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E.catalizer di Rossi e Focardi: Dopo Billi&Cambi entrano in scena DoD & DoE.

Pietro Cambi avatar Lunedì 16 Maggio 2011, 19:51 in Energia, Finanza, Psicologia, Reimparare, Sprechi, Trasporti, Vita quotidiana di Pietro Cambi

Fusione fredda e-catalizer rossi e focardi, Billi & Cambi DoD & DoD

gruppo di siena risultati.jpg

...Attendiamo a pie' fermo, al prossimo giro, Cip&Ciop.

Ma vediamo di ricapitolare un filo.

Ormai lo sapete: il sottoscritto e Debora,, nei loro rispettivi ruoli di:

- tuttologo ( mi hanno chiamato blogger e e giornalista ed è la prima volta in vita mia che mi nobilitano a tal punto, direi oltre il corretto, dimenticandosi, peraltro, un paio di titoli REALI lungo strada) e di...

- "nostra signora del petrolio".

Ce la siamo cavata, direi, benino, specialmente Deb, anche perchè, a parte il differente grado di avvenenza e la mia tendenza a guardare OVUNQUE oltre che in camera (stavo in uno stanzone da solo con una telecamera accesa, un monitor ed un faro accecante piantato negli occhi, quasi coassiali) ed a divagare, causa ritorno audio da Roma erroneamente silenziato, sono stato tagliato fuori dai primi venti minuti di trasmissione, ovvero, piu' o meno, fino a cinque secondi prima della prima domanda rivoltami da Torrealta.

Se vi chiedete PERCHE', FINORA, ce ne siamo stati zittin zittini senza parlare di fusione fredda, del metodo Rossi/Focardi etc etc è MOLTO semplice: perchè abbiamo cercato, come tutti, di informarci, aspettando che emergessero un poco di dati, riscontri ed informazioni, in modo da capirci qualcosa di più.

Dico subito che sono abbastanza d'accordo con l'impostazione data dal conduttore, Torrealta, persona tra parentesi squisita ed assai attenta e preparata sul mondo REALE ( voi catastrofisti capirete cosa intendo) la fuori.

In pratica: dividere abbastanza nettamente la scoperta scientifica in se dalla sua applicazione pratica, su scala industriale o meno.

Il perchè lo spiegano in MOLTI sulla rete ed io non voglio ripetere quanto già detto altrove. OVVIAMENTE, tra i tanti almeno UNA la devo citare, visto che ha fatto un ottimo lavoro e tra le risposte dei lettori ci sono altri, notevoli, spunti e links.

Proverò a dare qualche elemento riassuntivo.

Partiamo dalla "invenzione" di Rossi. Salvo smentite e/o approfondimenti il suo apporto a tutta la vicenda si riduce, in ultima analisi, al famoso addittivo e/o catalizzatore, qualunque cosa sia. Il brevetto è di una semplicità ESTREMA, quasi imbarazzante ed infatti non è stato, al momento, accettato. Per quel che ho potuto capire ( ho dei bei limiti di tempo e di competenze) per difetto di spiegazione e prove e per mancanza di innovazione.

Potete trovarne riscontro qui per la "patent" internazionale e qui  per quella europea. Qui  troverete lo schema della macchina allegato alla domanda di brevetto, che spiega, nella sua elementarità, le forti perplessità di chi ha giudicato la domanda.

Cosa possa essere il famoso addittiv...uups catalizzatore della reazione non è dato sapere. ne è dato sapere perchè il Rossi abbia saputo, fin quasi dall'inizio, come muoversi e cosa usare, senza esperienze pregresse, mentre Focardi ed altri numerosi fisici, che si erano applicati per oltre un decennio, fino a quel  momento, non fossero riusciti ad ottenere risultati nemmeno lontanamente confrontabili.

Rossi ha più volte affermato che aveva tentato centinaia, anzi migliaia di diversi elementi, sostanze prodotti, procedure  e processi

Ma, ma , ma..siamo SICURI che le cose stiano DAVVERO cosi?

Quale è stato il REALE contrbuto di Rossi a tutta la faccenda?

Nelle sue parole, in una risposta di poco più di un mese fa ad un articolo uscito nella rivista fondata ad hoc insieme a focardi:

I learnt a lot from the Professors of The Universities of Bologna, Stockolm and Uppsala ( in alphabetic order, of course) and from the People of DOE and DOD in the USA. From them there is really to learn. They say 10-20 words and from those words I get a universe of informations. In these last 2 months we made substantial evolution, after every test I redesigned and remade the reactors. Today I am in the USA factory of Leonardo Corporation where I signed a contract of tremendous importance. As soon as I will be allowed to announce it, believe me, it will be extremely important.

In pratica ci sta dicendo che:

1)Il DoD ( Department of Defence) ed il DoE ( Department of Energy) si stanno interessando alla sua "invenzione".

2) Non solo si stanno interessando: in SOLE VENTI PAROLE gli hanno insegnato/fatto capire/dischiuso "un intero universo di informazioni".

3) E' in America a fare esperimenti ed ha appena sottoscritto un importante accordo di cui divulgherà i contenuti quando gli sarà permesso.

Non c'e' bisogno di essere particolarmente complottisti per comprendere che, nelle parole di Rossi, DOD e DOE sapevano PRIMA molte cose su questi fenomeni e FORSE anche su Rossi e che hanno deciso, come dire, di tenere d'occhio la cosa MOLTO da vicino.

Quale potrebbe essere il famoso addittiv...ups catalizzatore?

MOLTI, tra cui il sottoscritto, hanno pensato, molto semplicemente, all'uso attuale della polvere di nichel, che viene usata in molti processi industriali come catalizzatore di processi e reazioni, in unione con polvere di alluminio. Alla fine, dovendo lavorare "alla cieca", senza background culturale particolare, senza solide ipotesi sul funzionamento della macchina e sui processi che avvengono, CHIUNQUE al suo posto, si sarebbe affidato a prodotti esistenti ed addirittura banali come...il Raney nichel.

Ovviamente, se si prende la polvere di alluminio e di ferro si ottiene la famigerata termite e questo ha scatenato le proiezioni complottistiche di molti lettori di Debora  (e non solo). Anche perchè in alcuni esperimenti residuava, nelle polveri, oltre al Nichel ed al rame ( non si e' capito con che distribuzione isotopica) anche un bel 10% di ferro, che è stato spiegato come una contaminazione da parte del tubo in inox che costituisce il reattore, cosa che pare alquanto strana.

Credo che, in attesa di saperne di piu' convenga fermarsi qui e tornare ai risultati di Focardi e degli altri.

Guardate bene le ORE in cui il loro reattore ha prodotto qualche Watt in piu' di quelli inseriti...Eh già a quanto pare ha funzionato quasi...DIECI ANNI ( si veda l'immagine che apre questo post, tratta dalla presentazione in Powerpoint del 2005). Scusate se è poco.

Rimaniamo a quanto SEMBRA ragionevolmente accertato: un fenomeno impressionante ed inspiegato dalle teorie correnti, che pure è stato ragionevolmente riscontrato da DIVERSI ricercatori che se ne sono occupati e non solo da Focardi e/o da Rossi.

Ecco il piu' recente paper scientifico PRECEDENTE all'incontro con Rossi che sono riuscito a scovare, un documento dell'aprile 2007 Ed ecco un powerpoint del 2005 con il consuntivo dei risultati del gruppo di lavoro di Siena, Focardi, Montalbano, Piattelli, Veronesi.

Forse è arrivato il momento di tornare alle origini e non farsi distrarre dalle ricadute commerciali immediate, che tra parentesi, come giustamente si è evidenziato in trasmissione, non sono assolutamente probabili nei tempi previsti, ovvero Ottobre di quest'anno, anche SE il catalizzatore di Rossi funzionasse, per ovvi motivi di regolamentazione/sicurezza/smaltimento/verifiche etc etc etc.

In ogni caso, fosse tutto vero, funzionanasse tutto, causa paradosso di Jevons e crescita esponenziale avremmo guadagnato circa....una decina di anni.

26
26 commenti
26
28 Giu 2011
alle 18:11

tab

"Non solo si stanno interessando: in SOLE VENTI PAROLE gli hanno insegnato/fatto capire/dischiuso "un intero universo di informazioni"."

No il senso della frase è differente. la traduzione è sbagliata, non si tratta neanche di interpretazione. Lo faccio notare anche se sono solo di passaggio diciamo.

25
23 Mag 2011
alle 12:22

Cup Meridio

Ragazzi, io spero proprio che:

1) tutta questa storia non sia una gigantesca balla e/o fregatura (anche se a questo punto francamente la vedo difficile farla diventare una fregatura, troppo casino e troppe persone coinvolte);

2) se non è una balla o una fregatura, spero che nessuno voglia o meglio riesca a bloccarla e insabbiarla, sarebbe veramente una disdetta, un crimine da punire con l'impalamento immediato...

Poco fa ho letto che l'ENI si è aggiudicata i diritti di sfruttamento di un gigantesco giacimento di petrolio e gas naturale nel bacino del Bintuni, un'area di circa 5000 km quadrati nella regione del West Papua (parte occidentale dell'isola di Papua Nuova Guinea-Irian Jaya, amministrata dall'Indonesia), ovverossia in un degli ultimi angoli di natura vergine del mondo, ricoperta da foreste fittissime e con una varietà e ricchezza biologica incredibile, unica al mondo. Già me la vedo ridotta come il delta del Niger, con i corsi d'acqua traboccanti di petrolio e l'aria inquinata dai fumi delle torri di estrazione...

Rossi e Focardi, per Dio fate presto! Tra un po' il nostro pianeta sarà trasformato in un unica orrenda pattumiera/fognatura!

Un saluto a tutti.

 

24
18 Mag 2011
alle 12:25

Luca

La storia dell'additivo potrebbe semplicemente essere una balla.
La termoresistenza attaccata al di sotto della camera in realtà potrebbe essere un elettromagnete ad esempio.
Alle multinazionali che ormai hanno confermato con il loro interesse il funzionamento dell'Ecat non interessano questi 'dettagli', somo cose per chi vuole il Nobel, a loro interessa solo il futturato.

Vedo tra i bogs molto interesse per questo famoso catalizzatore magico ma è una cosa che può interessare solo gli speculatori che operano sui metalli.
Consiglierei di shortare su oil e etf indici paesi opec.

23
18 Mag 2011
alle 09:46

Giuseppe

Sono un profano ma mi sono fatto due conti

abbondanza isotopi  

1H    99,98 %    2H    0,01  %

58Ni 68   %       60Ni 26,2

61Ni 1,14          62Ni 3,63 

emivita isotopi rame (decadimento beta +)

59Cu 1,36 minuti     60Cu 23,63 minuti    61Cu 3,3 ore  

62Cu 9,67 minuti     63Cu stabile           64Cu 12,7 ore

le uniche reazioni che darebbero il rame 63 sono

62Ni+1H (frequenza non superiore al 3,63)  

e   61Ni+2H (frequenza trascurabile)

Quindi il residuo di rame al 10 % non puo derivare da queste reazioni.

Da dove viene questo rame ?

 

 

 

22
18 Mag 2011
alle 08:38

Giuseppe

Il DOD e il DOE sono i veri protagonisti rossi e' solo una controfigura.

21
18 Mag 2011
alle 00:47

medo

"L'Ecat cambierà il mondo"

Segnamocela questa...

20
17 Mag 2011
alle 18:20

Giuseppe

Su un  documento di Piantelli-Focardi in rete

al paragrafo 7 trovo questa frase.

"Poiché al termine degli esperimenti con Pd vengono trovati sulla superficie di questo metallo gli stessi elementi che noitroviamo con il Ni, è  probabile che le reazioni nucleari avvengano con l’idrogeno a partire da elementi leggeri presenti come impurezze in entrambi i tipi di campioni. Il Ni può egli stesso dar origine a reazioni nucleari che sono favorite rispetto a quelle del Pd per motivi energetici." 

Probabilmente il ruolo delle impurezze e' determinante e non la fusione Ni-H che come affermano Rossi e Focardi.

Infatti se si considerano le energie di legame nucleare una rezione di fusione Ni-H dovrebbe essere non esogena ma endogena.

Vuoi vedere che il nichel va sostituito perche' in un certo senso si esaurisce ,mentre le "impurità" (forse il catalizzatore) sono il vero combustibile ? 

 

19
17 Mag 2011
alle 17:49

Karagounis78

Mi stavo domandando alcune cose. Ora siamo nella fase di sperimentazione de principio fisico, quindi si usa un device di piccole dimensioni quindi dalle potenze non elevate. Qualcuno però si è chiesto cosa accadrà crescendo di dimensioni per raggiungere poteneze alte? Basterà mettere in serie tanti piccoli pistolotti? O in parallelo? O semplicmente scalare il tubo alle dimensioni volute? Senza sapere cosa e come funziona, magari un tubo più grosso potrebbe on funzonare od essere antieconomico. Non sarebbe la prima volta che questo accade.

18
17 Mag 2011
alle 17:09

mia

L'articolo appena uscito su Ny Teknik (segnalato daLuca)è già tradotto, anche  introdotto :

Gli italiani sono un popolo di santi (sempre meno!), poeti (quelli non
mancano mai), navigatori (siamo al centro del Mediterraneo) e
inventori (verissimo!), ma ahimè siamo anche inguaribilmente
provinciali, convinti di essere al centro del mondo e di essere più
furbi degli altri.

Mettiamocelo in testa: l'Italia non è il palcoscenico in cui si decide
il destino dell'Energy Catalyzer, quello è già stato deciso altrove,
se no non ne avremmo mai saputo nulla. Con buona pace di chi, qui da
noi, ancora crede di dovere difendere il pianeta dalla truffa del
secolo.

L'Ecat cambierà il mondo. L'Italia non è più capace di cambiare
nemmeno se stessa, in compenso ha sempre tempo di chiamare statisti i
suoi demagoghi e cialtroni i suoi inventori! E raccoglie esattamente
quel che semina.


Qui la traduzione:
Arriva il partner USA
per l'Energy Catalyzer


http://22passi.blogspot.com/2011/05/ny-teknik-ci-svela-il-contratto-usa-di.html

17
17 Mag 2011
alle 16:29

Karagounis78

Boh, a quanto sembra l'accordo c'è. Per cui prima o poi qualcosa verrà rilasciato sul mercato e magari ne sparemo di più. Tuttavia non credo sarà la rivoluzione del secolo, non più di tanti altri marchingegni.

16
17 Mag 2011
alle 15:31

Luca

http://www.nyteknik.se/nyheter/energi_miljo/energi/article3179019.ece

 

http://www.nyteknik.se/nyheter/energi_miljo/energi/article3179019.ece" /> E-postadress att skicka till Ditt namn Energy catalyzer
gets U.S. partner

Incredibile ma sembra che questo articolo non lo voglia proprio leggere nessuno!

L'Ecat funzione al 100% e si sa da oltre due anni, sorry per i bufalari.

Rossi ha già fatto un accordo con il DOD il DOE e il top delle multinazionali petrolifire per gestire la transizione.

15
17 Mag 2011
alle 15:24

Nick

@Paolo Marani. Beh l'invenzione è stata fatta da un privato e non da una società di ricerca pubblica. quindi è normale che questa persona voglia brevettarlo per ricavarci denaro. A quanto pare il segreto industriale non basta perchè nel momento in cui il dispositivo viene venduto può essere aperto e i segreti possono essere decifrati. Con il brevetto i segreti vengono resi pubblici ma non possono essere sfruttati (almeno in teoria) a fini commerciali. A quanto pare il timore di Rossi è quello di svelare i segreti per fare la patent application del dispositivo e poi vedersi rifiutare il brevetto. A quel punto avrebbe perso sia i segreti che la possibilità di poterlo produrre in modo esclusivo. E lo capisco. Al DOE ci vanno per vendere il dispositivo, non per regalarlo.

Il rendimento di conversione dell'energia da termica ad elettrica è importante per conservare una delle peculiarità più importanti (se non la più importante) di questa scoperta: la densità energetica elevata. Con una densità energetica elevata si può pensare di utilizzare il dispositivo per innumerevoli scopi (primi su tutti quelli relativi al trasporto di cose e persone) e renderla una fonte energetica estremamente più performante delle altre.

Il fatto che tu pensi sia una bufala è legittimissimo ma mi sembra che questo blog e questa discussione abbiano già superato quell'ipotesi (se mi sbaglio chiedo venia) e siano passati a quella successiva: "ammettiamo che sia tutto vero, cosa succede adesso?".

@Karagounis. E' vero che il motore wenkel non ha avuto larga diffusione per via dei suoi problemi ma è anche vero che i problemi non sono stati risolti perchè non conveniva farlo. I tradizionali motori a scoppio fornivano prestazioni simili a costi molto più bassi. Come già scritto qui sopra una delle peculiarità più importanti di questa invenzione è rappresentata dalla densità energetica e quindi dalla possibilità di avere elevate potenze in poco spazio. Questo renderà conveniente studiare il modo migliore per trasformare l'energia termica in elettrica, ad esempio attraverso il motore di stirling.

Per quanto riguarda il catalizzatore, se hai visto delle interviste precedenti a Rossi, si evince che non è un elemento sostituibile e quindi non dovrebbe essere soggetto ad un forte consumo. Ovviamente si tratta di ipotesi personali che mi auguro vengano confermate ma delle quali non c'è assolutamente certezza. Per gli altri lati oscuri rimando all'ultima frase indirizzata a Paolo Marani.

@Pietro. Sono d'accordo con te per lo sforzo ciclopico necessario a convertire tutta la produzione di energia. Sono abbastanza d'accordo con te quando sotieni che è un intervento virtuoso sul PIL. Anche se l'italia basa gran parte del gettito finanziario sulle accise poste sull'energia. O ci sono altre considerazioni che non ho fatto?

Per quanto riguarda gli scenari tecnologici possibili penso che, date le potenze e le quantità di energia ottenibili in poco spazio, si può addirittura supporre di installare un dispositivo (più o meno grande) per ogni utenza domestica o industriale. Si pensi che il dispositivo da 1MW che entrerà in funzione in grecia avrà le dimensioni di un furgoncino (più o meno 3mX3mX3m). Ovviamente si dovrà poi fare anche il calcolo del ritorno dell'investimento e della conseguente convenienza dell'operazione (se non sbaglio avevo sentito che il costo è di 1000-2000 euro per ogni kWh istallato). Questo comporterà il graduale smantellamento anche delle linee elettriche (speriamo), con tutte le inefficienze associate al trasporto dell'energia elettrica su grandi distanze. Oltre al fatto di restituire agli italiani la bellezza del paesaggio del nostro paese. Si tratta comunque solo di una personale elucubrazione pseudo fantascientifica :). 

Per quello che dici a proposito della sostenibilità ambientale derivante dallo sperpero (o meglio dal non risparmio) dell'energia non sono certo di quello che dici. O più precisamente, mi fido ma mi piacerebbe approfondire di più questo aspetto. Esistono studi che vanno oltre al problema della CO2? La terra è davvero al limite di sopportazione? o ci sono ancora spazi per un aumento dello sfruttamernto delle risorse? In fondo se non emettiamo CO2 per produrre energia rimane solo il problema (grave) dell'approvvigionamento di cibo. Ma magari risolveremo pure quello...

14
17 Mag 2011
alle 14:07

Pietro Cambi

Vabbe': però datevi un'occhiata al link della presentazione da cui è tratta l'immagine di apertura, eh? Altrimenti criticate a vuoto !!

13
17 Mag 2011
alle 13:47

fausto

A guardare l'immagine di apertura, mi sembra di vedere un elemento riscaldante che porta pian piano a regime un oggetto a temperatura media. Al passare del tempo cala la richiesta di energia.

Per fare un bilancio, occorrerebbero potenze elettriche in ingresso e termiche in uscita. Possibilmente non contraffatte. Comunque molto pratica una macchina che impiega 10.000 ore per mettersi a regime; quanto ad efficacia, rischia di spiazzare perfino i reattori EPR.

12
17 Mag 2011
alle 13:09

Karagounis78

Ciclo Stirling, effetto Seaback, sono tutti principi usati in certe condizioni ma che non hanno le condizioni per uno sviluppo massivo e globale. Prendete il motore Wenkel: rispetto al classico motore alternato ha tantissimi vantaggi ma i suoi pochi svantaggi ne rendono l'industrilizzazione difficoltosa, la manuntenzione costosa e quindi lo rendono non economico.

Questi fisici che stanno studiando questo congegno mi sembrano vivere al di fuori del tempo. Gente come Tesla, Edison e compagnia studiava, realizzava e commercializzava congegni finiti. Ora è giusto che i fisici facciano i fisici e lascino agli ingegneri il compito di industrializzare un concetto. Il risultato è migliore, più sicuro e più rapido.

Quanti punti oscuri in questa vicenda. Poniamo che usino delle nano polveri di salcazio (per dire un elemento a caso) come catalizzatore, dopo quanto andrà rifornito il sistema? E che costo ha produrre la micropolvere e a quanto me la venderanno? Anche la legna mi dà energia gratis, dopo che ho sacceso la stufa, ma la legne devo comprarla. Un boom troppo radipo porterebbe ad un'escalation dei prezzi vertiginosa: domanda-offerta.

11
17 Mag 2011
alle 12:44

Paolo Marani

Io sono davvero estremamente sciettico.. Nessuno sarebbe così folle di lasciare una macchina sperimentale, in condizioni presumo controllate, accesa per 10 anni!!!

Il tutto, specialmente per l'aurea di mistero che circonda i personaggi in questione, mi sa tanto di BUFALONA infarcita di fisica.

Se davvero funziona, che ce lo facciano vedere CHIARO E TONDO, poi i più bravi riusciranno a industrializzarlo e ricavarne un macchinario commerciale. Tutto questo mistero davvero non lo capisco, non ha senso nemmeno con l'ipotesi di voler salvaguardare il brevetto (che ci vanno a fare al DOE allora ?).

Per quanto l'efficienza possa essere bassa, se questa cosa SCALDA con una potenza di ingresso inferiore al flusso di calore in uscita, sarebbe RIVOLUZIONARIO. Che mi frega di migliorare il rendimento, se ho una fonte di calore GRATIS ?

Quindi, in sostanza, se una cosa sembra una bufala, si presenta come le altre bufale, e viene giustificata teoricamente al livello di altre bufale, forse si tratta di una BUFALA (ben riuscita).

10
17 Mag 2011
alle 11:31

Pietro Cambi

#Nick: Come ho detto in trasmissione, sfugge a QUASI tutti ed anche a noi che lo sappiamo la dimensione CICLOPICA delle nostre strutture ed infrastrutture energetiche. Sostituire un misero 6% dell'attuale mix italico richiederebbe di installare ALMENO 6 GW di potenza CONTINUA, ogni ANNO per i prossimo venti. E' una impresa CICLOPICA, che, a costi, poniamo, di 2.5 euro a Watt installato, sarebbero 15 miliardi l'anno, tre o quattro volte di piu' di quanto attualmente previsto per il fotovoltaico. Senza contare che PER SMANTELLARE le centrali attuali, per la ristrutturazione delle linee etc etc andrebbero via ALMENO altrettanti capitali. Ma è fattibile, intendiamoci: si tratterebbe, tutto considerato di circa il 3% del nostro PIL, qualcosa come una SERIA manovra economica ma con la differnza fondamentale di agire virtuosamente sul PIl anziche' frenarlo. QUINDI: si, SE funzionasse si potrebbe fare, si investirebbero centinaiai di miliardi id euro in tutto il mondo ed in capo a venti anni si sarebbe QUASI terminata la transizione. MA questo, credo, potrebbe anche non riuscire a frenare il crash finanziario, che viaggia ormai MOLTO piu' velocemente dell'economia reale. Il collasso del sistema finanziario porterebbe al BLOCCO dell'ecnmia ed alla DIMINUZIONE della domanda di energia. Questo però sarebbe uno STIMOLO alla sostituzione delle vecchie centrali, perche' si potrebbero tagliare fortemente i costi. QUINDI, in ogni scenario probabile l' E-catalizer prenderebbe rapidamente il sopravvento con una crescita piperesponenziale che porterebbe il giro d'affari MOLTO rapidamente oltre il livello di cento miliardi di dollari/anno pe poi stabilizzarsi un poco piu' su, intorno ai 200 miliardi di dollari.
Il petrolio tornerebbe RAPIDAMENTE a costar eintorno ai 40 dollari al barile per restarvi, ragionevolmente, per alcuni decenni, pe poi tornare, FORSE a riaumentare, causa depletion terminale. In realtà, sappiamo, avendo energia a sufficienza si riesce a costruire una chimica organica perfino dal'atmosfera ( CO2) e quindi, probabilmnete, smetteremmo, molto semplicemente di gestire i pozzi piu' complessi e costosi, continuando a sfrtturare, magari per secoli, i giacimenti piu' grandi, ad un livello basso (c'e' chi si compra pozzi esauriti per cavare un barile al giorno o magari alla settimana, con aun pompa autoattivantesi al raggiungimento di un certo livello nel pozzo...). Ovvimanete ci faremmo MOLTO male se no ncapissimo che l'energia ci porta ad impattare ancora piu' duramente con i limiti fisci del pianeta. Ovvimanee, quindi, mi immagino GRANDI casini, spostati in avanti di venti anni. Ma tutto questo e' PURa teoria a questo livello delle cose, riparliamone tra quattro mesi. nel frattmepo sarebbe BELLO se si rendesse pubblico TUTTO il congegno del catalizzatore sotto licenze creative commons...cosi, tanto per cambiare.

9
17 Mag 2011
alle 11:22

Nick

PS: ovviamente non solo sulle mie di domande:p

8
17 Mag 2011
alle 11:18

Nick

Ahuhauhua scaldare la birra è un delitto. Ho sentito che ci sono motori di stirling con un elevatissima efficienza, intorno al 50%. Altrimenti esiste l'effetto termoelettrico (effetto Seaback se non sbaglio) in grado di produrre elettricità direttamente dalla differenza di calore. Questa soluzione però ha efficienze basse, nell'ordine del 7-8%. Dai dai voglio risposte e discussioni sulle mie domande :). Dobbiamo considerare che per ora solo lo 0,1% della popolazione occidentale è a conoscenza di questa invenzione. noi siamo tra i pochi e se siamo arrivati fino a qui abbiamo, credo, tutti le competenze e la voglia per capire come affrontare l'evoluzione di questi eventi!

7
17 Mag 2011
alle 10:51

Pietro/crisis

#6 Il motore Stirling è non una buona ma una OTTIMA idea. Nel futuro sarà MOLTO rivalutato, il nostro, perchè ha ottime caratteristiche di rusticità ed affidbailità laddove c'e' da estrarre calore da qualcosa a bassa entalpia. Se ben ricordo c'era qualcuno che aveva fatto un motore Stirling che girava sfruttando la differenza di temperatura tra un boccale di birra e l'ambiente. Temo che l'efficienza fosse "alquanto" bassa, FORSE intorno all' uno per cento..ma tant'e'.. 8o). Questo genere di esperimenti, comunque mi trova irriducibilmente contrario per motivi ideologici. Scaldare la birra E' CRIMINALE!!! 8o))

6
17 Mag 2011
alle 10:41

Nick

E' da gennaio che seguo questi esperimenti sulla fusione fredda. Solo domenica ho conosciuto il vostro blog attraverso la visione dello speciale di rainews24.

Innanzitutto vorrei porre l'attenzione sul fatto che Focardi mi sembra molto poco informato su quasi tutto. Non sa come funziona l'apparato, non sa quali saranno i futuri passi commerciali, durante la trasmissione non ha risposto a quasi nulla che già si sapeva dallo stesso Rossi. Anche in altre interviste precedenti rimaneva sempre molto vago e rispondeva sempre sommariamente alle domande che gli venivano poste. Insomma con tutta la stima che posso avere per un professore emerito di fisica nucleare mi sembra un po' "cotto" per avere contribuito in modo determinante all'invenzione. Inoltre mi risulta estremamente difficile pensare che ne a lui ne ad altri sia venuta la curiosità intellettuale di capire il funzionamento di un processo fisico che studiano da decenni. In ultima istanza, come diceva il bravo Torrealta, sarebbe molto pericoloso per Rossi custodire un segreto così scottante. Interi stati sovrani hanno enormi interessi che si scontrano con il segreto custodito da una sola persona. Il che aprirebbe a scenari degni dei più banali film di spionaggio. Banali perchè almeno all'apparenza non c'è nulla di complicato. Se Rossi è ancora vivo e non è stato rapito e drogato di pentotal, c'è qualcosa che non torna nella vicenda e che sfugge alla nostra comprensione. Voi cosa pensate di queste stranezze?

Come ulteriore spunto di riflessione vorrei chiedervi cosa pensate che possa avvenire concretamente in un futuro immediato. Secondo me nel breve periodo questa invenzione potrebbe portare più negatività che positività, almeno per il mondo occidentale. Se venisse introdotta su larga scala domani mattina, ci sarebbero sconvolgimenti dovuti all'immediata crisi che vivrebbero le fonti di energia tradizionali. Sia i combustibili fossili che le energie rinnovabili non avrebberero (quasi) più senso di esistere perchè profondamente antieconomiche rispetto alla fusione. Probabilmente solo l'1% di queste fonti sopravviverebbe al cataclisma economico derivante dall'introduzione sul mercato del dispositivo. Questo porterebbe ad eventi concatenati che trascinerebbero tutte le economie sviluppate in un allarmante vortice di crisi. Al contrario i paesi che non possiedono nulla, trarranno solo benefici. Come prepararsi a questi eventi possibili seppure improbabili? Comprare nickel? Andare corti sul petrolio? Iniziare a produrre motori di stirling?

Infine quali potrebbero essere, secondo voi, le innovazioni tecnologiche e sociali che si svilupperanno con l'introduzione sul mercato dell'apparato?

5
17 Mag 2011
alle 10:27

Karagounis78

Non so più bene che pensare. Ora mi instillate il dubbio che l'apparecchiatura possa funzionare anche se secondo un principio misterioso. In realtà nessuno qui ha ancora speigato con chiarezza il principio base di funzionamento. Stiamo parlando di combustione, fissione, fusione o altri processi chimico-fisici?

Mi aggiungo a chi è scettico sul grafico: manca il dato di conversione del calore in energia, immagino tramite vapore e turbina, che solitamente non è elevatissimo come rendimento. IIl grafico poi corpe un tempo molto lungo ma da un certo punto in poi i punti che ne determinano la curva diventano molto radi (uno ogni 20000 ore circa). Chi abbandona così a se stesso un esperimento per 20000 ore? Secondo me quei punti sono delle estrapolazioni sul lungo periodo desunte dai dati del primo anno.

4
17 Mag 2011
alle 08:33

daniele spagli

Io faccio il tifo per ogni innovazione ed ogni scoperta in campo energetico, che possa darci il respiro necessario per effettuare una corretta transizione.

Però ultimamente questi blog mi sembra si stiano sempre più indirizzando verso lidi un po discutibili, molto simili a certe chiacchiere da bar e degli sciachimichisti.

per carità... magari è solo una mia impressione.

3
17 Mag 2011
alle 08:29

angelo

Il grafico in apertura non dice niente. Abbiamo in ingresso una potenza per il tempo (energia) ed in uscita l'unica cosa che si vede è una temperatura (che non è energia). Pertanto credo che il grafico non sia corretto o per lo meno non è completo.

2
17 Mag 2011
alle 08:10

Cupo Meridio

Bisogna essere prudenti e non affrettati nei giudizi, ma al contempo è anche necessario avere la mente aperta e la capacità di uscire fuori dagli schemi. Il passato c'insegna che i grandi passi avanti dell'umanità sono stati fatti non da criteri scientifici assoluti, non da dogmi insormontabili, ma da uomini che avevano una intuizione, per quanto folle essa potesse apparire al momento. L'uomo non poteva volare, l'atomo era indivisibile e la Terra era piatta. E invece abbiamo volato fin sulla Luna, abbiamo spaccato l'atomo ed esplorato ogni angolo del nostro pianeta e indirettamente anche il resto del sistema solare e oltre. Impossible is nothing, è solo questione di mezzi e conoscenza. Riguardo a Rossi, egli è certamente un personaggio pittoresco, con un passato discutibile e forse con qualche lato psicologico particolare, ma di grandi personaggi così nel passato è ricca la storia, della scienza e non solo. Probabilmente sono proprio gli uomini così che sono destinati di tanto in tanto a segnare lo sviluppo dell'umanità con il loro agire non convenzionale. Sono sicuro che anche ad Einstein qualcuno avrà dato del pazzo visionario, come era già successo per Galileo Galilei e chissà quanti altri. Ora è chiaro che il mondo purtroppo è anche pieno di ciarlatani ed imbroglioni, però alla fine il tempo è galantuomo e fa da setaccio per distinguere il buono dal cattivo. Diceva un mio caro collega anziano che con "calma e gesso si vince a biliardo". Attendiamo di vedere gli sviluppi con pazienza: se c'è qualcosa di buono prima o poi verrà fuori. E poi ormai la notizia si è diffusa, questo apparecchio non sembra poi tanto complicato, magari qualche replica indipendente ci sarà da qui a poco. Un saluto a tutti.

 

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16 Mag 2011
alle 21:54

Alex

Il nichel raney è nichel spugnoso usato da tempo come catalizzatore in vari processi chimici. Non penso sia quello che ha usato Rossi. Io so che anni fa un giapponese aveva studiato il caricamento di polvere di nichel con idrogeno riscontrando un eccesso di calore.

Si sa che le nano polveri assorbono in maniera molto più elevata l' idrogeno. Difatti sono molto studiate perchè hanno capacità catalitiche molto maggiori delle polveri normali ( e a volte molto diverse).

Quello che non è dato sapere è la miscela isotopica usata( il nichel a 5 isotopi stabili presenti naturalmente).

 Sicuramente poi questa nano polvere sarà stata depositata su qualche superficie spugnosa: non è detto che il materiale che compone il supporto influenzi la nano particella di nichel. 

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