Crisi sistemica e cambio di paradigma
Conservare le conquiste economiche, le più piccole, come la pizzeria, il rossetto e la spiaggia significa rimanere aggrappati a una realtà che sta sfuggendo, significa conservare in fin dei conti la speranza che si tratti solo di un momento, che non si sta affondando veramente.
C'eravamo tanto amati di Ettore Scola - A cena dal "Re della mezza porzione"
Molto divertente l'esternazione del Berlusca sulle vendite di cosmetici in Italia. Secondo lui, il fatto che spendiamo in cosmetici dimostra che nuotiamo nell'oro e non abbiamo un pensiero al mondo.
Eppure, un esperto di marketing come lui dovrebbe conoscere come funziona. Dovrebbe conoscere, ad esempio, il lipstick index di cui ha già parlato Pietro Cambi un paio di anni fa: in tempi di crisi, è comprovato che aumentino le vendite dei rossetti e di altri cosmetici "di conforto". Dice Pietro:
Questo indice, definito per la prima volta dall'amministratore delegato della Estée Lauder, è basato sull'andamento delle vendite dei rossetti ed ha dimostrato una buona correlazione, nelle passate recessioni, con l'andamento dei principali indici di borsa. Si tratta di una correlazione inversa: tanto peggio va l'economia tanti più rossetti si vendono.
Ma guarda il caso. E non mi limiterei ai cosmetici: ci sono anche le intramontabili affermazioni "i ristoranti sono pieni, le spiagge sono piene, le autostrade sono piene" che dovrebbero dimostrare come proprio non sappiamo più come spendere i soldi che ci esplodono nelle tasche.
Quello che indica un simile atteggiamento mentale è l'assoluta non comprensione dei meccanismi psicologici che si instaurano in una società avanzata che affronta un periodo di crisi. I nostri governanti (dimostrandosi quindi del tutto inadatti a governare una siffatta società) sono rimasti ad una concezione anteguerra della "povertà": chi ha difficoltà economiche chiede l'elemosina, mangia pane e cipolla, brucia le sedie per scaldarsi e probabilmente come massimo lusso ascolta il trio Lescano alla radio a valvole.
Il "Paese reale" fa invece tutt'altro. Per un cassaintegrato diventa ancora più fondamentale riuscire a portare ancora la famiglia in pizzeria una volta al mese, anche se per farlo deve lasciare l'auto in garage e usare l'autobus. Per la nostra mentalità, è drammatico dover rinunciare anche ad andare coi bambini al mare, magari dalla mattina alla sera, perché "non ce lo possiamo più permettere". E' molto più umiliante negar loro sole e mare che riciclare i vestiti o cenare a latte e biscotti.
Conservare le conquiste economiche, le più piccole, come la pizzeria, il rossetto e la spiaggia significa rimanere aggrappati a una realtà che sta sfuggendo, significa conservare in fin dei conti la speranza che si tratti solo di un momento, che non si sta affondando veramente.
E che i politici rinfaccino ai cittadini questi enormi sforzi per restare a galla è solo l'ultima delle tante prove di quanto siano ignobili ed indegni di governare questo Paese.
Magistrale il commento di Cataldo, letteralmente. Non potrei cambiare una virgola neanche se volessi. Questo sì che è arricchire con sapienza e competenza un argomento ostico come quello in discussione. Sintesi perfetta, complimenti.
"E sulla moraletta da libro Cuore, quasi quasi, mi ci sbronzo...che farebbe solo che bene..."
Sì sì... le critiche estreme ci starebbero pure ma con queste digressioni iperboliche e "complicatorie" di questo passo arriviamo alle problematiche dermatologiche della muta dei rettiliani.
Ma possibile che quando in Italia si spendono due parole anche fosse una ruota si arrivi a discettare del Bosone di Higgs ?!?!?
Che caxxo di popolo assurdo che siamo...
Diciamo piuttosto che ogni scusa è buona per mettere mano alla bottiglia, altro che storie!! ;D
L'idea non è malvagia ma mi raccomando, "bere con moderazione"... ;))))
Prosit!
Al solito è difficile, senza riferimenti di quantità e senza delimitazioni di campo, parlare di qualsiasi crisi, anche se il post è centrato su un discorso diverso.
Per iniziare partirei da un dato importante al fondo della discussione.
1) I dati ISTAT 2008-2011 sulle spese alimentari denotano un calo considerevole, in pratica oltre la soglia dei trasferimenti interni del paniere, siamo ad una contrazione dei volumi.
2) Il punto uno è un ulteriore conferma, nella vasta gamma di osservazioni, che ci danno la sensazione precisa di una irrimediabile erosione, in una fascia molto ampia della popolazione, dello stock di capitale accumulato nella generazione precedente, senza l'apertura di nuove fonti di reddito in troppe famiglie.
Al momento chi parla di crisi passata può testimoniare di una sua fortunata condizione congiunturale, non certo mi sembrano considerazioni utili a scalfire il punto uno e due.
Ma il post era più indirizzato ad un altro punto nodale, ovvero l'incorporazione dei modelli di consumo nelle aspettative di fondo della società, una cosa che, a dire il vero, è sempre accaduta nel passato, per quello che possiamo sapere, la differenza con la situazione attuale è la velocità con la quale si creano e diffondono queste aspettative. Abbiamo spesso indicato nella surrogazione virtuale del consumo per via mediatica un elemento che spiega come il sistema di rapina del capitalismo finanziario possa continuare, a sprezzo di ogni ragionevolezza, un aspetto che vediamo vincente anche presso le società dei paesi del BRIC.
Le nostre aspettative cambieranno, in modo anche profondo, dobbiamo solo stare attenti ed evitare che siano plasmate dai nostri parassiti.
Un punto nodale della battaglia si svolge sul fronte della spesa sociale e dell'assistenza sanitaria, anche se ormai è un fronte compromesso. Lo sfaldamento dei servizi in questi ambiti è il più pericoloso, e ormai cominciano a concretizzarsi quelle avvisaglie sull'aspettativa di vita di cui si parlava su petrolio anni addietro.
Tra due genitori é certamente da preferire quello che porta in pizzeria il figlio e non arriva a fine mese, piuttosto che quello che invece prova ad arrivarci e quindi evita la spesa superflua della cena fuori casa.Direi che le dimensioni della cagata sono notevoli.
Quando uan persona mangia "tutto-ganasce" ?
Non solo quando festeggia ma anche quando l'indomani è condannato a morte o non spera più di riempire il frigorifero!
Le persone sanno che l'era del bengodi è finita ... Allora si ingurgita per vivere per adesso bene.
La crisi in Italia esiste da 50anni e pertanto non ci facciamo più prendere per il c. . Ma adesso sappiamo e vediamo...
Ciao
Debora, comprendo l'equivoco dal quale è scaturita la tua replica.
Tu parlavi con cuore di mamma. Ed io in tal senso la penso e agisco nello stesso modo.
Gli unici commenti che potevano irritare erano evidentemente quelli di Mario2 e Kermit che però, devi riconoscere, non si riferivano al messaggio o sentiment che ti bruciava dentro. D'altra parte io stesso sono andato oltre, ritenendo quel che hai sostenuto sia nel post che in questa ultima replica ovviamente condivisibile.
Anzi, per non lasciare adito a dubbi di sorta su come la penso, ritengo che "Vantarsi di mangiare pane e cipolle, e considerarsi un modello di vita per tutti vestendosi di stracci" o è una posa (e sappiamo bene pure chi di solito lo fa) o è il cedimento definitivo e vigliacco alla propria condizione di rapinati e di schiavi. Fare qualunque sacrificio personale e/o avere la giusta re-azione per coloro che abbiamo messo al mondo è il minimo che dobbiamo loro e a noi medesimi, senza tentennamenti e con orgoglio (*).
Per quelli senza figli o anziani da sostenere che si indebitano per i loro vizi egoistici e consumistici da basso impero non ritengo si debba avere invece comprensione o pietà di alcun genere nel caso ce ne dovessimo trovare uno in difficoltà tra i piedi.
(*) a tal proposito ho trovato nell'ultimo video comunicato 7 di Chiesa un passaggio in tema (a 5min 30sec) che fotografa quanto sostengo da tempo.
La manovra di tagli per 46miliardi è dietro l'angolo e sarà il colpo di scure finale. D'ora in avanti ognuno cominci pervicacemente e con coraggio a DIFENDERE in primo luogo il proprio TERRITORIO (scuola, ospedale di zona etc. etc.) come prima barriera di resistenza alla definitiva schiavizzazione e sottrazione di diritti galoppante. La Grecia, per noi, è dietro l'angolo.
Se ognuno di noi saprà reagire, organizzarsi e rendergli più difficile questo compito di definitiva depredazione, forse il finale potrebbe essere più sopportabile. Comunque vadano le cose.
D'altra parte se non ora quando ?!
;D
Scusa Gordian se ho parlato in generale, ma ogni tanto mi perdo tra i commenti e ho una connessione pessima al momento.
Più d'uno prima del mio commento ha manifestato disprezzo verso chi non arriva a fine mese e spende soldi in pizze, oppure hanno insinuato che si comprino la BMW.
Per me uno che non arriva a fine mese ma riesce a portare il figlio a mangiare una pizza ogni tanto è una persona che ammiro. Io la penso così, pur con tutti i soliti bla bla sulla decrescita che ben sappiamo. Vantarsi di mangiare pane e cipolle, e considerarsi un modello di vita per tutti vestendosi di stracci è facile, quando si hanno 25 anni: lo facevo anch'io.
Molto diverso è quando gli stracci si devono mettere ai figli.
Non concordo molto con la tua analisi Debora. Sarò all'antica ma quando ho subito l'effetto della crisi, cassaintegrazione per lo più, ho tagliato il superfluo. Niente vacanze quell'anno, poche uscite a cena, vestiario se necessario. E come me molti altri che conosco. E ti dico che i ristoranti all'epoca non erano per nulla pieni, si aveertiva il calo.Ora per fortuna, nonostane i soliti uccelli del malaugurio, siamo fuori dalla crisi, siamo in stagnazione ma il peggio è passato. E si trona a fare ciò che si faceva prima.
Sulle spese folli che facciamo è che fondamentalmente siamo una generazione che non risparmia più, preferisce spendere e divertirsi.
Tanto per avere qualcosa di più intrigante da leggere e rimuginare nel fine settimana, e per sopportare il silenzio della propaganda elettorale e la suspence del risultato, andatevi a leggere il post appena sfornato sul blog "vita nel petrolitico", che riferisce sui problemi della siccità in Francia.
Ci sono di mezzo anche le centrali atomiche sul Rodano.
Ma "Medo" il blogger, è un catastrofista di prima grandezza.
Ergo non succederà nulla, proprio come è stato per tanti anni a Fukushima.Semmai sarà per l'estate prossima, che tanto si va in vacanza in Siberia.
Debora,
Fino ad ora, salvo quello spassosissimo di Cesare, mi pare che i commenti siano stati tutti molto sensati e in tema. Incomprensibili invece le tue osservazioni.
Tra l'altro hai scritto
"...questa puzza sotto il naso secondo cui se sei povero e vuoi farti prendere sul serio, devi comprovarlo magnando pane e cipolla e vivendo nella merda, altrimenti vai a quel paese e chi ti si fila, da voi sinceramente un po' mi delude"
Forse mi sono distratto ma potresti dirmi da quali commenti hai tratto questa piccata e ingenerosa convinzione?
Chi ha detto che prova più schifo per la famigliola che che tenta una tantum di resistere (se può) ad una vita sempre più invivibile con qualche piccolo extra rispetto al politico che li prende per i culo sistematicamente?
Dove vedi puzze sotto il naso?
Ci fai l'onore di spiegarcelo chiaramente? Anche abbandonando per un momento il consueto garbo che notoriamente ti contraddistingue va bene.
Così, tanto per capire dov'è l'inghippo...
Grazie :D
@cesare
devo dire che le tue rimostranze sul picco del petrolio mi lasciano allibito... nessuno ha mai detto che il petrolio finirà. Spiegami poi come si farà quando per tirare fuori 1 barile ne dovrai consumare un altro con un bel rapporto 1:1.
Dici che segui gli autori da anni e ancora non hai capito come funziona il picco delle risorse? andiamo bene...
OT:
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50 mila blog chiusi per stampa clandestina?
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/28/50-mila-blog-chiusi-per-stampa-clandestina/114411/
Debora, culo al culo e merda alla merda, perchè "culo" coi puntini e "merda" invece per esteso?.
A parte la bonaria ironia, io credo che la fase del torpore sia finita in tutti quelli che potenzialmente si sarebbero potuti destare.
Ora viene quellla impegnativa dell'abitudine allo stato di veglia.E' un pò come svegliarsi da un'anestesia di un'operazione chirurgica grave.Per alcuni potrebbe essere l'estrazione d'un molare,per altri l'amputazione d'una gamba.
Poi, c'è la riabilitazione, ma allora vuol dire che il peggio è passato.E poi,dieci miliardi di euro in cosmetici, espressi come cifra pro-capite fanno cinquanta centesimi al giorno.E' poi questa cifra così astronomica?
Non s'è ancora accorta questa marmaglia dirigenziale che "glitagliani" nonostante le tragicomiche apparenze, sono ancora capaci di fare due conti sul retro d'una busta?
Proprio come sapeva fare l'illustre compatriota Enrico Fermi, per calcolare la potenza di una esplosione nucleare in quel di Alamogordo, nella calura de New Messico.
Sì che se n'è accorta la patetica marmaglia, e ne hanno il terrore di questa italica destrezza, e le vicende di questi giorni ne sono la prova lampante.
E' incredibile quanto poco io sia daccordo con voi!
A mio parere l'attuale crisi (meno grave di prima) è solo una delle tante. A intervalli periodici variabili il sistema si incarta e per un certo periodo si fanno meno affari. Poi pian piano si riparte, tutto torna come prima, poi si ricrolla. Non vedo niente di diverso da quanto è capitato in altre occasioni.
Per quanto riguarda le materie prime poi, non mi sembra che voi siate posizionati sottoterra per poter essere certi che tutto quanto prevede la teoria del picco sia vero. In più abbiamo ottime capacità tecnologiche per sostituire materia prima a materia prima e fonte energetica a fonte energetica. E' solo una questione di costi.
Mi preoccupa invece parecchio la vostra (intendo gli autori del Blog) sicumera. Evidentemente i dubbi li avete risulti tutti negli anni scorsi e vi sono rimaste solo le certezze. Francamente (e vi seguo da anni) la sensazione che date è che voi odiate la civiltà industriale in quanto tale (alla Massimo Fini per capirci). Invece io nella società industriale ci vivo abbastanza bene e senza ansie. Senza nemmeno ammazzarmi di lavoro (10 ore al giorno tra cantieri e scrivania non sono poi devastanti) e senza abusare del consumismo sfrenato (la mia auto privata è del 2003). Lo stesso mi sembra di tanti che mi circondano. Oltretutto sono convinto che senza incrementi del PIL e consumismo la sanità gratuita italiana non si sarebbe mai potuta fare (e anche tante altre conquiste sociali volte alla liberazione dal bisogno, ad esempio la pensione).
Infine: non è affatto detto che l'andamento dell'economia sia correlato agli indici di borsa. Soprattutto se scendiamo nel particolare. Ad esempio i crolli degli indici dal 2008 in avanti non hanno affatto inciso sul mio volume d'affari. Sul vostro si ? I cassintegrati della mia zona poi, pian piano, si sono trovati altri posti di lavoro. Si, magari era a termine. Ma sarebbe ora che tutti ci considerassimo a termine. Io sono da sempre a termine, e se un cliente grosso non mi dovesse pagare, sarei pure terminato. Sarebbe ora che pure voi dipendenti vediate ridotte le vostre tutele. Vi auguro a tutti di aprire una partita iva.
Saluti. Vi leggo sempre volentieri.
A mio avviso gli esponenti, quelli più grossi, di questa servile classe politica alla finanza globale (come anche le altre classi politiche occidentali e non), non possono non essere a conoscenza della realtà. E conoscendola giocano molto sulla disinformazione della gente e sulla sua scarsa propensione a ragionare.
Se tutti fossero consapevoli, come noi minoranza di questo ed altri blog simili, dello schianto prossimo venturo di questa civiltà contro il muro del declino irreversibile di molte risorse, non credo che queste servili elite politiche avrebbero ancora molta libertà d'azione.
Anche i poveracci che non vogliono rinunciare al superfluo non hanno la minima idea che la loro situazione economica non è contingente, ma è lo specchio di un'era terminale di benessere.
Se i popoli fossero veramente consapevoli del futuro prossimo, il nuovo ordine mondiale (inteso come una dittatura globale economico/finanziaria) propugnato dalle elite finanziarie anglo-americane finirebbe direttamente nel cesso...
x debora
posso pure capire quello che intendi, ma come vedi da tutti i commenti il volgare consumismo di questi anni ci ha così schifato, che preferiremmo che tutti tornassero a mangiare pane e cipolla pur di vedere intorno gente un po' più dignitosa e un po' più onesta
purtroppo penso che in molti casi la mentalità sia ormai così rovinata che la povertà prossima ventura non li farà rinsavire, ma li farà uscire pazzi definitivamente
ps. i politici in molti casi sono un capro espiatorio. d'altronde in un paese in cui la carfagna o il trota prendono migliaia di voti ci lamentiamo dei politici??
..Concordo col post, anche se 40 cm di innalzamento del livello del mare almeno contribuirebbero a spazzar via i litorali affollati ed ipercementificati, e la casetta al mare di tanti...Io preferisco la montagna, anche fuori stagione, quella dietro casa per andar a funghi o bacche..( Proprio l'altro giorno ho scoperto diverse centinaia di emtri quadri di sottoboco tappezzati da una piantagione rigogliosa di lamponi, anche se le bacche non sono ancora mature, ovviamente...)...Detto questo mi piacerebbe che i comuni cominciassero a favorire la coabitazione dei nuclei familiari in crisi, anche perchè vicini alla crisi ce ne sono tantissimi e non si possono spender soldi per pagare l'albergo o sottrarre all'uso proprio l'ostello comunale di turno...Affittssero a prezzi bassissimi locali comunali solo però a chi vuole coabitare...
la pochezza morale e personale a cui ormai è condannato l'italiano medio mi fa sentire una grande pena. Purtroppo quello che illustra questo post è pura verità. La dignità che c'era nelle persone della mia gioventù è solo un lontano ricordo. Quel tirapiedi del nano fa solo il suo lavoro e la fa bene a vedere come lui e i suoi amici hanno ridotto il popolo che era il migliore del mondo. Se uno ha un pò di dignità e personalità se ne fa un baffo di gite al mare, pizzerie, cosmetici. I valori della vita sono altri, ma ormai le pressioni, i condizionamenti palesi e subliminali hanno decerebrato un popolo intero e non penso che ci sarà una soluzione, perchè le bestie non hanno intelligenza e si comportano solo in base ai bassi istinti-
Voglio precisare che qui non si parla di BMW a rate, ma di giornata al mare a Ostia.
Detto questo, non sostengo di condividere chi fa i salti mortali per la pizza o il mare o altri piccoli piaceri: ma sicuramente mi fa molto molto meno schifo del politico che lo prende anche per il c... sostenendo che è ricco.
Inoltre, questa puzza sotto il naso secondo cui se sei povero e vuoi farti prendere sul serio, devi comprovarlo magnando pane e cipolla e vivendo nella merda, altrimenti vai a quel paese e chi ti si fila, da voi sinceramente un po' mi delude.
anch'io penso che se uno deve fare i salti mortali per una pizza al mese, il rossetto o la gita al mare e non sa rinunciarvi è un cialtrone degnamente rappresentato in parlamento dai politici che attualmente CI governano. Povero mondo!
Mario2,
"mi rivolgo ovviamente ai perbenisti di sinistra... a destra hanno preso atto da tempo della realtà..."
Attenzione: i perbenisti di sinistra o sono delle teste di minkia senza speranza (quelli con le pezze) o hanno il cucù al caldo da generazioni!
Le categorizzazioni di un tempo sono tutte saltate.
Sul resto mi pare si dicano nella sostanza le stesse cose.
Posto che quoto al 100% Fatoturchino, MIrko e il p.s. di Ubik (scelta faticosa ma vincente); e che quello schiacciasassi di Hiei ha perfettamente ragione quando trova il solito "pelo nell'uovo" nel post di Debora, buono ma senza molte pretese, quando replica:
"i "politici" a "governare", sono solo tirapiedi e il teatrino è buono solo a intortare i gonzi"
vado oltre anch'io e mi domando (retoricamente):
i popoli che si accontentano di una vacanzina, una pizzetta o un rossetto (o iPack vari) cedendo tutto il resto (comprese le vite future da schiavi dei propri figli) si meritano altro???
Per quanto i giochi calino dall'alto con sempre più raffinata pervasività constato ogni giorno di più (se mai ce ne fosse bisogno) che la stragrande maggioranza dei miei concittadini ha dimostrato di essere altamente e intrinsecamente corresponsabile di tutto ciò. E ho prove dirette a profusione.
Forse solo uno shock tremendo e devastante potrebbe invertire lo stato delle cose presenti. Ed è quasi sicuro che sia peggiorativo.
Altro che lipstick e mistificazioni dell'ultima ora prima della debacle dorata!. E' solo gossip e nient'altro.
p.s. ovviamente stiamo tutti facendo solo pura e semplice accademia con il "prosieguo partita" già scritto e deciso e per i prossimi decenni, me ne rendo conto... ;D
E che i politici rinfaccino ai cittadini questi enormi sforzi per restare a galla è solo l'ultima delle tante prove di quanto siano ignobili ed indegni di governare questo Paese.
bah, secondo me è ignobile il cittadino che non vuole a nessun costo prendere atto della realtà e s'indebita perchè non può rinunciare al bmw. se questi sono i cittadini bene fanno i politici a prenderli per il c...
in generale si scaricano troppo le colpe sui politici. viviamo in un paese di ladri e puttanieri, non capisco perchè i politici dovrebbero essere gli unici ad astenersi
(mi rivolgo ovviamente ai perbenisti di sinistra... a destra hanno preso atto da tempo della realtà...)
Cara Debora, l'affermazione del nostro presdelcons vada presa per quello che è: una mistificazione volontaria della realtà. Io penso che il Berlusca sappia benissimo che le vendite di cosmetici siano legate alla depressione economica. Dice il contrario perchè sa che la maggior parte delle persone gli crederà. E per questo lo considero, se possibile, ancora più ignobile ed indegno della posizione che occupa.
"Se vorremo cantare nei tempi bui, dovremo cantare dei tempi bui" B. Brecth
Debora e Pietro,
giusto due righe per ringraziarvi per il servizio che state svolgendo. Apprezzo molto questo blog (e gli altri correlati), anche se fanno molto male. Spero possiate continuare a svolgere questo indispensabile lavoro.
Andrea
PS: io vi prendo sul serio: mi sto attrezzando per comprare un pezzo di terreno agricolo.
Guarda, per me hai ragione.Ma con un limite importante.Se i soldi per andare in pizzeria non ci fossero, anche se si volesse dimostrare ancora un pó di dignità nei confronti dei figli, non ci sarebbero e basta.Se ci sono ancora mare, montagna, ristoranti e cosmetici é segno che il soldino é calato, ma ci si permette ancora qualcosina fuori dalle righe.Se la crisi dovesse picchiare duro ed in un totale immobilismo salariale vedere schizzare alle stelle tassi di interesse e inflazione, per tutta la dignità che qualcuno volesse dimostrare, i soldi per il mare non salterebbero mai fuori dai conti con la matita fatti sul tavolo apparecchiato della cucina.Quindi, riassumendo e lasciando perdere il berlusca che non sa quello che dice, gli indicatori quali il lucidalabbra mi vanno bene, sono ricerche e statistiche di mercato che hanno un loro perché.Ma da li non allarghiamoci troppo, perché mettere sul piatto della bilancia un rossetto e una pizzata famigliare mamma babbo figlia figlio non si puó, e nemmeno si potrebbe farlo tra rossetto e ferie estive.Se i soldi non ci sono non ci sono e tutta la dignità di questo mondo, purtroppo, non paga una cena al ristorante.I soldi per il rossetto li fai sempre saltar fuori.Post scriptum:il babbeo del "ci sono anche rossetti da 100 euro, veh" é pregato di collegarsi a youporn.ciao
alle 17:08
Gordianknot
[OT]
"Bosone di Higgs nel libro Cuore?"
Valà furbacchione che hai capito benissimo quello che intendevo... :P
A meno che non ci stai andando giù pesante di superalcolici, nel qual caso non ascolti i consigli datiti a fin di bene. Eppure ti avevo invitato a "bere con moderazione". ;D