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Verso una moneta sostenibile

Pietro Cambi avatar Domenica 21 Agosto 2011, 16:37 in Energia, Finanza, Politica, Reimparare, Vita quotidiana di Pietro Cambi

bulbi zafferano

Dario, che in questi giorni, oltre ad ospitarmi, si cimenta con la messa in pratica della Permacultura in località italiche (Cilento-San Giovanni a Piro) ha scritto una nota su Facebook, che qui ripropongo.

Devo dire che è una vecchia idea introno alla quale da anni dibattiamo in Aspo Italia e fuori. Ha una sua logica ma, come al solito il problema principale è che si scontra con SECOLI di racconto economico standard. In ogni caso qualcosa di cui dibattere, in questi ultimi giorni balneari. Buona lettura.

Transizione Energetica e valutaria - Bond di Scopo - Crediti in kilowattora rinnovabili di libera circolazione legale (bozza)

Nota pubblicata da Dario Tamburrano il giorno venerdì 12 agosto 2011 alle ore 4.31


Quella di legare l'energia alla moneta non è un'idea nuova, è già stata in qualche modo avanzata da King Hubbert (il teorico del Picco del petrolio) in un suo scritto semi-sconosciuto del 1940 "Ore Uomo e Distribuzione. Reddito in unità di energia" (a pag 45) e da Bukminster Fuller nel 1968 nel suo opuscolo "Operating Manual for Spaceship Earth" (a pag 34). Se ne parlò anche all'Earth Summit a Rio nel 1992. Al momento il documento più recente che tratta di unità energetiche commerciabili è il "Tradable Energy Quotas", un report, che a breve uscirà tradotto in italiano, di gruppo parlamentare inglese all parties. Forse oggi sono davvero maturi i tempi per affrontare seriamente la questione del legame tra e nergia e moneta?

E' una proposta folle ad esempio l'emissione di bond o obbligazioni di scopo per la transizione energetica (conversione ecologica) dell'Italia (o dell'Europa), sottoscrivibili solo dai singoli cittadini italiani (o europei)? Non da banche o cordate o imprese, nè da stranieri. I Bond Energetici dovrebbero essere impiegati per la costruzione di una filiera energetica per energie rinnovabili tutta italiana (o europea) e pubblica (public company/european common goods). Gli interessi e il capitale versato restituiti sotto forma di crediti energetici, una forma di valuta complementare nazionale, garantita dalla produzione energetica rinnovabile, a libera circolazione. Si investe in euro, si ricevono crediti energetici circolabili in kWh. Moneta sovrana, garantita da un asset "fisico" (energia), senza debito, "pagabile a vista al portatore", parallela all'euro. Valuta esente da inflazione, di valore reale stabile pari al lavoro termodinamico. Io credo che i cittadini italiani sarebbero ben disposti a investire in una filiera industriale rinnovabile, a maggior ragione se il ritorno dell'investimento viene restituito in crediti energetici commeciabili.

Anche il comune cittadino ormai sa che un kilowattora come valore è piu' stabile e in crescita delle attuali monete di cartastraccia. Un kilowattora puo' essere usato per pagare il riscaldamento, la bolletta elettrica, il pieno all'automobile e se reso a libera e legale circolazione anche per comprare il pane o un chilo di pomodori: per trasformare, produrre, trasportare e distribuire ogni tipo di bene si impiega comunque sempre energia. Ogni manufatto o bene creato dall'uomo ha un suo contenuto energetico intrinseco.

13
13 commenti
13
27 Ago 2011
alle 21:36

Laplace77

@roberto de falco

tutti i beni, i servizi (intesi come beni di consumo) e gli asset (intesi come mezzi di produzione), il problema e' come impostare la misura, come fissare (eventualmente con "fixing" periodici") un controvalore...

 

com'e' difficile ragionare su queste questioni, specie quando si parte dal "signoraggio"

 

12
27 Ago 2011
alle 15:07

ziomaul

@roberto de falco

Verissimo! Infatti se fai un rapido calcolo anche ad occhio t'accorgi che il denaro circolante è superiore al "tutti i beni che circolano". Questo perchè lo stesso denaro è divenuto per esso stesso un bene commerciale. Questa cosa è male come puoi capire ma per adesso (finche non scoppia) farebbe girare il sistema.

Non bisogna andar lontano per vederlo! Uno degli esempii più eclatanti è che molte monete si tengono "basse" artificiosamente proprio perchè "tutti i beni che circolano" in quello Stato vengono scambiati all'estero con meno soldi ed altri invece lo tengono alto per var valere di più i soldi in cassa che guardacaso non corrispondono più al "tutti i beni che circolano" in quello Stato.

Allora perchè non fare una moneta parallela ma legata ad un valore certo che quando scoppia la moneta oramai divenuta commerciale e non più legata come l'inizio al solo "tutti i beni che circolano" può fungere da paracadute???

Ciao

 

11
27 Ago 2011
alle 14:32

roberto de falco

legare una moneta ad un bene (come l'oro o l'energia ) e' una cosa sconveniente. la moneta e' solo un pezzo di carta che ci permette di scambiare i beni. il suo valore dipende da tutti i beni che circolano . tutto il resto e' solo utopia.

10
25 Ago 2011
alle 00:00

Marco Giustini

Vogliamo fare un caso di realizzabilità immediata? Retenergie è una cooperativa di produzione e consumo che realizza impianti di produzione di energie rinnovabili con capitali collettivi dei soci della cooperativa. Ma le cooperative possono emettere anche obbligazioni... Peraltro le obbligazioni "energetiche" di Retenergie sarebbero perfettamente inquadrate nel core-business della cooperativa.

9
23 Ago 2011
alle 20:17

ziomaul

Ottima idea è si potrebbe fare già da subito!!!

Non è altro che una obbligazione al portatore con valore legato alla produzione. Ovvio che deve passare l'iter della Banca d'Italia, ma non dovrebbe essereci problema.

Certo il suo valore non è immediato ma di media nel senso che se è legato alla produzione fotovoltaica di notte vale come di giorno e d'estate vale come d'inverno.

Non perde valore in quanto obbligazione garantita non temporanea deve essere garantito che alla fine dei (esempio) 30anni dei FV si installeranno altri pannelli per altri 30anni e via di seguito.

Riepilogando : Bond (obbligazione) al portatore (chi a porta detiene il valore) di valore produttivo (legato al valore di produzione di fine anno) garantita non temporanea (in quanto si presume reivestito una parte del capitale per farla prosegire).

Manca però un capitale bloccato (anche virtuale di una grande azienda), una attività di riferimento, un circuito di smistamento (qui il guaio serve una banca) di garanzia e stampa.

Come valuta supplementare essa è una carta-moneta virtuale in più che girando crea ancora più soldi in circolazione.

Ciao

8
22 Ago 2011
alle 20:28

medo

In un mondo con efficienza energetica in calo trovo inutile passare all'unità energetica come moneta. Alla fine ci si ritroverebbe con una moneta che vale mille volte meno del cibo che ci comprerei ad esempio. Nel senso che l'energia investita in fonte primaria per averne energia elettrica è destinata a continuare ad aumentare e tra XY anni converrà non seminare proprio invece che tenere in piedi tutta la struttura che dal grano giunge al pane. In quell'ottica una moneta kWh non avrè alcun senso esattamente come una banconota da 5 €.

Trovo che solo la rilocalizzazione di moneta simbolica, cartacea o simile, abbia un reale futuro. Oppure i gruppi di acquisto, l'associazionismo che si presta servizi e prodotti a costo zero... Certo in questa ottica gli stati nazionali fondati sull'estorsione fiscale crolleranno. E' già successo decine di volte in passato.

Una cosa è certa: tra cent'anni da 'ste parti saremo molti ma molti meno, il denaro e l'energia elettrica saranno un problema secondario, mangiare e ripararsi dalle avversità climatiche saranno l'occupazione primaria, in ordine di impegno giornaliero spero verranno canti e balli, poi le risse e le zuffe di gente inselvatichita parecchio.

7
22 Ago 2011
alle 18:46

Anonimo codardo

Avresti una moneta la cui inflazione è determinata dall'efficienza energetica... non mi pare un grosso affare alla lunga.

6
22 Ago 2011
alle 09:34

Karagounis78

E' un'idea carina ma che in effetti solleva tanti dubbi quanti ne chiarisce. Chi riceve l'investimento in euro che vantaggio ha nel comprare la miglior tecnologia sul mercato piuttosto che quella più scadente? I suoi investitori riceveranno in base alla produzione energetica, non è un suo diretto problema dopo che si è intascato tanti € subito spendibili, magari per uno yatch nuovo (cosa che non posso comprare con l'euro energetico).

Il fatto che ogni manufatto abbia un contenuto energetico è innegabile, ma fare un reale conto di quel contenuto è spesso un'impresa ardua. 

5
22 Ago 2011
alle 07:47

ijk_ijk

Per me è un'idea grandiosa se viene usata come moneta parallela. Poi in un futuro potrebbe diventare la principale. Il fatto che fluttui molto è un vantaggio, non un limite. Ci insegnerebbe il vero valore dell'energia e di tutto cio che ne deriva. Sarebbe una rivoluzione e noi abbiamo bisogno di rivoluzioni.

4
21 Ago 2011
alle 21:25

LucaS

Il principale vantaggio di una moneta con sottostante reale è che non può essere manipolata dai governi e dalle banche centrali ed è già moltissimo considetando che un buon 80% dei casini economici di oggi li hanno creati loro (il restante 20% rendite e monopoli grazie alla benevolenza o all'inazione dei governi...). Però credo che l'oro sia di gran lunga migliore per vari motivi:

1. Se tu hai l'oro sei già a posto! Mentre con questa moneta tu non hai niente di reale! Hai un diritto verso qualcuno che dovrebbe darti l'energia ma chi mi dice che lo farà? Chi mi dice che non fallirà o semplicemente non sarà in grado di onorare il suo impegno nel momento richiesto?

2. Chi emetterebbe questa moneta? L'oro non c'è bisogno di emetterlo: o ce l'hai oppure no! Se la tua idea è metto su una società rinnovabile e invece che indebitarmi in banca mi indebito in termini di energia che poi produrrò e con cui poi ripagherò i miei debiti chi mi garantisce che tu produrrai tutta l'energia per la quale ti sei indebitato? E allora entra in gioco il rischio di credito, il rischio tecnologico....

3. L'oro ha sempre lo stesso valore a tutte le ore del giorno mentre l'energia no! L'energia di notte vale meno che di giorno! Quindi se io ho diritto ad 1 MW ma lo chiedo a mezzogiorno non è la stessa cosa e non ha lo stesso valore che chiederlo di notte (ammesso che di notte possa essere prodotto vedi buio per solare e niente vento per eolico)! In altre parole il suo valore è molto oscillante e non è affatto detto che tale moneta sia convertibile nel momento in cui serve, ecco perchè mi pare impossibile!

4-Se vado ovunque nel mondo l'oro è oro! mentre questi "diritti energetici" non è detto che dove vado siano riconosciuti o possano essere onorati!

5-Molti pensano che risolvendo i problemi finanziari tutto poi si aggiusta, ritorna l'occupazione, salgono i redditi... Il problema è che è l'economia reale che ha bisogno di profonde riforme ed è per questo che i mercati crollano. Con questa moneta ad es. i piigs sarebbero costretti a ristrutturarsi pesantemente perchè non solo non potrebbero svalutare ma se importassero più di quando esportano dovrebbero pagare con energia e alla lunga resterebbero senza energia e quindi non potrebbero importare più niente... Insomma ci sarebbeto ristrutturazioni durissime e in breve tempo e la gente rimpiangerebbe le cosiddette manovre "lacrime e sangue".. So che tu non la pensi cosi ma se guarda a cosa è successo durante il gold standart....

Conclusione: il principio di fondo è buono però non ha senso come lo hai congegnato, al limite si può creare una moneta con sottostante petrolio o gas naturale o un paniere di entrambe le cose... Si dirà che ogni pertolio non è uguale agli altri ma anche l'oro ha vari carati.. questo sarebbe un problema da poco!

3
21 Ago 2011
alle 18:17

Alf

@2 Guido

Per come la vedo io, un kg di pane richiede un numero di kcal medio per essere prodotto che si calcola subito:

Prezzo pane in kWh = energia spesa dal panettiere + energia termica presa dal forno + energia del contadino per raccogliere il grano + benzina del trattore + ......

I termini della sommatoria sono in numero finito. I rendimenti di produzione non potranno mai superare il rendimento di un ciclo di Carnot che lavori tra le temperature estreme. Quindi al massimo ci sarebbe un decremento dei prezzi energetici dovuto ad un aumento dei rendimenti dei processi (decremento che avrebbe un limite fisico e finito).

Ci sarebbe una corsa all'aumento dei rendimenti di produzione (accorciamenti di filiera ad esempio) in modo da ridurre i prezzi e vincere sui concorrenti meno fficienti.

Da valutare con attenzione la remunerazione di lavori sedentari. Potrebbero esserci sorprese nella distribuzione delle ricchezze.

2
21 Ago 2011
alle 17:40

Guido

Non credo che funzionerebbe, come per la moneta aurea. Essendo l'energia un bene di futura difficile reperibilitá, un "euro" elettrico aumenterá probabilmente il suo valore con tempo. Se io oggi con un "elettreuro" (?) posso comprare un kg di pane, domani ne potró comprare due o tre. A questo punto chi me lo fa fare di investire! Se ho un minimo di risparmi me li tengo e così guadagno senza fare niente. Perchè mail con contadino dovrebbe seminare se invece con i soldi che spende per i semi può aspettare un anno e avere di più senza fatica? Non so se mi spiego...

1
21 Ago 2011
alle 16:13

Alf

E' un idea che vagheggio da qualche anno e la trovo ottimale.

1€ di domani non vale 1€ di oggi... 1kWh invece sì.

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