Crisi sistemica e cambio di paradigma
Le persone che si infuriano per tale sciocca osservazione del nano sono le stesse che, appena la settimana scorsa, sbalordivano e stupivano per la ressa oceanica in occasione dell'apertura di un Trony a Roma, di una vendita di biglietti calcistici a Napoli, per l'iPhone a Torino. E cosa scrivevano scandalizzati costoro? "Ma allora in Italia dov'è la crisi, se migliaia di persone fanno a botte per comprare l'iPod?" Ovvero, esattamente ciò che dice Berlusconi.
Sembra che l'ennesima fesseria berlusconiana abbia scatenato il finimondo di commenti in Rete. Dice il sommo, più o meno: "In Italia non c'è crisi, i ristoranti sono pieni."
Tale affermazione, degna di uno statista da bar tabacchi, viene ripresa praticamente da chiunque ed ovunque con scandalo e riprovazione. Il mantra generale è "non è vero che i ristoranti sono pieni, la gente non arriva a fine mese, l'Italia è disastrata, qui si muore di fame, siamo ridotti alla Caritas."
Le persone che si infuriano per tale sciocca osservazione del nano sono le stesse che, appena la settimana scorsa, sbalordivano e stupivano per la ressa oceanica in occasione dell'apertura di un Trony a Roma, di una vendita di biglietti calcistici a Napoli, per l'iPhone a Torino. E cosa scrivevano scandalizzati costoro?
"Ma allora in Italia dov'è la crisi, se migliaia di persone fanno a botte per comprare l'iPod?"
Ovvero, esattamente ciò che dice Berlusconi.
Prima che qualcuno di questi geni mi accusi di difendere il nano, chiarisco. Sono estremamente, estremamente preoccupata per la memoria corta dei miei concittadini, per la loro infinita banderuolità, per la mancanza di logica e di saper fare due più due persino sulle loro stesse opinioni. Sostenere oggi il contrario di ieri, su argomenti così terra terra, significa non essere affatto pronti ad affrontare la tempesta che sta per travolgerci. Tanta ingenuità mi sorprende e mi allarma.
Oppure, quel che intendono dire è che i ristoranti sono vuoti perché gli italiani sono in fila da Trony. In tal caso, porgo le mie scuse.
per chi ha votato berlusconi si merita questa crisi e altro.!!! 15 anni di leggi ad personam e puttanaio!!!!
l italiano è penoso!!!!!
IO sono veramente in crisi economica,sono 3 anni circa che non vado nemmeno a mangiare la pizza mi accontento di quelle surgelate e non ho nemmeno i soldi per la benzina per andare al lavoro. Premetto che ho un lavoro e un normale stipendio ma ho anche due figli................morale secondo mè tutti spendono ma nessuno ha i soldi tutto carte di credito,debiti e quant'altro....!!!!..e prima di dirmi il contrario guardate quanti soldi avete in tasca..!!
La crisi non ha colpito in maniera uguale tutte le persone, quindi ci sono alcune che riescono ancora a permetterci di mangiare fuori tuttavia la maggior parte (è inutile negarlo) soffre la crisi e non se lo può permettere.
In sintesi, ala fine di tutto ciò, rimane il succo della morale protestante : si ha quel che si merita.
Ho deciso di scrivere questo commento perchè la parola CRISI mi rimbomba letteralmente in testa. Berlusconi non ha disegnato un quadro sbagliato dell'Italia poi se la gente vuole essere ipocrita fino in fondo nessun problema...
Ho letto svariate notizie riguardanti le sue parole ma quelle che meritano la lode sono quelle che contengono l'indignazione della categoria ristoratori...
Anch'io sono indignato quando il Sabato sera se non prenoto un locale non mangio, anch'io sono indignato quando cerco un parcheggio vicino al locale ed invece devo farmi 200 metri a piedi e sopratutto sono molto indignato quando mi portano il conto su un pezzo di carta con scritto un nemero tagliato ed il costo della mia cena...
Sicuramente i rappresentanti di categoria queste cose le ignorano e sicuramente avere un locale pieno e fare 0 scontrini vuol dire avere il libro dei corrispettivi pulito nella giornata e poi gridare alla crisi il giorno dopo...
Guardate, se vogliamo fare i catastrofisti a tutti i costi ok. Ma per quel centro commerciale la realtà è molto più banale.
Hanno messo a metà prezzo beni che sono il desiderio "natalizio" di tre quarti degli italiani.
Mio figlio vuole il nuovo nintendo. Costo 179.00 euro, in promozione lì 99.00 euro.
Quasi la metà. E così via per molti altri beni.
Per chi si fa un mazzo tanto dall'alba al tramonto, senza potersi togliere alcuno sfizio è semplicemente una bella occasione e vale la pena muoversi (ovviamente senza prevedere il marasma...). Non il ragnarok del consumismo.
Saranno pieni il venerdi ed il sabato, ma con la marginalità che hanno e i fatturati in riduzione (anche del 30%) molti stanno per chiudere. Conosco il cui titolare di un ristorante che per tenere aperto la sera, di giorno ha trovato un'altro lavoro per finanziarsi questo momento di crisi... Probabilmente per B. è un benestante visto che ha due lavori... 8 ore di giorno e 6 ore la sera.
A Roma ci sono 2400 ristoranti, mettiamo di riempirli tutti resterebbero comunque ben tre milioni di persone e passa. Mettiamole in fila per prendere un biglietto di aereo, mettiamoli in fila da Trony o dove cavolo vi pare, in ogni caso resterebbero milioni di persone che NON sono ricche ed ancora non sono povere (ma ci manca poco, la carestia arriva a grandi passi, nonostante tv, telefonini e computer). Non è perchè qualcuno usa i dindini di papà e mamma che questi dindini sono infiniti... Anzi: sono proprio quei soldini che si usano in queste settimane ad essere "gli ultimi gettoni nella slot machine" dell'era petrolitica della baldoria per tutti o quasi...
niente paroloni o presunzioni varie....è chiaro che chi ha i soldi spende per carità.....ma dire che non c'è crisi per queste stronzate mi sembra troppo.....un'offesa per chi sopravvive con la cassa integrazione o con la mobilità oppure per un giovane che scappa....punto
Bisogna però precisare che chi compra oggetti di consumo modaioli, non lo fa per reale necessità ma lo fa per emulazione e voglia così di sentirsi parte della società "bene" quella che i problemi non li ha. Non credo la colpa sia delle gente che è "celebrolesa" e non in grado di capire che sta spedendo troppo rispetto a quello che guadagna e sta vivendo chiaramente sopra le proprie possibilità. Il problema va ricercato nel sistema del consumismo che è troppo "spinto" e ti fa credere che comprando l'ultimo apparecchio Apple sarai "figo" e rispettato.. Fin qui andrebbe anche tutto bene, non sono moralista uno i soldi se li può spendere dove vuole in fondo, il vero problema nasce quando ci sono milioni di Italiani così come gli europei in generale che stanno spendendo troppo rispetto a quanto stiamo andando incontro (basta vedere lo spread di oggi..http://www.corriere.it/economia/11_novembre_07/borsa-andamento_3990a37c-0911-11e1-a272-24f31f5e1b69.shtml)
Speriamo solo che le cose vadano per il meglio, perchè la vedo dura cambiare la testa a milioni di europei..Anche perchè nel caso contrario stiamo parlando di un vero e proprio cambio di paradigma!
N.B sembra che in Grecia non la stiano prendendo bene...
Mi sembrate tanti critici d'arte che provano a spiegare con funamboliche metafore e paroloni le simbologie dietro un disegno di un bambino dell'asilo. La gente ha i soldi, e chi non li ha usa quelli dei genitori che ne hanno ancora di piu', e' cosi' difficile da capire ?
I ristoranti sono pieni, è vero. Tutti quelli che non sono falliti sono pieni.
..la 'Società' è piu' complessa di quello che si pensa. Non basta UN metro di misura, ce ne volgiono di piu'. Mi ricorda la situazione dei tre ciechi che descrivono un elefante: quello che stringe la gamba, dice che gli pare un tronco, quello che lo prende per la coda dice che è felssibile come un frustino. Viviamo tempi in cui qualcuno è costretto alla mensa di carità e qualcun altro fa la coda al trony; non stupiamocene troppo. E non è nemmeno detto che tra i due gruppi non vi siano intersezioni: qualche furbo che mangia alla mensa dei poveri per comprarsi l'Iphone.
allora è sbagliato dire che trony e pizzerie piene scacciano la crisi se appunto ci si indebita per stupidità oppure ci sono offerte su televisori e iphone......la crisi è un'altra cosa, più profonda e troppo complessa per chicchiere da bettola......le auto non si vendono, le aziende che per ora non hanno ancora chiuso vogliono competere con la cina al ribasso, cosa impossibile, scoppiano le guerre (a breve in iran) e ci facciamo le seghe mentali sulla pizza e sui telefonini.
per me uno che fa la fila per comprare un televisore a led (anche ametà prezzo) e poi chiagne e frigna perché per la crisi non può andare a mangiare la pizza (20 euri), è un deficiente fatto e finito e merita di finire alla mensa della caritas.
chiunque sia così idiota da comprarsi un cellulare da 400 euri, non ha alcun diritto di lamentarsi di crisi e di soldi, manco se è precario o cassaintegrato. deve starsi zitto e basta, la completa idiozia è giusto che si paghi salata! (di precari e disoccupati con l'iPhone ne conosco a iosa)
oh, tutti a fare speculazioni intellettuali sulla fila da Trony... io sinceramente mi stupirei molto di più per i boom commerciali delle varie versioni di Iphone. Perchè?
A mio parere, tra tutti quelli che facevano la fila da Trony, una buona porzione era rappresentata da persone che un attimo dopo avrebbero rivenduto quella merce su ebay (compro a 60 eurllo che costa normalmente 100, e lo rivendo a 80 su ebay, così io ci guadagno 20, e i l'acquirente finale risparmia 20), altrimenti quell'accaparramento di TV e cellulari non si spiegherebbe del tutto...
Invece, quando esce l'Iphone nuovo, il prezzo è pieno, e solitamente anche bello altino, eppure lì c'è ugualmente una fila chilometrica, costituita in gran parte da persone che bramano quell'oggetto per giocarci a Angry Birds.
Beninteso, anche la fila da trony per rivendere qugli oggetti su ebay può essere interpretata com segnale della crisi, però è un segnale diverso dalla frenesia consumistica "pura", non trovate?
che volete che vi dica, anche se i soldi per andare al ristorante (una volta al mese) ce li avrei, onestamente mi rompo le balle, chi me lo fa fare di spendere benzina, fare la fila, dovermi vestire in maniera appropriate, e spendere i miei introiti di un paio di giorni, per comprare roba pre-cucinata, spesso di scarsa qualità, a prezzi esorbitanti (se considerate la materia prima che c'è dentro), non ha senso, considerato che a casa abbiamo tutto il necessario per farlo addirittura meglio
Il fatto è che bisogna farlo per dimostrare agli altri, ma soprattutto a se stessi, di essere inclusi nelle persone che "si divertono", "si godono la vita" ecc. ecc... perchè se non lo fai la tua vita è uno schifo, che lavori a fare?
Ogni tanto tentavo di rispondere che se la vita è andare al ristorante e girare mangia e fuggi per il mondo, la vita è veramente uno schifo, ma ormai mi astengo.
Del resto questa gente è necessaria, come dice qualcuno, per far girare l'economia, inoltre quando esprimo la mia opinione mi guardano come un marziano (giuro! c'è il classico silenzio in cui tutti si guardano in faccia sconvolti e poi abbozzano una risposta che non mi faccia offendere troppo, tipo: e vabbò ma una volta ogni tanto... - senza ricordare che loro fanno sta vitaccia la fanno ogni volta che possono, spesso a credito)
Quando guardo tutta sta gente che continuamente mi parla di questo o di quel ristorante in cui sono andati, o di questo e quel posto dove hanno trascorso il weekend, e poi si lamentano che non arrivano a fine mese, che hanno le rate del mutuo, della macchina ecc...
Non è meglio una bella cena (o pizza) a casa con gli amici, dove dopo ci si può stravaccare, fumare, andare a fare i propri bisogni fisiologici in un luogo con una igiene decente?
Fosse per me i ristoranti sarebbero pressochè tutti falliti, così come le agenzie viaggi, mia moglie mi dice che sono un asociale burbero pantofolaio, ma, per fortuna, ancora non mi ha buttato fuor di casa, almeno in parte, comprende le mie ragioni
"i giovani", "il popolo della rete", "gli italiani"... E' più facile ragionare per insiemi ed assiomi. intanto (così, per continuare a ragionare per assiomi) le differenze tra le classi sociali ed (a questo punto) tra gli occupati ed i disoccupati si ampliano a dismisura... per fortuna chi non ha disponibilità economiche è democraticamente martellato di spot da parte delle magnanime TV commerciali che graziaddio sono tra le poche cose gratuite che ancora rimangono in italia. Così può incacchiarsi ancora di più perché non può andare al ristorante e dal trony... o almeno non quanto vorrebbe.
Io credo che invece gli assalti alle inaugurazioni siano lo specchio della crisi: persone che non possono comprare a prezzo pieno il loro idolo sono disposte a fare a botte per accapparrarselo scontato.. non sono molto distanti dai barboni che litigano per un tozzo di pane con la sottile differenza che questi lo fanno per fame.
Attenzione, non voglio insultare chi guadagna poco, anzi! Insulto però la mentalità bacata che spinge una massa di persone ad abbassarsi a tanto per comprare cose veramente inutili.
Tutta quella gente lì in coda è plagiata, non trovo altre spiegazioni: "deve avere" ciò che la tv gli comanda, meglio ancora se scontata così può andare a casa e sentirsi un "dritto" come i beniamini in tv.
La gente ha fatto la fila davanti a trony perchè vendevano prodotti in promozione. Ad esempio un televisore a led 32 pollici a 100 euro che normalmente ho visto a 250.
Non è forse crisi questa?, ho anche sentito di extracomunitari, napoletani ed altra gente che andava li apposta a comprare i prodotti in offerta per poi rivenderseli guadagnandoci sopra.
Quello che mi indigna è il fatto che per cose di questo genere muoviamo il culo e ci svegliamo la mattina presto anche dormendo li, mentre quando si tratta di andare a votare o a manifestare nelle piazze tutte le scuse sono buone per starsene a casa.
Apriamo la bocca, gli diamo fiato lamentandoci ma non facciamo poi nulla di concreto.
Secondo me sono altri i parametri per valutare una crisi. Effettivamente pizzerie e ristoranti sembrano pieni, così come TRONY o altri centri. E' vero abbiamo la memoria corta, ma allora perchè nemmeno tu fai menzione delle vacanze ridotte in estate? Oppure perchè non parlare delle mense dei poveri sempre più gremite anche con persone vestite in un certo modo? Perchè nessuno parla di Termini Imerese?Perchè nessuno parla della chiusura della Irisbus di Flumeri?Perchè nessuno parla di uno dei tre poli conciari più importanti in italia (come Solofra av)ridotti ai minimi termini? Perchè non parlare di case e palazzine che nessuno compra? Ripeto è vero che le file rappresentano la nostra voglia di futilità, ma so di molte persone che per quelle file si indebitano......ciò dimostra che non abbiamo ancora capito cosa significhi la sobrietà e soprattutto cosa sia la crisi vera......quindi con una cassa integrazione da 750 euro al mese, non venite a farmi la lezione.....grazie.
Debora ma vedi che non hai capito? La mattina e il pomeriggio li passano da trony e poi la sera tutti al ristorante. Più facile di così :-)
Ciao Debora. Pure io sono estremamamente preoccupato per la memoria corta e l'infinita banderuolità dei miei concittadini ma NON SONO AFFATTO SORPRESO di cio'. In una grande città come Roma trovi tutto, anche questo, nella mia, SOLO questo. Il fatto che ti sembrino incapaci di fare due piu' due con le loro stesse opinioni è sicuramente pericoloso MA NON STRANO PERCHE' LE OPINIONI NON SONO LORO. Oggi, almeno dalle mie parti, la gente crede che quello che conta è solo avere i soldi e si focalizzano solo su quello, la libertà è nell'avere un bun gruzzolo, non ritengono profittevole investire tempo per costruirsi una loro opinione, preferiscono "comprarsi" ogni giorno quella che "costa meno" in tutti i sensi ( ad esempio quella che arriva da un giornale, un Tg, ma anche da un veloce e banalissimo post su FB ) ed è per questo che cambia da un giorno all'altro, andando anche in contraddizione. Si fa uscire l'opinione "ad effetto" e le persone se ne appropriano. Se non fosse così credi davvero gli italiani avrebbero permesso il formarsi ed il persistere oggi (ed anche domani) di una classe dirigente che è SOLO UN COSTO?
Potrebbe essere una sorta di rifiuto collettivo verso la realtà. Non fa piacere sentirsi poveri e quindi ci si illude che la crisi non ci tocca con il gadgettino elettronico o la cena al ristorante. Resta da capire se si salta il pranzo pur di fare la cena fuori. Però effettivamente un'istituzione dovrebbe sostenere certe affermazioni con dati precisi e non con la sensazione percepita da un multimiliardario.
Come alcuni ottusi fanno orecchie da mercante di fronte all'evidenza fisica della tragedia postpicco prossima ventura, altri fanno finta di non vedere che Berlusconi a sto giro ha perfettamente ragione.
In Italia esistono il ceto alto e il ceto medio. Decenni di risparmi accumulati con i mezzi piu' disparati non spariscono in due anni di semicrisi. Ci arriveremo a raschiare il fondo della ricchezza privata italiana, ma non ora. Se la crisi rimanesse a questi livelli di solletico, ci vorrebbero altri 50 anni, ma sappiamo che non sara' cosi' (la ricchezza residua del ceto medio verra' polverizzata per la gioia di poldo alias marco).
Mantenendo il massimo rispetto per coloro che non hanno un lavoro o lo hanno ma senza una giusta retribuzione, vorrei solo segnalare che dal punto di vista della ricchezza procapite, l'Italia è ancora (ancora per poco...) messa piuttosto bene.
Ma cosa volete da un popolo di malati di nevrosi compulsiva da acquisti. Si lamenteranno sempre, finchè non avranno tutto il mondo e di questo si può ringraziare B e tutti quelli come lui, che hanno fatto diventare bischeri gli altri italiani. Mio suocero, buon'anima, diceva sempre che per ogni furbo ci vuole un bischero, allora perchè non fare un popolo di bischeri, così quei pochi furbi se li inchiappettano come vogliono. Buona inchiappettatura a quasi tutti.
E' quello che dico da sempre! :-D
Evidentemente quegli italiani (con la i minuscola), o meglio quegli idioti, che fanno la ressa per comprarsi il ciarpame tecnologico, lo useranno per nutrirsi quando scarseggeranno gli alimenti (ipotesi per niente campata in aria). La crisi è ancora 'dolce' tra la maggioranza della popolazione, su questo non ci piove. Tanto dolce che qualche testa di c...o di politico/imprenditore si permette il lusso di dire che non c'è. Ma quando morderà sul serio la gente, vedremo cose che hanno vissuto solo i nostri nonni (o anche i miei genitori che hanno più di settanta primavere)...
Complimenti Deb, hai scoperto che la crisi non esiste, chiudiamo il blog e andiamo tutti a farci una magnata al ristorante :-)
Ma....
se invece le cose non stanno proprio cosi', chiediamoci perchè la gente preferisce risparmiare sul dentista e spendersi i soldi al ristorante o da trony, perchè passa il tempo a guardare programmi demenziali alla tv e si mangia un hamburger da macdonalds invece di imparare a farsi un piatto di tagliatelle coi controfiocchi spendendo meno...
La crisi peggiore è dentro le nostre teste, non abbiamo bisogno di rivoluzione, ma di ri-evoluzione.
se lo facciamo poi il mondo si adegua
Ciao a tutti. La mia umile opinione è che, proprio in momenti di crisi, la gente spende di più. Quando si ha davanti una prospettiva di guadagnare ed accumulare soldi, allora si cerca di non sprecarli e sperperarli. Al contrario, quando uno ne ha pochi, pensa piuttosto ad usarli. Sembra assurdo, ma il comportamento umano a volte sorprende. Questo si ripercuote a tutti i livelli economici. Chi prima poteva acquistare un nuovo appartamento all'anno, ora magari acquista una automobile sportiva che costa meno e NON è un investimento, bensì un conforto. Chi prima poteva permettersi un fondo di investimento a lungo termine, ed ora non può pagarlo, piuttosto va in vacanza in un villaggio turistico, chi poteva permettersi di passare i fine settimana a costruire mattone su mattone una casa per i figli, ora passa il fine settimana in ristoranti ed a divertirsi, chi prima risparmiava per acquistare la moto, non avendo prospettive di accumulare il danaro necessario, piuttosto si compra un iPod. La crisi, indirettamente, ci rattrista e noi "compriamo" la consolazione usando i pochi soldi che abbiamo. Chi prima aveva poco, e per via della crisi non ha nulla, beh, probabilmente non era in coda da trony, e non ha un computer per commentare a questo blog...
Rob (che vive a Bali, Indonesia, e vi segue attraverso le news)
Nell'ultimo periodo sono molto più incline a spendere. Al ristorante, tanto domani, chissà i soldi del conto che fine fanno. Magari sono in molti a ragionare come me, ed ecco svelato l'arcano. Uno di questi giorni ci invito anche Ottimo Massimo a pranzo, così anche lui può avere la sua razione di decadenza ;-). Spendeteli 'sti soldi, così anche voi potrete....
...dire al mercante di liquore, tu che lo vendi, cosa ti compri di migliore?
Il nano ha ragione.Ristoranti, cinema e divertimenti in genere scoppiano di clientela.Centri commerciali presi d'assalto per comprare fesserie elettroniche dai prezzi proibitivi.Miei amici (ed io non ho di certo frequentazioni altolocate, si parla di gente comune) in crociera ad Ottobre, con estrema fatica, a causa dell'eccesso di prenotazioni.Il nano si sa che fa propaganda, quello é il suo mestiere.Ma io non devo fare alcuna propaganda, tutti quelli che tutti i giorni vedono di queste robe non devono portare acqua a nessun mulino personale.C'é un sacco di gente che spende ancora un sacco di soldi per cose non necessarie.Quindi é segno che i soldi ci sono, altrimenti non li spenderebbero.Se poi qualcuno volesse farmi notare che sono soldi presi a prestito, buoni solo a far aumentare l'indebitamento degli italiani per cose futili, a beh, allora, se ci si vuole dare le martellate sui coglioni per forza, poi, inutile dare la colpa al ferramenta perché vende i martelli.Io penso che ci riempia la bocca di parole quali crisi e miseria, probabilmente, non sapendo bene cosa vogliano dire né l'una né l'altra parola.Per conoscerne il significato si dovrebbe parlare con quelle persone che sono nate una settantina d'anni fa, o giú di lí.Quando si dormiva davanti ai cantieri per essere i primi il giorno dopo a fare gli operai di giornata, non davanti all'Apple store per comprare un telefonino a 800 euro.Quando si facevano dieci chilometri a piedi, con tutte le stagioni, per andare a servizio a casa di chi se la passava bene, non perché hai parcheggiato in Svizzera per andare a fare i fessi nell'ultimo centro commerciale ad Ostia.A me non me ne frega niente se pensate che questa sia tutta retorica, buona solo per vomitarci dietro tutta la serie di solite stronzate.E' indubbio il fatto che si stava meglio qualche annetto fa, ma il punto non é questo.Il punto é che tutta questa crisi e questa miseria, per ora, ancora non c'é, arriverà, ma ancora non c'é.E dopo un pó, a continuare cosi, si diventa ancche un pó ridicoli.Perché sentire gente parlare di crisi e miseria al ristorante, col culatello nel piatto e il prosecco nel secchio del ghiaccio, é piuttosto ridicolo.E chi c'é con il culatello nel piatto e il prosecco nel ghiaccio, dirà qualcuno?Eeh, c'é molta piú gente di quanta possiamo immaginare.Infatti, i ristoranti, sono pieni.
brava Debora! La tua è un'osservazione da persona coerente, cosa che i signori dallo "scandalo facile" non hanno dato che come sottolinei tu sono dalla bandierola "instabile".
E sonole stesse penne poi che consacrano che bisogna fare ulteriori sacrifici come ci chiede la Ue, perciò danno per scontato che "ce le possiamo permettere"...
Beh, in effetti questa cosa dei ristoranti pieni, delle file al mare, delle file a sciare, degli alberghi completi (salvo per quanto dicono gli albergatori stessi) è un'arma a doppio taglio da qualunque parte la si guardi.
E' vero che i ristoranti sono sempre pieni.... magari però la gente, tanto per uscire, mangia anche solamente una pizza... invece che un intero pasto.
Inoltre, è anche vero che, ad un certo punto, siamo stati tutti troppo bene, e non riusciamo a rinunciare a quello che è il "godersi la vita".... cosa che comunque, non potremmo comunque fare dopo un completo bailout.... inoltre le classi meno abbienti fanno la fame, quelle più elevate sentono meno la crisi.
Comunque, godiamocela, se possiamo, finché siamo in tempo. Sarà il miglior modo per investire i nostri averi residui!
mi scappa una battuta l'italia è piena di tronati ... ti ricordi il film dove gli zombi di Romero andavano dritti dritti al centro commerciale??? ... zombie tronati che vogliono avere possedere ... senza averci il becco d'un quattrino ...
bah, il problema secondo me non è che l'italiano medio non sia in grado di pensare, ma che ci si rifiuta per principio. il pensiero non è una cosa che si magna. perchè sforzarsi? meglio magnare. ma poichè anche questo è un pensiero, ed è troppo faticoso per l'italiano medio, diciamo che è la panza che pensa per lui...
alle 02:41
luciano
bo sara' ma io da ristoratore vi dico che ogni mese vado sotto di 6000 euro....
faccio sempre scontrini, fatture e ricevute....
lavoro quasi esclusivamente il fine settimana e il mio ristorante è' uno dei piu' conosciuti di roma centro.
le spese e la pressione fiscale sono insostenibili, il ricarico è bassisimo, sempre piu' spesso mi capitano tavoli che in due si prendono una pizza e una cocacola.
sono molto triste e questa situazione mi sta portando alla chiusura, la crisi e' reale e anche il campo della ristorazione ne sta risentendo parecchio.