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La parte facile del post picco ed i buchi neri galattici

Pietro Cambi avatar Giovedì 30 Giugno 2011, 21:34 in Energia, Ordine Pubblico, Politica, Trasporti, Vita quotidiana di Pietro Cambi

i consumi energetici italiani in calo per il quinto anno consecutivo.

buco nero galattico

E' altamente probabile che in Italia si sia superato il picco dei consumi petroliferi per autotrazione. Ormai da ben CINQUE ANNI Mondo elettrico  (doppia citazione oggi, lo so) tiene d'occhio i consumi di carburanti nel nostro paese ed i dati sono ormai univoci: una continua FORTE diminuzione, che, pur con alti e bassi ha finora portato ad un CROLLO del 25% dei consumi mensili rispetto a 5 anni fa.

In pratica questo si traduce con un 5% medio annuale, che, uh, guarda, corrisponde a quanto previsto/necessario dopo il superamento del picco petrolifero.

andamento consumi petroliferi

La cosa, intendiamoci è solo relativamente connessa al picco petrolifero, tramite crisi economica/sistemica.

Quel che vorrei far presente è che FINORA è stato relativamente, facile, c'era MOLTO da tagliare, molte percorrenze inutili/evitabili/riducibili per i mezzi. PURE c'e' voluta una crisi con i fiocchi, per arrivare a questi tassi di riduzione, senza contare l'arrivo di nuove famiglie di motori piu' efficienti etc etc. In pratica, comincia una lunga discesa di cui la parte difficile deve ancora venire.

SE non ci diamo da fare in termini proattivi, la parte DOLOROSA della discesa, quella dove finiremo per sbucciarci il naso, gomiti e ginocchi, ruzzolando sull'asfalto, sta ancora davanti a noi.

E' un poco come con i buchi neri galattici, sono cosi grandi, certi buchi neri, che attraversando l'orizzonte degli eventi, non si proverebbe niente di strano.

Molto presto, però spiraleggiando spiraleggiando verso la singolarità nuda (o vestita o quel che è) al centro del buco nero, il gradiente gravitazionale tra piedi e testa sarebbe in grado di trasformarci in fettuccine, sempre piu' fini.

Una cosa, invero, sgradevole anziché no.

Analogamente E' PIUTTOSTO probabile, anziché no, che si sia entrati nella parte FACILE del post picco. Si sentono i primi effetti ma sono sopportabili. Tuttavia, mentre entriamo nel quarto anno di crisi consecutivo, cominciamo a capire che la faccenda si fa seria. Il tessuto sociale viene stiracchiato, di qua e di la, sotto lo stress da fine paradigma socio-economico-culturale e il rischio fettuccina si fa elevato, vedasi Grecia, tanto per dire.

31
31 commenti
31
04 Lug 2011
alle 19:36

Pietro/crisis

#27 Hiei: Senti bene: questo, come qualcuno fa presente, non e' il TUO blog.

E' un blog aperto, lo ha sempre dimostrato , negli anni. Io e debora esercitiamo un controllo critico sulle opinioni e sui commenti, lasciando le piu' ampie libertà.

Ma servo lo dici alla maiala da sugo tua più prossima parente e lo dico con mille scuse alla innocente e zoccoluta che non conosco, che avrà qualche problema, qualora esista, con un idiota come te.

Chiarito questo, visto che siamo uno pari e palla al centro, solo un imbecille non si rende conto che pianeta finito e crescita infinita hanno qualche problemino ad andare d'accordo e questo a prescindere dal fatto che le dette risorse in calo sono pure pessimamente distribuite.

Se tu non fossi l'arogante ( e qundi ignorante) che sei, FORSE sapresti che l'attuale produzione alimentare è totalmente insostenibile dal punto di vista del consumo del suolo, dell'acqua e dei concimi e pesticidi vari.

QUINDI, per INTANTO la crisi alimentare è una cosa che si avvicina MOLTO ad na certezza.

Ma siccome sei larrogante ed ignorante che sei sei convinto che si sistemi tutto ridistribuendo un poco di mais per di qui e per di la, oppure, uh uh, passando ad essere vegetariani. Ce la potremo fare, certo e CERTAMENTE le bitecchine troneremo a vederle con il lanternino, certamente la pianteremo presto con la vergogna del biodeisel e bioetanolo ma questo no nbasterà Nemmanco lontamente.

Per favore non tirarmi fuori Adam Smith che aveva avuto torto, perchè altrimenti ti tiro fuori la fava grossa cosi che mi hai fatto venire con i tuoi discorsini del caxx e vinco a mani basse, è chiaro?

Ricapitolo: siccome c'e' un limite a tutto ti annuncio ufficialmente che sei liberissimo di dire quel che vuoi, come vuoi e quando vuoi e di fare le figure di merda che preferisci. MA non si entra in casa d'altri  il blog e' casa mia e di Debora, mandando a fan culo il proprietario di casa, facendo rutti e peti a tutto spiano, dicendo chel'arredamoento e' una merda e i due padroni son dei cazzoni.. E sai perchè? perchè prima alla fine il proprietario, anche se è un tipo tendenzialmente gentile ed ospitale, prima ti rompe il cuXo e poi ti caccia fuori a pedate. QUINDI: esprimi i tuoi concetti come ti pare, ma la prossima volta che mi dai del venduto a chicchessia, prima ti banno e poi ti vengo a cercare con la polizia postale.

Spero di essere stato chiaro.

Ah: no, decisamente NON sono un intellettuale. Mai stato.

Sono solo uno che si informa, per quanto possibile in modo indipendente e quando serve, studia, al contrario di te.

30
04 Lug 2011
alle 09:49

Hunter76Lima

Per Fatoturchino #23,

discordo parzialmente con te sul discorso crisi alimentare. Non mi sembra che un report del piantato annuo in USA più ottimista del previsto possa in toto e immediatamente annullare i rischi di una crisi alimentare paventati nel recente passato.

S^, è vero, la quotazione del grano (wheat) è scesa ai minimi da 1 anno (5,80$/bushel) ma ciò non ci dimostra l'inesistenza del problema (così come il ritracciamento del petrolio non significa nè che siamo diventati più risparmiosi ed efficienti nè che la spare capacity sia aumentata)

I prodromi (alla Cataldo) della crisi ci sono ancora. Molto dipende dagli eventi finanziari mondiali che possono catalizzare o meno il manifestarsi della stessa. Ad ogni modo, come il peak-oil (e in contemporanea a questo), la crisi alimentare mondiale è un evento futuro fuori discussione, il suo porsi in atto può essere accelerato o ritardato a secondo delle vicissitudini del debito in giro per il mondo ma l'ipoteca è stata ormai posta e dovrà essere tolta a caro prezzo, in un giorno/periodo futuro che si avvicina sempre più.

29
02 Lug 2011
alle 16:54

iano

@hiei commento 34:

se cambi parlerà di crisi alimentare non mi verrà voglia di "smettere di dipendere da mangiare o bere", bensì di non dipendere da quel sistema di produzione e distribuzione del cibo che produce/subisce la suddetta "crisi". nel mio orto la crisi alimentare non arriva perchè è più importante la direzione del vento che soffia piuttosto che il livello dei future sul light crude libico e di tutti i relativi controllori messi insieme.

inoltre, 1984 l'abbiamo letto tutti, magari sarebbe bene utilizzarne gli insegnamenti ricordandosi che venne scritto negli anni quaranta, periodo fino al quale la storia del "mandare in guerra i nemici interni" poteva aver senso. mentre oggi in guerra ci vanno professionisti tendenzialmente destroidi e ignoranti che se fossero lasciati senza lavoro in patria al massimo si darebbero alla mafia e non certo alla rivoluzione, dato che sono della razza dei "tengo famiglia".

hiei, avevi la possibilità di convincermi della bontà della tua teoria, che mi incuriosiva, ma leggendo la debolezza delle tue argomentazioni le conclusioni possibili sono due: (1) sei sinceramente convinto di tal teoria che però poggia su basi talmente fragili da perdere qualsiasi valore, oppure (2) stai serenamente trollando ma sei fuori forma.

28
02 Lug 2011
alle 00:36

jo

@hiei

d'accordo in linea generale con quello che dici ma ripeto che i maniaci del controllo non potrebbero fare niente se non avessero chi ha voglia di farsi controllare.

se non ci prendiamo anche noi polli le nostre responsabilita' non ci caveremo un ragno dal buco!

27
01 Lug 2011
alle 21:15

GordianK

[OT]

@ Gert

Bravissimo.
E' 100% indominkia, il para-guru! :D


Il counter continua a girare veloce: Yak, Charlie, Barbapa, Pippo... ora "jo".
E io che vi dicevo qui?

Suggerisco il nuovo gioco dell'estate su Crisis e Petrolio:
"Scopri indopamik e il suo nuovo nick!" :D

Aiutino...

l'individuo dissimula il proprio pseudo-pensiero in molti modi ma alla fine spaccia sempre banalità da asilo nido demenziali come verità rivelate. I suoi commenti fanno concorrenza alla pomposità dell'Endiclopedia Britannica. Finto bonario e apparentemente aperto al dialogo, difficilmente si trattiene dal disseminare qua e là velate minacce verso TUTTO il genere umano che si ostina a non seguire i suoi "preziosi consigli". Il suo umanissimo motto è: "se ti capita qualcosa di brutto te la sei voluta". I suoi sproloqui, oltre ad un palese insulto all'intelligenza, di solito sono sempre un intruglio confuso e indigeribile pure per una scrofa affamata in fase di allattamento. Ovviamente sono confezionati di volta in volta come un pacco regalo elargito al "volgo" per pura e semplice generosità. Se non facesse un po' senso sarebbe spassosissimo. Attira estimatori particolarmente fragili e/o disturbati. Per quanto coriaceo di solito molla l'osso con con una certa classe e corollario di frasi sdegnate. Te lo ritrovi poco dopo in cerca di adepti sotto altro nick a ripetere sempre le stesse risibili fregnacce.
;D

26
01 Lug 2011
alle 21:14

iano

@hiei commenti 27&28:

quindi, cercando di riassumere il tuo pensiero, coloro che detengono il controllo attraverso la scarsità delle risorse energetiche promuoverebbero la propaganda "alla cambi" (o comunque ne godrebbero dei frutti, anche senza promuoverla direttamente) per far accettare pacificamente ai depredandi l'idea della scarsità di quelle risorse e dei relativi crescenti costi futuri (di questo parla la propaganda cambi), provocando così negli indottrinati depredandi, secondo una logica elementare di sopravvivenza, il tentativo di smarcarsi dai consumi e dalla dipendenza rispetto quelle stesse risorse scarse (cioè dalla fonte di potere/controllo). non mi pare, dunque, che la propaganda cambi faccia il gioco dei detentori/controllori delle risorse scarse. ascoltando cambi, infatti, mi viene voglia di non dipendere più da quelle risorse, quindi di liberarmi dal controllo.

per il resto, la guerra in libia non è stata voluta dall'italia, ma subita (seppur sulla pelle dei libici) da parte di francia stati uniti qatar e degli altri che hanno premuto per farla. ma più in generale, è ridicolo negare che la guerra sia strumento per sottrarre risorse altrui e modificare gli assetti di potere (controllo, hiei, non denaro!).

infine, ovviamente non sono affatto un sostenitore del genocidio e della rapina a mano armata, piuttosto penso di esserne spettatore nonchè uno dei tanti piccoli beneficiari occidentali che, per esempio, possono godere di diritti lavorativi, sociali, sanitari, pensionistici che (seppur in fase di regresso) sono ancora sogni per gli abitanti depredati degli stati depredati, cioè tipo 5 miliardi dipersone almeno nel mondo.

25
01 Lug 2011
alle 18:41

massimo

siamo su un plateau da 5 o 6 anni e i consumi petroliferi sono calati del 25%!! Allora quando comincerà la discesa il calo quanto sarà? 50, 70 o 90%???

24
01 Lug 2011
alle 18:25

jo

io credo che il termine "decrescita" sia anche questo un po' male  interpretato.

vedi, al momento stiamo consumando sempre le stesse cose, il cambiare telefonino ogni anno non e' crescita ma sciupio di energie umane e materie prime. non si cresce consumando di piu', si cresce quando milgiora la qualita' della vita. non sarebbe piu' logico farne uno che duri almeno 10 anni (o magari anche 20) tanto la cosa che facciamo con esso e' sempre e solo PARLARE?

idem per le auto, se mi servono per muovermi perche' allora le compro per farmi vedere in giro col modello nuovo? ne faccio una fatta bene che mi dura anche lei 10 o 20 anni.

poi tv, lavatrici, case, vestiti, ecc. tutti i beni durevoli possono essere enormemente migliorati, anzi erano tanto migliori anni fa, poi gli si e' accorciata la vita perche' tanto la gente li voleva cambiare pur fossero ancora funzionanti, cosi' come status simbol.

quindi io ci vedo dei margini elevatissimi nel migliorare la vita, basta solo indirizzarci verso cosa ci rende piu' felici. il consumismo sta fallendo perche' la felicita' del possedere una cosa nuova (anzi non nuova ma rinnovata, e' una cosa che gia' c'era ed e' stata solo leggermente modificata) svanisce molto presto, mentre lo sforzo fatto per costruirla e' notevolmente piu' lungo del tempo che ci rende felici.

il momento di crisi non lo e', a mio modesto parere, a causa di fattori quali il petrolio o il denaro ma a causa degli obiettivi sbagliati che l'uomo si e' dato.

consumare rende felici si o no?  se si si continua, se non si cambia.

il concetto e' semplice, il fare una cosa solo leggermente modificata rende la felicita' in maniera proporzionale al tempo dedicato a farla? potrebbe anche essere che uno sia felice a fare le cos enel qual caso non staremmo qui a parlare di crisi, evidentemente i lavori di oggi non sono abbastanza graatificanti, soprattutto per chi lavora in fabbrica dove si fa l'aiutante ad un macchinario.

siamo su di una strada sbagliata se poniamo come causa dei nostri mali le materie prime o la gestione del denaro, questi sono solo sintomi di un male interno all'uomo il quale va analizzato per comprenderlo, invece come al solito quando c'e' da prendere in considerazione l'individuo si scappa via additando come un cretino chi prova di farlo. come volete, ognuno raccogliera' poi quello che ha seminato e se avra' sbagliato nell'additare il nemico caus adei propri mali ne subira' le conseguenze.

23
01 Lug 2011
alle 18:05

Padanus

BISOGN am mandare al governo la LEGA NORD x salvare la Padania e il resto

 

W BOSSI

W LA LEGA

22
01 Lug 2011
alle 17:37

iano

@hiei, fammi capire se ho capito la tua teoria.

immagino che, secondo te, la riduzione dei consumi in occidente non sarà (se sarà) a causa della crescente concorrenza internazionale sulle risorse energetiche, bensì in virtù esclusivamente dell'ennesima rapina dei pochi ai danni dei più all'interno del blocco occidentale, grazie anche alla propaganda di cambi. giusto? la quale propaganda dovrebbe convincere i depredandi a decrescere volontariamente invece che coattivamente (se si dice così).

invece io penso che sono proprio quei cacciabombardieri che spesso citi ad aver permesso ed a permettere ancora che la concorrenza internazionale sulle energie non si dispieghi liberamente verso un livellamento dei consumi tra occidente e potenze emergenti, per non dire del terzo mondo.

e penso anche che se non si decresce volontariamente in occidente finiremo per scontrarci a muso durissimo con quei paesi emergenti, e allora i cacciabombardieri tipo cinesi ci cagheranno sul tetto di casa.

tu che dici? ho capito bene come la pensi?

21
01 Lug 2011
alle 17:07

Antonio

@Gert

grazie del tuo utilissimo contributo alla discussione. ma va a cagher...

20
01 Lug 2011
alle 16:24

Fatoturchino

Io la penso un po' come Hiei, in virtu' del fatto che si cerchi sempre in ogni modo, non solo da parte vostra, ma come vizio generale
ben diffuso, di trasformare ogni dato e notizia a freccia per il proprio arco, tanto da cercare di dare credibilita' e continuita' alla
teoria di base.Come si fa a parlare di esplicite manifestazioni di post picco a seguito di un crollo dei consumi di petrolio per
autotrazione in Italia?A parte che probabilmente il crollo e' diffuso, ma io chiedo:vivete anche voi su questo pianeta?E' in atto
uno spaventoso ridimensionamento del mercato del lavoro, in tutte le sue forme, e cerchiamo ancora giustificazioni diverse sul calo
dei consumi?Anche secondo me ormai queste argomentazioni sforano nel ridicolo, proprio perche' fanno a pugni con la realta'.
Vuoi un altro esempio?Fino a ieri pomeriggio, il mondo, rischiava di morire di fame a causa della pochezza di piantato negli states
per cio' che concerne mais, frumento, semi di soia.Prezzi alle stelle, alluvioni, uragani e tutto il resto giocavano contro, facendo
volare i prezzi.Poi l'USDA pubblica i dati e, come per magia, risulta che il piantato non e' mai stato cosi' alto, se non in poche occasioni,
dal dopoguerra, con una differenza in termini di acri dell'ordine di qualche milione, centinaia di milioni di metri quadri, per intenderci.
Il prezzo dei grani e' crollato.In un pomeriggio abbiamo risolto la crisi alimentare.

19
01 Lug 2011
alle 15:11

astabada

@jo

Le analisi lineari sono sempre valide, tranne che nei punti di discontinuita`. Sta poi a chi conduce l'analisi individuarne e comunicarne il dominio di validita`.

Se i tuoi concittadini avessero considerato tutti i fattori in gioco, magari avrebbero potuto prevedere l'avvento dell'automobile qualche anno prima (per esempio). L'analisi lineare non ha validita` infinita: se sto precipitando nel vuoto posso ragionevolmene prevedere che tra 0.5 secondi staro` ancora precipitando, ma cio` non vale indefinitamente: magari tra 1.5 secondi un simpatico pensionato apre la finestra e... l'analisi deve cambiare, aumentando se necessario la risoluzione temporale.

Evidentemente non avevo tenuto in considerazione tutti i fattori.

18
01 Lug 2011
alle 15:00

astabada

@Karagounis

Sulla natura e sul salto.

Innanzitutto la natura i salti li fa, eccome. La moderna fisica quantistica e la sua folta discendenza si basano sul concetto di quanti e "salti quantici". Questo si osserva a livello microscopico ma anche a livello macroscopico (ad esempio righe di assorbimento/emissione dei gas). In generale a livello macroscopico la teoria predice che i salti quantici sono cosi` ravvicinati rispetto alle energie in gioco che e` sempre piu` difficile distinguerli.

Da qui si arriva ad un tema piu` generale, ovvero che spesso in fisica si considera "salto" qualunque cambiamento nelle condizioni di un sistema che avvenga su scale temporali inferiori (o paragonabili) alla risoluzione disponibile o scelta. Ad esempio l'estinzionde dei dinosauri non e` avvenuta istantaneamente, ma nei grafici viene sempre indicata con una linea: troppo breve per poterla rappresentare in una scala in cui 1cm = 50 Myr.

Sui buchi neri la materia che supera l'orizzonte non viene recuperata come energia gravitazionale in quanto questa decresce via via che l'oggetto si avvicina alla singolarita`. Una (misera, al confronto) frazione della massa a riposo viene resa disponibile come radiazione, ma questo dipende dalle condizioni fisiche del sistema. Per la radiazione di Hawking io berrei il caffe' mentre la aspettiamo, non vorrei che nel frattempo si raffreddasse... Cio` implica che li paragone da te scelto non e` cosi` azzeccato dopotutto.

17
01 Lug 2011
alle 14:51

Gert

Ecco un clone di indopama. Ci mancava solo quello, ci mancava. http://rob.nu/wp-content/uploads/2009/09/facepalm12.jpg

16
01 Lug 2011
alle 14:07

jo

estinzione e' una parola sbagliata.

cambiamento e' la parola giusta perche' oggi c'e' ancora la vita sulla terra.

la vita cambia, non diremo mai per esempio estinzione di una mela dopo che ce la siamo mangiata.... tutto cambia, si evolve da una cosa ad un'altra. i dinosauri sono cambiati in qualcos'altro, solo che lo hanno fatto talmente in fretta che parliamo di estinzione e non di cambiamento rapidissimo.

chi l'ha detto che il cambiamento rapidissimo non e' possibile?

se aveste una conoscenza piu' profonda di cosa sia la vita riuscireste facilmente a capire che invece e' la norma. ma qui andiamo su di una strada che non volete conoscere e che e' anche quella che vi mantiene ignoranti e quasi inermi di fronte agli eventi.

l'illusione della conoscenza che avete da internet vi fa solo stare un po' meglio ma non cambia la vostra capacita' di controllare la vita a livello individuale che e' quasi a livello zero, la realta' lo conferma.  siete trascinati dagli eventi, non li create ne controllate.

chi e' trascinato significa che non conosce la vita per cui non e' in grado di fare previsioni corrette.

 

15
01 Lug 2011
alle 12:54

Karagounis78

  @15

Condordo quasi in toto tranne che "natura non facit saltus". Il cambiamento non èmai secco e globale, è sempre un gradiente, più o meno ripido, tra uno stato ed un altro. Collassi ed estinzioni sono anch'essi avventui in un arco di tempo piuttosto lungo, più della vita di un uomo.

Per il resto il futuro sarà come sarà, non dobbiamo preoccuparcene troppo adesso. Non rischiamo l'estinzione, questo è certo. Rischiamo la povertà, ma globalmente parlando non sarà cambiato molto.

14
01 Lug 2011
alle 12:42

paolo p.

@15

Concordo con una precisazione: non è scontato che i salti debbano per forza essere in avanti. Storicamente ci sono stati anche salti all'indietro - si chiamano collasso.

Anche ecologicamente ci sono stati salti all'indietro - si chiamano estinzione.

Quanto all'ottimismo, concordo purchè sia usato con giudizio e non alla Walt Disney (Ottimismo alla WD: "basta che tu vuoi fortemente qualcosa e questa cosa sicuramente accadrà!...")

13
01 Lug 2011
alle 12:28

gio

Magari nel futuro c'è un cavallo che non caga, anzi caga petrolio, ecco si!

12
01 Lug 2011
alle 11:35

jo

a voi in generale piace il tono catastrofico, io adesso provo invece di rimanere realista.

quasi tutti i discorsi che preoccupano la gente sono basati sul futuro, sulla paura di non farcela in futuro.

non adesso, al momento e' ancora tutto ok ma, usando il presente/passato come base dell'analisi, si crea un postulato che il futuro debba essere per forza un'evoluzione LINEARE del presente e cosi' si arriva a tutta una serie di previsioni SBAGLIATE.

provate ad immaginare le citta' prima delle auto. si andava a cavallo e c'era il problema delle merde dei cavalli, tanto che le citta' stavano diventando invivibili con la gente preoccupata assai. quella gente secondo voi era in grado di prevedere il futuro con le auto? no di sicuro, era un qualcosa di nuovo, di sconosciuto che nessuno aveva preso in considerazione per fare delle previsioni.  quindi le previsioni le avranno fatte pensando a come spalare la merda, a come ridurne l'odore, a cosa dare da mangiare agli animali ma nessuno ha pensato che la locomozione sarebbe cambiata cosi' tanto.

bene, oggi stiamo facendo lo stesso, abbiamo dato per scontato che la vita evolve lentamente per gradi ed invece ogni tanto abbiamo dei salti. li conosciamo in anticipo? no, per questo siamo ignoranti e sbagliamo le previsioni.

quella del picco dovrebbe essere soltanto un'analisi, presa con le pinze, per farci vedere che stiamo passando da un'era del petrolio ad un'altra che ancora non conosciamo ma che forse, come in passato, migliorera' la nostra vita.

quindi positivi anziche negativi! purtroppo viviamo un momento in cui l'uomo e' diventato fifone e ameba, ha paura di cambiare, ha paura del nuovo. questo non significa pero' che il nuovo non arrivi ugualmente.

 

11
01 Lug 2011
alle 11:18

Defcon1970

La premessa sbagliata era la rigidità delle frazioni di distillati che possono uscire da una raffineria. Questo vale solo per gli impianti che distillano a pressione atmosferica, quelli tradizionali. Ma il residuo pesante di questi può essere inviato ad altri impianti che lavorano ad alta temperatura e bassa pressione per estrarre ulteriore gasolio, sia pesante per uso ad esempio navale, che leggero per autotrazione (a seguito di ulteriore processo di cracking termico o catalitico).

Forse si spiega anche così (con un aumento del costo di produzione), la costante erosione della differenza di prezzo alla pompa fra benzina e diesel negli ultimi 10 anni. D'altra parte nello stesso periodo in Italia c'è stato pure un crollo del consumo di olii combustibili grazie alla progressiva conversione a gas naturale delle centrali termoelettriche più vecchie, questione che ha liberato un po' di frazione pesante da inviare al cracking per diesel da autotrazione, quindi l'analisi domanda/offerta è piuttosto complicata per me.

10
01 Lug 2011
alle 10:52

Hunter76Lima

@Defcon 1970 #11

Fai capire anche a noi

Immaginavi male? Quindi non è il biodiesel che compensa la richiesta in sovrappiù di gasolio risp. alla benzina, allora cos'è che porta i due distillati in pareggio ???

9
01 Lug 2011
alle 09:45

andreaX

Ma non vi sembra un po esagerato scomodare addirittura l'astrofisica e la relatività di Einstein per spiegare questi concetti?.

Quanta gente volete che conosca questi argomenti?, a me personalmente appassionano molto, però credo che bisognerebbe usare un linguaggio più facilmente comprensibile alla maggior parte dei navigatori, sennò va a finire che gli unici che ci capiscono qualcosa sono solo quelli che le cose già le sanno, invece bisogna cercare di sensibilizzare e divulgare il più possibile a quanta più gente possibile.

8
01 Lug 2011
alle 09:35

Defcon1970

Sui rapporti di raffinazione benzina/gasolio mi son risposto da solo. Immaginavo male, ossia le mie premesse erano sbagliate.

7
01 Lug 2011
alle 06:16

Karagounis78

La società è in perenne trasformazione, senza che questo cambiamento sia etichettabile come buono o cattivo. L'orizzonte degli eventi in questo è ciò che divide un mondo che conosciamo, regolato da certe leggi, da un mondo sconosciuto in cui sono altre dinamiche a dettare le regole. Ma non significa che di là ci sia l'inferno.,: la materia torna a essere energia e viene reimmessa nel sistema universo sotto forma di attrazione gravitazionale (e in alcuni casi come radiazione di Hawking).

Prepicco, postpicco, sono tutti concetti che hanno senso solo se vogliamo guardare ad una società stazionaria, come abbiamo fatto per tutto lo scorso secolo. Il cambiamento ci spaventa e cerchiamo di ridurlo a più miti consigli, ma così facendo ci forziamo ad una condizione non naturale. Finirà il petrolio? chissene, troveremo un'altra strada dopo un bel peirodo di caos economico. Infondo quando è finita la schiavitù siamo ben sopravvissuti: e dire che c'era chi pensava di non poter cucinare o fare le pulizie di casa da solo!

6
01 Lug 2011
alle 03:50

francesco ganz

Salve signor Cambi; io invece ho apprezzato il suo post , in particolare l'accenno al fatto che risentiamo, come italioti,  del post picco petrolifero o comunque del plateau non tanto direttamente al momento, come scarsità assoluta di carburante, ma come conseguenze economiche; mi paice anche il paragone con l'orizzonte degli eventi..La questione è : che cosa definiamo come orizzonte degli eventi relativamente alla decrescita economica e di comlessità della nostra società ?

Anzitutto molte delle nostre strutture complesse, come gli ospedali ( Intendo i veri ospedali, non quelli di provincia con 20 posti letto e 2 reparti aperti) da un lato sono un buon indicatore del grado di ricchezza , anche non strettamente materiale, della nostra società, dall'altro lato, se anche il PIL italiota di qui ai prossimi 30 anni crescesse in media del 1% annuo, cosa che dubito col peak everything imminente, soffrirebbero comunque terribilmente dovendo ristrutturarsi come debiti e come offerta di prestazioni.... Se 10 anni fà avessimo pesantemente messo mano nelle varie corporazioni e progresivamente investito in sostenibilità togliendo ogni anno qualcosa alla spesa corrente che non preveda investimenti ma solo servizi più o meno effcienti, ( in questo senso, ad esempio, considero la sicurezza come un investimento, data la situazione di illegalità diffusa nel mezzogiorno), oggi potremmo guardare al futuro con meno preoccupazioni : il punto è che secondo me, questa non è certo una crisi finanziaria, ma non può nemmeno esser identificata con una crisi di risorse, visto che comunque al momento non c'è un crollo dell' energia e delle materie prime in senso assoluto ma solo un plateau, quindi devessere considerata anzitutto una crisi di valori, dall' uguaglianza-libertà-fratellanza in poi...Credo dovremmo ripescare qualcosa dalla nostra civilità stazionaria più recente, e cioè quella contadina dell' 800, per valori come rispramio, condivisione, assegnazione di ruoli ben precisi ( nella vecchia colonica dalle mie parti abitava il vecchio, la vecchia, 2-3 figli con consorti e 5-6 nipoti, non il contrario...), valore della vita umana come non scindibile dai nostri rapporti col mondo naturale...Credo che la novelle droite di De Benoist sia culturalmente avvantaggiata, ma credo ancor più che destra e sinistra , dall'illuminsmo in poi, hanno sostanzialmente fatto i conti con risorse globali crescenti : mi chiedo se è possibile una sinistra che per i prosimi 30 anni avrà che fare con risorse terribilmente decrescenti ? ( Ovviamente intendo sul piano culturale, anche perchè la destra degli dei Jungeriana-Evoliana- De Benoist nasce dal trattato del ribelle Jungeriano ed è tutt'altro che visibile.comprensibile alle masse....)

5
01 Lug 2011
alle 01:21

Defcon1970

Hiei, su! Buono, cuccia!

Una domanda che mi sono sempre posto seguendo i report che Massimo posta mensilmente graficati sul medio periodo (utili, perché Unione Petrolifera riporta solo il confronto con l'anno precedente) è la seguente: a causa della progressiva sostituzione del parco auto a benzina con nuove a gasolio, nonché del continuo aumento dei km percorsi dalle merci sui TIR si ha una progressiva diminuzione dei consumi di benzina e un aumento di quelli di gasolio, pur più modesto, a decretare un calo annuo della somma.

Ora, visto che mi immagino che:

  • la frazione di benzina, gasolio, olio combustibile e bitume che viene estratta dalla raffinazione sia una percentuale fissa (non fosse altro che per il fatto che la tecnologia degli impianti di raffinazione è praticamente sempre la stessa da decenni)
  • i mercati dei raffinati siano regionali o macroregionali (cioè, non parte un autoarticolato carico di benzina raffinata a Livorno per riempire i serbatoi dei distributori di Lione)

cosa ne viene fatto dell'eccesso di benzina non venduta? Qualcuno ha una idea?

Immagino che una quota di questo differenziale sia stato coperto dalla percentuale di Biodiesel obbligatoria per legge MA, a breve, anche la benzina in commercio avrà un 10% di etanolo da biomassa obbligatorio.

4
30 Giu 2011
alle 23:47

Pietro Cambi

Hiei, te lo dico con sereno cipiglio: cosa cazzo dici?
8o))
Prova a farti un giretto qui su questo blog e poi ripassa.
Ci sono poche centinaia di post che ti spiegano la nostra posizione in merito.
Capisco che sia difficile per te comprendere qualcosa di diverso da quello che già tanto bene conosci ma, siccome credo che tu non abbia l'età per essere rincitrullito, almeno non ancora, potresti almeno farmi il favore di ricordarti da dove arrivano le notizie alternative che citi, sulla nasa, sull'auto elettica sulle guerre?
Mica per altro: potresti scoprire che vengono da noi..
Su Su da bravo eccoti la padella, fai il tuo bisognino e poi a letto, su su. via che e' tardi e alla tua età non fa tanto bene arrabbiarsi cosi...
8o)

3
30 Giu 2011
alle 23:27

Mammifero Bipede

Il post picco ha i suoi lati positivi. Io ho finalmente rottamato la macchina e col traffico diminuito posso andare al lavoro in bicicletta anche senza uno straccio di pista ciclabile.

2
30 Giu 2011
alle 23:21

pietro/crisis

Hiei: a parte dire banalità tipo che i poveri sono poveri e che i ricchi preferiscono rimanere ricchi, evidentemente a danno dei poveri medesimi, quale è stato il tuo contributo alla discussione esattamente?

Ah, si, ricostruire un pezzettino di ego demolito dall'ennesimo rimbalzo con qualche bella bimba, auto convincendosi di saperla tanto ma tanto lunga ma cosi tanto lunga che non hai nemmeno la forza di aprire un tuo blog, dove sparare qualche idiozia che sia TUA.

Preferisci venire qui a rifilare le tue perle, ovviamente sprecate.

Contento te.

Sul fatto che "aridatece la Debora": concordo.

Specialmente nel confronto con te.

1
30 Giu 2011
alle 22:47

Paolo2

Fettuccine o spaghetti, quelli di Hawking?

http://it.wikipedia.org/wiki/Spaghettificazione

Vabbe', la sostanza non cambia.

 

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