Crisi sistemica e cambio di paradigma

Quella che vedete è una proposta di un'opera di Christo, artista noto principalmente per aver impacchettato, negli eroici anni '70, famosi monumenti ed isole intere. CASUALMENTE corrisponde, barile più barile meno, all'energia che hanno prodotto nei loro primi sei mesi di vita i tre impianti fotovoltaici che abbiamo realizzato insieme ad altri volenterosi e coraggiosi soci di ASPO Italia.
Parliamo, in temini equivalenti, di circa 300 barili di petrolio, ovvero, circa 48 600 litri, con una efficienza media di conversione (MOLTO ottimistica) di 0.38 dal pozzo alla spina di corrente...
Ovviamente il mix energetico italico si basa solo marginalmente sul petrolio e in buona parte, specialmente nelle ore di punta, sul gas.
A seguire idroelettrico, carbone etc etc. Sia come sia, anche in termini visivi, è importante quantificare cosa stanno combinando i nostri terribili, pirateschi, impianti fotovoltaici.
Qui sotto, a proposito di pirati, una delle versione piu' complete disponibili della famosa canzone dei pirati... yo ho ho 15 uomini ed un barile di rhum...
R commento 4 : lo scopo è appunto quello di ridurre lo sprecodi risorse imposto per legge ; quanto a rendere i bambini più ignoranti, ciò dipende dagli obiettivi dell'insegnamento, un tablet è solo un mezzo e ci puoi scrivere benissimo.
R commento 5 : non pensavo di comprare l' IPAD ma un tablet ufficiale " di studio" da 150 euri al massimo : i miei libri della scuola dell'obbligo e del liceo sono stati davvero tanti, in materia fisica e denari...I denari sono risorse : quei 4000-5000 euri risparmiati avrebbero potuto essere utilizzati per qualcosa altro, quindi un tablet è assai più rispettoso dell'ambiente di 20 kg di carta stampata a caro prezzo per sovvenzionare i consumi di altri...Non sò ripondere sull'argomento refresh, ma quanto all'argomento skip credo che sia inesistente se non in caso di testi non adatti alla formazione di un alunno di un certo grado di competenza o di un alunno non competente per il suo anno...
Il problema vero è che avete paura di dare più potenzialità a bambini più dotati di altri e dall'altro verso, di toccare le varie caste cristallizzatesi negli ultimi 50 anni di welfare petrolifero.
@Hiei
Negli anni sessanta c'erano delle persone, nei movimenti studenteschi, che sostenevano che la meccanica quantistica fosse un'invenzione borghese per "confondere la classe operaia" o qualcosa del genere.
Non essere come loro, studia.
@ francesco ganz, altri
Ci sono degli studi che dimostrano come la lettura su mezzi elettronici sia "shallow", superficiale. In parte per motivi fisiologici (basso tasso di "refresh" rispetto alla luce naturale (tsk!) con conseguente affaticamento), in parte per l'associazione mentale all'uso del computer, che comporta spesso e volentieri frequenti e consistenti skip per non essere sommersi dalla mole di informazioni.
@2 Francesco, non sono molto d'accordo con quello che dici.
Guarda io sono un mezzo fanatico delle tecnologie (e lavoro come tecnico, anche se in un campo specialistico) pero' bisogna anche fare i conti con tutti gli aspetti del loro utilizzo. Il prossimo anno mio figlio fara' la prima elementare: cosa facciamo, gli compriamo un tablet per studiare? Vogliamo fare i conti se costi meno in termini di barili produrre e mantenere un tablet piuttosto che un testo tradizionale? Poi c'e' lo smaltimento: vuoi mettere riciclare della carta piuttosto che riciclare un oggetto come un tablet + batteria? Oltre a considerare che nel caso di non corretto conferimento di un libro come rifiuto riciclabile il danno per l'ambiente e' basso se non nullo, mentre nel caso di un rifiuto RAEE l'impatto e' decisamente piu' alto. Meglio la proposta di Karagounis78, non cambiamoli ogni anno e utilizziamo testi usati quando non sono troppo usurati.
E quanta gente perderebbe il lavoro se non venissero più stampati libri scolastici? Studiare su un e-reader non è proprio cdome studiare su un cartaceo. Perché allora non eliminaimo direttamente penne e quaderni e diamo subito in mano ai bambinin una bella tastiera? Così già sono ignoranti, li rendiamo ignoranti ancora di più e via. Non sono i libri che ci mandano in malora, ma forse il loro spreco, il cambiarli ogni anno. Basterebbe questo per ridurre drasticamnete il numero.
Non avrei mai detto che un impianto fotovoltaico in tre mesi facesse risparmiare quella montagna di barili. Quando l'immagine supera il numero grezzo!
..Scusate, continuo dal primo commento : azzerando il commercio dei libri cartacei per le scuole quanti barili di petrolio si risparmierebbero solo in Italia ?
Se parliamo di arte dell'era petrolifera, non transigo sul fatto che la più alta espressione sia il grafico a mazza di hokey che descrive la temperatura media degli utlimi 1000 anni...Se invece vogliamo parlare di sottocoltura per e dalle masse eutrofizzate dalla rivoluzione verde, credo che lo scandalo più grande è che oggi nella scuola dell'obbligo dell' europa socialdemocratica e particolarmente italiota non si usino esclusivamente testi multimediali gratuiti.
alle 16:16
Pietro/Crisis
#8 ahhh ecco hai studiato.
Quindi: o hai studiato poco e male, oppure non hai capito quel che hai letto.
Io sono ottimista. QUINDI ti sei impegnato, tanto tanto.
Allora, visto che NON sei ignorante, sei de coccio.
Ce ne faremo una ragione, eh.
8o)))