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Fukushima: livelli di radioattività al limite dell'evacuazione

Pietro Cambi avatar Venerdì 29 Aprile 2011, 23:59 in Apocalypse now, Bugie, Energia, Ordine Pubblico, Politica, Vita quotidiana di Pietro Cambi

radiazioni Fukushima 25 04 2011.jpg  

Dopo aver un poco sorriso, con il post precedente, torniamo alla realtà, che purtroppo, ci lascia MOLTO poco di cui sorridere.

Eravamo stati facili profeti. Via via che il vento gira e sparpaglia qua e la particolato radioattivo, le aree con radioattività significativamente superiore a quella di fondo diventano sempre di più. Ormai vi sono aree con livelli di radioattività oltre dieci, venti, volte quelli naturali, anche ad oltre sessanta chilometri dalla centrale, ben fuori dall'area di esclusione permanente di 20 km.

La stessa città di Fukushima, con oltre 300.000 abitanti, potrebbe dover essere evacuata, se le cose continuassero cosi o peggiorassero.

I livelli misurati sono infatti vicini a quelli massimi normalmente considerati tollerabili per una popolazione civile.

Certo: se si sfrucuglia tra i dati di origine si può osservare che i livelli stanno lentamente calando ma presto comincerà la stagione estiva ed il particolato radioattivo, cosi come l'acqua di mare, non verrà più allontanato dai venti prevalenti, come è successo finora, salvo rare, brevi, eccezioni.

In estate infatti, i venti prevalenti sulla costa giapponese, soffiano da Sud est.

In ogni caso ecco il link  dove si possono osservare, raccolte , insieme, le ultime osservazioni disponibili. Molte, forse non casualmente, non sono più aggiornate da giorni ed a volte da settimane. Con un poco di pazienza, tuttavia, si può risalire ai siti originali e da quelli ai dati.

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3 commenti
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02 Mag 2011
alle 15:24

Phitio

Lasciando stare la catena alimentare, che e' molto piu' rapida, la velocita' delle correnti prevalenti superficiali oceaniche dovrebbe trasportare le acque contaminate sulla costa ovest usa circa un anno/anno e mezzo dopo il disastro.

Questo e' avvelenamento lento e inarrestabile. Puo' sparire brevemente dai media, ma rialzera' il capo, ne' piu' ne meno come e' successo con la crisi del Golfo del Messico.

Fra poco, finiranno lo spazio per le acque ad elevatissima radioattivita'. Dovranno risversarle in mare, da capo, senza contare quella che tuttora sta' scendendo nelle falde.

 

Ma ora chiedetevi: come mai hanno detto che ci vorranno nove mesi? Che cosa pensano cambiera'?

Io credo che sperino che il materiale in fusione, tenuto nove mesi in assistenza refrigeramento, possa scaricarsi abbastanza da permettere altri interventi. Quali non si sa.

2
02 Mag 2011
alle 10:33

Hunter76Lima

Per compensare l'informazione riportata da Pierto, deve far notare che in Italia, dopo 1 mese di rivelazioni di concentrazioni di isotopi di I-131,Cs-134,Cs-137 ben al di sopra della norma (almeno 10 volte), i livelli sono rientrati al di sotto delle soglie naturali. (vedasi sito ARPA Toscana)

Per ora quindi sembra che la contaminazione e il rischio per esposizione radioattiva diretta, pur se notevole, sia confinato al territorio giapponese e nazioni vicine (Corea, Cina).

Ovviamente da considerare anche l'importazione indiretta di particelle radioattive (commercio generi alimentari e prodotti elettronici/tecnologici da implementare nei prodotti finiti) che avrà effetto supplementare sulla quota espositiva.

Monitorare gli sviluppi è quindi d'obbligo per avere conferme (almeno mensili)

1
30 Apr 2011
alle 10:33

mia

 

122 dollari l'ora non è certo il riscatto di un re dato il rischio di cancro da alti livelli di radiazione.

Morire per la Tepco...

http://inteldaily.com/2011/04/dying-for-tepco-fukushima%E2%80%99s-nuclear-contract-workers/

 

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