infrangendo il suo statuto e truccando cosi il mercato.. ma lasciamo perdere) crollano per il semplice motivo che lo Stato incassa sistematicamente più di quello che spende e nonostante spenda il 52% del PIl i cittadini hanno servizi pessimi! Capisco che le cazz... alla Nicky Vendola da sentire siano anche piacevoli, ma poi bisognerebbe anche ragionare con la propria testa ogni tanto... Wake up please and smell the coffee!!! PS Per inciso Monti ha detto che farà pagare a chi non l'ha mai fatto (e che anzichè pagare hanno incassato aggiungerei). Spero con tutto il mio cuore che lo faccia ma che non sbagli bersaglio: sono i milioni di "dipendenti" (per modo di dire) pubblici!!!
Per Lucas 25
Differenza tra architetto e ingegnere.
L'architetto è quello che sa poco di tutto e alla fine non sa nulla di tutto.
L'ingegnere è quello che sa tutto di poco e alla fine sa tutto del nulla.
Non sono figure alternative, ma complementari. Egualmente disastrose se applicate senza intelligenza.
Persico, Monti è stato accusato di essere al servizio delle banche e della finanza, e lui ha risposto "Non sono al servizio delle multinazionali". Questo si chiama menare il can per l'aia.
Se poi per te e per Monti i "poteri forti" sono Bill Gates, allora benvenuti a Disneyland.
Allora forse, e come sempre, in Italia abbiamo poche idee e molto confuse. Bisognerebbe decidere, a priori, come vanno gestite certe situazioni. O il governo può solo essere espressione indiretta (siccome c'è di mezzo il parlamento) del popolo a seguito di regolari elezioni, oppure può anche essere nominato dallo stesso parlamento a seguito di accordi interni.
La prima è una via che porta sempre e comunque ad elezioni, appena scatta la crisi di governo. La seconda è una via più morbida e anche filosoficamente ha una sua giustificazione. Il parlamento è una rappresentanza dei cittadini; se i nostri rappresentanti decidiono di accordarsi per un certo governo devono pur avere il nostro beneplacito, altrimenti che rappresentanza è? Il fatto che l'accordo arrivi dopo una crisi e mischi le precedenti forze in gioco, non ne limita la validità.
Personalmente penso che andrebbe rivista la ormai settecentesca e vetusta divisione dei poteri dello stato. L'esecutivo, che ha compiti tecnici, deve essere di squisita natura tecnica e agire secondo decreti, senza il parlamento. Il parlamento però deve provvedere a fissare i confini entro cui i decreti possono venire alla luce, così da limitare entro le scelte possibili l'azione del governo.
Sul fatto della competenza, anche qui ci sarebbe molto da discutere. Un cittadino può anche dirsi non d'accordo su una scelta economica, ma è in grado di controbatterla punto su punto? Posto di fronte ad una speigazione logica e oggettiva, saprà accettarla in quanto tale o si opporrà per partito preso? Non parliamo di estetica, ma di fatti e numeri, l'opinione non può e non deve esistere. Il cittadino potrebbe rifarsi a elementi terzi che parlino per lui perché più competente, ma di nuovo delegherebbe e perderebbe il dirtto di replica diretta, perché il suo intermediario sarebbe legittimato a decidere per lui.
(editato per eccessiva lunghezza)Ma Monti non e' quello della megamulta a microsoft?????
e quello che ha impedito la fusione di grosse societa' in USA come GeneralElettric???
Ma, dubbio, sul fatto di essere membro dei poteri forti ha risposto a tono in parlamento.
Per quanto riguarda le competenze, e' vero chiunque deve farsi un idea ed esprimerla. Pero' sarebbe meglio ascoltare chi e' competente prima di farsela, e poi liberi di criticare. Anche perche' piu' di una volta sui blog si sbaglia alla grande.
Un solo appunto su cosa sia la democrazia in generale e su cosa sia la democrazia italiana in particolare.
La democrazia è una gran bella cosa, ma non nascondiamoci il fatto che il popolo italiano possa avere il potere legislativo o esecutivo, perché poi sappiamo che sarebbe il populismo a prendere il sopravvento.
In realtà la nostra costituzione ci da un'ottima definizione di democrazia e delle regole che dovrebbero regolarla.
dice l'art. 1 La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Quindi poi dovremmo tutti rileggerci la costituzione per capire in cosa consista la nostra democrazia e come ci siamo dati delle regole per esercitarla.
quindi la costituzione detta le regole di funzionamento del sistema democratico... e a grandi linee mi sento di riassumerle così:
1. il popolo elegge il parlamento
2. il parlamento elegge il presidente della repubblica
3. il presidente della repubblica nomina il consiglio dei ministri
4. il consiglio dei ministri riceve la fiducia dalle camere
Dunque noi popolino dovremmo limitarci ad eleggere qaulcun altro ed a delegare? E' questa la democrazia?
Non proprio... infatti negli articoli successivi si "certificano" tutta un'altra serie di diritti, tra i quali quello della libertà di associarsi e formare partiti.
Quindi, in teoria, ogni italiano può impegnarsi in misura maggiore per esercitare la democrazia a livelli più complessi.
Ma noi sappiamo benissimo che tutte queste sono belle parole, poi la realtà è ben diversa... ed è per questo che l'art. 21 ci da un diritto "chiave" perché questa democrazia sia effettivamente tale ed esercitabile ad ogni livello:
"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure."
Questa è la questione... e questa è la sostanza delle cose.
Ogni altra sovrastruttura che ci hanno detto che ci avrebbe dato maggior democrazia erano solo bugie belle e buone... per distoglierci dal vero ed unico problema: l'accesso per chi vogli impegnarsi agli strumenti di diffusione di informazioni ed opinioni... la loro non censura (negli svariati modi che sappiamo si svolga).
Il candidato premier, non solo non serve per esercitare più compiutamente la democrazia... anzi ne snatura l'ordinamento, aprendo la strada al populismo.
Addirittura il famoso programma di governo è esso stesso pericoloso, ma in primo luogo "falso", perché poi nessuno è tenuto a seguirlo, ne potrebbe ragionevolmente farlo.
(editato per eccessiva lunghezza)@ tanto_mi_bannano #13
Lo so che si è trattata effettivamente di un'esplosione di idrogeno (successivamente alla quale è stata rilasciata una grandissima quantità di materiali radioattivi in atmosfera...dettaglio non secondario che veniva nascosto ad agenzie stampa unificate sotto la rassicurante dicitura "esplosione di idrogeno"), ma contestualizziamo la notizia:
il 14 marzo tutta l'informazione mainstream era impegnata a piena forza nel minimizzare la catastrofe di Fukushima. La funzione specifica esercitata nel debunkare il mio commento in quel momento, sottolineando la mia impreparazione tecnica, è risultata nel potenziare l'operazione di disinformazione ed insabbiamento che il mainstream stava eseguendo (con ottimi risultati, dato che Fukushima per l'uomo comune è già nel dimenticatoio, a fronte di conseguenze che uno dei paesi più avanzati sul pianeta pagherà per qualche decina di migliaia di anni).
Ovvero: so benissimo che sparare commenti senza un'adeguata preparazione tecnica potrebbe risultare in sensazionalismo a volte, ma paragonato all'azione coordinata del mainstream tutto che, con potenza esponenzialmente superiore, avanza unito come una falange nel disastrare le coscienze del pubblico ignorante, è paragonabile ad una fionda contro un intero arsenale di bombe atomiche.
Ha senso, essendo esperti del settore (ma comunque parte di quel pubblico inebetito e potenzialmente vittima della disinformazione), debunkare tempestivamente chi esagera con una battuta?
O si potrebbe utilizzare la propria conoscenza per cercare di far capire al pubblico ignorante con parole semplici che sì, era stata un'esplosione di idrogeno come dicono, ma c'era un'altra quantità di altre implicazioni di cui non parlavano per tenerci sedati?
Ovvero: essere PhD non implica necessariamente l'essere più svegli di persone meno preparate tecnicamente nel tuo settore :-)
"Competenti in economia" quando sento certe cose metterei mano alla Taurus :)
Ieri un frammento su rai news, dove un emerito Prof bocconiano affermava sornione e saccente, che "le stanze di compensanzione dark dell'alta finanza non costituiscono alcun pericolo perchè le negoziazioni sono a somma zero e coinvolgono solo i partecipanti ammessi". Mi chiedo cosa pensasse il criminale mentre lo diceva.
Purtroppo ormai è diventato impossibile parlare di economia in modo piano, ma i ragazzi, al solito, cominciano a capire dove sta la trappola, e cercano di riprendersi il significato delle parole a partire da quelle di base, e scandiscono Monti o Berlusconi governo dei padroni.
Un altro segno che le cose forse stanno cosi, come segnalavo su petrolio qualche giorno fa è l'articolessa di Pirani oggi su Repubblica, contra le illusioni dei "ragazzi", dove si riciccia addirittura la fine del socialismo reale :) Certo le banche forse non sono inutili, ma una minima riflessione sull'estrazione di valore ammissibile dall'intermediazione finanziaria caro Pirani ?? Mah
X AndreaX
Economia è un conto, finanza è un altro! E' come essere laureati in architettura oppure in ingegneria civile... fanno cose simili ma l'ingegnere deve sapere almeno 10 volte quello che sa l'architetto...
Gianni, sai perché ti censuro? Perché pontifichi senza leggere mai nulla, e i tuoi commenti sono quindi inutili e incomprensibili. Se avessi cliccato l'articolo di cui si discute qui, avresti visto che del terremoto dell'Aquila si parla proprio a proposito di shock economy. Ma tu non lo fai, è tanto bello rompere le scatole a vuoto!
Io sostengo che tu sei brutto, grasso, nano, pelato e col nasone. Non ti ho mai visto, ma lo racconto a tutti lo stesso. Figo, eh?
Uff.
@6
Un mio collega di lavoro laureato in economia non sapeva nemmeno cosa fosse lo spread.
Io vedo due tipi di problemi.
Il primo è che da ventanni, grazie alle televisioni invasive di chi sappiamo bene e dei suoi passivi oppositori, SIAMO CIRCONDATI DA TUTTOLOGI, serie mauriziocostanzosciò. Sentire parlare veline e scioccherelli della moglie del succitato mauriziocostanzosciò, sentir fare approfondimenti sociologici da chiunque passi per strada, sentire vomitare sentenze su tutti da tutti è stata una sottile forma di preambolo a quanto poi scritto nel post (se non sai non devi nemmeno fiatare): le cose serie insomma non sono per il cittadino. Detto anche il "cittadino comune", "l'uomo della strada" e cosi via , giusto per far capire il distacco dai soloni/sapientoni.
Il problema numero due è l'IMMENSO NUMERO DI INFORMAZIONI che possiamo avere tra i diversi media e la rete. Un oceano di informazioni, tante, troppe e chi ha tempo di capire e controllare tutto.
Troppi tuttologi insipidi e troppe informazioni.
Alle fine ti senti in difficoltà, alla fine lasci agli esperti.
L'economia, non essendo una scienza esatta, e' per definizione opinabile. E' meglio uno stato socialdemocratico o uno liberista? E' meglio il comunismo o la dittatura del capitale? La risposta dipende ovviamente dalla situazione economica in cui ci troviamo (dato che tendenzialmente uno propende a scegliere seguendo i propri interessi), dalla nostra formazione, dal livello di sensibilita' sociale che abbiamo e purtroppo, da quanto manipolabili siamo. E' tristemente ovvio, data la natura umana, che all'1% piu' ricco della popolazione faccia comodo un mondo ultraliberista in cui gran parte della popolazione sia a loro piu' o meno completa disposizione. D'altra parte al restante 99% della popolazione ovviamente fa comodo vivere in una societa' in cui la ricchezza sia distribuita in modo piu' omogeneo. Poi, il problema nasce dal fatto che l'1%, che ha soldi e potere per controllare mezzi di comunicazione, cultura, sapere, ecc., cerca di manipolare il restante 99% per fare i propri porci comodi, per esempio con la favola che i chicago boys sono riusciti a vendere in questi anni...
Purtroppo la politica ha dichiarato default con le dimissioni di B. ...era un non politico? Era una politica di M? D'accordissimo, proprio per quello ha fallito.
In attesa della nuova classe politica che verrà han chiuso il buco con i tecnocrati, quelli che van bene alle lobby, of course.
@ marcosclarandis: quanti libri legge l'itaGliano medio è relativo... conosco gente che legge libri su libri e che considera il sottoscritto una capra ma cha all'atto pratico si comporta come il gregge di pecore di cui sopra, e non sono nemmeno persone stupide, solo pigre e menefreghiste, salvo poi inc...si come bestie quando scoprono con 2/3 settimana di ritardo questo o quel fatto politico di cui si vantano pure di fregarsene.
Vorrei ricordare che Scott ed Hubbert, lo stesso che predisse il picco del petrolio domestico americano nel 54 per il 1970, e quindi il padre di tutti i picchisti, tentarono di organizzare una associazione a nome Technocracy, che apputno si proponeva di gestire al meglio l'energia procapite disponibile per ognuno...Quindi vi stupite che all'inizio del peak everything si abbozzino tentativi analoghi ?...Nei prossimi decenni è l'unica possibilità che abbiamo per mantenere la nostra società nello stesso ordine di complessità della attuale, probabilmente con la necessità di avvicinarsi davvero al modello tecno/autoritario proposto da Hubbert...Mi sbaglio od è la prima volta che l'umanità si troverà di fronte ad un vero e proprio crollo dell'energia e materie prime e cibo disponibili pro capite ? Mi sbaglio o su TOD più volte si è insinuato il sospetto che la democraziadura e pura non sia sostenibile nella fasi di rapido declino ?....Dimenticavo che abbiamo il diritto a mungere madre terra come un vacca frisona...
Avete dovuto aspettare l'avvento di Monti per poter dire addio alla democrazia?Suvvia, non siate puerili.
No debora, la democrazia non vuol dire che ognuno è competete poter discutere di ciò che lo rigurada. DEMOCRAZIA VUOL DIRE GOVERNO DEL POPOLO , e non c'è scritto da nessuna parte che uno deve per forza essere competente.
Infatti sono 60 anni che abbiamo governi di dementi , ladri, ipocriti , babbioni tangentari, insipienti, maiali .... forse ho dimenticato qualche categoria...aggiungetela voi. 60 anni di governi meritatissimi.
Il governo Monti non può essere criticato a prescindere. Se no si fa il processo alle intenzioni. Vediamo cosa ci propone. Poi se vuoi disapprova pure.
Qualsiasi dodicenne alfabetizzato con qualche buona lettura alle spalle sa queste cose. E' successa la stessa cosa col terremoto de L'Aquila, la shock economy è dottrina evidente a tutti.
Che fare?
Proviamo a dare una risposta a questa domanda invece di rimandare a testi ormai datati letti e riletti...
Pubblicalo questo commento, non lo censurare come il tuo solito! Ciao!
tabacci in onda su LA7 ha interpretato magistralmente il copione del politico disinformatore, contraddittorio e ipocrita. Non mi meraviglia che il 99% degli elettori finiscano confusi e sconvolti, quindi ignoranti, perchè si affidano da persone semplici e fiduciose alle verità (false e contraddittorie) propinate loro da questi maestri della menzogna. Per quello che riguarda la democrazia essa è l'utopia, l'oppio che serve ai padroni per tenere per la collottola il povero cittadino. Pare proprio che un discorso onestamento democratico non sia possibile, forse perchè gli esseri umani sono ancora troppo primitivi, prepotenti e dominati dalle più basse passioni per concetti così elevati di vita comune.
marco, mi spiace, ma prepara il tutù; quella era e resta una esplosione di idrogeno; IL CHE NON VOLEVA DIRE CHE FOSSE UNA SCEMENZUOLA, perchè l'idrogeno, in una centrale nucleare, si forma in un solo modo; NON ERA UN'ESPLOSIONE NUCLEARE, (tipo Hiro, per intenderci) possibile che su certi temi non si riesca a ragionare? Ecco, vuoi vedere che qs sono i limiti della democrazia?
X Indipendente
Approposito di istruzione: magasi se invece di sprecare ore e ore (più soldi per mantenere gli insegnanti) per religione, greco, latino, letteratura.... e più cose non utili ma indispensabili come un minimo di nozioni economiche forse non saremmo a questo punto! Altra cosa: finche lo stato avrà un sostanziale monopolio dell'istruzione (cosa che nella storia dell'umanità avviene da soli 50 anni) non conterei molto sul fatto che più istruzione significhi più conoscenza!
A questo punto, cara Debora, devi spiegarci il tuo pensiero: secondo me (ma forse sbaglio) le alternative erano due:
- o un governo tecnico
- o nuove elezioni con il porcellum e quindi altri cinque anni di nominati (viva la democrazia).
O forse speravi che i detti nominati si sarebbero dati una martellata sulla parti basse per far contenta una parte del popolo italiano ed avrebbero abolito motu proprio il porcellum ( sinceramente non ti credo tanto ingenua).
Ciao
Democrazia è essere competenti tutti. punto. per questo non ci arriveremo, stando così le cose.
essere competenti è capire (anche) quanto le cose siano state complicate ad arte, e in modo funzionale (non a noi).
chi ha mai detto che sarebbe stato facile? facile è la monarchia, il regime, la tecnocrazia.
facile è pericoloso.
Se può interessare, segnalo che in un libretto pubblicato di recente molte questioni sollevate nel post sono inquadrate con molta chiarezza all'interno delle trasformazioni profonde del capitalismo contemporaneo.
Il capitalismo divino. Colloquio su denaro, consumo, arte e distruzione, Mimesis, Milano 2011, pp. 160.
Nuke
Speriamo che questo sia finalmente il crepuscolo della democrazia, e l'alba del governo dei competenti. Preferirei che venisse attuato concedendo il diritto di voto solo all'elite con le basi per farsi un'opinione, suddividendo il popolo in gruppi abili a votare su un dato argomento, ma anche con tecnici imposti e' un miglioramento.
Comunque, coi commenti moderati e pubblicati in codesta maniera, si rende impossibile la discussione tra i commentatori. Fino a che la situazione rimane questa, i commenti perdono di significato, inclusi i miei. Quindi ci risentiamo quando la situazione tornera' alla normalita'.
giusto,ma Monti non è un Chicago -boy almeno a livello dottrinale
Cara Debora, la tecnocrazia sarà il modello del futuro. Dopo il fallimento dei regimi autoritari e della democrazia tradizionale, sembra che per far andare avanti il mondo sia necessaria l'azione di persone competenti e molto preparate. Certo, ognuno è libero di farsi un'idea di economia, ma le parole che leggiamo sui giornali oggi sono un gergo inestricabile, così come lo sono quelle dei climatologi quando dico tutto e il contrario di tutto per convincerti del GW o della prossima era glaciale in arrivo, o quello di internet stesso (troll, flame... vallo a spiegare ai miei genitori). Soluzione: istruzione, istruzione e ancora istruzione. Se ci andrà bene i nostri figli riusciranno a districarsi da quei giri di parole in cui noi oggi ci sentiamo sperduti e a rimediare ai danni che abbiamo e stiamo ancora facendo. Saluti
1- E' giusto che tutti si facciano una loro opinione e possano esprimerla a prescindere da quanto siano esperti! Però bisogna riconoscere che sull'economia e la finanza, che oggi sono al centro di tutte le questioni del governo, c'è un'ignoranza e una disinformazione allucinante e che quindi poche persone riescono a farsi quella che chiamiamo "un'opinione informata".
2- Nei paesi avanzati regolati secondo la common law è sacrosanto consultare il popolo, ma da noi in questo modo non vince il popolo ma le lobbies! Da noi non ci sono le condizioni per una moderna democrazia, siamo troppo arretrati per es. metà degli elettori votano il politico che gli garantisce un posto pubblico... fino all'aberrazione di uno stato che intermedia il 52% del pil espropriando chi legittimamente crea ricchezza... La dittatura dello stato, delle sue corporazioni, dei suoi insopportabili privilegi, delle sue intollerabili imposizioni che limitano sempre più le nostre libertà crollerà come è crollato il muro di Berlino... Da laureato in finanza che la segue da anni posso garantirvi che è la finanza che ha permesso a questa aberrazione di protrarsi per anni e anni e oggi, quasi in modo comico, viene additata proprio dallo stato come la responsabile... come se un ladro incolpasse la chiave inglese che ha usato per rubare... Di fronte a questa situazione chi è esperto di queste materie è normale che sia esasperato contro il socialismo-reale che ci viene continuamente proposto... soprattutto se chi lo propone (per es. Stiglitz o Krughman) sono persone esperte e quindi assolutamente in mala-fede! Spero che adesso tu possa capire meglio chi si dimostra diciamo cosi "spazientito"... ma non smetteremo certo di lottare!
Quando esplose il reattore 3 di Fukushima Daiichi, visto il video e sentiti i commenti di regime (esplosione di idrogeno), mi scappò uno spontaneo "Se quella è un'esplosione di idrogeno io sono Carla Fracci" (e, ovviamente, non sono Carla Fracci). Apriti cielo: si scomodò addirittura un ex compagno di liceo laureato in fisica con tanto esperienza post-laurea al MIT a zittirmi. Non ero (e non sono) laureato in fisica e quindi dovevo accettare per buoni i commenti della stampa ufficialista...
Prendiamo per buono questo ragionamento: dovrebbero votare solo persone in grado di valutare tecnicamente l'operato di ogni ministro? Bene, anzi male, è finita la farsa della democrazia, voltiamo pagina. Siamo in regime di tecnocrazia... mi facciano quantomeno scegliere, se vogliono la fogliolina di fico "democrazia" (a pararli dalle responsabilità enormi inevitabilmente legate a questa autoreferenzialità: sarebbero, anzi SONO, degli imperatori di fatto) che li salvi dalle folle urlanti quando le condizioni di vita del popolo bue peggiorano invece di migliorare, che orientamento tecnocratico dobbiamo avere. Se voglio Monti o Bardi come presidente del consiglio tecnocratico.
Quanti libri legge l'Italiano (quello della statistica dei polli di Trilussa)?
E quali?
Ormai è tardi per leggere Shock Economy.
Ora bisogna viverne purtroppo viverne il contenuto, ma facendolo si ricupererà alla svelta il ritardo.
Marco Sclarandis
<!-- @page { margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } H1 { margin-bottom: 0.21cm } H1.western { font-family: "Times New Roman", serif } H1.cjk { font-family: "Arial Unicode MS" } H1.ctl { font-family: "Arial Unicode MS" } A:link { so-language: zxx } -->
Grazi Debora, condivido la tua valutazione.
Una sintesi del libro della Klein...:
“Shock Economy: l’ascesa del capitalismo dei disastri”
http://lupoemigrato.wordpress.com/2009/01/01/shock-economy-l%E2%80%99ascesa-del-capitalismo-dei-disastri/
Qui la Klein..per chi ha voglia e tempo...
Shock Economy: il capitalismo del disastro. En-Ita
http://www.youtube.com/watch?v=ScQO1txA57o
si stanno pure moltiplicando i BOT (umani o automatici) che riempiono i blogs di commenti pro-regime... temo che presto ogni discussione in Internet verra' piagata da trolls.... moderaribusorum necesse est...
alle 17:02
claudio
Solo due mesi fa, dopo consiglio di un amico ho letto Shok Economy. l'ho letto tutto d'un fiato. il libro come dire mi ha shokkato..senza giri di parole, dopo i testi d'area marxista è il libro più importante e accessibile per comprendere la contemporaneità ripercorrendo buona parte del secolo scorso. da quando l'ho letto ho iniziato una campagna promozionale (limitati ai miei strumenti..) per far leggere il testo a più persone possibili (amici, conoscenti ecc.) .-avessi la possibilità lo regalerei a tutti - sono certo che se gli italiani conoscessero il contenuto di S.Ec. saremmo un paese più libero e più forte. Purtroppo oggi siamo un paese debole e schiavo e ne pagheremo le conseguenze. Del resto chi non conosce la propria storia è destinato a ripeterla..