Crisi sistemica e cambio di paradigma
ll fotovoltaico non costa allo Stato. Nulla.
Il Picco in oggetto è quello giornaliero del costo dell'energia, come sa benissimo la Debora che ha una strategia ferrea di contenimento della bolletta elettrica.
Francesco Meneguzzo a distanza di tre mesi dal report che avevo pubblicato per sommi capi, ha prodotto un altro studio, più approfondito, che dimostra quanto allora solo teorizzato. seguira un ulteriore studio, conclusivo, a fine anno.
Intanto possiamo dire che, PROVATAMENTE, il fotovoltaico, grazie al "Peak shaving", ovvero facendo la barba ai prezzi dell'energia nelle ore di punta ( il kWh fotovoltaico è venduto a prezzo fisso, circa 10 centesimi/kWh, ovvero 100 euro/MWh), FA RISPARMIARE agli utenti oltre il 40% di quel che costa come tariffa incentivante, 360 milioni su 850 nei mesi considerati. Tenete conto che, grazie al risparmio sulla "bolletta energetica" come sistema paese, sotto forma di gas e/o olio combustibile e/o carbone non consumati/ non acquistati risparmiamo un altro terzo di quella tariffa.
Resta l'ultimo terzo, che risparmiamo sotto forma di MIGLIAIA di morti in meno, grazie alle minori emissioni di particolato, policiclici, metalli pesanti etc etc. Oltre tutto si tratta di morti tipicamente lungo-degenti e quindi assai onerosi per il sistema sanitario, a parte altre modeste considerazioni di carattere etico.
Chiusa: Il fotovoltaico NON costa, NON è caro, questa è la verità e comunque lo sarà sempre meno nel futuro al contrario delle non rinnovabili. semplicemente ingloba e rende visibili i costi occulti, che sono esternalizzati ( ma comunque pagati) dalle centrali tradizionali.
Come dire: il carcinoma dovuto alla centrale di Porto Tolle ( cosi, a caso) prima di pagarlo, quando come e SE lo paga, il proprietario della centrale aspetta trenta o quaranta anni.
Ma lo Stato deve comunque farsene carico.
@ robertok06
Produzione e Peak Shaving invernale: Non ci sono scorciatoie, tocca aspettare :) nella primavera prossima faremo i conti anche con la produzione FV nel'inverno 2011-2012 e allora vedremo. Inutile farli con quella passata, anche perchè - soprattutto direi - con il casino del "Salva Alcoa" ecc fino a tutto febbraio 2011 non scometterei sull'accuratezza dei dati sulla potenza installata.
Prezzo FV chiavi in mano: dichiarazioni pubbliche del A.D. di Ecoware, Padova, al Italian PV Summit del 2-3 maggio 2011 a Verona. Inoltre, conoscenza personale di preventivi vincolanti e accettati. Infine, si tratta comunque e ovviamente di una "assunzione", se i prezzi fossero diversi i risultati sarebbero diversi, per cui può essere vista anche in modo "prospettico". In ogni caso, i prezzi fino a giugno 2011 erano questi, mi aspetto che da settembre/ottobre 2011 siano anche un po' inferiori, diciamo si dovrebbe arrivare almeno a 2.000 Euro/kWp per dual axis solar tracking entro fine 2011.
Salve:
interessante l'articolo... ma non riesco a trovare i grafici della produzione da FV da novembre a febbraio, e del "peak shaving" in detto periodo.
Altra cosa: 2.2 Euro/Wp per un sistema a inseguitore, installato, collegato, testato, completo? Chi lo produce?
Roberto
Complimenti a Pietro per il post!
Solo per segnalare dove è possibile scaricare l’articolo intero, pubblicato su Ambiente Risorse Salute:
buon giorno a tutti,interessante analisi che fa il paio di quanto scrive il sito
"fraunhofer Ise" (anche in inglese) dando i grafici di carico elettrico in germania
P.S. TUTTE LE VOLTE CHE LEGGO QUALCOSA CHE VIENE DALLA GERMANIA
MI SENTO UN PO' MEGLIO . FORSE SIAMO ENTRATI NELL'EURO PER ESSERE GOVERNATI DA LORO (NOI PERO CI TENIAMO LA CUCINA)
piero
E' possibile avere un link allo studio aggiornato che è stato citato?
Grazie
Appena arriveremo ( e manca poco ) ai prezzi tedeschi, ovvero 6000€ per tre Kwp l'impianto si ripagherà da solo in 6/7 anni (al sud) senza alcun tipo di incentivo e permetterà ottimi guadagni considerando che il prezzo dell'energia salirà molto più dell'inflazione, man mano che il petrolio andrà ad esaurirsi. il tutto con 21mq, figurarsi con 50 o 70!! Buon Impianto a tutti!!
Resta sempre il solito problema: il fotovoltaico rende, come investimento, solo finché uno stato è disposto a finanziarlo con gli incentivi. Altrimenti il fotovoltaico deve essere rivisto in funzione dell'uso personale per sostituire localmente le fonti non rinnovabili. Se da ora tutte le case di nuova costruzione fossero dotate di solare fotovoltaico e termico tale da renderle autosufficienti, forse tra un centinaio di anni tutti ne gioveremmo, potendo comprare case già ecologiche. Ora come ora, se dovessi solo usare il risparmio sulla bolletta come valore per il calcolo sul ritorno dell'investimento, direi che pochi potrebbero permetterselo.
Ragionamento esemplare; il problema resta il concetto di "esternalità". Continuerà a taroccare la nostra percezione del costo delle varie fonti.
Un amico che ha installato 70 Mq di FV sul tetto nella sua abitazione, non smette mai di parlarne bene, nonchè dei risparmi che sta ottenendo con questo Investimento con la I maiuscola.
Quasi, quasi, me li installo anch'io una cinquantina di Mq; la falda del mio tetto che guarda il sud, sembra fatto apposta per questo scopo.
alle 12:03
robertok06
@PEZANI #6
Dalla Germania vengono notizie come questa: alla decisione di fermare 8 reattori nucleari, la Germania ha deciso di installare decine di GW elettrici da carbone/lignite e gas naturale. Se il FV fosse cosi' performante come si cerca di farlo passare su queste pagine (usando dati spesso taroccati e/o tirati per i capelli), avrebbero dovuto installare decine di GWp di FV, no?
Altra notizia dalla Germania: il FV tedesco ha un fattore di capacita' del 10%. Basta collegarsi col sito del NREL e usare la loro calcolatrice di costo del kWh livellizzato, e si vede che con quel livello di fattore di capacita' il kWh FV costera' sempre molto di piu' di quello sfornato 24ore/24, 365giorni/365 dalle centrali termiche. Anche a 2.0 Euro/Wp, il kWh FV non scende mai al di sotto dei 22 cEuro, cioe' piu' di 3 volte il costo del kWh termico.
Il FV in Italia potra' giocare un ruolo sul costo del kWh nel sud/isole, ma non certo nel nord, dove la maggior parte dei consumi avvengono. Basta vedere sul sito del GME i bollettini settimanali... certo che in Sicilia/Sardegna il prezzo del kWh e' talmente alto che li il FV avra' un ruolo da giocare, ma da qui a farlo passare per soluzione del problema elettrico nell'Italia intera ce ne corre.
Domanda a Cambi/Meneguzzo: se invece di utilizzare i dati per il luogo con insolazione maggiore (come fatto nel loro studio... tra l'altro, utilizzando PVGIS neanche con l'insolazione di Ragusa e tracking a 2 assi ottimizzato si riesce ad ottenere i 2175 kWh/kWp annuali... si ferma a 2050) si utilizza un luogo qualsiasi in della fantomatica "Padania", Rovigo per esempio... cosa si ottiene? La risposta e' semplice: un fattore di capacita' del 16% invece che del 24% del caso di Ragusa, ed un costo del kWh di quasi 14 cEuro, cioe' il doppio del prezzo di mercato. Inoltre, la latitudine di Rovigo fa si che la produzione a dicembre sia meno di 1/3 di quella di luglio, mentre i consumi sono piu' alti d'inverno che d'estate.
Quello che taglia le gambe al FV non sono i costi del Wp, ma il fattore di capacita', che e' ridicolmente basso, una volta che si tenga conto di tutte le perdite del sistema. E questo non e' destinato a cambiare nel breve periodo, e soprattuto non cambiera' retroattivamente per le decine di GWp gia' installati, che costeranno decine e decine di miliardi di Euro di "incentivi" (piu' di 10 miliardi previsti per il 2011 in Germania).
Roberto