Crisi sistemica e cambio di paradigma
i greci se ne vanno dalle città per cercare una vita più sostenibile e conveniente nelle campagne. Non credevo che sarebbe successo così presto.

Quando ho letto il breve commento su questo blog ho pensato ad una bufala, anche per la foto che è relativa ad uno sciopero di un anno e mezzo fa.
Così ho cercato qualche conferma, e ahimé ho scoperto che è vero: è stato il Guardian, un paio di settimane fa, a raccontare che i greci se ne vanno dalle città per cercare una vita più sostenibile e conveniente nelle campagne.
Non credevo che sarebbe successo così presto. Anzi: malgrado lo vada predicando da anni, non credevo sarebbe stato possibile vedere la migrazione in campagna di una Nazione che subisce la fase terminale di una crisi. Sapete com'è, si crede razionalmente all'impensabile ma non lo si vuole accettare.
Mi stupisce anche una presa di coscienza così rapida dell'invivibilità delle città in caso di gravi problemi economici e di organizzazione strategica. Non si aspettano le stragi in strada per scappare, pare proprio di no. Sappiamolo.
Mi auguro che per i greci vada diversamente che per gli argentini, dove in campagna si alzò addirittura la mortalità infantile per fame. Spero che questa migrazione tempestiva serva anche a trovare il tempo per organizzarsi. La Grecia è ancora molto rurale, piena di ulivi, alveari, mandrie, e sono in pochi. Ce la faranno.
Sono piuttosto sconcertata, perdonate. Non era la bozza di un romanzo, quella che abbiamo scritta qui per oltre tre anni.
Alby: «Non certo i campi alluvionali della ValPadana.»
Quelli ormai sono una specie in via di estinzione. Provare per credere.
Debora: «Grecia è ancora molto rurale, piena di ulivi, alveari, mandrie, e sono in pochi. Ce la faranno.»
Ne deduciamo che in Italia non potremmo farcela, e che sarà ogni anno più improbabile riuscirci, a causa della mezza milionata di persone in più che calpestano ogni anno il nostro territorio esausto. Sappiamo anche questo.
No dico ci siete stati in Grecia quando c'era la Dracma?
mi sa di no....stavano così bene senza l'euro...torneranno a stare bene e riconieranno Dracme.
Io quelle che aveveo me le sono tenute e mi sa che ci ho visto lungo.
@Pippo,
estremamente contento e soddisfatto che non sono il solo a predicare nel deserto le semplici immutabili leggi del mercato e del capitale. Infallibili come le leggi fisiche.
E se non credete a me leggetevi frekonomics e il suo seguito .
Insomma, Fini dice bene, ma la prospettiva più che altro sarebbe quella di un colpo di stato, ed è difficile immaginare come possa riuscire senza l'appoggio dell'esercito. Diversamente si andrebbe alla guerra civile. Il nostro, comunque, è ancora un paese democratico, e io spero che un giorno, anche nel caso le cose dovessero mettersi male, si arrivi ad una riforma agraria, un esproprio con indennizzo, che però tenga conto del valore reale della terra, o meglio, di un valore che sia accettabile, e non a vantaggio della speculazione.
29, Pippo: Te lo dico, io 'blaterare' lo leggo come un insulto, e non mi piace essere insultato... Forse hai bisogno che qualcuno ti ricordi quali sono quei beni che permettono all'uomo di soddisfare i propri bisogni primari: l'aria, l'acqua, il suolo fertile, la biodiversità. Spero tu sia d'accordo con me che la vita di una persona valga più delle leggi di mercato... Cmq anche i diritti inalienabili dell'uomo sono importanti; non tanto per una questione astratta, o morale, ma perchè le persone, quando sono sfruttate e umiliate, tendono alla ribellione... e alle volte l'unico modo di ribellarsi, e riacquistare la propia dignità, è la lotta, lo spargimento di sangue, è già successo, ma chi è che può volerlo questo... Una cosa la dici giusta; se riducessimo tutti il consumo di carne, e gli alimenti equamente ridistribuiti, nessuno farebbe la fame.
34, sissi: http://www.hyperlinker.com/spg/invitation.htm io me ne andrei in spagna, a nord.
36, Alby: Il dato che ho riportaro è riferito alla S.A.U., quindi, presumo, a terreno produttivo, coltivabile.
Debora/Crisis A parte che il mare greco e' ancora il mediterraneo, ergo e' comunque povero anche per loro, le acque territoriali sono piu' limitate di quelle italiane. E poi.... ''Anzitutto, i greci non pescano. Ossia non esiste in Grecia uno sfruttamento intensivo del mare come succede da noi. Dalla Grecia, ad esempio, non arriva alcun pesce sui nostri mercati'' 1-L'assunto non e' per niente comprovato, anzi, la scarsa pescosita' dei fondali Greci ha gia fatto strage di pescatori, si pesca poco perche' non c'e' niente da pescare. 2-La nostra pesca e' una chimera, i pescatori che lavorano con profitto usano gli allevamenti d'altomare (come per i tonni rossi), gli altri campano sugli incentivi. 3-Non arriva pesce greco? bisogna controllare, tra l'altro un po come per la carne di vacca o pollo non arriva comunque neanche quello italiano.
d'oh d'oh
d'ho
"mica serve che la Grecia eschi dall'euro per dichiarare default."
Detta alla Fantozzi è incoraggainte...
...sono commestibili le piante grasse? Potrebbe essere una soluzione...
"E, leggevo proprio ieri, in caso di svalutazione o allungamento delle scadenze, scatta la procedura di pagamento dei CDS. Sapete cosa vuol dire ciò?"
Che finalmente chi si fa pagare lautamente per assicurare i debiti di stato e credeva che si potesse lucrare a rischio zero perché tanto paga pantalone... inizierà a fare il proprio dovere.
D'altronde un assicurazione è utile e credibile solo se in caso di sinistro è in grado di far fronte ai propri obblighi.
Chi si assicurerebbe più dal rischio del debito sovrano se alla prima occasione si dice che stavano solo scherzando?
oppure ho capito male a cosa servono sti benedetti CDS
@ totocasa di Hiei
Secondo me sei un negraccio e scrivi tipo dal Botswana o dal Rwanda
Non capisco perche si debba parlre di dracma... mica serve che la Grecia eschi dall'euro per dichiarare default. Semplicemente i titoli greci verranno svalutati (inevitabile ormai). Tocca vedere con quale forza i creditori potranno andare in grecia ad esigere le ipoteche "virtuali". Potrebbe essere che sia costretta a cedere qualche isola a qualche istituto francese o tedesco, non serve uscire dall'euro (che non avrebbe alcun senso). Magari ai greci potrebbe andare bene lo stesso... novelli servi della gleba di qualche feudatario continentale... che invece di fare i contadini lavoreranno nel turismo in cambio di cibo e "protezione".
....Dopottto un pò di farina non credo proprio che mancherà ai greci..Semmai saranno dimezzata la qyalità e la quantità dei serviizi pubblici o più probabilmente verrà chiesta una compartecipazione economicadiretta dell'utente immagino nemmeno troppo regolata o controllata..Non sono stati in grado di effettuare tagli verticali alla spesa pubblica per un buon 7-8 % all'anno per 4 anni ? ( 4 anni in prospettiva )....Allora si beccheranno lo sfascio del pubblico e la superinflazione da Drachma, che naturalmente colpirà in manierà più iniqua e pesante la popolazione e la stabilità delle istituzioni....
P.S. provo ad indovinare: l'IP di Hiei è di un provider di Duesseldorf...
@26: i Greci avranno anche una superficie di territorio procapite superiore alla propria impronta... ma che ti po di terreno hanno? Non certo i campi alluvionali della ValPadana.
Se va bene hanno un terreno che è una specie di sassaia, e ti voglio vedere a zappare o vangare a mano i sassi: è già dura e spacca la schiena la terra sabbiosa quando è secca come adesso.
Te lo dice uno che nel fine settimana sta cercando di curare un orto di un centinaio di mq e che non ha paura di fare fatica con la vanga.
e quando succederà pure in italia dove andremo?
Vorrei aggiungere un paio di dettagli sulla Grecia, Hiei semmai mi smentirà (invito i troll a smentirmi, devo essere impazzita LOL).
Anzitutto, i greci non pescano. Ossia non esiste in Grecia uno sfruttamento intensivo del mare come succede da noi. Dalla Grecia, ad esempio, non arriva alcun pesce sui nostri mercati. Questo significa che il loro mare non ha subito il depauperamento che ha subito il nostro, e che anche aumentando la pesca per i bisogni alimentari interni c'è ampio margine soprattutto perché non si useranno tecniche "industriali".
Secondo, la Grecia non ha praticamente autostrade. Questo, per gli amanti degli scenari apocalittici, significa che in campagna e in montagna si vivrà più tranquilli rispetto alle nostre campagne attraversate tutte da grandi arterie che spostano sì merci e persone, ma anche facilitano spostamenti di massa improvvisi.
Comincio a pensare che i greci sono messi meglio di noi...
Hiei, non ho bisogno di guardare il tuo IP. Primo, perché (ancora) non devo bannarti, secondo, perché hai la scritta 'strìaco in fronte, anche se non posti dall'Austria...
heheeeeeeeeee
@27, OT
Visto che stai in grecia, sai che fine ha fatto il GONGORO???
Vorrei far notare umilmente che se smettessimo (a almeno riducessimo drasticamente) di consumare carne, la superfice agricola che abbiamo, basterebbe eccome.... e se lasciassimo ai prezzi fare il loro sporco lavoro, non servirebbe nemmeno nessuna imposizione dall'alto.... però si preferisce sempre blaterare di diritti inalienabili (all'acqua, alla benzina e alla bistecca) fottendosene delle implacambili leggi economiche (che per fortuna e nonostante tutto, sono come le leggi fisiche: valgono a prescindere che ci piacciano o meno)
a fukushima il solo reattore 1 ci regala ogni ora la bellezza di 204 sievert
che dite la facciamo una sterilizzazione come Dio comanda? o aspettiamo la pioggia??
http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user5/imageroot/images/Fuku%205.24.jpg
Secondo questa fonte:
http://www.agrinnovazione.regione.sicilia.it/reti/Orticoltura/progetti_di_ricerca/progetto_pio/html/doc/Comiso_Doc_IT/18_SAVVAS_Doc_IT.pdf
la S.A.U. (superficie agricola utilizzata) greca dovrebbe essere pari a 3'865'309 Ha (/11'300'000 Ab. = 0,342 Ha), 3'420 m2 pro-capite. Se l'impronta alimentare è pari a 2'500 m2 pro-capite... non dovrebbe porsi il problema densità fisiologica.
La situazione in Italia è questa: S.A.U. 2100 m2 pro-capite (secondo M.P. di ecoalfabeta 1500 m2 circa). Mantenendo in piedi il trasporto su ferro, l'import, forse ce la potremmo anche cavare. Forse non sarebbe un problema nell'immediato la disponibilità di terreno produttivo. Il problema... è che oggi la terra è considerata prima di tutto un buon investimento... e costa, costa... E' li da sempre, non l'ha inventata nessuno... eppure è riservata ai pochi che se possono permettere. Ci si sbraccia tanto per l'acqua, e invece sembra che della terra non gliene freghi niente a nessuno. Tranne mediatori ed affaristi.
Massimo Fini dice bene, però ha commesso un errore. Lui dice: 'chi fuggirà dalle città si dovrà scontrare con gli agricoltori, e questi risponderanno con i forconi, o i fucili'. Si dimentica che a fianco degli agricoltori, gli speculatori fondiari... potrebbe schierarsi il governo, l'esercito. Non basterebbe organizzarsi, ne basterebbero le armi; ci vorrebbero le palle.
@20: sì...davano un film comico: Il Secondo Tragico Fantozzi
@19: imho uno che si compera un appartamento in centro con i prezzi al mq che girano e poi non ci va mai tenendolo vuoto senza nemmeno affittarlo non è che faccia una grandissima figura a vantarsene, eh!
il solito informatone Hiei, che la grecia l'ha vista da Kos, ci informa che secondo lui, ci sono campi per tutti, in grecia; a parte il peloponneso dove non c'è posto che per le capre, Joannina che è alta montagna, tutta la macedonia che è montuosa...
rimane poco? eh, si, ma vaglielo a dire, che gli deve bastare: l'ha detto Hiei!
E' vero che circa 70.000 persone si sono riunite stasera davanti la piazza del parlamento greco?
@ Alby 18
Io un appartamentino in centro storico me lo sono comprato, ma non ho mai il tempo per godermelo :(
Scusate, ma questo sta avvenendo anche in Italia da un bel pezzo (almeno 15 anni): i centri delle città sono solo uffici, e tutti coloro che acquistano casa lo fanno quantomeno in periferia o nei paesini dell'hinterland delle città perchè costano meno.
Dov'è la novità?
Verranno tutti da noi...
Sperabilmente anche qualche italiano...
....Sicuramente qualche greco con la casa e la terra ereditata dal nonno ce la farà...
Ce la faranno?????? Ma scherzi? Hanno un debito mostruoso. Ma anche azzerando il debito hanno un'economia insostenibile. Troppi statali, età pensionabile bassa, inefficienze.... l'elenco è lungo.
Anche volendo pensare ad un default, un uscita dall'Euro, (mettete quello che volete, liberi di fantasticare tutte cose non possibili). Ma poi tra di loro, come fanno a pagare gli stipendi agli statali e soprattutto le pensioni????
No, non credo proprio che ce la faranno semplicemente scappando nelle campagne.
I greci sono stati precursori di aspetti sociali che si sono rivelati vincenti nella storia:
Quando si sono spostati per venire dalle nostre parti (Calabria - Sicilia) è nata la Magna Grecia e la loro filosofia è ancora attuale e all'avanguardia!
Chissà se questo nuovo "messaggio" sia anch'esso precursore dei tempi e che tutti torneremo alla terra? MAGARIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!
Dicono che a Castellammare di Stabia sta scoppiando un gran casino...altro che Atene...se scoppia il sud avremo l'equivalente (in rivolte) di 10 Grecie...
Alla fine ci siamo ... qui da NOI problemi piu grossi , troppa densita di popolazione e territorio devastato ... poi mancano comunque i contadini una generazione o due lontano dai campi e sei FREGATO.
La Grecia Fa il pari con il Giappone ... forse ha il vantaggio di essere un po piu arretrata ... con delle radici ancora nel passato.
Comunque ... COLLASSO in corso ...
Debora, che hai mangiato stamattina?...3 articoli oggi! Tre ottimi articoli!
E' da un anno che leggo che i conti correnti delle banche greche si stavano prosciugando, sostituiti dalla liquidità fornita dalla BCE che ha egregiamente puntellato l'economia ellenica in questi ultimi mesi, al fine di permettere al ceto medio alto di investire i soldi in beni reali.
No, non moriranno di fame i greci, poichè con quel casino che hanno avuto negli ultimi anni hanno trasferito la ricchezza finanziaria in beni reali, lasciando ai creditori un pugno di mosche.
Noi invece grazie alla propaganda che l'Italia stà meglio degli altri rischiamo sul serio di morire di fame, ma questa è un'altra storia.
"...prova ad avvertili via SMS: hai visto mai."
No, avvisali tu.
Ho tanti difetti ma non sono autolesionista fino a questo punto.
... eppoi ho finito la carica sul cell da un bel pezzo!
;D
Un estratto in tema:
"Se andiamo verso il Neo Feudalesimo l’Italia è praticamente cementificata. E noi siamo ormai avviati ai 64-66 milioni. Cosa succederà?"
"Massimo Fini – Succederà un bagno di sangue. È inevitabile perché nel momento in cui crolla il sistema del denaro, la gente si rende conto che non può mangiare le città, che non può mangiare l’asfalto o bersi il petrolio e si rovescerà nelle campagne ma siccome le campagne non sono infinite ci sarà dell’altra gente che respingerà questi che arrivano, suppongo a colpi di forcone o di kalashnikov, quindi saranno... ma non succederà solo in Italia, succederà in tutto il mondo."
...
@ Hiei
Continua a pregare che la maggioranza di pecorame non capisca a cosa sta andando incontro. Come dicevo a qualcuno su questo blog: con il darwinismo sociale che procede veloce sono tutte possibilità in più per quelli un po' più svegli. Meglio così.
Cade a fagiulolo la recentissima intervista a Massimo Fini:
"IL NEO FEUDALESIMO E IL BAGNO DI SANGUE"
Sarebbe superfluo far notare che esprime il mio pensiero al 100% ma tant'è, se non altro sono chiare le rispettive posizioni. ;D
Impressionante, davvero. Tra l'altro notizie sempre più cupe sul fronte della crisi greca, secondo alcuni rumors sono imminenti elezioni anticipate (dopo il mancato accordo di ieri, tra governo e opposizione, sulle misure draconiane richieste per i nuovi aiuti di FMI e UE). Altra benzina sul fuoco.
noi invece scapperemo nei centri commerciali mai finiti e nei cantieri di opere cementificatorie incompiute, visto il consumo del suolo che c'è in Italia e data la densità che abbiamo di abitanti per km quadrato che è più alta di quella della Cina. E poi sarebbero loro che sono in troppi secondo molti...
alle 13:51
Simone Martini
Leggi immutabili, infallibili? Anche nella Cina del 49?