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Israeliani in tenda.

Martedì 26 Luglio 2011, 15:31 in Ordine Pubblico, Psicologia di

tent-camp-Ashdod-007.jpg

Piccola segnalazione, che aggiunge sconforto a sconforto.

Gli egiziani scendono in piazza in tre milioni e scacciano il governo, i greci assaltano il Parlamento, gli spagnoli fanno gli indignados da settimane, e adesso persino gli israeliani, che sono 4 gatti, hanno deciso di attuare una protesta plateale per la crisi: piantano le tende in strada e si piazzano a vivere lì, per far entrare finalmente in testa al loro governo che i giovani non possono più permettersi un'abitazione ed è forse il caso di fare qualcosa. Come riporta Il Fatto, sono decine di migliaia le persone in strada e gli accampamenti crescono come funghi. Naturalmente, tale casino sortisce subito un risultato e il governo israeliano tenta di metterci una pezza.

Torniamo allo sconforto: gli unici rimasti a piangere in casa sono gli italiani. Il popolo creativo per eccellenza, non riesce ad inventarsi neppure l'idea di piantare qualche tenda per farsi sentire. O meglio: forse disapprova l'alzare il capo e l'alzare la voce, e lo dimostra gettando palate di insulti contro chi ci prova. Mentre gli israeliani approvano per l'87% la rivolta dei giovani, in Italia basta guardare il trattamento ricevuto dai NoTAV da parte del resto della popolazione. Sconforto, appunto.

16
16 commenti
16
28 Lug 2011
alle 20:51

autores

scusate se mi intrometto ai vostri vecchi post ma pare che Israele sia piu' furba dell'Iran e che sia proprio tale furbizia a rendere Israele al potere in Iran.

15
28 Lug 2011
alle 16:43

francesco ganz

..Veramente non cercavo errori, ed anzi ti ho fatto i complimenti per il post....

14
28 Lug 2011
alle 14:02

Debora/Crisis

Non so Ganzetti, cerchi errori anche quando scrivo la lista della spesa. "4 gatti" confronto agli egiziani, che sono 80 milioni di persone, e persino ai greci, 4 gatti anche loro ma sempre il doppio degli israeliani. In Italia siamo 60 milioni e non ho visto neanche una tenda.

E comunque sì, ci sono stata in Israele. E non al villaggio turistico al mare.

13
28 Lug 2011
alle 10:57

Pippo

Per ribadire cosa scrivevo nel mio commento poco sotto, ecco due articoli usciti oggi.

"L'estate? Inizia ad agosto (forse)" di Luca Mercalli. http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/413389/

"Al Nord-Ovest il luglio più freddo da trent’anni" di Maurizio Ternavasio. http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/413381/

 

12
27 Lug 2011
alle 11:09

francesco ganz

..Signora Billi, mi scusi per l 'ennesimo post , ma mis on fatto prendere dall'eccitazione ed ho saltato alcune sue parole, o forse anche lei....Si parla degli israeliani come "4 gatti"..Siamo sicuri ?.Sono andato a spulciare su wikipedia, che mi dà 7,5 milioni di abitanti per 20000 km quardati, cioè meno della Sicilia, con 151 abitanti per km quadrato, ovviamente deserto del Sinai e del Neghev compresi...Siete mai stati in Israele? Io fotunatamente no, anche perchè ho una certa allergia al deserto...Scherzi a parte, mi sbaglio o escludendo le rimesse degli eberei americani una buina parte della loro economia si basa su esportazioni di prodotto alimentari di nicchia o di lusso che dir si voglia ?!..Sarebbe interessante qual è la situazione delle loro falde freatiche, anche se probabilmente questo è un dato top secret anche per gli israeliani stessi, e con quale energia vengono alimentati eventuali desalinizzatori...( Il giordano credo faccia ben poco...) ..Fossi in loro mi affretterei a realizzare un progetto deseterc indigeno  da utilizzare per i desalinizzatori...

11
27 Lug 2011
alle 11:00

francesco ganz

R commento 8 : interessante...Dalle miei parti, i ripetuti scioperi dei lavoratori della fincantieri di Ancona hanno contribuito al calo del traffico passeggeri verso la croazia: su TOD è stato mai postato un articolo sullo sciopero in epoca di risorse decrescenti come meccansimo di feedback positivo sulla decrescita economica ? ( Ed altrttanto direi dei sussidi al gasolio per la pesca italiota, visto che in adriatico quest'anno -50 % di pescato rispetto all'anno scorso per impoverimento dell'ecosistema)

10
27 Lug 2011
alle 10:55

francesco ganz

Complimenti signora Billi, questo secondo me è un grande post : gli Israeliani sono bravi, ma vista la situazione globale e le caratteristiche del territorio in cui vivono, non vedo perchè non debbano fortemente rinegoziare il loro stile di vita, come tutti...( Il problema spinoso delle nazioni "occidentali" è il conflitto fra generazioni, che manderà al macero, ma sarebbe meglio alla centrale di compostaggio, così se ne ricaverà qualcosa, la facile morale per tutti)..Se gli israeliani dovranno rinegoziare il lor stile di vita, è possibile che nei prossimi anni i loro vicini dovranno rinegoziare la loro mostruosa densità demografica...Ne vedremo delle belle, e finalmente non più belle parole grondanti light crude...(Se posso permettermi una ulteriore speculazione, la società israeliana necesita, per la sua sopravvivenza, di decisioni forti e che impongano una certa coesione: forse dovremo proprio guardare loro per imaparare come ristrutturare uno stato sociale non equo fra generazioni)

9
27 Lug 2011
alle 10:11

Massimouuuu

In Italia c'è la piena occupazione! Poche storie

C'è chi ha lavoro fisso, chi precario, chi autonomo, chi lavoro nero e un buon 30/40% di under 35 che per lavoro fa il mantenuto dai genitori.

Poche storie, finchè alcuni genitori non passeranno a miglior vita in Italia ci sarà sempre la piena occupazione e quindi non aspettiamoci indignados o assalti al parlamento.

In ogni caso sia la riforma delle pensioni che la recente manovra approvata praticamente da TUTTI i partiti potrà dare uno scossone alla popolazione, quindi nel 2013/2014 potremo tutti andare in piazza più incazzati che mai.

 Più miseria per tanti !

8
27 Lug 2011
alle 09:42

Pippo

La scorsa settimana in alcuni gionali (Il Giornale, pagine locali di La Stampa, Repubblica) e nel Tg3 regionale piemontese, sono comparse notizie che gli albergatori si lamentano delle numerose disdette di prenotazioni per le vacanze in montagna causa i NO-TAV.

Vi suggerisco di vedere su una cartina dove sta Chiomonte centro nelle manifestazioni e dove le località di villeggiatura (Sauze d'Oulz, Bardonecchia ecc.).

Poi contattate Luca Mercalli e chiedetegli che tempo ha fatto nell'ultimo mese nel nord ovest italiano. Pioggia, freddo.

Secondo voi perché la gente disdetta le vacanze in quota sempre che sia vero?

Ma la campagna mediatica dice ben altro!

7
27 Lug 2011
alle 01:31

walter

Beh! tra azzuffarsi con la polizia, bruciare i camion delle ditte appaltatrici, spezzare le braccia agli imprenditori a favore della Tav e piantare delle tende o bivaccare in piazza mi pare ci sia un po' di differenza; forse se i nostri provassero ad essere meno sfasciavetrine avrebbero più appoggi dalla popolazione...

6
26 Lug 2011
alle 23:08

fabio1979

Sbaglierò , ma secondo me stiamo ancora troppo bene non vale la pena scendere in piazza, mentre in altri paesi sono messi peggio e sono scesi in piazza

5
26 Lug 2011
alle 22:53

tanto_mi_bannano

A me sta bene tutto, pero' mi chiedo come fate a non vedere che riguardo al 'popolo' usate sistematicamente un metro rousseiano: se la pensa come voi, il Popolo è sovrano (vedi Nuke, vedi Fotovoltaico ecc.ecc.), se non la pensa come voi, allora è 'Bue', rincitrullito dalla TV, ecc.ecc.ecc...; qualcuno, tra voi, riesce a vedere che è su questi presupposti che sono nate, cresciute e prosperate le varie 'dittature del proletariato' che han portato alla fame mezzo mondo, nel XX secolo?  Popoli sovrani solo di andare in piazza alla parata e schiavi di piani quinquennali funzionali solo ai burocrati di partito?

4
26 Lug 2011
alle 20:30

Paolo B.

Certo, finchè il tam tam mediatico(di regime) insiste sulla necessità di potenziare il trasporto ad alta velocità delle merci per combattere la crisi e portare sviluppo e crescita, riempendo la testa di chi prende per oro colato quello che dicono i media ufficiali(tanti, troppi), è scontato che i NO TAV vengano visti come terroristi trogloditi che contribuiscono ad affossare questa repubblica delle banane.

Anche dove lavoro e fuori, molti non stimano troppo quegli onesti difensori della loro valle.

La crisi investe uno stato intero e la popolazione ovviamente se la prende col governo. Un fatto locale come la val di Susa, ma che avrebbe 'gravi ripercussioni sulla crescita', invece suscita solo l'ostilità di tanti disinformati(il popolo bue), la maggioranza purtroppo...

  

3
26 Lug 2011
alle 17:39

giuseppe

Adesso vedrete come si faranno sentire i tifosi bergamaschi dopo che è stata deferita l'Atalanta...che ora rischia la retrocessione a tavolino in B. Gli unici a scendere in piazza e a mobilitarsi in Italia, ormai, sono gli ultrà del calcio.

2
26 Lug 2011
alle 17:20

Nico

Vero. Nella mia cerchia sono l'unico che appoggia i NO TAV, per gli altri si tratta soltanto di eco-terroristi che per egoismo vogliono impedire la realizzazione di un'opera fondamentale per il paese. Per non parlare poi di chi scende in piazza, ormai sinonimo di black block, centri sociali, fancazzisti che hanno solo voglia di sfasciare, e basta. Resta solo lo sconforto, e forse la consapevolezza che siamo un popolo mollaccione e di mammole, capace di madnare giù tutto.

1
26 Lug 2011
alle 16:22

Pierluigi

in effetti ogni volta che provo a discutere di TAV con gente incontrata per strada mi scontro contro una atavica resistenza ad mettere in dubbio la TV. L'italiano medio preferisce mille volte stemperarsi in melanconiche recriminazioni ma non lo schiodi dalla TV.

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