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Quel tizio lì, Carlo Marx, aveva ragione.

Martedì 30 Agosto 2011, 13:18 in Bugie, Politica di

karl_marx2.jpg

Confesso di non avere mai letto Marx. Quando andava di moda sorbirsi il Capitale per dimostrare di essere persone di cultura, ero troppo piccola per capirci qualcosa e soprattutto per voler dimostrare alcunché.

Poi, quando sono stata in grado di capirne almeno qualche riga, ci hanno detto che Marx era obsoleto almeno quanto il sistema feudale o i sacrifici a Baal. Che le sue teorie si erano dimostrate "fallaci", che erano state messe in pratica nella Russia sovietica dove tutti morivano di fame e facevano file di ore per un paio di calzini. Marx aveva teorizzato appunto file di ore, condomìni con un'architettura orrenda, abolito i deodoranti*, unico divertimento il balletto classico e soprattutto niente automobile nuova. Capite da soli che tutto ciò si traduce in una vita insopportabile.

Quindi, Marx non l'ha nominato più nessuno neanche per sbaglio. Il solo menzionarlo qualificava il soggetto come nostalgico di anticaglie nel migliore dei casi, o come oppressore dell'umanità nel peggiore, uno che non sogna altro che togliere al cittadino il sacro diritto di comprarsi il divano o di possedere il monolocale al mare. Vade retro! Non mi sarei spremuta le meningi per capire roba così inutile.

Invece, ho sbagliato. Ora mi toccherebbe recuperare, e intraprendere i tomi che ho incautamente trascurato. Ma se date ad esempio un'occhiatina a questo, vi renderete conto anche voi che, forse, Marx è stato talmente profetico da aver detto tutto quello che oggi sappiamo già. Insomma, Marx l'abbiamo dovuto capire da soli sbattendoci concretamente il muso.

* Aneddoto raccontato da Ernesto Che Guevara. Quando andò in Russia in veste di Ministro dell'Industria del nuovo governo rivoluzionario cubano, chiese aiuti per costruire a Cuba una fabbrica che producesse deodoranti. Restò sbalordito alla risposta: "Deodoranti? I deodoranti sono un lusso superfluo."

15
15 commenti
15
06 Set 2011
alle 21:43

Omar

Controllo dell'inflazione, infatti si vede come la stiamo controllando!

Hah ah, che risate, con Marx abbiamo visto dove sono andati a finire, mentre con Keneys lo stiamo sperimentando ora! Sfruttamento delle risorse naturali incluse che voi qui (e pure io) tanto avete a cuore.

Buon proseguimento con le vostre teorie sbagliate

14
06 Set 2011
alle 20:54

ziomaul

Mises per chi non lo sapesse era un economista Austriaco, mantenuto da un riccone, che falli ogni teoria sul denaro. Dal controllo dell'inflazione, l'aumento della produttività indistriale, ecc.. L'unica cosa che azzeccò è la caduta dell'URSS ma sbaglio il perchè.

E' citato come esempio del nuovo Liberismo proprio per far capire che non funziona. Per molti (non lo disse mai) era un esponente del nuovo nazismo.

Ciao

 

13
06 Set 2011
alle 10:10

Omar

Dopo di questo articolo e avervi letto costantemente per più di 2 anni, rimuovo il feed rss! Dai, non si può tirare fuori ancora Marx che non ha capito mai niente di economia. Leggete Mises che vi illuminierà. Anzi iniziate da Cosa è il Denaro finchè siete in tempo.

http://shop.usemlab.com/it/libri/5-cosa-e-il-denaro.html

Addio.

12
05 Set 2011
alle 19:18

zapper

Quanto meno mangi, bevi, compri libri, vai a teatro, al ballo e all'osteria, quanto meno pensi, ami, fai teorie, canti, dipingi, verseggi, tanto più risparmi, tanto più grande diventa il tuo capitale. Quanto meno tu sei, quanto meno realizzi la tua vita, tanto più hai; quanto più grande è la tua vita alienata, tanto più accumuli del tuo essere estraniato.

(K.Marx, manoscritti economico-filosofici, 1844)

11
02 Set 2011
alle 08:52

medo

Marx, Darwin, Malthus. Chi ha voluto dimenticare questi tre signori pagherà tutto, pagherà caro. Soprattutto pagheranno i figli di questi "dimenticoni". Cioè noi.

10
31 Ago 2011
alle 12:34

corrado

l'errore piu' grosso e' aver ignorato il suo quasi contemporaneo darwin

avrebbe potuto estendere il discorso struttura-sovrastruttura...

e' vero che politica, cultura, organizzazione sociale sono sovrastrutture della struttura economica, ma a sua volta l'economia e' sovrastruttura (nel senso di "funzionale a") della biologia umana

e se non si capisce la biologia umana (vedere "il gene egoista" di richard dawkins), hai voglia a profetizzare l'uomo nuovo

saluti

 

9
30 Ago 2011
alle 21:42

Simone Martini

Francesco... un filantropo! :-)

8
30 Ago 2011
alle 19:02

antonio

Marx proprio perchè era filososofo aveva indagato con giuste conclusioni quegli aspetti sociali che gli economisti non vedevano ossia "che la storia del mondo è fatta da classi sociali che si scontrano di sovente tra loro" con una che esce vincitore sulle altre. Inoltre una cosa su cui Marx aveva visto giusto è la fragilità in sè del sistema capitalista che nel suo procedere porta con se crisi devastanti per l'intero genero umano. Crisi di sovrapproduzione di merci come l'attuale che stiamo vivendo. Ciò succede perchè il capitalismo si muove come se  lo sviluppo economico del suo sistema economico  fosse qualcosa di infinito.E quindi  produzione di merci incessante senza preoccuparsi d'intasare il mercato. Sta di fatto che oggi con un miliardo di produttori in più (cina india paesi dell'est ecc.)il mercato è pieno e non assorbe più quello che si produce. Come    stà anche di fatto che al momento questo sistema economico è arrivato al capolinea e non sa come uscirne salvo bastonando a sangue la classe a lui avversa fatta da lavoratori. Fortunatamente questo sistema   che crea così  ingiustizie sociali non è la fine della storia ma  potrebbe essere superato dall'umanità in quanto non garantisce più una vita dignitosa a chi abita su questo pianeta Ma soprattutto per capire la profondità del pensiero di Marx consiglio che lo  si separi dai marxisti o pseudo tali in quanto sono un vero e proprio fallimento.    

7
30 Ago 2011
alle 18:53

francesco ganz

..Earno entrambi sistemi produttivistici : il capitalismo si è dimostrato più efficace nel depredare le risorse del pianeta nel medio periodo, il comunismo ha fallito perchè si è contrapposto agli usa nella corsa agli armamenti; almeno il comunismo ,in teoria, aveva un aprogrammazione economica nel breve-medio periodo: oggi servirebbe una oligarchia scientifica con forte controllo della vita biologica della moltitudine degli individui, una sorata di socialismo autoritario il cui scopo non è garantire a  tutti lo steso tenore di vita ma mantenere la sostenibilità con le risorse diponibili e le nuove generazioni, sul modello della "technocracy" di Hubbert e Scott negli anni 30, il cui motto era "produciamo solo ciò che si usa", più o meno, accanto ad un foprtissimo controlllo ade sempio, sulla soptenibilità dei servizi alla persona e della fecondità femminile...Un modello non antitetico al comunismo classico, ma che sicuramente ne implementava aspetti sconosciuti e terrificanti per chi viene da 50 anni di facile morale da light crude e ne negava totalmente altri, tanto care alle perosne grossolane e content di sguazzare in questa pozza con altri 7 miliardi di suoi simili ognuno col suo bel corredo di diritti individuali inalienabili...Insomma, qua si parla solo di certi aspetti teroici del comunismo, ( uguali risorse per tutti), che non sono davvero centrali nella lunga emergenza che ci stà dinanzi, invece magari di in minimo di programmazione della spesa pubblica che non sia scialacquata tutta in servizi alla persona manelle necessarie opere di sicurezza energetica e dei suoli : vergogna,vergogna,vergogna.

6
30 Ago 2011
alle 16:12

andreaX

Il capitalismo è un sistema economico per sua natura sbilanciato, parte dal presupposto che più guadagni più continui a guadagnare, è un circolo vizioso: chi è povero è sempre più povero, chi è ricco è sempre più ricco.

In teoria invece il comunismo è un sistema economico perfettamente bilanciato, lo stato produce i beni e stabilisce i prezzi, senza contrattazioni, quindi ognuno ha il suo e basta, ne di più e ne di meno.

Siccome però l'essere umano è egoista ed ingordo per natura, quello che sulla carta era il sistema economico perfetto purtroppo ha fallito.

Chi ha poco vuole abbastanza, chi ha abbastanza vuole tanto, chi ha tanto vuole tutto, chi ha tutto vuole "comunque di più".

Non so se la decrescita, e quindi la necessità di fare i conti con delle risorse limitate, possa in qualche modo riportare a nuova vita l'utopia marxista, io ho i miei dubbi, in quanto problema di fondo è proprio incontentabilità dell'essere umano.

5
30 Ago 2011
alle 15:38

ziomaul

@Karagounis78

Infatti è grazie al Marx che "che vi ha istruiti e che vi sta nutrnedo, dandovi inoltre modo di esprimere liberamente il vostro pensiero." se no eravamo in una situazione come India oppure in un Paese dittatoriale dove si muore di fame peggio di quelli comunisti malgrado il Liberismo!

Ciao

 

4
30 Ago 2011
alle 15:38

M.Persico

e pero' il nuovo capitalismo finanziario ci riportera' la dove siamo partiti, la cina non e' di certo diversa dall'inghilterra dell'800 lavorativamente parlando

3
30 Ago 2011
alle 15:24

Karagounis78

Non è che Marx avesse ragione e gli economisti capitalisti torto. È che le realtà, a seocnda di come la si guarda e del momento storico, può dar ragione all'uno od all'altro. Il passare del tempo fa convergere le teorie opposte fino ad un punto di mediazione, perché gli estremi si attraggono.

La società liberale ha portato grandi benefici a tutti, cosa che non ha saputo fare la società comunista (la Cina ha dovuto apriris al liberismo per potersi sviluppare e non rischiare una nuova rivoluzione). Noi arriviamo alle conclusioni di Marx a seguito di un lungo percorso socio-economico, non usiamo queste conclusioni teoriche come base di partenza per la costruzione di una società. Società utopistica peraltro.

Voi denigradate troppe volte la società che vi ha cresciuti, che vi ha istruiti e che vi sta nutrnedo, dandovi inoltre modo di esprimere liberamente il vostro pensiero.

2
30 Ago 2011
alle 15:01

ziomaul

Io mi ricordo che questa obiezione era partita da dei Fascisti in aula quando (anni 70') bisognava studiarlo. Il prof. di economia e commercio (che non era Comunista di certo) gli disse "Aspettate, mi direte poi" ...

Il poi è stato che si discuteva animatamente come se quei testi fossero il vangelo anche per quei giovani fascisti... Anzi Mussolini apparve per loro un giovane rivoluzionario Socialista anche se poi aveva rinunziato alla sua filosofia.

Ora è più attuale che mai! Solo i termini sono cambiati e bisognerrebbe una ri-analisi.

Ciao

 

1
30 Ago 2011
alle 14:40

M.Persico

Per forza aveva ragione, era un filosofo mica un economista. Il suo era un ragionamento da hegeliano portato su un piano diverso, unito all'idea e al passaggio storico di chi alla fine dell' 800 vedeva l'alienazione totale dei rapporti umani nelle fabbriche schiaviste dell'epoca. Rabbrividirebbe al sapere cosa sarebbe accaduto in Russia 30 anni dopo la sua dipartita per un fraintendimento del suo pensiero.

Ma poi non sei laureata in lettere possibile che non hai letto niente al riguardo.


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