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Il Sole24Ore sdogana il Britannia.

Giovedì 15 Settembre 2011, 09:20 in Finanza di

britannia.jpg La prima volta che mi imbattei nella storia del panfilo reale inglese "Britannia", molti anni fa, era su qualche sito di quelli parecchio deragliati. Si raccontava la vicenda di un misterioso e segretissimo incontro al vertice nel 1993, sul panfilo Britannia appunto, che ancorato al largo del porto di Civitavecchia aveva ospitato Mario Draghi, Azeglio Ciampi e qualche decina di affaristi italiani ed inglesi con lo scopo di spartirsi la torta delle nostre imminenti privatizzazioni e fare bieco commercio delle aziende pubbliche con lo straniero.

Tale incredibile storia, affiancata da articoli sui rettiliani e gli Illuminati, suonava ancora più assurda e quindi la riposi nel dimenticatoio.

Col tempo questa vicenda veniva raccontata sempre più spesso, come accade col passare degli anni a certi intrecci davvero scandalosi. Cominciai a sentire odore di una qualche plausibilità, mentre da più parti si bollava di complottista chi vi prestava credito.

A mò di esempio, vi invito a leggere l'articolo pubblicato un paio di anni fa da Giornalettismo. Titola appunto "Il complotto del Britannia", e non pago di deridere i creduloni arriva ad accomunarli addirittura ai nazisti. Era proprio un peccato mortale, divulgare la storia del Britannia.

Ebbene, reggetevi forte: ecco invece l'articolo uscito ieri sul Sole24Ore. Titolo, "Tremonti vara il piano Britannia 2". Si racconta nero su bianco tutta la storia del Britannia, di come Mario Draghi al largo di Civitavecchia

illustrò ai grandi investitori internazionali il processo di privatizzazioni che sarebbe partito di lì a poco. (...) Bisognava accelerare la vendita di un patrimonio gigantesco, allora racchiuso in INA, IRI, ENI, IMI.

smentendo in pieno le tesi di Giornalettismo. Si battezza poi senza giri di parole il nuovo incontro di Tremonti con gli investitori stranieri, "Britannia 2". La stessa cosa fa anche Giannini su Repubblica, che definisce l'incontro sul panfilo "il grande saldo di fine stagione". Tutt'altro che un semplice convegno.

Insomma per quanto incredibile la storia del Britannia era vera, dal principio alla fine. Resta solo da capire come mai, a distanza di venti anni, venga così disinvoltamente sdoganata e se ne parli come di un normalissimo evento di pubblico dominio, al punto da coniare appunto termini come "Britannia 2".

Qualche ipotesi, complottisti?

47
47 commenti
47
20 Set 2011
alle 14:55

riccardo

il post è finito su rischiocalcolato... !

46
18 Set 2011
alle 00:22

salvo

mazza e a repubblica sono diventati cosi audaci ? magari hanno ricordato che il loro editore e' stato uno dei piu grandi beneficiari di quei saldi

45
17 Set 2011
alle 23:53

Giampiero

Il Britannia venne pure, diciamo "citato" in un articolo di Marcello veneziani Del 30/01/06.... Mai smentito... Poi basta fare una cronistoria delle varie privatizzazioni.... Scusate ma ora ho un conato...

44
17 Set 2011
alle 22:04

Kjai

@Birci, @Alessandro B: concordo!

Da buon complottista ;) ipotizzo che il motivo per cui il "Britannia2" non viene occultato è che ci hanno talmente narcotizzati che sanno che a protestare per una porcata del genere saranno i soliti pochi e inoffensivi. E se nessuno protesta, perché faticare a far le cose di nascosto? D'altronde negli ultimi anni si sono permessi di fare di tutto senza nessuna reale opposizione. Si vede che nel 92 o 93 temevano ancora una reazione "popolare".

Però invito tutti coloro che sbuffano annoiati di fronte all'ennesima ipotesi complottista a farsi un paio di domande in più la prossima volta... In fin dei conti tutto sto complottismo si riduce poi semplicemente a chiedersi se non c'è un'altra spiegazione degli eventi oltre a quella offerta in coro dai media "mainstream".

43
17 Set 2011
alle 08:08

fabio

Caro Lucas, cosa ne pensi se provassimo a risparmiare qualche trilione di euro regolamentando i mercati finanziari? Tu vorresti licenziare il professore che guadagna 2000 euro al mese educando mio figlio per sostituirlo con un computer (evvai). Io invece preferirei risparmiare dieci volte tanto eliminando qualche decina di migliaia di persone che lavorano nel mondo della finanza che producono aria fritta e guadagnano magari 1 bilione di dollari (vedi soros) dalla pura speculazione.

42
16 Set 2011
alle 19:44

Alessandro B.

Con buona pace della nostra "sinistra legalitaria", i tempi sono maturi per avviare una riflessione seria su cosa sia stata davvero Tangentopoli e la necessità di una virata del nostro Paese verso la cosiddetta "seconda repubblica" dal punto di vista dei Poteri Forti internazionali.

È complottismo sospettare della pregressa appartenenza di Antonio Di Pietro ai Servizi e dei suoi rapporti a dir poco opachi con l'americana Kroll?

È complottismo pensare che se un imbonitore buffo e patetico come Silvio Berlusconi (pur se proprietario di tre televsioni) ha potuto spadroneggiare per due decenni senza un'opposizione degna di questo nome è perché faceva comodo così? Finché andava bene che facesse il lavoro sporco lo si è lasciato fare. Adesso che serve (al Vero Potere) un cambio di passo ecco che ti fanno capire che il piazzista di Arcore è un debosciato inaffidabile. Lo è sempre stato, ma adesso i tempi sono maturi perché gli italiani si gettino col sorriso fra le braccia di una nuova leadership che segua alla lettera i dettami dell'autorevole Mario Draghi (l'uomo della Goldman Sachs che ci scaverà la fossa), auspice il presidente Napolitano... e il solito PD.

41
16 Set 2011
alle 19:32

Alessandro B.

Ipotesi: orma siamo talmente assuefatti che i tempi sono maturi affinché la reticenza su certi avvenimenti non sia più necessaria. Infatti solo pochi colgono l'enormità costutuita dal fatto che il Sole24Ore e Repubblica avallino come niente fosse quello che prima era un argomento da complottisti (odio la prassi invalsa di bollare di complottismo chiunque cerchi di andare oltre la patina, spesso ben poco verosimile, dell'ufficialità).

Del resto, ormai, anche l'esistenza dei meeting del Bilderberg è un dato assodato, ammesso senza vergogne e reticenze. Anche se l'agenda degli incontri resta segretissima (e Daniel Estulin passa per complottista). E il mainstream informativo si guarda bene dal coprire l'evento, pur se avrebbe tutti i crismi per essere considerato rilevante.

40
16 Set 2011
alle 19:02

Alessandro B.

Ottimo articolo (e ottimi link) ancora una volta.

Solo una puntualizzazione: mi pare che il famigerato "incontro al vertice" di Civitavecchia sul Britannia avvenne il 2 giugno del 1992 e non nel '93. Potrei sbagliare, vista anche la reticenza che c'è sempre stata sull'argomento.

39
16 Set 2011
alle 17:39

Birci

ooops! Correggo: Schopenhauer! ;)

38
16 Set 2011
alle 17:36

Birci

L'amico Shopenhauer diceva che la verità passa per tre gradini: prima viene derisa e ridicolizzata, poi viene ferocemente contrastata e infine accettata come palese ovvietà. Che dire? Qui mi pare che i gradini ci siano tutti: "siete complottisti, fate ridere i polli" poi da complottisti si passa a nazisti-antisemiti-negazionisti e poi... "massì, è ovvio, non mi dire che non lo sapevi eh!"

 

Perchè possono farlo?Perchè se lo possono permettere: sembra (ma forse è proprio così) che a nessuno importi nulla, che più sono le scorrettezze che vengono pianificate alle nostre spalle più è tutto ok...va bene così e guai a cambiare! E poi con il meccanismo perverso dei tre gradini, ad un certo punto o riescono a stroncarti o l'istinto di auto-conservazione ti dice di lasciare perdere e non insisti più....

37
16 Set 2011
alle 13:47

M.Persico

Be' cataldo sulla bilancia c'erano anche i 5500 miliardi di lire di perdita dell'IRI all'anno.

E' un casino capire cosa serve e cosa no

36
16 Set 2011
alle 13:26

Cataldo

Normalmente non commento su crisis, anche se leggo volentieri i post ed i commenti, ma ogni tanto mi scappa.
E' ridicolo parlare di complotto, mostra la subordinazione alle parole chiave del mainstream mediatico, autosqualifica le proprie conclusioni. Non c'èra nessuna trama occulta, anzi, c'era un programma politico alle spalle delle privatizzazioni sbandierato ai 4 venti, che è stato tradotto in pratica, con una serie di incontri di vario tipo e livello, compreso eventualmente quello del Britannia, ma questo in se non toglie ed aggiunge nulla alla realtà dei fatti, se non eventualmente confermare quello che si sapeva, ovvero che abbiamo ai posti di potere fantocci eterodiretti. Continuare a parlare di complotti aiuta solo i mistificatori. Parliamo invece di politica economica, e vediamo cosa hanno portato le privatizzazioni negli anni, privatizzazione degli utili e socializzazione delle perdite e dei costi, questo in generale, ma ho finito le righe  disposizione, e non vorrei sembrare più suonato del solito :)

35
16 Set 2011
alle 11:02

LucaS

X Debora: grazie per avermi dato del "suonato"... in meno di 10 righe quando parli di finanza non dici proprio niente.. e poi io devo farmi capire anche dai non esperti, fare esempi...

34
16 Set 2011
alle 09:42

Hiei

Beh, se a dieci righe ti fermi ovvio che poi non capisci gli articoli e deve spiegarti le cose la Marcegaglia...mentre aseptto la nuova versione dei post del tuo blog "10 righe limited edition" (e come sei sopravvissuta a Pierino Cambi, poi?? :'D ), che mi dici dei commenti di meno di 10 righe che mi danno ragione?

E qui chiudo, se volevo sparare sulla croce rossa mi arruolavo...

33
16 Set 2011
alle 09:39

Hiei di riserva

Ehi, Debbie mentre cerco di aggirare il filtro che mi blocca i messaggi, hai fatto caso che il tuo commento supera le 10 righe? :'D

32
16 Set 2011
alle 09:35

M.Persico

Quanto al resto: non leggo commenti lunghi più di dieci righe. Nessuno li legge, peraltro. Sono tipici dei "suonati".

Be io li leggo, saro' matto, meglio la pazzia e' la voce degli dei

31
16 Set 2011
alle 08:55

michele cristiddio

Si vabbe'... ben svegliata cocchina! Cossiga su Draghi e il Britannia:

www.youtube.com/watch?v=fKaO4BiAwOQ

Ciao.

30
16 Set 2011
alle 08:42

Debora/Crisis

Hiei, per far apparire il post in giallo bisp ha usato un trucchetto. Non serve essere moderatori. Ora ho provveduto a sistemare, spero che non si ripeta altrimenti banno.

Quanto al resto: non leggo commenti lunghi più di dieci righe. Nessuno li legge, peraltro. Sono tipici dei "suonati".

 

29
16 Set 2011
alle 00:54

Guido

Debbie, non capisco quale sia il segreto (o il complotto). Della riunione, per esempio, ne parlarono i giornali di allora.

Non c'è niente da sdoganare o da nascondere...

Cosa si dissero esattamente a bordo è un'altro discorso, ma si sa che si trattò il tema delle privatizzazioni.

 

 

28
15 Set 2011
alle 22:22

Hiei

Debbie, non mi ignori più! Toccata nel vivo?

A proposito, come mai il post di "bisp" appare in giallo come quelli dei moderatori? Nuove reclute o poca attenzione? Ma ci torniamo dopo:

""Deb non credeva al Britannia ma dopo che l'ha detto il Sole ora ci crede". Tu hai davvero problemi di comprensione. Ma seri."

Siamo sicuri? Vediamo!

"Leggo la storia tra gli UFI, mi pare una caxxata."

Questa sembrerebbe quasi inventata, da poco senso che ha, la frase non vuol dire niente: a meno che non mi fai vedere l'articolo che dice che sul Britannia c'erano gli alieni si capisce al massimo che hai letto da qualche parte "dove si parlava di UFO".

Cosa che si può dire anche delle indagini sull'11/9, anche se di solito lo fa Attivissimo e soci...basta guardare il sito di Mazzucchino, per dirne uno. E divertitevi ora.

Resta il fatto che dire che "vicino c'era un articolo sugli UFI quindi era una cazzata" vuol dire che te ne sei completamente sbattuta dei contenuti dell'articolo da vera sprovveduta: ottimo inizio.

"Negli anni successivi, la leggo altrove raccontata in dettaglio e mi sembra una cosa plausibile, anche se non ci sono prove di nessun genere."

Non ci sono prove. Prendiamo nota.

"Oggi la stampa conferma, e mi diverte pensare alla figura da idioti e da collusi che ci fanno gli anticomplottisti di cui sopra."

ALT! Leggiamo bene: "oggi la stampa conferma", e vediamo cosa scrivi nel post:

"Insomma per quanto incredibile la storia del Britannia era vera, dal principio alla fine."

Sono forse emerse delle prove? In nessun caso se ne fa segno, l'unica deduzione possibile: la storia era VERA (dal principio alla fine, mica cazzi, eh!) perchè lo dicono il giornale di Confindustria e quello di DeBenedetti.

Quel che ho detto io, nè più nè meno. Parole tue.

"Il disegnino non lo posso fare."

Otterresti solo di fare una figura ancor più ridicola, tranquilla che neanche a parole vai mica forte, comunque.

"Se non capisci manco ora, sono seriamente preoccupata per te."

Presente la storia della pagliuzza nell'occhio?

"Oppure sei qui apposta per diffamare ogni cosa che scrivo"

No, anche perchè non ce n'è alcun bisogno: provvedi da sola.

"anche la lista della spesa, e in tal caso ho pena per te ancora di più."

Guarda, non ci dormirò la notte, giuro! :'D

Tocco finale:

"u sei uno di quegli odiatori di statali a cui hanno fatto credere che, se si licenziano gli statali, TU pagherai meno tasse.

beh, ti hanno fatto credere una cazzata. licenzieranno gli statali, sì, ma ti aumenteranno anche le tasse e alla fine perderai anche il lavoro."

Ovvero sia le tasse non servono minimamente nè al benessere della gente, nè al lavoro nè ai servizi: sono pura e semplice estorsione perpetrata dallo Stato, che si conferma semplicemente la banda di criminalità organizzata più forte sul territorio infatti per sostenersi continuerà ad aumentare le tasse sbattendo statali in strada, togliendoti servizi per cui in teoria comunque hai pagato e TANTO - idem pensione - e alla fine facendo perdere il lavoro anche ai privati, quelli malavagi che ci si dimentica sempre portano sulle spalle il carrozzone pagando il pizzo.

Non sono qui a denigrare quel che scrivi (o tu o il moderatore per un giorno che lascia i post a sfondo giallo): non ne ho alcun interesse e inoltre a sputtanarvi da soli andate benissimo così, senza aiuti. :'D

27
15 Set 2011
alle 21:34

bisp

ah ora ho capito, LucaS, tu sei uno di quegli odiatori di statali a cui hanno fatto credere che, se si licenziano gli statali, TU pagherai meno tasse.

beh, ti hanno fatto credere una cazzata. licenzieranno gli statali, sì, ma ti aumenteranno anche le tasse e alla fine perderai anche il lavoro.

si chiama "crisi", chiedi ai greci.

26
15 Set 2011
alle 21:21

Debora/Crisis

Hiei, hai capito la seguente cosa: "Deb non credeva al Britannia ma dopo che l'ha detto il Sole ora ci crede". Tu hai davvero problemi di comprensione. Ma seri. Eppure nel post spiego passo passo il procedimento.

Riepiloghiamo insieme:

1) Leggo la storia tra gli UFI, mi pare una caxxata.

2) Negli anni successivi, la leggo altrove raccontata in dettaglio e mi sembra una cosa plausibile, anche se non ci sono prove di nessun genere. Proseguo raccontando di come si siano scatenati i soliti anticomplottisti proprio in concomitanza con la diffusione della vicenda.

3) Oggi la stampa conferma, e mi diverte pensare alla figura da idioti e da collusi che ci fanno gli anticomplottisti di cui sopra.

Capito, adesso? Il disegnino non lo posso fare. Se non capisci manco ora, sono seriamente preoccupata per te.

Oppure sei qui apposta per diffamare ogni cosa che scrivo, anche la lista della spesa, e in tal caso ho pena per te ancora di più.

25
15 Set 2011
alle 21:15

Flavio MoviSol

Non è ancora chiaro se qualcuno, tramite i media, voglia costringere Tremonti ad un ulteriore cedimento. Egli, infatti, ne ha combinate di belle, ma si è anche ripetutamente espresso a favore di una radicale revisione del sistema finanziario internazionale (la Nuova Conferenza di Bretton Woods e la Legge Glass-Steagall globale con cui LaRouche propone di procedere ad una riorganizzazione fallimentare del sistema globale e alla separazione dei titoli speculativi da quelli legittimi), la vera alternativa alle bordate di privatizzazioni, di attacchi allo stato sociale, di politiche anti-scientifiche,  di "castrazione" delle giovani generazioni, ecc. e base di un possibilissimo boom economico.

24
15 Set 2011
alle 17:49

Sintesi

Commenti?

 

Che, mi taglino la lingua dopo che l'avrò detto, Hiei ha ragione, per una volta.

 

E' fin troppo facile deridere un argomento e poi crederci di botto quando il mainstream, forse per distrazione, lo conferma.

Semplicemente i complotti esistono, ed esiste la "mano invisibile" (non quella del mercato, quella non esiste) che ha fatto la storia sotto ripetute "false bandiere" da chissà quando.

Poi al complottismo si può dare ogni genere di colpa sulle interpretazioni, per la maggior parte delle volte ultramontane e bigotte (le ridicole tesi alla "i massoni sono satanisti" o "la teosofia è satanismo mascherato"), spesso invece eccessivamente superficiali (quando prendono un simbolo esoterico di, chessò, un serpente e concludono: "the queen is a lizard"), oppure riduttive e materialiste (tipo: "esiste il bluebeam ergo non esistono gli ufo") ogni tanto persino consciamente pilotate (tipo i Protocolli dei Savi di Sion... pilotati, falsi si, ma false flag... leggeteli e vedrete il 2011 profetizzato nel 1901).

Semplicemente, i complottisti vedono un problema che c'è.

E lo interpretano con gli strumenti, limitati, che hanno.

Ciò non toglie che il problema è li.

E c'era anche se il mainstream non ne avesse mai parlato.

23
15 Set 2011
alle 17:34

massimo

da bambino vedevo i pronipoti, un cartone animato in cui la macchine senza pilota nell'anno 2000 volavano da un palazzo all' altro. Siamo nel 2011 e le macchine viaggiano come 60 anni fa. Attenti a non farsi illudere dalla tecnologia finta alla Star Trek. I grandi cervelli dell'umanità  sono nati tutti nella seconda metà dell'ottocento, forse perchè non c'è più molto di veramente importante da scoprire ed inventare. Meglio restare coi piedi per terra, senza svolazzamenti fantastici nel mondo di Star Trek, Star Gate o altra finzione, dove le leggi della natura e della fisica (quelle dei piedi per terra, per intenderci), vengono alterate per esigenze di copione. Tra poco anche la tecnologia, con la rarefazione dei metalli rari, farà una brutta fine, usata solo per scopi molto brutti, militari ed assassini. Spero solo che non mi tocchi assaggiare questo tipo di tecnologia, come gli afgani, i libici, gli iracheni, i serbi e chissà a quanti altri è toccato e toccherà.

22
15 Set 2011
alle 17:00

Hiei

In pratica, Debbie, si deridono le storie "assurde" come quelle del Britannia fino a che il mainstream dice così, per poi cambiare versione a 180° quando te lo dice il giornale di Confindustria?

Ah, i blogger coraggiosi, indipenti, alternativi! Sempre uno spasso... :'D

@medo

Rifiuto di perder tempo a leggere i commenti ma sappi che uno come te non ha nessun titolo - ma al contrario una tonnellata di faccia tosta - a dire a chicchessia che "non ha capito niente di economia", che sia vero o meno...

21
15 Set 2011
alle 16:18

LucaS

X Medo 

A parte le considerazioni personali... ok sono giovane ma ho una formazione specifica in finanza e siccome c'è una disinformazione totale su questi temi ho pensato di dire la mia... Se parlavamo di ingegneria petrolifera non mi azzardavo nemmeno.. 

Che diavolo significa l'Italia è diventata "una macchina di consumo"? Direi esattamente il contrario: l'Italia è stata a lungo uno dei paesi col più alto tasso di risparmio al mondo! Chiunque anche non esperto lo sa. La gente consumava poco! Lo dimostrano 2 cose arcinote: i salari (a parte quelli pubblici) erano tenuti bassi altrimenti le nostre imprese non potevano competere (solo le continue svalutazioni le hanno tenute a galla), si dipendeva molto dalle esportazioni, il che vuol dire che il mercato interno, i consumi interni, pesano relativamente poco! Se ci fossero tutti sti consumi non ci sarebbe tutta questa necessità di esportare e di svalutare la moneta a tal fine! E poi non l'ho capito il discorso delle colonie... che cavolo vuol dire? Praticamente tutti i paesi, anche i vincitori, gia qualche anno dopo la fine della guerra le hanno sostanzialmente perse... Secondo me l'unica crescita economica possibile è la produttività che si ottiene principalmente con la tecnologia. Questo è tanto più vero oggi e sarà sempre più cosi: tutti i lavori manuali sono stati delocalizzati i pochi rimasti assieme ai servizi a basso valore aggiunto spariranno grazie alle nuove tecnologie. Per es. Google ha inventato un auto che si guida da sola: hai idea di quanti posti di lavoro sostituisce? L'unica cosa che resta sono i servizi avanzati e la produzione di know how e brevetti ma i bravi che abbiamo li facciamo andare all'estero... perchè bisogna costruire il ponte di messina, mantenere l'accademia della crusca, .... L'economia è drasticamente cambiata, o ci adeguiamo o siamo morti e sepolti!

20
15 Set 2011
alle 16:06

LucaS

X Enrico:

In base a cosa dici "svenduti" e "prezzi ridicoli"? Non devi ragionare col senno di poi ma come un investitore di quel periodo: lira svalutata del 30%, debito pubblico alle stelle, stato che gestisce ogni cosa in modo disastroso, classe politica corrotta e completamente sotto indagine.... devo continuare? Ovvio che se ti presenti sul mercato in questo stato i soldi puoi averli solo a caro prezzo ma non è corretto parlare di svendita! Chi comprava allora si prese grossi rischi e di conseguenza pretese alti rendimenti (alto premio al rischio) ma la colpa non credo possa essere attribuita a Prodi! E' come se il governo greco oggi privatizzasse le sue aziende... ovvio che in condizioni normali avrebbe spuntato molto di più ma non è colpa dei mercati se non hai privatizzato quando potevi farlo a buone condizioni e se non hai fatto le riforme quando potevi... PS Non sono un grande estimatore di Prodi ma davanti ad uno come Berlusconi me lo tengo tutta la vita!

19
15 Set 2011
alle 16:00

medo

#18

Infatti LucaS non ha capito nulla di economia. O almeno di come funzionava il 20esimo secolo... Deve applicarsi di più e capire che l'Italia non aveva colonie o ex-colonie, non disponeva di NULL'altro che di se stessa e ha fatto di se stessa una macchina di consumo (e da consumare). Come hanno fatto altri paesi in seguito, tra cui la stessa Francia, che tuttavia dispone di 290 testate nucleari attive e noi no. Perchè la Seconda Guerra Mondiale, grazie a Mussolini e Churchill, l'abbiamo persa. E perderemo tutte le guerre mondiali future, che siano fatte con i bastoni o con i caccia-bombardieri. Quindi: tagliare spesa pubblica, significa tagliare l'Italia. Non esiste l'efficienza della spesa pubblica, esse è inefficiente per definizione ed è appunto operata a tal fine!!! Per sintetizzare, che qui commentano bimbi di 20 anni che ci capiscono poco...

18
15 Set 2011
alle 15:53

massimo

lukas, tu eri piccolo o non c'eri, ma il miracolo economico fu fatto aumentando la ricchezza dei dipendenti, perciò degli autonomi, in presenza di risorse naturali praticamente intatte. Ora siamo al picco di tante di esse. E non mi citare Cindia, dove il miracolo è fatto schiavizzando per una ciotola di riso la maggior parte dei lavoratori. La crescita dell'economia reale (non il video game della finanza) è la bufala di tutti i giorni per tenere calmo il popolino, non perchè ne abbiano paura, ma per non dover anche questo di problema da gestire.

17
15 Set 2011
alle 15:42

LucaS

X Bisp 

Non ti è nemmeno passato per l'anticamera del cervello questo passaggio: se lo stato spende meno per gli statali i soldi che andavano agli statali (spesso improduttivi) non spariscono nel nulla ma restano nelle tasche di altre persone cha avranno più soldi di prima e potranno consumare di più. E non finisce qui: se chi è efficiente smette di dare soldi a chi è inefficiente ha più soldi e può contribuire ulteriormente alla crescita dell'economia grazie alla sua efficienza/produttività. Esempio stupido: invece che mantenere qualche passacarte lo stato si dota di computer e le imprese private che fanno computer ne vendono di più. Invece che mantenere più bidelli che poliziotti e poi appaltare i servizi di pulizia si mantiene qualche ricercatore che oggi porta il suo know how e relativi futuri brevetti all'estero.. Non mi pare difficile da capire! Certo gli statali dovranno finalmente lavorare per mangiare, in effetti c'è questa controindicazione...

16
15 Set 2011
alle 15:35

LucaS

x Tanto mi bannano:

Hai ragione al 100%! E' esattamente quello che intendevo quando dicevo che è lo stato il vero problema!

L'esempio sulle province era solo per smentire la leggenda metropolitana che basta tagliare le auto blu, gli stipendi le pensioni e il numero dei deputati e le province (solo sulla carta perchè tutto il personale passa alle regioni) perchè i conti si aggiustino! Sono cose sacrosante ma serve ben altro per aggiustare i conti! Queste cose, che fanno presa sull'elettore medio... le sostengono strumentalmente le grandi lobbies a partire da dipendenti pubblici e sindacati perchè non vengano toccati i loro assurdi e odiosi privilegi... o gli ordini professionali per far credere che le liberalizzazioni non sono poi cosi urgenti... E' una tecnica di disinformazione ma molto subdola ecco perchè colgo ogni occasione per dirlo!

15
15 Set 2011
alle 15:30

bisp

se vanno a spasso 200 mila statali chiudono negozi, centri commerciali, pizzerie, ristoranti, benzinai, edili e tutti coloro che forniscono a questi le materie prime. non se la passerebbero bene neppure le banche, i fornitori di telefonia cellulare, i produttori di automobili, e il business del pallone.

ain't not difficult.

14
15 Set 2011
alle 15:29

LucaS

X Perseraro:

In parte la pensiamo uguale: le nuove tecnologie e in futuro soprattutto la robotica renderanno molte mansioni obsolete e la disoccupazione sarà altissima! Però questo non toglie niente al mio ragionamento, anzi! Semmai dimostra che queste riforme di aggiustamento sono più urgenti che mai! Coi soldi risparmiati per gli statali si possono finanziare brevetti, know how e tecnologie cioè il cuore dell'economia futura garantendo il benessere ai cittadini. Per minimizzare gli effetti sociali, comunque inevitabili a causa dei cambiamenti tecnologici, io farei un welfare universale ma essenziale: licenziando la marea di statali inutili dai a tutti i disoccupati i soldi per l'essenziale tipo cibo, vestiti, energia e fai tutto nel modo più efficiente possibile per minimizzarne il costo: per es. basta migliaia di insegnanti da mantenere, con l'e-learning e le nuove tecnologie sono obsoleti e hai comunque offerto l'istruzione ai cittadini... il bello della tecnologia sta tutto quà: puoi offrire gli stessi (o anche migliori o nuovi) servizi spendendo molto molto meno!  

Sulle risorse energetiche e agroalimentari so che ci sono problemi ma confido nella tecnologia. Per es. l'E-cat da solo se funzionante potrebbe cambiare radicalmente le cose.

13
15 Set 2011
alle 15:21

LucaS

X Bisp

Dove sta scritta la legge di cui parli? Le cose sono più articolate ma siccome non posso scrivere un libro semplifico.. al limite puoi dire che nel breve la manovra ha effetti negativi ma nel medio lungo positivi. Questa critica può anche starci ma non tirarmi fuori leggi o robe simili..

12
15 Set 2011
alle 15:17

LucaS

X Tulkas

Ti rispondo subito: all'epoca c'era ancora la lira e la Banca d'Italia stava intervenendo nel mercato dei cambi (inutilmente) per impedirne la (necessaria) svalutazione: in pratica comprava lire e vendeva dollari e altre monete per sostenerne artificialmente il valore. Però il mercato continuava a comprare valute estere e vendere lire facendone diminuire il cambio e nel frattempo la Banca Centrale non aveva più molta valuta estera per continuare l'operazione e quindi ha smesso di "truccare" il mercato (perdendoci un bel po di soldi nel frattempo) e c'è effettivamente stata una consistente svalutazione. Questo episodio è la fonte di un altra leggenda metropolitana che sento ogni tanto, quella su Soros! Soros come tanti altri vendeva lire prima della svalutazione e le ricomprò dopo guadagnandoci ma lo ha fatto prendendosi grossi rischi (aveva Banca Italia contro) e comunque la cosa non ci ha danneggiato: una moneta più debole aiuta l'export e rende più appetibili per investitori stranieri investire da noi. Un investitore straniero, poniamo americano, interessato alle privatizzazioni, oltre all'azienda in sè deve valutare il tasso di cambio: se l'azione sale del 5% ma la lira perde il 10% sul dollaro lui ci perde il 5%... quindi il ruolo della banca d'Italia non è affatto secondario perchè incide sul tasso di cambio! oltre che decidere il tasso d'interesse interno (italiano) con ovvi effetti sull'economia! Comunque la svalutazione ha reso le nostre imprese più appetibili per gli investitori stranieri e dunque più facili da piazzare sul mercato spuntando prezzi migliori! Come vedi non c'è nessun complotto dietro, basta conoscere un minimo di finanza e si capisce subito! LucaS

11
15 Set 2011
alle 14:39

bisp

lucas, ti ricordo che per una legge elementare dell'economia se si licenziano gli statali chiudono le aziende private. gli odiatori di statali se lo scordano spesso.

10
15 Set 2011
alle 14:08

tanto_mi_bannano

X LucaS

Concordo abbastanza con quello che dici, ma su un punto, forse non hai colto. Le province. Il danno non sono i forse inutili dipendenti: il danno vero, il costo vero della politica è rappresentato dalla POLITICA: dal fatto che vi sia una 'classe' di eletti che si sentono in diritto di governare (e del livello di governo provinciale nessuno sentirebbe la mancanza), e quindi di 'dire la sua': quando va bene i processi decisionali rallentano; quando va male, le cose si muovono solo a pacchi di mazzette: se non afferriamo QUESTO concetto, e cioè che 'più politici = più corruzione', continueremo a far la guerra a due deputati in piu' o in meno, a un portaborse in più o in meno, allo sconto alla bouvette. La vera riforma è togliergli il potere, impedire che impediscano, impedire che legiferino a casaccio; ne voglio pochi non perchè costino poco, ma perchè li voglio controllare, conoscere, sapere come votano, ricordarmi cosa dicevano 10 anni fa all'opposizione, come rispondevano alle iene, cosa si dicevano al telefono, quanti anni avevano le ragazzotte che frequentavano prima di scendere in piazza a 'difendere la famiglia', quanti direttori di giornale invitano a cena...      Per questo vanno abolite le Province e ridotto il numero dei parlamentari!

9
15 Set 2011
alle 13:56

persenaro

LucaS

E' importante che i dipendenti pubblici siano efficenti, ma non è certo licenziandoli che potresti risolvere gli attuali problemi. Soprattutto perchè l'attuale paradigma economico, non è in grado di garantire a tutti un lavoro; c'è ne sarà poco e sempre meno, perchè le attuali tecnologie rendono obsolete certe mansioni, nonchè il fatto che siamo entrati nella fase in cui le risorse alimentari, minerarie ed energetiche, sono insufficienti a garantire l'espansione come è avvenuto finora.

Bisogna mettersi a ragionare impostando altre variabili, che tengano conto della profonda mutazione avvenuta tra produzione, consumi, disponibilità di risorse.


8
15 Set 2011
alle 13:25

LucaS

X Luca

Con tutto il rispetto penso che tu non ci capisca molto di questo argomento. Io ti ho illustrato con esempi concreti perchè questi incontri sono indispensabili in fase di privatizzazione, sulla segretezza non so risponderti: io mi intendo di finanza non di gossipp. Ti faccio solo un esempio per risponderti: la cosiddetta manovra "lacrime e sangue" (che peraltro è completamente inutile perchè non ha fatto praticamente nulla di quello che ci chiedeva la BCE, non a caso la reazione del mercato è stata pessima) tu dici che è stata fatta per salvare le banche private... In realtà è stata fatta per consentire allo stato di poter continuare ad indebitarsi (e quindi di continuare a spendere e spandere a favore dei soliti privilegiati: politici, dipendenti pubblici, sindacati e rendite private) e contenere il crollo dei titoli di stato detenuti da milioni di risparmiatori italiani, persone normali come me e presumo te...oppure continuare a pagare le pensioni degli anziani.. Ti  faccio notare che se le cosiddette "banche private" dovessero fallire non ci rimetterebbero solo i soci privati (che comunque hanno già perso quasi tutto, spesso oltre il 90%! alla faccia di socializzare le perdite e privatizzare i profitti...) ma anche gli obbligazionisti, i correntisti (non crederai davvero che lo stato abbia tutti i soldi per ripagare al 100% tutti i correntisti in caso di vero default della banca...)... Anche se non falliscono le banche con ingenti perdite latenti si trovano nell'impossibilità di concedere prestiti all'economia reale (ci sono precesi vincoli a quanti e quali attività si possono detenere a fronte di tot capitale che sarebbe diminuito delle perdite latenti...). Ti faccio anche notare che le grosse perdite bancarie non sono colpa dei privati che amministrano male ma dello stato e della sua indegna classe dirigente che ha fatto crollare i nostri titoli di stato e messo in dubbio la solvibilità delle banche.. 

La situazione in generale è molto più semplice di come la raccontano: lo stato spende enormemente più di quello che incassa e spende malissimo! perciò tutti i discorsi che si fanno tipo evasione stanno a zero: non è che lo stato non abbia soldi da spendere, ne ha fin troppi! Lo stato deve iniziare a spendere molto ma molto meno e per farlo c'è solo una strada: licenziare i milioni di dipendenti pubblici inutili al sistema economico. Per es. conta poco abolire le province se non licenzi quelli che ci "lavoravano" dentro ma li trasferisci alle regioni: è sempre gente che devi manterene! A quel punto i conti pubblici tornerebbero, lo stato potrebbe calare le tasse e spendere per le cose utili e profuttive e non per stipendi a nullafacenti o per mansioni ormai obsolete; se ci aggiungi liberalizzazioni e privatizzazioni e riforme vere e radicali per istruzione, giustizia.... ottieni un nuovo miracolo economico! Questo miracolo economico è veramente possibile (detto adesso sembra folle ma non lo è!) sicuramente non è gratis ma basta far pagare i soggetti improduttivi! LucaS

7
15 Set 2011
alle 13:03

tulkas

Scusate, niente da ridire se il presidente del consiglio svende.

Ma che c'azzeccano i governatori della banca d'Italia nella vendita di beni dello stato?

 

6
15 Set 2011
alle 13:02

kermitilrospo

il britannia e la sua storia sono stati sdoganati perchè si sono accorti che qualunque "vaccata" si dica o faccia in questo paese il popolo non ha proprio niente da dire.... va tutto bene.... per ora...

5
15 Set 2011
alle 11:16

bisp

Il mio sospetto complottista è che, pur di gettare merda su Tremonti e il governo, non solo li affiancano al Britannia ma tra un po' ci riveleranno che sono rettiliani. In fin dei conti sono il Sole24ore e Repubblica ehhhhh...........

4
15 Set 2011
alle 11:15

Luca

Il mio omonimo ha scritto una caterva di corbelleire, falsità belle e buone, e fallacie logiche (la prima essendo: se è vero che non c'era "nulla di male", perché tenere tutto segreto e riservato, al punto che chi osava parlarne veniva ridicolizzato?).

La perla però è quella sul "libero mercato", che spazzerebbe via... cosa? Sarà lo stesso libero mercato che ci ingiunge le manovre lacrime e sangue per salvare le banche private? quel "libero mercato" che socializza le perdite e dirotta gli utili sui patrimoni dei soliti noti?

Deve essere bello vivere nel mondo delle favole... 

3
15 Set 2011
alle 10:59

LucaS

Francamente non capisco dove stia lo scandalo! Lo stato aveva bisogno di soldi per ripagare i debiti che lui stesso aveva fatto (lo scrivo perchè se no sembra che i debiti vengano dalla luna..li ha fatti lo stato!) e ristabilire la fiducia del mercato. A questo punto ha fatto la cosa più logica cioè vendere alcune delle imprese che tra l'altro amministrava malissimo.. e allo scopo si sono tenuti degli incontri tra uomini d'affari d'alto livello che sovrintendono il processo, anche perchè allora i mercati non erano cosi sviluppati e tecnologici come oggi! Più ovvio e razionale di cosi si muore! Come pensate che si possa mettere in piedi una privatizzazione senza sentire chi sta al governo. Esempio stupido ma realistico: domani il governo privatizza l'Eni, incassa i soldi e subito dopo fa una mega legge antitrust che riduce enormemente i profitti dell'Eni a vantaggio dei consumatori che aumenterebbe anche il gettito fiscale per lo stato (guarda caso quando lo stato è azionista e incassa i dividendi non l'ha mai fatta...) oppure applica una megatassa sul settore (appena successo) danneggiando gravemente i nuovi azionisti... Secondo voi chi fa finanza di mestiere non si informa prima sentendo il governo, non chiede garanzia, non vuole capire che margini di libertà avrà per gestire l'azienda che in teoria gli apparterrebbe di diritto avendo pagato sull'unghia... per es. azionisti privati smantellerebbero seduta stante (tecnicamente farebbero uno spin off) tutta la chimica su cui l'Eni perde un sacco di soldi ma finchè comanda lo stato, o quella specie di mafia legalizzata di nome sindacato, non lo fa per non perdere posti di lavoro e voti, e in questo modo fa ricadere la perdita in massima parte sui soci privati...insomma fa sistematicamente quello che faceva Tronchetti Provera: espropria sistematicamente gli azionisti di minoranza... se lo fa il privato è un demonio se lo fa lo stato (vedi Alitalia) invece è cosa buona e giusta... Eccovi alcuni esempi terra terra che spiegano perchè questi colloqui sono indispensabili... poi che li facciano in barca, in mongolfiera o al ristorante sono robe da gossipp o da chi vuole vedere il dito e non la luna (è lo stato il vero problema e non il mercato)! Quella del Britannia è l'ennesima leggenda metropolitana assieme al signoraggio e alla monetizzazione del debito messa in giro da chi vuole lasciare le cose come stanno per non perdere i suoi privilegi che il libero mercato spazzerebbe via all'istante e che sono la vera causa della crisi attuale. LucaS

2
15 Set 2011
alle 10:44

enrico

Non ricordo se su crisis o petrolio, ma la storia del britannia l'avevo tirata fuori, ricordando come l'allora presidente del consiglio ci avesse svenduti dimostrandosi un cameriere al servizio dei banchieri. E tale è sicuramente rimasto, quindi tutti attenti. Non ho mai neppure per un attimo dubitato sulla veridicità della storia, non sapevo neanche che fosse indicata come bufala, meglio cosi'.

Brutto brutto quel periodo quando il presidente dell'IRI, incarico ottenuto con l'impegno di risanare, non ha fatto altro che farsi dare soldi pubblici, che genio, e poi quando ha finito i soldi pubblici ha cominciato a svendere agli amici, a prezzi ridicoli, ma di quel periodo si ricorda solo Berlusconi e il processo SME, quando lui voleva comprare a un prezzo superiore al quale Debenedetti stava comprando un'azienda pubblica. Questa è una vergogna, si incrimina Berlusconi di corruzione ai giudici (per poter comprare a un prezzo maggiore) ma si dimentica che Prodi stava vendendo sottocosto (come mai?)

1
15 Set 2011
alle 10:24

medo

Fine della bolla dell'oro?

L'oro sta invertendo la tendenza. L'oro sta invertendo la tendenza. L'oro sta invertendo la tendenza. E' la prima volta che rompe gli "argini" ascensionisti da due anni a questa parte...

Link: boursorama.com/graphiques/graphique_histo.phtml?symbole=1xGLDAM

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