Crisi sistemica e cambio di paradigma
i veicoli elettrici non costano nulla

Massimo de Carlo, su Mondo Elettrico, il suo blog interamente dedicato ai veicoli elettrici, per una volta ha vestito i panni della lavandaia ed ha dimostrato, conti alla mano, che un carissimo furgoncino elettrico, grazie all'enrome risparmio in termini di costi chilometrici, di assicurazione e di bollo finisce per no ncostare NULLA al suo proprietario ed è quindi un investimento decisamente conveniente, rispetto ad un suo consimile non elettrico. Tutto questo ai prezzi ATTUALI dei carburanti.
Sappiamo bene che, con ogni probabilità questi prezzi tenderanno a salire, nei prossimi anni, mentre il costo dei veicoli elettrici calerà rapidamente. Il successo FUTURO, quindi, non è in dubbio. Già oggi tuttavia, un veicolo commerciale elettrico costituisce, secondo i calcoli di Massimo, un ottimo investimento.
Nel frattempo i consumi di petrolio continuano a calare.
Peccato che per calcolarlo servano:
1) il prezzo d'acquisto del veicolo elettrico, e che il valore di default sia solo di 2000€ superiore a quello del veicolo a gasolio.
2) I campi relativi al consumo e alle spese fisse. Cosa cavolo significa che lo usero' n ore al giorno per n giorni alla settimana per n mesi all'anno? Una beneamata cippa.
Non è così che si fanno dei calcoli realistici. La lavandaia di via delle Oche prenderebbe a calci in culo chi ha realizzato quel form.
Anche volendo usare la ciofeca in questione per un uso di 1 ora giornaliera per 5 giorni settimanali e 11 mesi, se consideriamo che la Panda Elettrica della DES-Medea veniva qualcosa come 32.000€ e che un Pandino a Gasolio Multipippa (oh...confrontarlo anche con la Panda NP a metano che costa un 30/40% in meno di carbruante e inquina un decimo no eh? ) viene a naso sui 12.000€, bè il break-even è ...nella stanza accanto! Tanto per dare un'idea salta fuori che nel 2021 rimane ancora un buco economico di 37.005-15.563 = 21400 e rotti € (inserendo 30.000, che il valore di 32.00 non c'è nel form), quindi siamo vicini ai 23.400€ di disavanzo dopo 10 anni di uso pendolaristico.
Dove cataminchia sarebbe il "costo zero"? ...posso rotolarmi dalle risate?
P.S: Vogliamo fare un confronto su un furgone?
Fuori il prezzo d'acquisto di un Renault e-master elettrico.
se interessa c'è anche il tool per calcolare il tempo di breakeven point di un veicolo elettrico a confronto con un veicolo diesel.
A parte qualche stonatura , commenti molto interessanti.
Massimo De Carlo
PS: c'e' un'update dell'articolo su mondoelettrico...purtroppo non aggiunge granche' di nuovo tranne che ...fidati che in 10anni lo ammortizzi...
@23
Ne basta una... un ibrido plug in che va in solo elettrico per gli spostamenti giornalieri di routine e con il generatore che si inserisce quando serve una percorrenza (no-stop) piu' lunga del solito ;-) Giuste anche le osservazioni sul prezzo del Litio, ecco perche' la priorita' adesso e' concentrarsi sul miglioramento dei sistemi di accumulo, non solo per autotrazione ma da accoppiare anche alle rinnovabili. Il punto 3 del commento 9 ....AHAHAHAHA, lasciamo perdere... :-D
""Non ho tempo di leggere l'articolo, ma il titolo è quantomeno provocatorio e anche un po' deviante.""
""i 110.000€ di una Tesla sono gratis?""
( non avendo tempo di leggere l'articolo figuriamoci se avrebbe quello per rifletterci un attimo su)
Come presentazione è fenomenale!
""Tra parentesi, vediamo, quando comincerà in massa la diffusione di questi veicoli, a quanto andrà il prezzo del Litio, già quadruplicato in pochi anni senza la mega richiesta di veicoli elettrici.""
E come finale è travolgente........
Quant'era il prezzo del Litio?
Quant'è ora e a quanto potrà andare?
Domanda semplice ma insidiosa:
se taglio un salame in due parti, quanti rapporti salumerici ottengo?
Andrewtheboss,
se non cogli la perfida ironia, lascia stare......
Sì, Pietro Cambi sei stato smascherato da mario del diciannovesimo commento,
é meglio che cambi
Fatti chiamare Paolo Irremovibile.
Però stai attento, consulta prima gl'I Ching.
Sai è il libro del mutamento, non sia mai che che ti consigli di star fermo e aspettare che cambi il resto.
Scambiamoci un disambiguo saluto:-)
Non ho tempo di leggere l'articolo, ma il titolo è quantomeno provocatorio e anche un po' deviante.
i 110.000€ di una Tesla sono gratis?
i 7.000€ aggiuntivi per avere l'ibrido saranno mai recuperabili?
I 76Km di autonomia sono iMiev sono utilizzabili giornalmente?
La verità è l'articolo di 4R. Fukushima ha probabilmente ucciso anche il veicolo elettrico in quanto il nucleare era l'unica (quasi) fonte in grado di poter soddisfare una massiccia richiesta di energia (notturna) per la ricarica di migliaia (milioni?) di questi veicoli.
Ora, con tutta franchezza. Oggi posso fare 30Km.
Ieri ne ho fatti quasi 700Km. Il che mi impone di acquistare un'altra auto. Due veicoli, due "cose" da mantenere.
Gratis poi non è possibile. Forse perchè sono incentivati in tutte le forme possibili, ma in un mercato "normale" non hanno speranze!
Tra parentesi, vediamo, quando comincerà in massa la diffusione di questi veicoli, a quanto andrà il prezzo del Litio, già quadruplicato in pochi anni senza la mega richiesta di veicoli elettrici.
LucaS,
Vorrei risponderti punto per punto ma ritengo onestamente che non ne valga la pena.
Prendo una tua frase:
"Non è affatto detto che il costo dei veicoli elettrici cali! Bisogna infatti considerare che utilizzano materiali particolari che se fossero domandati in gran quantità (per la produzioni in massa) il loro prezzo crescerebbe molto."
Se avessi citato anche solo il litio o il neodimio, tanto per fare un esemipio, ci avrei tentato ma poi, la frase finisce con una conclusione falsamente logica e lineare.
Il prezzo di una materia prima dipende sia dalla sua scarsità che dalle tecnologie per adoperarlo con la massima efficienza.E poi ci sono le cosidette "economie di scala"
che ritengo che uno come te che cita l'acronimo CEO (volgarmente detto altrimenti comandante in capo) sappia cosa siano.
Comunque, apprezzo il tuo stile nel replicare.
Altri attaccano con insulsa ferocia.
@ 18
cambia che l'elettricità , sopratutto in Italia non si fà con il Petrolio se non per una piccola percentuale in rapida diminuzione.
Mario... sarebbe meglio parlassi per te, non farmi dire cose che non ho detto e che non penso.
Penso che la mobilità elettrica sia una gran bella cosa, ma che articoli e comportamenti come quelli dell'articolo di Massimo siano controproducenti.
Con tutto che conoscendo Massimo (sia pur virtualmente) penso sia stata solo una caduta di stile dovuta alla troppa fretta o ad un troppo entusiasmo.
Lo hanno capito anche Hiei e Spagli, Cambi o sei un buffone ignorante o un prezzolato corrotto.
Nel frattempo sembra che qualcun' altro inizi a muoversi .
scusate per il post multiplo, ma il server di blogosfere faceva le bizze ed ho provato più volte.
Con tutta la simpatia che posso nutrire per Massimo e per i veicoli elettrici, mi sembra che l'articolo sia fatto con i piedi.
Ad un lettore malpensante sembrerebbe un maldestro tentativo per promuovere aae... tutti quei rimandi ad una paginetta che non dice pressoché niente sono quantomeno sospetti. Per non parlare dei commenti, nei quali Massimo si sbaglia sulla percorrenza del furgone a gasolio tra 20 km/l e 20 litri/120 km.
Insomma se l'intenzione era quella di far passare il retrofit elettrico come una fregatura... penso ci siate riusciti alla grande.
PS
noto adesso che l'email del sito AAE è un chiaro decarlo@... insomma, a volte sarebbe bastata un po di onestà intellettuale e scoprire chiaramente le carte, invece che cercare di nasconderle facendo la figura del furbetto di turno.
Con tutta la simpatia che posso nutrire per Massimo e per i veicoli elettrici, mi sembra che l'articolo sia fatto con i piedi.
Ad un lettore malpensante sembrerebbe un maldestro tentativo per promuovere aae... tutti quei rimandi ad una paginetta che non dice pressoché niente sono quantomeno sospetti. Per non parlare dei commenti, nei quali Massimo si sbaglia sulla percorrenza del furgone a gasolio tra 20 km/l e 20 litri/120 km.
Insomma se l'intenzione era quella di far passare il retrofit elettrico come una fregatura... penso ci siate riusciti alla grande.
PS
noto adesso che l'email del sito AAE è un chiaro decarlo@... insomma, a volte sarebbe bastata un po di onestà intellettuale e scoprire chiaramente le carte, invece che cercare di nasconderle facendo la figura del furbetto di turno.
Con tutta la simpatia che posso nutrire per Massimo e per i veicoli elettrici, mi sembra che l'articolo sia fatto con i piedi.
Ad un lettore malpensante sembrerebbe un maldestro tentativo per promuovere aae... tutti quei rimandi ad una paginetta che non dice pressoché niente sono quantomeno sospetti. Per non parlare dei commenti, nei quali Massimo si sbaglia sulla percorrenza del furgone a gasolio tra 20 km/l e 20 litri/120 km.
Insomma se l'intenzione era quella di far passare il retrofit elettrico come una fregatura... penso ci siate riusciti alla grande.
X Panoplia
8 L'articolo afferma che i veicoli elettrici sono convenienti e io faccio semplicemente notare che se fossero davvero un affarone ci sarebbe la fila di gente per comprarli, ci sarebbe la fila di aziende che investono nella loro progettazione e costruzione... e invece non è cosi! Ergo forse non sono proprio l'affarone di cui si parla! Non mi pare molto complicato da capire. Aggiungero altre cose:
1.Non è affatto detto che il costo dei veicoli elettrici cali! Bisogna infatti considerare che utilizzano materiali particolari che se fossero domandati in gran quantità (per la produzioni in massa) il loro prezzo crescerebbe molto.
2.Chi finanzierebbe la realizzazione delle famose colonnine necessarie ai veicoli elettrici? Non certo i produttori dei veicoli elettrici e allora chi li paga?
3.Se progressi tecnologici ci saranno è molto più realistico che riguardino i veicoli tradizionali rendendoli sempre più efficienti e di conseguenza riducendo l'appeal di quelli elettrici. E' più facile innovare una tecnologia che esiste già piuttosto che una completamente nuova! Non solo è più facile ma è anche finanziariamente meno rischioso e più efficiente: si possono spalmare i costi su molte più vetture... Se fossi un ceo di un'azienda automobilistica, con competizione estrema, margini al max del 5%, necessità di investire in nuovi prodotti e sulla rete in vari mercati cosa faresti?
X Fabio 1979: ottima considerazione! Se la domanda di energia cala che senso ha finanziare l'offerta?! Se non di investe negli impianti che sarebbero finanziariamente convenienti, proprio perchè si pensa che non serviranno stante il calo di domanda, che senso ha farlo in impianti che non lo sono? Cmq questo conta poco: per me nessuno deve ricevere finanziamenti pagati in bolletta: chi vuole investire lo faccia rischiando i suoi soldi e non quelli degli altri!!!
Un certo LucaS afferma al commento 6 con maestosa sicurezza:
"Sono talmente convenienti che non li compra quasi nessuno... Stesso identico discorso per le rinnovabili: finiti gli incentivi gli investimenti sono crollati perchè sono completamente fuori mercato!"
Se uno gli chiedesse:Che giorno è oggi?
RIsponderebbe: Che domande, uno dei sette della settimana!
@6
L'attuale mercato italiano ha messo in crisi anche i fossili le centrali a turbogas e le raffinerie
Diciamo che per il mercato interno è decrescita
Sono talmente convenienti che non li compra quasi nessuno... Stesso identico discorso per le rinnovabili: finiti gli incentivi gli investimenti sono crollati perchè sono completamente fuori mercato!
in uno stato dove non ti senti padrone neanche dell'aria che respiri, finalmente una cosa gratis.
Da questo punto di vista non sono d'accordo... l'articolo vuole volutamente fare un confronto di COSTI per l'utente quindi si basa giustamente sulla situazione REALE ed attuale. Anche perche' se la mettiamo cosi' l'unico confronto che avrebbe senso sarebbe quello dell'efficienza, ma che in definitiva non importa una pippa a nessuno.
Quando e come i governi dovessero dirottare l'attuale tassazione dai carburanti all'elettricita' da trazione sara' comunque un buon segno...vorra' dire che la trazione elettrica ha raggiunto una diffusione cmq importante.
è evidente che, se i veicoli elettrici avessero una diffusione vasta, lo stato sarebbe costretto a dirottare su tali veicoli tutti gli aggravi fiscali attualmente in arico ai veicoli che viaggiano con combustibili fossili.
un corretto confronto andrebbe fatto al netto dei costi di bollo, assicurazione e tasse su carburante.
sempre che non si decida di rinunciare a quelle entrate fiscali, in fin dei conti a scuola, ospedali, pensioni e stipendi ai pubblici si puo' anche fare a meno.
Mah...veramente nell'articolo si fa riferimento al risparmio annuo di gestione, ben diverso dal dire che un veicolo elettrico e' a costo zero. Tra l'altro il fatto che non vengano menzionati i costi di acquisto ( o acqisto +trasformazione) dei due veicoli rende ulteriormente difficile la comparazione. Purtroppo ho notato anche nell'articolo sulla smart elettrica che c'e' un po' troppo riserbo (del quale non vedo il motivo) sul costo effettivo del retrofit. Una considerazione ulteriore e' che conoscendo le categorie di professionisti che utilizzano questo tipo di veicoli, la barriera psicologica da superare per convincerli della bonta' della soluzione e' molte volte maggiore che nel caso di utenti di citycar, resto quindi convinto della necessita' di prevedere un generatore a bordo che funzioni indipendentemente dalle condizioni di marcia per allungare l'autonomia quando necessario.
...Si può poi discutere sull'utilità e sullla liceità del sovvenzionare nel privato rinnovabili e mobilità privata elettrica : è comprensibile che o ci si schiera tout court per una non interferenza col libero mercato o, se si vuol sovvenzionare qualcosa, la sicurezza energetica e mobilità sostenibile andrebbe anteposta ai servizi alla persona vari...Detto questo mi piacerebbe che si affrontasse il tema delle turbolenze sociali in nuce nell 'europa socilademocratica sotto il profilo della energia procapite decrescente da almeno 3 anni a questa parte e dell'inevitabile conflitto fra generazioni, più che fra classi, dacchè, limitandomi al vicinato, ne conosco parecchi, di professionisti ultrasessantenni che guadagnano oltre 200000 euri lordi l'anno,( vediamo per quanti anni ancora ), con tre figli ultratrentenni e laureati ( non in psicologia o sociologia ),che non raggiungono i 15000 , quando lavorano,sempre per limitarci agli esempi sotto casa...
alle 00:01
qualcosadiveramentenuovo.blogspot.com
"...il costo dei veicoli elettrici calerà rapidamente..."
Ecco, su questo non sono d'accordo, anzi l'energia elettrica costerà di più e sarà disponibile in modo discontinuo. Ma soprattutto i costi delle terre rare per costruire i nuclei ferromagnetici dei motori elettrici diventeranno esorbitanti. I veicoli elettrici vanno CERTAMENTE bene, per la mobilità cittadina a corto raggio.
Ecco allora, secondo me, la vera risposta alla domanda generale di mobilità:
BIOGAS DA INSILATO D'ERBA E REFLUI ZOOTECNICI/BIOLOGICI.
Si può produrre, non è una teoria nella mente di qualche eccentrico scienziato, esistono già diversi impianti. Naturalmente genera anidride carbonica, ma tutto rientra in un ciclo: l'insilato d'erba "mangia" anidride carbonica --> quando è cresciuto a sufficienza viene raccolto --> accumulato in appositi digestori il falciato ed altro materiale organico fermentano e producono biogas --> il biogas prodotto viene bruciato per la produzione di energia elettrica/termica o per la mobilità --> viene generata così anidride carbonica che verrà assorbita dalla ricrescita dell'insilato d'erba... e il ciclo (più o meno) si chiude!
Proprio in questo istante che ci lamentiamo del fatto che la produzione/consumo di biogas genera CO2, stiamo immettendo strepitose quantità di anidride carbonica in atmosfera, NON appartenente a nessun ciclo naturale, attraverso la pratica delle estrazioni petrolifere.
La produzione di biogas tende a chiudere il seguente ciclo naturale, vecchio ormai di qualche miliardo di anni: CO2 + H20 + energia solare --> fotosintesi con liberazone di ossigeno --> crescita di erbe e piante --> morte (o raccolta) e fermentazione dei vegetali --> produzione e combustione di gas naturale con generazione di CO2 --> CO2 + H20 + energia solare --> fotosintesi con liberazione di ossigeno etc etc
Direi di non cercare soluzioni troppo avveniristiche, almeno nell'immediato del prossimo trentennio; ispiriamoci piuttosto alla natura! In fondo, qualche regista di Hollywood ci aveva già pensato qualche anno fa in previsione del post picco:
http://www.youtube.com/watch?v=4ZseI_-yG2U