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Bye bye sinistra: il PD chiede l'intervento dei militari in Val di Susa.

Pietro Cambi avatar Giovedì 9 Giugno 2011, 07:22 in Bugie, Ordine Pubblico, Politica, Relocation, Sprechi, Trasporti, Vita quotidiana di Pietro Cambi

il pd chiede l'intervento militare in val di susa. Riformisti? Moderati? in che senso?

notavbuco.jpg

Dove tutto cominciò. Il primo sondaggio per la TAV a Seghino. Fotografato dal sottoscritto nel 2006 per conto della Procura di Torino.

Il lenzuolo, OVVIAMENTE non l'avevo messo io.

Prima che me lo diciate voi lo dico da solo: Ok, ok, ok. PROBABILMENTE Destra e sinistra non hanno più senso, ormai, come indicazione strategico-politiche rispetto al tumultuoso divenire della storia. Fuor di metafora, noialtri geobloggers abbiam capito benissimo che tra i nostri decisori le ideologie sono morte, che le idee latitano, che quelle poche son confuse e che quelle pochissime che non son confuse sono VECCHIE. O sbagliate. O tutt'e due.

Abbiam compreso benissimo che di fronte al sempiterno mantra bellilavori-bellisoldi non c'e' schieramento che tenga.

Sappiamo ( o meglio crediamo/riteniamo di sapere) poi come abbiano RAGIONE I VAL-SUSINI a non volere la (Sedicente) TAV ed anzi nella loro lotta probabilmente facciano gli interessi della nazione tutta.

Lo sappiamo da lunghissima fiata, lo sappiamo con una certa consapevolezza ( si da il caso che me ne sia occupato direttamente, del progetto ( rectius di UNO dei progetti) della TAV, su incarico del Tribunale di Torino) e OVVIAMENTE ne abbiamo parlato, tra l'altro in un interessante batti&ribatti con i lettori, in questo post.

Quel che non potevo con tutta onestà immaginare è che, dopo un decennio di scontri, anche pesanti, di veri e propri assedi o addirittura "epiche battaglie", in un momento di crisi gravissima e profonda, non il moribondo, perituro governo reggente ma le forze rinnovate del partito egemone della (sedicente) sinistra abbiano deciso di alzare il livello dello scontro, con una richiesta, espressa e DIRETTA, da parte dei vertici regionali a Maroni, di  FAR INTERVENIRE L'ESERCITO, a presidiare i cantieri, i macchinari e quant'altro.

Quali possono essere stati i motivi di una siffatta decisione?

Giorni e settimane di battaglie campali sulle tortuose stradine di montagna? Picchettaggi con contorno di pestaggi brutali ad ogni rotonda alla francese dei ridenti paesini disseminati lungo la valle? Saccheggi, incendi, devastazioni? La discesa di orde inferocite verso i palazzi del potere locale, a Torino? Un tentativo di defenestrazione di un assessore regionale, da parte di delegazioni di valligiani infuriati?

Niente di tutto questo. Sono bastate un paio di lettere minatorie, con l'immancabile pallottola acclusa, seguite ad una delle tante scaramuccie per impedire l'inizio dei lavori, per spingere due parlamentari PD ad invocare l'intervento dell'esercito grazie al riconoscimento del cantiere come "sito di interesse strategico (SIC!!!) e militare (SIC!!)".

Il tutto usando toni talmente accesi da spingere il Ministro degli interni ad intervenire per calmare le acque.

La voglia di dialogo con i comitati spontanei e le istituzioni della Valle è ben sintetizzata nelle parole del Presidente della Provincia, Antonio Saitta: in Val di Susa «oggi prevale la paura e il problema è solo di ordine pubblico». «La nostra parte politica non ha più niente da dire e gli attacchi a Esposito e Merlo confermano il nostro impegno per la Tav. Questo è il banco di prova del Governo: Maroni faccia rispettare la legge e apra il cantiere: un progetto migliore di quello attuale non è possibile».

Ecco. E se, dico SE, il progetto in SE fosse invece sostanzialmente INUTILE?

SE, e dico SE, la linea attuale fosse sostanzialmente sottoutilizzata e potesse essere ancora sufficiente PER DECENNI anche negli irrealistici piani di aumento del trasporto di merci e passeggeri, legati ad una crescita eterna, infinita, con medie cinesi, previsto nel documento introduttivo al progetto della TAV stesso?

Se quindi esistessero (eccome se esistono!) alternative al progetto proposto, in grado di far risparmiare MILIARDI?

Una cosa appare in ogni caso evidente, al di la del merito, pure essenziale, della questione:

Si è consumata, si sta consumando, una frattura irrimediabile, chiaramente bipartisan (le primarie, aho, son li per dirlo) tra la classe politica ed il paese reale, una frattura fatta di sospetto reciproco, rancore reciproco, incomprensione, profonda e forse irridimibile, reciproca. La storia della TAV è solo una scusa. La goccia che fa traboccare il vaso, il botto improvviso che fa saltare i nervi.

Quando si arriva al punto di invocare non tanto l'intervento delle forze dell'ordine, quanto quello dell'esercito, evidentemente ritenendo Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Forestali, troppo compromessi, oibò, con i rivoltosi, beh più che scendere una china pericolosa ci si sta buttando direttamente di sotto.

Più o meno consapevolmente si va allo scontro DURO.

Magari, FORSE inconsapevolmente, si ha intenzione di verificare, su scala locale e con rischi moderati, l'affidabilità dei soldati, professionisti del peace enforcing, in ruoli di politica interna proseguita con altri mezzi, di cui si prevede un revival prossimo a seguito di altre e piu' dolorose decisioni su scala nazionale (vedasi la Grecia).

In ogni caso appare evidente una cosa: i forcaioli, in cerca di soluzioni radicali al dissenso organizzato, quando governano, si dichiarano sempre moderati e sinceramente interessati al bene superiore del paese tutto.

Niente di nuovo, intendiamoci, lo sapevamo benissimo anche prima. Ma, per favore, cari esponenti del PD Piemontese, SMETTETELA di dichiararvi di sinistra.

Mica perchè questo voglia ancora dire qualcosa, sopratutto dal momento che lo dichiarate voi: soltanto perchè è storicamente ridicolo, politicamente idiota e moralmente inaccettabile.

34
34 commenti
34
14 Giu 2011
alle 16:58

Puddu

Scusate, ma non capisco perché le merci dovrebbero viaggiare ad alta velocità. Se le si fa viaggiare a 80 all'ora, ordinatamente incolonnate sulle vecchie linee (magari dopo averle sottoposte a quella manutenzione che si continua a trascurare), che succede di tanto drammatico?

33
11 Giu 2011
alle 20:04

GordianK

Per domani e dopodomani una sola esortazione:

                         "VOTE" !!!

ennesimo esilarante e imperdibile video de "La Sora Cesira" !

Mi raccomando...

32
11 Giu 2011
alle 15:42
31
11 Giu 2011
alle 10:00

lalica

Questo potrebbe interessare a qualcuno:

Martedi' 14.6 alle 11:00, presso la sede decentrata della
maddalena  di Chiomonte, si terra' una regolare lezione del
mio corso di  "Protezione dalle Radiazioni" che tengo di
solito al Politecnico di Torino. Il titolo e': "Una lezione
di Protezione dalle Radiazioni dal  Politecnico alla
Maddalena. Impatto ambientale delle polveri di  Uranio: nei
Balcani, in Iraq, in Sardegna, ma non in Valsusa". Parleremo
di Uranio e dei suoi effetti sulla salute e sull'ambiente
in forma niente affatto noiosa, e tutti i coraggiosi
presenti  riceveranno in omaggio una copia del mio libro
sull'Uranio  impoverito, che e' scritto in inglese, ma con
le figure in italiano.  Io fui consulente gratuito della
Comunita' Montana su questo  argomento, non molti anni fa:
parleremo anche di cosa significa  scavare un tunnel in una
zona uranifera come la Valsusa, di radon e  di polveri di
smarino.
Prof Massimo Zucchetti (credo che sia lo stesso intervistato qui http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Il_pericolo_di_Fukishima/1347102 )

30
10 Giu 2011
alle 18:11

astabada

@33

Ma che c'entra? Stavolta e` tutto diverso...

Come ogni volta.

29
10 Giu 2011
alle 14:38

fausto

Anni fa ci hanno raccontato che con l'apertura della Tav Bologna Milano avremmo avuto il trasporto regionale. Basta mezze ore perse ad aspettare che l'inutile treno dei signori avesse finito di sorpassare i treni dei poveracci. Basta col pendolino, che in un solo viaggio di 250 km disseminava ore di ritardi a carico di decine di incolpevoli treni regionali.

La Tav è arrivata, e ci hanno messo su i treni veloci. Ma sulla ferrovia storica, il servizio regionale (quello che serve agli italiani che vanno a lavorare) è rimasto quasi identico. Stessi carri bestiame, ritardi e cancellazioni a profusione. Adesso, anziché attendere il passaggio del pendolino, attendiamo che si sia levato dai piedi l'Eurostar City: in Italia cambiamo spesso i nomi alle cose, ma resta sempre tutto uguale.

Mi viene il sospetto che ai piemontesi stiano raccontando le stesse panzane che ci siamo bevuti noi emiliani; buona fortuna.

28
10 Giu 2011
alle 11:22

Luke

Dovresti vedere decine di migliaia di persone che scendono per i boschi mentre nevica, tre generazioni insieme, compresi i nonni. Fa impressione.

I valsusini sono umani spiritualmente superiori. Non per meriti personali, ma lo sono diventati strada facendo. Sono la guida morale e spirituale di tutti gli italiani, già si vede per chi sa cogliere certi segni. Lo si vedrà sempre più nel futuro.

http://www.viveremeglio.org/conovive/truffe/no_tav.htm#spirito

27
10 Giu 2011
alle 09:13

andreaX

@21

Se non è questa la sede adatta per discuterne allora qualle sarebbe?, esponi pure le tue ragioni.

26
10 Giu 2011
alle 08:52

zio tibia

La stampa e Repubblica sono da sempre schifosamente sìtav

25
10 Giu 2011
alle 08:14

mia

 <!-- @page { margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } -->

Due palottole! E oggi si legge sulla Stampa :

.. il clima nel quale si aprirà il cantiere di Chiomonte è affidato soprattutto alla responsabilità di coloro che rappresentano alcune istituzioni locali: i sindaci e il presidente della Comunità montana, Sandro Plano. Toccherà a loro il compito di assicurare che le frange estremiste e paraterroristiche rimangano isolate da coloro che, anche legittimamente, restano contrari al progetto e vogliono esprimere il loro dissenso in maniera pacifica. Il crinale fra la tentazione di accendere lo scontro per ingigantire il loro ruolo di mediatori e di unici potenziali pompieri della protesta «no Tav» si sta facendo troppo stretto e pericoloso. Di fronte alle minacce di morte e di violenza, non si tratta più di un invito alla coerenza politica fra la loro militanza nel Partito democratico che si batte per la realizzazione dell’opera e la loro opposta convinzione. Ma del rispetto per il compito istituzionale che devono rivestire: quello di rappresentanti di tutta la popolazione e, soprattutto, dello Stato italiano. Come ricorda, tra l’altro, la fascia tricolore che indossano.

24
10 Giu 2011
alle 08:05

mia

 <!-- @page { margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } -->

Inizialmente la tesi è una sola:

“un territorio dotato di grandi infrastrutture per i trasporti... attirerà investimenti”

Dal 1989 ad oggi si sente più o meno:

“Senza l’Alta Velocita` Torino, il Piemonte sarebbero fuori dall’Europa: l’isolamento strangolerebbe la loro economia”

Poi, dal 1999, ne spunta un’altra
“l’Alta Capacità ferroviaria è la condizione per spostare il traffico merci su rotaia e liberare le strade dai TIR, abbattendo l’inquinamento atmosferico”



Qui un dossier che raccoglie nel tempo il quadro degli intrecci per spartirsi il denaro pubblico che l'affare più grande d'Italia (la rete ad "Alta Velocità") … sarà da aggiornare...

http://www.notavtorino.org/indice-corruz-infiltr.html





23
10 Giu 2011
alle 00:03

Maurizio T.

Ora, mentre probabilmente le genti della val di Susa stanno organizzando l'ultima resistenza è bene chiarire qualcosa che dalle nostre parti è risaputo. Il Piemonte è, per quanto riguarda la suddivisione delle prebende, alcune lecite molte no, appannaggio dei piddini. In altre regioni invece la torta degli appalti è spartita fra lega, pdl, etc. Quando prefetto e questore han fatto intendere che non avevano intenzione di iniziare una battaglia senza autorizzazioni dall'alto si sono rivolti indirettamente a Maroni; il quale ieri ha dichiarato da buon Ponzio Pilato che lui l'esercito non lo manda - vorrei vedere - e ha rimesso la patata bollente nelle mani di coloro che pensavano di consegnargliela. Una prova ulteriore sta nel tiepido sostegno di Cota ai sitav. Credere ancora che sotto quest'opera prioritaria (sic !) vi sia qualcosa di utile rappresenta l'ultima frontiera della dabbenaggine italica. La cosa più triste è poi sentir sostenere la bontà di questo genere di furti da quelli che poi si lamentano dell'aumento delle tasse, dei politici corrotti, etc. Il mio pensiero non va chiaramente a questi poveracci, ma ai valsusini che stanno serrando le fila questa notte

@fu-ku-jitsu: ciao Fulvietto !

@poldo alias marco: fai bene a censurarti perché fra un po' le tue opinioni non le sentirà più nessuno, e purtroppo anche le altre di commentatori decisamente più intelligenti

22
09 Giu 2011
alle 23:05

fabio1979

Grazie Pietro e grazie a tutti quelli che provano a spiegare che la tav non ci serve ad un tubo 

21
09 Giu 2011
alle 22:04

zio tibia

Appello per la democrazia e il rispetto della legalità in Val di Susa

Premessa
In questi giorni la Val di Susa sta vivendo momenti di tensione che ricordano quelli dell’autunno 2005 quando fu usata la forza per imporre l’apertura di un cantiere in vista della realizzazione del TAV Torino-Lione. Da allora nessun cantiere è stato aperto ma le promesse di governi di diverso colore di aprire un dialogo e un confronto con le istituzioni locali si sono dimostrate un inganno e le amministrazioni democraticamente elette, critiche sulla realizzazione della grande opera, non sono state riconosciute dal governo quali interlocutori affidabili e sono state estromesse dai tavoli di confronto.

Decine di migliaia di persone chiedono semplicemente di essere ascoltate, chiedono un confronto vero, pretendono che alle loro ragioni - scientificamente documentate - si risponda entrando nel merito. In cambio ricevono insulti e l’accusa di voler difendere il loro piccolo cortile, di volersi opporre al progresso, di non rispettare le regole: slogan e accuse infondate in risposta ad argomenti seri, a pratiche di protesta pacifica, all’utilizzo rigoroso di ogni spazio previsto da leggi e procedure.
L’opposizione al TAV Torino-Lione è diventata in questi anni un esempio di partecipazione democratica dal basso, di democrazia vera, di resistenza all’illegalità ed al sopruso in difesa dei beni comuni: un’opposizione popolare che può contare sul sostegno della comunità montana e di ben 24 consigli comunali.

Viceversa il governo e le potenti lobby che governano l’economia e la finanza, con l’appoggio di partiti di maggioranza e minoranza, non hanno esitato a stravolgere procedure, infrangere leggi e ingannare l’Unione Europea pur di assicurarsi un grande business da cui anche la grande criminalità organizzata e le mafie contano di trarre profitto. Hanno scatenato una grande campagna mediatica per nascondere le dimensioni e le ragioni dell’opposizione, per screditare il movimento notav presentandolo come covo di estremisti e sovversivi: la criminalizzazione del dissenso è un’arma micidiale a cui ricorre solo chi disprezza il confronto democratico e le regole condivise.

Oggi, fallito ogni tentativo di comprare il consenso e la benevolenza di cittadini e sindaci, il governo sta preparando una nuova prova di forza: il Prefetto assicura che “sarà il Questore a decidere tempi e modi” per installare il primo cantiere. E mentre la campagna di disinformazione si intensifica rispuntano le intimidazioni mafiose e le provocazioni che si ripetono puntuali dal 2005 ad oggi, dagli incendi dolosi dei presidi notav alle buste con le pallottole. In nessun caso indagini serie hanno portato a individuare i responsabili, ogni volta il movimento notav ha denunciato la natura mafiosa di tali gesti, ha riaffermato e rivendicato con orgoglio il carattere pacifico della propria lotta, ha invitato a cercare esecutori e mandanti tra chi ha interesse ad avviare i cantieri.

Se questo è il quadro non possiamo rimanere indifferenti, non possiamo rimanere in silenzio e ci rivolgiamo a singoli cittadini, associazioni, sindacati, movimenti, esponenti del mondo della cultura affinché si uniscano a noi in questo appello.

Appello per la democrazia e il rispetto della legalità in Val di Susa

Come singoli cittadini, associazioni, sindacati, movimenti, esponenti del mondo della cultura:

  • rifiutiamo l’idea che la realizzazione di una grande opera possa ridursi ad un problema di ordine pubblico
  • condanniamo senza riserve l’invito ad usare la forza e a militarizzare il territorio lanciato nei giorni scorsi da rappresentanti del popolo eletti in Parlamento,  da alcuni partiti e da alcune associazioni di imprenditori
  • denunciamo il disprezzo delle più elementari regole della democrazia e pretendiamo dal governo il rispetto della legalità, il rispetto dei diritti dei cittadini, il rispetto nei confronti della amministrazioni locali democraticamente elette
  • respingiamo il ricatto e le strumentalizzazioni secondo cui chi si oppone al TAV non difende il lavoro: al contrario la realizzazione di questa grande opera inutile penalizzerebbe pesantemente le economie locali in cambio di pochi posti di lavorio precario e privo di tutele e di diritti, mentre un diverso utilizzo delle risorse pubbliche creerebbe numerose opportunità di nuova occupazione
  • le ragioni di chi si oppone a questa grande opera inutile, devastante, che sottrarrebbe enormi risorse economiche ai servizi pubblici di tutto il paese sono le nostra ragioni: non ci rassegniamo all’idea che il nostro futuro possa essere deciso da quell’intreccio perverso tra politica, affari e criminalità organizzata che governa ampie aree del nostro paese e inquina la nostra società.

Il nostro riferimento continua ad essere la Costituzione, quella Costituzione nata dalla Resistenza e oggi troppo spesso violentata. Per queste ragioni esprimiamo la nostra solidarietà alla resistenza notav e ci impegniamo a sostenerla concretamente.

Torino, 7 Giugno 2011

http://www.notavtorino.org/

20
09 Giu 2011
alle 22:01

zio tibia

SOS NO TAV: è allarme a Chiomonte, potrebbe essere questa notte o domani all'alba, convergiamo tutti al presidio La Maddalena, dobbiamo essere in tanti a resistere PACIFICAMENTE e con grande determinazione! Meglio arrivare al presidio prima di MEZZANOTTE, PASSAPAROLA!

19
09 Giu 2011
alle 21:01

poldo alias marco

Chi protesta contro la TAV (danneggiando tra l'altro le automobili degli operai mentre questi stanno al lavoro) andrebbe ......

Mi sono censurato.

 

18
09 Giu 2011
alle 18:01

fu-ku-jitsu

Riguardo all'utilità dell'opera c'è una enorme disinformazione al di fuori della valle, per cui quasi tutti pontificano in base alle informazioni false e/o tendenziose distribuite dai mass-media.

Mettiamola così: in valle abitano circa 60000 persone. Quando si fa una manifestazione ne scendono in strada 40000. Saranno mica tutti coglioni?

Nel 2005 a Venaus poliziotti e carabinieri di notte occuparono i terreni per il cantiere spcaccando la testa a qualcuno dei pochi presidianti. Successe un casino colossale e l'8 dicembre (primo giorno festivo) una trentina di migliaia di persone marciò su Venaus e li cacciò via. Dovresti vedere decine di migliaia di persone che scendono per i boschi mentre nevica, tre generazioni insieme, compresi i nonni. Fa impressione.

Pochi giorni dopo dalla questura chiesero al sindaco di Venaus (area socialista, mica un black block) se fosse il caso di riprovarci ad occupare i terreni. La risposta fu "fatelo di lunedì, così dura un po' di più", come dire che avremmo dovuto aspettare fino al primo giorno festivo per cacciarli. Nessuno ha più fatto niente.

Bisognerebbe avere un po' di fiducia nella gente. Se qui sono successe cose del genere ci sarà pure un buon motivo. Non è questa la sede per discuterne, ma i motivi ci sono, sono tanti e li conosciamo benissimo.

17
09 Giu 2011
alle 16:42

jules

Nostra intervista col professor Angelo Tartaglia del Politecnico di Torino, consulente tecnico per i Comitati NoTav.

Professor Tartaglia, quando si inizia a parlare di Alta Velocità?

L'Alta Velocità arriva in Italia nel 1990. Il progetto fu presentato fin dall'inizio con molta forza, soprattutto dal punto di vista dell'immagine; attraverso i giornali e la televisione si è diffusa l'idea di una tecnologia moderna, di treni estremamente veloci, 300 Km/h, che avrebbero accorciato tutti i tempi di viaggio.

Come vedeva il progetto negli anni 90?

All'inizio, come moltissimi, lo consideravo positivamente: trasporti di massa, viaggi veloci e comodi, come pensarne male? Poi, però, bisogna andare oltre la propaganda; leggere i dati e capire i numeri.

E cosa viene fuori dai dati e dalle cifre?

La prima considerazione, per quanto possa sembrare strana, è che non ci sono i passeggeri. Per questo motivo l'unico treno diretto da Torino a Lione è stato soppresso in queste settimane. Sarà colpa dei torinesi che escono poco di casa? Inizieranno a farlo quando il treno andrà più veloce?

Per alcuni anni si è cercato di dimostrare l'utilità dell'Alta Velocità puntando proprio sul servizio passeggeri e sugli indubbi vantaggi che avrebbe portato. Avendo constatato però il contrario, ovvero la mancanza degli attori principali, dal 1995 in poi si è iniziato a puntare il dito verso le merci. La verità è che l'alta velocità è stata presentata fin dall'inizio come una soluzione e solo dopo, via via, si sono cercati i problemi da risolvere.

Il trasporto delle merci è tuttavia un problema reale.

In Italia il 17% delle merci viaggia su rotaia e il margine sembra molto incrementabile. In realtà non è vero per un motivo elementare: se il viaggio non è lungo abbastanza non si riesce a ridurre il transito di mezzi pesanti sulla strada, poiché la distribuzione capillare della merce, dovuta anche alla disposizione delle nostre città, coinvolgerà sempre il trasporto su gomma.

Nel 2001 è stato consegnato uno studio, realizzato dalla parte favorevole al TAV, per valutare l'impatto che avrà l'apertura del tunnel sul trasporto merci; il risultato è significativo poiché la differenza, con, o senza il tunnel, è meno dell'1%. Questi dati si riferiscono all'intero arco alpino ma dobbiamo tenere in considerazione, tutto sommato, che un terzo delle merci passa attraverso la valle di Susa.

Il problema centrale è che i treni merci in Italia viaggiano a una velocità media di 19 km/h, essendo sovente fermi per dare precedenza ai treni passeggeri. Questo è il dato da migliorare. Non serve che le merci arrivino dalla Francia a 150 Km/h se poi in Italia passano la maggior parte del tempo in stazione.

Mancano dunque passeggeri e il trasporto merci non sarà facilmente incrementabile.

Non solo, ha senso parlare di Alta velocità quando gli spostamenti superano i 250-300 Km. In Italia, se prendiamo in mano le cifre, scopriamo che l'80% della domanda di trasporto passeggeri è costituita da spostamenti a corto raggio, entro i 100km. E' vero che i nostri treni sono pienissimi su alcune tratte ma sono poche le persone che vanno da un capo all'altro del paese. Le tratte più frequentate sono quelle dove c'è più ricambio di viaggiatori.

L'alta velocità prevedrebbe invece l'abolizione delle fermate intermedie…

Prendere sul serio l'alta velocità, sul modello francese, significa appunto eliminare le fermate intermedie. Cosa che non avverrà perché chi gestisce il servizio si pone problemi di economicità. Per far salire i passeggeri, fermerà i treni ma, se ferma i treni, il guadagno in termini di tempo diventa marginale.

Perché in altri paesi l'Alta Velocità funziona?

In Francia, ad esempio, hanno una struttura urbana differente, con città lontane da collegare tra loro senza fermate intermedie. Soprattutto hanno flussi tra i 20 e i 30mila passeggeri Km/giorno; noi ci avviciniamo a quelle cifre solo nella tratta Bologna - Firenze, che è un imbuto ferroviario.

I giapponesi che hanno introdotto l'alta velocità per primi, avevano flussi di 200mila passeggeri Km/giorno. E anche con queste cifre i guadagni tardavano ad arrivare, tant'è che la compagnia ferroviaria nipponica è fallita, smembrandosi in sette società distinte.

Molte le spese da affrontare ma difficili i ritorni economici. Uno studio commissionato dalla Comunità Montana Bassa Valle di Susa alla Società di ingegneria dei Trasporti Polinomia, rivela che la linea sarebbe giustificata se nei prossimi anni transitassero 40 milioni di tonnellate di merci l'anno, per un totale di 350 treni al giorno, uno ogni 4 minuti alla velocità di 150 km/h, alternati da treni passeggeri a 300 km/h.

In sintesi, questi sono i dati. Se prendiamo in seria considerazione la quantità di merce che transiterà, stima confermata dalle società costruttrici proponenti, scopriamo una grande anomalia: l'idea di poter usare nella Val di Susa e su tutto il territorio nazionale la stessa linea per passeggeri e merci. Uno sciocchezza dal punto di vista tecnico perché è chiaro che sulla stessa linea non possono transitare due treni a velocità diverse, uno a 300 Km/h ed uno a 150km/h. Ne conseguirebbe la necessità di realizzare una linea doppia.

Che ha un costo insostenibile. Altre spese legate alla linea ad Alta Velocità?

Una manutenzione accurata, costosa e quotidiana. Il modello francese ne tiene conte e prevede, infatti, che i treni viaggino esclusivamente di giorno, per poter intervenire di notte sulla linea. Tale soluzione in Italia sarebbe impraticabile poiché i treni viaggiano 24 ore su 24.

Questi dati di cui ci parla non devono essere nuovi a chi ha deciso di portare l'alta velocità in Italia. Perché sono stati ignorati?

Ho partecipato personalmente ad una commissione al ministero dei trasporti nei primi anni novanta. Da una parte c'erano tecnici ministeriali e dall'altra parte c'eravamo noi, un gruppo di tecnici designati da diverse organizzazioni ambientaliste. Ci siamo raccontati queste cose, abbiamo parlato di dati, di cifre. Non potendo barare sui numeri, alla fine, il confronto si concludeva con loro che timbravano la questione come “politica”, quindi fuori discussione tecnica.

Si è cercato allora di parlare direttamente ai politici di dati e cifre. Al terzo esempio, il politico di turno tende a dire che i dati numerici non li capisce; di vedercela tra noi tecnici. Non è altro che un gioco delle parti: i tecnici capiscono che i conti non tornano, ne parlano coi politici che dicono di non capirne di dati tecnici e, nel mentre, l'opera si fa.

Dato che, come sembra, l'opera si farà, ne avremo almeno un vantaggio economico ?

C'è un adagio piemontese al riguardo: se il soldo gira, va sempre bene. La versione buonista di questo insegnamento ce la dà John Maynard Keynes: se l'economia è in crisi; scaviamo delle buche e poi facciamole riempire, così creiamo lavoro e ricchezza. Con il progetto TAV faremo sì dei buchi, che però non riempiremo più! .

@Hiei

http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/06/affiora-la-prova-forense-che-il.html

so che apprezzerai

16
09 Giu 2011
alle 15:59

Defcon1970

@12 Maurizio T

ho letto tutti e tre i link che hai postato, non me ne sono fatto una ragione, anzi, quindi riparliamone...

Io parto da questo concetto: anche se nei prossimi decenni ci sarà crescita zero o molto limitata, di merci ne dovranno circolare comunque tante. Che circolino su rotaia invece che su gomma è una ambizione che tutte le persone che hanno a cuore la sostenibilità ambientale dovrebbero avere, perché è un trasporto assai meno impattante sul territorio interessato e, più in generale, meno dispendioso a livello energetico e di emissioni nocive, di micro-nanopolveri e di CO2. Che le rotaie siano ad AC/AV e inquadrate in un contesto europeo come lo sono le infrastrutture per il trasporto su gomma è condizione essenziale affinché recuperino competitività e che quindi abbiano successo.

Tra l'altro il tema dell'aumento di competitività del trasporto su rotaia è da sempre uno dei cavalli di battaglia della sinistra progressista, Verdi inclusi quando c'erano, quindi non comprendo neppure appieno il titolo del post.

E parto anche da questa idea: io vedo i no-TAV della Val di Susa preoccupati soprattutto dall'impatto che il cantiere di costruzione inevitabilmente avrà sulle loro vite per i prossimi due lustri. Ma la Val di Susa è un territorio con quella vocazione, non c'è molto da fare/discutere su questo. I centri e quindi gli abitanti della Val di Susa esistono solo perchè esistono le strade e le ferrovie che le collegano al resto del mondo.

15
09 Giu 2011
alle 15:11

Paolo B.

Bye, bye governo al servizio dei cittadini (e quando mai la politica lo ha fatto per intero?). Per come la vedo io questo scontro, che si profila molto duro, rientra nelle grandi prove di deriva totalitaria nell'ambito della curva discendente (decisamente ripida) della democrazia apparente in agonia.

Crisi delle risorse = fine della democrazia. Però se interviene l'esercito e ci scappa il morto (o i morti), cosa molto probabile, che succederebbe dopo?

Non so se a Maroni e alla sua cricca di maggioranza (incluso il pd-l) converrebbe scoprirlo...

14
09 Giu 2011
alle 14:01

GordianK

[O.T.]

Spazio "Scienza & Snatura".


Mentre Debora è in cerca della sua "sick-bag" (mi spiace ho finito da tempo anche le supermaxi), per lo spazio "Scienza & Snatura" vorrei parlarvi brevemente di una creatura che si va diffondendo sempre più nei nostri territori e blogs...

Parliamo di una variante particolare di Homo sapiens sapiens chiamata '"HOMO TAMANDUA" altrimenti chiamato "UOMO FORMICHIERE" che, come molti sanno, appartiene alla sottospecie dei "vermilingua".

Gli illetterati di solito lo chiamano molto più sbrigativamente "LECCA LECCA".

La sua principale attività è quella di protundere l'apparato linguale verso il "potente o potentato" del momento nella speranza di poter ottenere qualche forma di riconoscenza presente o futura per averlo deterso e titillato per bene qualunque cosa il "potente" stia facendo.

Ovviamente, dopo anni di questa frenetica e costante attività, "il Lecca Lecca" sviluppa oltre misura il suo apparato linguale e la sua abilità al punto tale che riesce a raggiungere i più remoti pertugi di coloro che sono costantemente oggetto delle sue morbose attenzioni e aspettative.

Piccola curiosità: l'"Homo Formichiere" è estremamente selettivo.

Per quanto in molte occasioni (di solito fatue o irrilevanti) nelle sue pratiche e/o asserzioni si dimostri schizzinoso, puntiglioso e analitico, ogni qual volta che il potente o prepotente di turno è affaccendato in qualche attività (anche la più disgustosa o violenta), scatta nel "Lecca Lecca" un riflesso condizionato che lo porta ad una sorta di frenesia parossistica lasciando oltremodo sconcertati coloro che hanno la sventura di trovarsi nelle sue vicinanze.

Avvertenza per i deboli di stomaco e/o con prole al seguito: 

quando si è in presenza dell'Homo Tamandua, si sconsiglia vivamente anche solo di nominare e tanto meno di indicare "terga" (altrimenti detti "culi") che appartengano a individui che detengono una seppur minima forma di potere. La frenesia di cui sopra scatta con fulminea rapidità. Da testimonianze dirette pare infatti che si assista ad uno spettacolo ripugnante oltre ogni limite dell'umana sopportazione.

Educational game: "cerca anche tu l'Uomo Formichiere !!"

Lo trovi per le strade, in TV, sulla carta stampata, giornali online, blogs e in tutti i luoghi dove può esercitare la sua particolare nonché metodica attività.

Per i principianti: si consiglia di iniziare a fare pratica cominciando dai commenti su questo blog.

Suggerimento della redazione "Scienza & Snatura": keyword "Kar" "eaX" "jet" ...

Raccolta di figurine autoadesive in 3D e album a colori sono di prossima pubblicazione.

Buon divertimento!
:D

13
09 Giu 2011
alle 13:35

zio tibia

@karagounis

Perchè no è una motivazione? Complimenti. Perchè sarà un vantaggio per il futuro? Quale vantaggio? Se sono queste le tue motivazioni sono pochine.

Innanzitutto non serve: lo ha scritto Pietro nel post, lo ha dimostrato più volte il movimento notav dati alla mano. Il traffico è in diminuzione. Tra qualche anno poi in piena crisi post picco mi piacerebbe sapere quali merci vorresti trasportare.

Secondo: la ferrovia che c'è basterebbe se fosse utilizzata come si deve.

Terzo: è ANTIECONOMICA. Siamo un paese fallito, li trovi tu 15-20 miliardi di €? La UE ne finanzia manco uno intero.

Se non ti basta, come ti ho già scritto, fatti una gita in val di susa e fatti spiegare dagli abitanti che dovrebbero essere loro, e solo loro, a decidere per il loro territorio.

12
09 Giu 2011
alle 12:17

Debora/Crisis

Quello che stupisce me è lo zelo servile, lecchino e zerbino con cui il PD difende la TAV e gli interessi delle cooperative scarriolanti amiche sue. In questo campo, sono fulgidamente al pari con le performances bavose di Bondi che difende il suo padrone senza vergogna alcuna.

A me una sick-bag.

11
09 Giu 2011
alle 12:13

Luke

perché il treno, se usato bene per lo smistamento delle merci, sarà un vantaggio per il futuro.

La TAV è un treno solo passeggeri.

E venite pure qui a sputare sentenze...

10
09 Giu 2011
alle 11:44

Maurizio T

Kagarunis, questi sono i primi 3 link che ho trovato per spiegare, anche a chi è de coccio come te, le motivazioni tecniche per cui la tav è insensata; il primo è del prof. Tartaglia del Poli di Torino. Leggiteli, fattene una ragione e poi eventualmente ne riparliamo

..lsmetropolis.org/2009/04/lettera-aperta-al-ministro-matteoli-di-angelo-tartaglia/

...cublombardia.it/htm-news/322-9buoni-motivi-per-dire-NO-TAV.htm

...notavsusa.blog.lastampa.it/notavsusa/2005/11/perche_no_tav.html

9
09 Giu 2011
alle 11:27

jet32

Pietro, non ti sfiora nemmeno l'idea che alla fine, al di la di destra e sinistra, buoni e cattivi, alla fine, quando devi governare, le scelte le devi fare? Che finchè stai a scrivere sui blog ti puoi beare dei 'no a tutto', ma quando ci devi mettere la faccia, certi estremismi li devi accantonare? Che in fondo esiste una 'democrazia' che indica chi e come deve decidere, al di la dei particolarismi?  E' di oggi la notizia che DeMagis a Napoli già incassa no incrociati nella formazione della giunta da parte dei 'movimenti' che lo hanno eletto; cominciamo bene!

8
09 Giu 2011
alle 11:04

francesco ganz

R " probabilmente destra e sinistra non hanno più senso "...In aprte concordo, in parte no ; secondo me  è necessario acclarare alcuni punti di mera entropia ignorati da moltissimi fino a poco tempo fà :

-il comunismo, se vogliamo parlare anche di comunismo all'interno della categoria sinistra, si è rivelato semplicemente una organizzazione sociale parecchio meno efficiente nello sfruttare le risorse fossili, rispetto al capitalismo, ma non davvero un modello antitetico sotto le nuove categorie di sostenibilità e peak everything, come recentemente affrontato su TOD...( Dal mio punto di vista , certi aspetti autoritari, edulcorati, del counismo, oggi sarebbero d'uopo per indirizzare parte delle risorse residue , al futuro di noi tutti )

Destra e sinistra storiche, fino a 3 anni fà, in tutti i paesi occidentali non hanno fatto nient'altro che redistribuire, (investendo molto poco,)  le risorse crescenti in maniera più o meno equa o così percepita dalla massa votante...Da qui in poi avremo risorse decrescenti, anno dopo anno, e mia opinione è che solo un recupero del progetto Tewchnocracy di Scott ed Hubbert può aiutare a mantenre la complessità della nostra società nel medio-lungo termine...(  Non poi così lungo)

- " Destra" e "sinistra", con l' epoca dei combustibili fossili, sono sempre state categorie truffaldine , che hanno mangiato di tutto e di più...Secondo me è il loro impianto morale ad essere bacato in nuce,  almeno se con destra intendiamo i conservatori e non la destra degli dei Evoliana o Jungeriana.

7
09 Giu 2011
alle 10:16

tulkas

Ebbravo Pietro, welcome into the real world!

6
09 Giu 2011
alle 09:56

Karagounis78

@5

PErché la TAV s'ha da fare?

  1. E perché no? Perché le gallerie taglieranno fuori i paesi? Tanti certi treni non vi si fermerebbero comunque. Trattasi di scavare delle grosse gallerie, neinete di differente da quanto fanno gli svizzeri.
  2. Per rendere onore a degli accordi internazionali, in un momento in cui non abbiamo proprio una gran considerazione da parte degli altri stati membri dell'unione.
  3. perché il treno, se usato bene per lo smistamento delle merci, sarà un vantaggio per il futuro.
5
09 Giu 2011
alle 09:54

andreaX

Detesto scadere in qualunquismi, frasi fatte, strumentalizzazioni, ecc. tuttavia questa vicenda suscita in me una serie di riflessioni:

Se la gente protesta così violentemente per un opera pubblica come una ferrovia ma allora cosa succedrebbe se costruissero una centrale nucleare?, a parte questa osservazione io ancora non capisco come mai tanta ostilità nei confronti di un treno ad alta velocità, che in tutte le altre nazioni viene anzi accolto in maniera molto favorevole.

Non possiamo mettere sullo stesso piano tutte le opere pubbliche. Discariche, inceneritori, centrali termoelettriche o peggio ancora centrali nucleari sono un discorso, ma cose tipo strade, ponti, ferrovie sono un altro.

Con questo non voglio nemmeno dire che una categoria sia sempre sbagliata ed un altra sia sempre giusta ma in linea di massima la costruzione di un infrastruttura di trasporti in genere è utile e ben accettata, se non addirittura attesa con impazienza, dalla comunità. 

4
09 Giu 2011
alle 09:49

zio tibia

@4

i toni dello scontro non li alzano i valsusini, e per 4 pietre che qualche deficiente ha tirato non si può demonizzare un movimento pacifico che al massimo, la violenza l'ha subita (vedi Venaus). Lettere minatorie e proiettili se le mandano da soli, come sempre, per dar modo alla polizia di intervenire con la forza.

Detto questo, vai a trovarli al presidio di Chiomonte, ti spiegheranno per filo e per segno perchè il TAV non bisogna farlo. Perchè finchè vi informate tramite gli articoli de la stampa e repubblica allora siete a posto. Mi piacerebbe sapere da te quali sono i motivi per cui il TAV dev'essere fatto

3
09 Giu 2011
alle 09:18

Karagounis78

Posto che sulla TAV io sono sempre stato d'accordo nel farla così come è stato progettato, se la gente non è capace di accettare delle decisioni, seppur sbagliate o non perfette (visto che la perfezione è impossibile e la sua ricerca porta all'immobilismo), è giusto porre in essere le azioni necessarie a proteggere gli interessi in gioco.

Mandfare l'esercito non è un atto di guerra, ma di polizia. Non è che ci sia l'ordine di sparare ad altrezza uomo. In più basta che i buoni valusini se ne stiano buoni senza alzare subito il tono dello scontro.

2
09 Giu 2011
alle 08:33

mia

E Gaber sorride..è ora di voltare pagina pare... no destra e no sinistra.

Bandiere pufff.... Oltre???

Uscire dalla scatoletta,uscire dalle divisioni preconcette.E poi ?? Respirare.E poi ? Guardare.... scoprire.

http://www.youtube.com/watch?v=SzUoAfcyPsk

1
09 Giu 2011
alle 01:35

zio tibia

Pietro, leggi un po' qua quanto sono bravi quelli del sedicente partito della sinistra. Fresca fresca

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/08/il-parlamentare-del-pd-mimmo-luca-chiese-alla-ndrangheta-i-voti-per-fassino/116823/

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