Crisi sistemica e cambio di paradigma
Qualora i greci decidessero di respingere gli "aiuti" offerti dall'UE, di dichiarare default ed uscire dall'euro, per Papandreu è meglio che le forze armate siano sotto il controllo del Paese e non, magari, al servizio di qualcun altro che non apprezza il risultato referendario.
Sono stata seppellita di risate quando qualche tempo fa ho affermato che "Papandreu tiene cojones". Probabilmente avete ragione, ma altrettanto probabilmente stiamo assistendo alle mosse di un politico navigato quando il Paese, la sua maggioranza e il suo governo sono messi con le spalle al muro. Quando si mette qualcuno con le spalle al muro, quello reagisce in modi imprevedibili.
Annunciare il referendum è stata una mossa furbissima. In fin dei conti, c'era il precedente islandese. Significa consegnare la decisione in mano al popolo: che a questo punto non ha più un solo motivo valido per scendere in piazza a devastare tutto per farsi ascoltare. In un attimo ha risolto ogni problema di ordine pubblico, e non crediate sia un problemino da niente per un governo in una situazione simile.
Qualcuno sostiene che Papandreu non ha più una maggioranza, che l'opposizione gli sta facendo le scarpe, che si trova insomma in un'impasse non tanto migliore del nostrano Berlusconi. Vero anche questo, ma pensate: ha annunciato un referendum. Qualsiasi opposizione, qualsiasi governo alternativo non ha alcuna possibilità di tornare indietro da una simile promessa ai cittadini. Cacciato Papandreu, chi avrà la faccia di presentarsi e dichiarare "Niente referendum, si firma la resa alle richieste di lacrime e sangue e tutti zitti"? Non vorrei essere nei panni del Bersani ateniese.
Inoltre, ha cambiato tutti i vertici militari in un sol colpo. Ci vogliono cojones anche per prendere una decisione del genere. In Grecia non hanno dimenticato la dittatura dei colonnelli, durata fino al non lontano 1974: il premier dell'epoca si chiamava anch'esso George Papandreu, diventato poi un eroe nazionale, ed era il nonno dell'attuale Primo Ministro. RaiNews riporta dal Telegraph una voce circolante in Europa:
Alcuni protagonisti dei mercati finanziari stanno pensando al futuro, e lo vedono come una scaletta di passi incombenti e semplici. Il britannico Telegraph ha riferito di una battuta che circolava negli ambienti finanziari, e forse anche nel governo britannico: 'Sarebbe un bene ora, una giunta militare in Grecia, magari salita al potere con un colpo di stato, perché giunte militari non possono essere un membro della Unione europea'. "
Qualora i greci decidessero di respingere gli "aiuti" offerti dall'UE, di dichiarare default ed uscire dall'euro, per Papandreu è meglio che le forze armate siano sotto il controllo del Paese e non, magari, al servizio di qualcun altro che non apprezza il risultato referendario.
Update 3/11 13.40. A degna chiusura di tutto ciò, si vocifera che Papandreu darà le dimissioni nel giro di un'ora. A favore di un governo di coalizione guidato dall'ex capo della banca centrale. Una vera rivoluzione, direi.
Update 2, 3/11 16.00. Pare che invece no, Papandreu non si dimette. In compenso, pare che la Grecia cancellerà il referendum. Che ci sia un vago legame tra le due cose?
Litigata fresca fresca al bar stamattina: Due leghisti: 'Ma fanculo l'Europa e la Merkel, abbiamo le nostre risorse ... andiamo avanti da soli' ; Risposta incazzata (mia): si, ok, prima rendimi i 30mila euro procapite che mi devi, poi, con le risorse che ti restano, se ti restano, fai quel cavolo che vuoi...
Commento: ma la gente lo sa che ha 30mila euro di debito procapite? lo sa che qs debito sta anche aumentando e quindi non basterebbe nemmeno azzerarlo perchè il giorno dopo ricomincerebbe a crescere?
"Papandreu tiene cojones" ma mi sa ancora per poco.
eggià, tutto un bluff... nient referendum!
Con i miei saluti, sempre che questo commento non venga cancellato come gli altri:
"Che buffone, questo è peggio di Berlusconi!!"
Come dice Debbie, lezione di democrazia dalla Grecia. L'avete imparata? :'D
YO-HO-HO-HO!
E meno male che teneva i cojones, Papandreau ha detto poco fa che quello del referendum è stato uno stratagemma per costringere l'opposizione ad un governo di larghe intese (per condividere le responsabilità sulle misure da prendere). Che buffone, questo è peggio di Berlusconi!!
"Magari Hiei si deciderà a dire qualcosa di interessante."
Per il momento continua la pantomima, Pappondreu per ora non si dimette ma intanto di referendum sulle manovre richieste dall'Europa non si parla più - fine quindi della buffonata - ma si parla di un referendum "se restare o no nell'euro".
Quindi come sempre vale sempre la democratica legge del menga: chi ce l'ha nel .... se lo tenga. Tutto il resto, come già detto, è noia.
Contenta Debbie?
tanto_mi_bannano
"(per inciso, domani tocca a noi; la colpa non è l'euro, ma il fatto che ci siamo illusi di essere bravi come i Tedeschi e quindi ci siamo dimenticati che nei trenta anni precendenti, di tanto in tanto svalutavamo la moneta)"
La svalutazione della moneta era una chance delle divise deboli, ed era un modo per stimolare l'export, cosa che ha permesso a molte economie di poter aumentare redditi e Pil procedendo con tempi e modi imposti da una situazione interna oggettiva.
Poi sono arrivati i grandi geni politici e finanziari, che hanno preteso con i colpi di bacchetta magica, di azzerare ogni differenza economica, politica e strutturale di tutti i paesi dell'Unione.
Gli è andata male perchè la realtà non la si può cancellare e, mentre il primo ministro greco tenta di spacciare il referendum come strumento di democrazia, si è dimenticato che questa consultazione si doveva realizzare PRIMA dell'entrata della Grecia nella moneta unica, avendo cura di spiegare alla popolazione, tutti i rischi connessi a tale adesione. Non l'ha fatto nel tempo utile, e ora cerca soltanto una via per scaricare le proprie responsabilità a un popolo che non meritava tale oltraggio.
Interessante update nel post. Magari Hiei si deciderà a dire qualcosa di interessante.
(Non entusiasmarti: si è sbagliato lo "schiavo" notturno! :D)
@ 31
Era un Papa? Papa 'Ndreu?
OT: MF Global ha fatto una bella indigestione di Bunga Bonds. Il conto si paga alla romana. Lo zio Ben minimizza: <<So' regazzi!>>.
Per citare il poeta: YO-HO-HO-HO!
Cui prodest? Secondo voi, in questo momento, dovrebbe essere più preoccupato il banchiere tedesco o il dipendente pubblico greco?
La grecia non restituirà i soldi che le sono stati prestati = preokkupazione del banchiere (o meglio, della sua banca, a lui lo stipendio arriva in ogni caso)
La grecia non venderà più nessun pezzo di carta in cambio di moneta, quindi non pagherà ne pensioni ne stipendi ne opere pubbliche (da subito, dalla prima ri.emissione) = preokkupazione (certezza) del dipendente pubblico che si trova SUL LASTRICO
(per inciso, domani tocca a noi; la colpa non è l'euro, ma il fatto che ci siamo illusi di essere bravi come i Tedeschi e quindi ci siamo dimenticati che nei trenta anni precendenti, di tanto in tanto svalutavamo la moneta)
Termino il commento "tagliato per lunghezza eccessiva":
Perciò state tranquilli, se c'è proprio qualcosa che Papandreou non ha e forse non ha mai avuto sono proprio i cojones! Cojones alla fine siamo tutti noi, Greci e Italiani, vittime degli spregiudicati fautori di un nuovo ordine mondiale sociale e finanziario.
indovina chi ha detto che:
".....potrebbe aprirsi un vasto e complesso campo di riflessione sul tema della ricchezza e della povertà, anche su scala mondiale, in cui si confrontano due logiche economiche: la logica del profitto e quella della equa distribuzione dei beni, che non sono in contraddizione l’una con l’altra, purché il loro rapporto sia bene ordinato.....Il profitto è naturalmente legittimo e, nella giusta misura, necessario allo sviluppo economico.....la moderna economia d’impresa comporta aspetti positivi, la cui radice è la libertà della persona, che si esprime in campo economico come in tanti altri campi....Tuttavia.....il capitalismo non va considerato come l’unico modello valido di organizzazione economica......L’emergenza della fame e quella ecologica stanno a denunciare, con crescente evidenza, che la logica del profitto, se prevalente, incrementa la sproporzione tra ricchi e poveri e un rovinoso sfruttamento del pianeta. Quando invece prevale la logica della condivisione e della solidarietà, è possibile correggere la rotta e orientarla verso uno sviluppo equo e sostenibile"
commovente!
Che tristezza.
Gli antichi greci e gli antichi romani furono la culla della civiltà europea.
Adesso nel 2000 la grecia e l'italia sono l'emblema del degrado sociale dell'epoca moderna.
scusa poldo, perchè "giustamente il massacro del ceto medio italiano"?
il ceto medio è già stato proletarizzato, perchè 1200 euro al mese ti sembrano sufficienti per vivere?
saluti
se collassa l'unione europea, cosa che rimane comunque una scelta politica e non economica, viene meno la sua capacità di attrarre a sè anche tutta l'area dei balcani e quindi giocoforza di pacificarla; la guerra riesploderà in tempi brevi.Il conflitto armato non si riaccenderà nell'europa occidentale, a meno di guerre civili, ma là dove vi sono le condizioni per competere fra le potenze senza farsi troppo male.
Comunque vada è già chiaro che la Grecia uscirà dall'euro...
saluti
Signora Billi, sta scherzando? Papandreu si sta dimostrando un ipocrita bugiardo che non vuole rispettare i patti, questo pensa di essere furbo a tenersi i soldi che gli sono stati dati in seguito a promesse di cambiamento, ora passa la parola al popolo, e lo si mette su un piedistallo solo perchè è democrazia? Cita poi l'Islanda, ma l'Islanda non aveva/ha un debito pubblico altissimo, si è semplicemente rifiutata di rimborsare degli investitori stranieri dalle perdite di una propria banca privata.
http://phastidio.net/2011/10/31/islanda-allieva-prediletta-del-fmi/
Papandreou ha cominciato ad aver paura. Paura dello spauracchio di Goudì, il quartiere dell'Attica nel quale furono giustiziati nel 1922 i generali artefici della Catastrofe dell'Asia Minore (causa dell'espatrio dall'attuale Turchia di ca. 3 milioni di greci e della morte di centinaia di migliaia di loro). Goudì è stato evocato più volte nelle ultime settimane, lasciando intendere che i politici siano a rischio di una rivolta popolare.
Così il genio Papandreou ha pensato bene di introdurre il referendum. Solo così il baratro inevitabile della bancarotta sarà responsabilità del solo popolo greco, non più di Papandreou stesso e del Pasok (partito socialista). Solo così il Pasok potrà sopravvivere alla bancarotta ormai inevitabile, e solo così il governo attuale potrà garantire un po' di incolumità ai suoi membri. Solo così, infine, le grane reali, ossia il governo di uno stato in bancarotta, potranno passare nelle mani di Nea Dimokratia (il principale partito di opposizione). Questo è un atto di cattiveria, di estremo cinismo nei confronti della Grecia, specie tenendo conto del fatto che il fratello di Papandreou, Andreas, è stato impegnato nella speculazione sui CDS legati alla bancarotta greca, attraverso una società ginevrina, come documentato dal parlamentare di ND, Panos Kammenos.
Altro atto di cinismo è quello del cambio dei vertici militari. Vertici non certo coinvolti in potenziali colpi di stato, totali boiate trasmesse dal codardo ministro della Difesa Nazionale alle ambasciate, al fine di offrire comode spiegazioni ai media nazionali. Il cambio dei vertici delle forze armate è un cliché della storia del Pasok. Prima delle elezioni ci si assicura generali vicini alle proprie posizioni.
(Tagliato per lunghezza eccessiva)
Daniela: «uno stralcio del celebre discorso di Pericle agli ateniesi e pronunciate nel 461 a.c.»
Chissà se nel discorso intendeva includere anche gli schiavi...
Guarda te se mi tocca rivalutare codesto cialtrone (Pappandreou) che riesce magistralmente a fregare i franco-tedeschi. Noto come curiosamente i francesi, fieri esportatori di democrazia a suon di bombe in quel di Tripoli e Abidjan, ora rifuggano dalla massima istituzione democratica quando questa tocca gli interessi delle loro banche che si tengono in cassaforte quasi 60 miliardi di titoli ellenici. Occhio però che Pappandreu ha una maggioranza sparuta di appena quattro deputati in parlamento anche se credo che l'estrema destra del LAOS e l'estrema sinistra del KKE possano fargli da sponda in questo caso essendo entrambe favorevoli all'uscita dall'Euro e dall'UE.
Questi facendo default si tengono tutti i soldi che il FMI e la BCE gli ha prestato, fanno fessi io possessori esteri di titoli Greci che diventano spazzatura in pancia alle famose banche francesi e tedesche ma soprattutto umiliano il governo tedesco che continua lui, vigliacco schifoso e verme, a mantenere la germania nell'euro.
Vedremo se Vendola Dipietro Bersani terranno cojones quando il FMI ordinerà, giustamente, il massacro del ceto medio italiano.
La crescita del PIL del 8% (Argentina) o del 11% (Cina) e degli altri paesi defaultati dice tutto e niente, visto che i loro cittadini fanno la miseria. Di contro noi italiani facciamo il lusso con il 0,...% di crescita. Ovviamente è merito dell'Euro, che vale molto come moneta, almeno per ora. D'altra parte a giro per il mondo, se qualcuno produce molti beni con lo spettro della fame, se non lavora 16 ore die, qualcuno da qualche altra parte li deve far fuori questi beni. E' il giochetto del capitalismo consumistico, la famosa economia di mercato, che dicesi senza regole, mentre le regole ce l'ha eccome: qualcuno deve schiattare di lavoro e altri devono schiattare di ingordigia consumistica. Comunque Pap fa solo quello che gli dicono di fare, in barba a chi lo ha eletto. Ogni nazione ha la sua tradizione e storia: a loro i colonnelli, a noi il governo tecnico, per togliere le castagne dal fuoco.
Mah. Dico solo che la mossa di Papandreu (non è il referendum la mossa, ma è la decisione di uscire dall'Euro, che poi verrà etichettata da "il popolo l'ha deciso" o cose simili) non è imprevedibile per chi stia seguendo la situazione da vicino... Lo è tuttavia per i mercati, i quali avevano "creduto" alle parole false di Francia e Germania sulla risoluzione della crisi, solo una settimana fa. Ancora una volta si dimostra che i mercati non hanno una conoscenza totale dei fatti, perchè non la vogliono, ma vogliono conoscere solo i fatti positivi e rendere prevedibile solo quel che deve accadere ai fini della crescita (vedasi costruzione della centrale di Fukushima a pelo d'acqua o poco più: progetto una resistenza X perchè voglio che non accadano eventi catastrofici X+1, perchè non avrei nessuna economicità e proteggermi di più, et cetera).
Fino a che i fatti negativi non assumono dimensioni sistemiche di distruzione del valore ed allora assistiamo a crash, crac, collassi, recessioni, depressioni, guerre.
"Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia. Qui ad Atene noi facciamo così": uno stralcio del celebre discorso di Pericle agli ateniesi e pronunciate nel 461 a.c.
Che bello! Sta saltando tutto! Ho pronta la bottiglia dello champagne al fresco, sono pronto a stapparla!! Da mesi mi sto godendo questo spettacolo, ora sembra che ci siamo! Non ho niente da perdere, mi sto divertendo un casino a vedere il capitalismo affondare! Eureka!!
Attendendo pubblicazione delle parti tagliate, Debka:
"the IDF announced the Israeli and Italian air forces had concluded a joint maneuver at Sardinia, and a large-scale exercise had just begun to prepare central Israel for missile attack."
Lo sapevate che erano in corso manovre congiunte dell'aeronautica italiana con quella israeliana? Io no...ripensando alla parte (per ora non pubblicata) sull'accordo militare Grecia-Israele fatto da Pappondreu poche settimane fa.
I nomi dei militari sostituiti....
http://www.zerohedge.com/news/greek-military-overhaul-attempt-prevent-coup
@Ganzetti
quindi i Greci dovrebbero pupparsi il piano di aiuti (verso il baratro)?
Epperò.... se dovesse esserci un referendum anche da noi (ahahahahah che umorista che sono), ti prego non andare a votare :-)
Non so se Sky News ci ha azzecato, o se è una coincidenza. Spero che lo sia, anche perché oggi Sky News annuncia che Israele sta preparando l'attacco all'Iran (e con gli sconvolgimenti finanziari a fare da polverone, sarebbe anche il momento propizio): http://www.zerohedge.com/news/sky-news-reports-israel-preparing-preemptive-strike-iran
Ovviamente, potrebbe essere il solito annuncio per aumentare la pressione psicologica sull'Iran (e magari fargli fare qualche mossa sbagliata). Sinora è stato così.
A me sembra invece una mossa quanto mai ipocrita ed evasiva. Papandreu dice: "decida il popolo", in questo modo se ne lava le mani ed evita qualsiasi responsabilità. Non mi sembra proprio sia questo il momento adatto per perdere altro tempo aspettando i refrendum, è il governo che deve decidere, così invece non decide proprio nulla e lascia che tutto gli crolli addosso.
in inghilterra i conservatori volevano un referendum per chiedere agli inglesi se volessero uscire dalla UE o restarci, purtroppo il parlamento lo ha bocciato, ma pare che almeno il 49% dei cittadini sia a favore dell ´ uscita dall´ unione;
perche´ non attivarci per un referendum in tutti i paesi dell´ unione? visto che il problema non e´ solo di noi euroterroni ma di tutti
<!-- @page { margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } -->
Opposizione furiosa …... non piace la mossa di sostituire i capi militari poche ore prima del probabile crollo di governo...
http://uk.reuters.com/article/2011/11/02/uk-greece-govt-military-idUKTRE7A11TQ20111102
"It is immoral to change the leadership of the armed forces, just a few hours before the fall of the government," the far-right LAOS party said.
Pochi giorni fa manifestanti bloccano la parata militare....
OT
un bel po' di siti parlano di attacco imminente all'iran. il sito debka smentisce, il che suona come una conferma. se parte l'attacco altro che borse e dracme...
Ricapitoliamo: l'imprevedibile mossa di Pappondreu ed i crolli di ieri è stata decisa all'ultimo G20 un mese fa, solo ZeroHedge riportava una indiscrezione passata su Sky con un flash e poi sparita, ripresa praticamente da nessuno:
http://www.zerohedge.com/news/lehman-weekend-redux
Si decideva per la bancarotta della Grecia al G20 successivo del 3 novembre: che giorno è oggi?
(Commento tagliato per lunghezza - La info è interessante anche se gossip di 1 riga. E' l'ultima volta che mi disturbo a editare, d'ora in poi i poemi non passano più. Hiei ti sto trattando principescamente.)
Avviso tutti i lettori che il blog è in moderazione.
Moderazione significa:
- Cancellazione dei commenti troppo lunghi, o spam, o troll, o troppo frequenti.
- Editing e correzione di insulti o idiozie da commenti altrimenti interessanti. Questo perché sono buona e democratica. :P
Hiei sta piagnucolando, ma come accade su Petrolio i suoi commenti passano, quando sono "normali". Si, ve lo giuro, quando vuole ci riesce anche lui. Il che dimostra che ci fa.
(Avviso: tutti i prossimi commenti che commenteranno la moderazione dei commenti, saranno cancellati senza pietà. L'argomento si esaurisce qui.)
Furbizia e mestiere da parte di Papandreu, ma intanto il popolo sta piangendo le misure lacrime e sangue fino ad oggi impostegli da un esecutivo ostaggio della finanza UE. Quindi siamo sicuri che dopo l'annuncio del referendum Pap abbia risolto i problemi di ordine pubblico?
Referendum poi da vedere con quali quesiti sarà sottoposto al popolo greco. Se si tratterà solo di respingere questo "aiuto" UE per contrattarne un altro non servirà a niente, di certo non servirà al paese ad uscire dalla morsa degli strozzini europei.
Meglio chiedere direttamente agli interessati se rimanere nell'euro o no (e quindi in questo abominio chiamato UE), ma dubito che i promotori (Pap e c.) vogliano mettere in discussione l'adesione trappola alla UE delle banche. Penso che la loro intenzione sia solo quella di prendere tempo, tanto fino a gennaio mancano due mesi e chissà cosa potrebbe succedere...
"il ritorno della dracma e il successivo deprezzamento della valuta restituiranno “competitività all’economia e permetteranno alla crescita di ripartire"
Naturalmente non si sogna nessuno di toccare il monopolio della carta straccia da svalutare (leggi: trasferimento di ricchezzo dalla popolazione costretta ad usarla ai beneficio dei falsari)...e ci dite come e da chi verrebbe "emessa" la nuova dracma?
Solita banca centrale? Direttamente dallo Stato, e via verso lo Zimbabwe? riserva frazionaria sempre in vigore? Tanto per sapere.
Analisi corretta, ma tutti trascurano un particolare. CHI sono i nuovi vertici militari, che pedigree hanno? Fedeli a Papandreou (che altrimenti sarebbe un coglione), ok, ma al di là di questo? Sono uomini legati più o meno direttamente alla finanza (come quelli inseriti nell'amministrazione Usa da Obama-yes-we-can, che adesso non riesce a far passare uno straccio delle riforme promesse in campagna elettorale) oppure sono semplicemente dei democratici che tengono cojones anche loro?
La mossa di Papandreou, come in qualche modo dice Debora, è bifronte esattamente come Giano: può segnare la rivendicazione della sovranità nazionale (e affanculo il debito) o può segnare la svendita anima e corpo di tutta la sovranità nazionale greca alla finanza.
Direi che solo il pedigree dei nuovi vertici militari sarebbe in grado di spiegarci che piega stanno prendendo gli eventi. Ma quel pedigree non l'ho letto da nessuna parte
Buongiorno.
L'analisi mi pare corretta, non ci vedo nulla da ridere.
Nel settembre scorso l'economista Roidini disse che la Grecia avea come necessità il default e il ritorno alla dracma.
19/09/2011 15:31
Grecia: Roubini, necessario il default ed il ritorno alla dracma
“Atene è intrappolata in un circolo vizioso alimentato da insolvenza, bassa competitività e depressione economica”. È quanto ha dichiarato l'economista Nouriel Roubini, professore alla New York University, in un editoriale pubblicato sul Financial Times. “Di questo passo il debito pubblico salirà al 200% del Pil: l’unica soluzione è una procedura di default e l’uscita volontaria dalla Zona Euro”.
Le altre possibili opzioni, come un indebolimento dell’euro, un rapido calo del costo del lavoro e un’ondata deflattiva su prezzi e salari, appaiono improbabili o impraticabili. Anche se il processo sarà inizialmente “drammatico”, il ritorno della dracma e il successivo deprezzamento della valuta restituiranno “competitività all’economia e permetteranno alla crescita di ripartire, così come già successo all’Argentina ed alle altre economie emergenti che hanno abbandonato l’ancoraggio ad una determinata valuta”, ha detto Mr Doom.
....Tutto vero quello che dici, ma io la vedrei dalla prospettiva non solo di Papandreu e del governo greco ma soprattutto dalla parte del popolo greco : se il "popolo" ( bue ed ipertrofizzato) greco dovesse esprimersi contro il piano di aiuti, sarà certamente default e ci saranno conseguenze ben peggiori di un taglio deciso per legge del potere di acquisto del 20-30 %...Chi è causa del suo mal...
Se sarà ritenuto utile studiare la storia fra qualche decina d'anni, in pieno peak oil e con le prime serie avvisaglie dell'effetto serra, quando madre terra avrà già sterminato molti più uomini di tutte le vituperate guerre messe insieme, che cosa leggeremo, che il popolo greco al referendum ha avuto la possibilità di mostrare quanto valesse e cosa volesse ?
Dei 'cojones' reloaded, stai dando una interpretazione un po' differente rispetto a mese scorso pero'; mese scorso era 'palluto' per aver detto di no, adesso è 'palluto' per aver abdicato e aver rimesso tutto alla volontà popolare. (piccolo inciso non da poco, 'dopo aver garantito la stabilità costituzionale') Gli effetti dei suoi 'cojones' ovviamente li abbiamo misurati subito anche noi, con il crollo delle borse e il rischio che il default greco ci trascini nel baratro. Ovviamente, quello che io chiamo 'abdicazione', qualcuno saluterà come esempio di democrazia diretta; ne vedremo gli effetti; solo, ricordo che nelle democrazie che lo prevedono, l'istituto referendario NON puo' interessare la legge di stabilità, perchè è fin troppo evidente che se chiediamo a tutti: "Le volete pagare le tasse?", il risultato è abbastanza prevedibile. Io spero che il premier abbia fatto bene i conti, perchè su questo 'all-in' ci sta anche il futuro dei miei figli. Rimane il fatto che se qualcuno non compra i titoli di debito greci, sono i greci a non prendere più lo stipendio, non i banchieri.
Ma e' vero che l'Eurogendfor e' stata trasferita in Grecia in previsione di un possibile colpo di stato pro-banche? L'ho letto su un blog ma non ho trovato conferma...
noi invece i coglioni li teniamo in parlamento, nelle regioni e nei comuni
alle 11:05
Daniela
Pare che Papandreu abbia problemi neurologici. Forse successivi al G20.
Ha fatto un atto di forza per non perdere le redini, ma forse le perderà ugualmente.
E' prossima al governo di transizione la Grecia e in mano a Lukas Papademos, e x vice presidente BCE.
Goldmann Sachs vince ancora.
Merkel e Sarkozy pensano alla tassa sulle transazioni finanziarie. Obama e Camerun e Berlusconi non sono felicissimi.
Meglio impoverire i poveri.