Crisi sistemica e cambio di paradigma
Mi è piaciuto molto questo breve post di Beppe Grillo. Racconta delle nostre ferrovie:
ORARIO VALIDO DAL 5 MAGGIO 1848
partenza: Firenze ore 14.00
arrivo: Sesto Fiorentino ore 14.15
arrivo: Prato ore 14.25
ORARIO IN VIGORE MARZO 2011
regionale 23534 Trenitalia
partenza: Firenze SMN ore 14.07
arrivo: Sesto Fiorentino ore 14.18
arrivo: Prato ore 14.27
In 163 anni, si sono guadagnati appena 5 minuti per arrivare da Firenze a Prato. Sono circa 25 km.
Ora provate ad immaginare, invece, l'enorme differenza che ha fatto il treno nel 1848: fino ad allora, si andava a trazione animale. I fortunati, con un bel destriero, ci mettevano un'oretta (il cavallo non può andare a galoppo sfrenato per più di qualche minuto); le signore in diligenza circa due ore; contadini e mercanti, i più, col carro tirato da buoi o con l'asino impiegavano mezza giornata o forse un giorno intero.
Il treno ha rappresentato, nei trasporti, un salto tecnologico senza precedenti nella storia dell'umanità. Ne abbiamo avuti altri, di questi salti, nello stesso periodo: la radio, che per la prima volta ha consentito di diffondere notizie ovunque; il telegrafo, che ha permesso di comunicare in tutto il mondo; l'elettricità, che ha mandato in pensione millenni di legna, lampade fumose, strade buie e a letto con le galline.
Non credo che nel secolo successivo, che noi consideriamo "il secolo del progresso", si siano viste altre rivoluzioni paragonabili a queste. Per fare qualche piccolo esempio, la stampante è meno rivoluzionaria rispetto alla carta carbone di quanto quest'ultima fosse rispetto al copista amanuense; internet e le email sono alla fine solo un'evoluzione della radio e del telegrafo; l'automobile, nel traffico congestionato in città, è a malapena migliore della bicicletta; forse soltanto l'aereo ha cambiato davvero le cose, e anche quello è un prodotto dei primi del novecento.
Viviamo in modo infinitamente più comodo rispetto ai nostri nonni, ca va sans dire. Ma a prezzo di un disastro ambientale anch'esso senza precedenti, inquinamento, rifiuti, smog, devastazione del territorio. E a prezzo di un consumo di risorse che ha da un pezzo oltrepassato ogni buonsenso. Viene da chiedersi se, alla fine, ne sia valsa la pena: avrei potuto scrivere questo post e poi affiggerlo in strada, leggerlo alla radio, inviarvelo col codice Morse. Ridicolo? Mica tanto. Soprattutto se esaminiamo quanto sia davvero indispensabile questo post, e quanto sia davvero indispensabile il 90% delle cose che produciamo, che consumiamo, che buttiamo via subito dopo.
Quanto ci è costato allora, in termini di qualità della vita e di prospettive future, guadagnare 5 minuti tra Firenze e Prato?
Credo che il senso del post sia un'altro - o almeno così la interpreto io. Il senso è più o meno il seguente: così come nel caso dell'estrazione di petrolio nel corso del tempo c'è stato un EROI (ritorno energetico sull'energia investita) in calo, analogamente per le applicazioni tecnologiche delle scoperte scientifiche si comincia a sentire la legge dei rendimenti decrescenti - ci sforziamo sempre di più per ottenere sempre di meno. Questa "intuizione" va però corroborata con dati statistici, con una qualche misura, se no rimane soltanto un' "intuizione".
Articolo di una pochezza e di una faziosità desolante...sembra di leggere Libero o Il Giornale.
certo che con queste argomentazioni stiamo freschi!
Per restare in ambito puramente italico....Potrei dirti in quanto tempo si invia una foto (o una cartolina ) dopo 100 anni da Torino a Bari...credo si parli di un secondo di oggi contro una settimana di 2 secoli fa(a stima)....oppure in quanto tempo IN AEREO si raggiunge Catania da Venezia, oggi poco più di 70 minuti (check in compreso) , in passato direi qualcosina in più!
RIPETO esempio che non sta in piedi, si estapola una piccola verità per poi presentare un concetto che è una grande balla!! al tal proposito vale la pena ricordare a chi non lo sapesse che le menzgne migliori sono quelle che contengono parti di verità inconfutabili(è quello che fanno TUTTI i politici), però sempre di bugie si tratta....
Quoto karagounis piuttosto nei riferimenti alla società contemporanea che qualcuno pericolosamente vuole riportare ai tempi del feudalesimo! Gli schiavi e l'oligarchia al potere....è il progresso amico!
PS a proposito di società, visto che ieri si festeggiava la donna , vorrei ricordati che nel 1800 tu te ne staresti stata a casa a badare ai tuoi figli, preparare la cena al maritino altrochè "scrivere questo post e poi affiggerlo in strada, leggerlo alla radio, inviarvelo col codice Morse. Ridicolo? ".....Sì, il post è decisamente ridicolo!
Io vado al lavoro col treno, prendo la linea roma velletri partendo da s. maria delle mole (7.38) sino a roma termini (8.10), una trentina di minuti circa.
Sinceramente non è questione di guadagnare 5 minuti in più o in meno, il problema sta tutto nell'affidabilità dei treni, quella si che conta. Da ciampino verso velletri la tratta è a binario unico, pertanto se li avviene qualche contrattempo immediatamente il disagio si ripercuote causando ritardi, queste sono le cose da migliorare.
Io sono un pendolare su tratte brevi, come lo sono il 90% dei viaggiatori sui treni, abbiamo bisogno di puntualità, magari anche di comfort visto che spesso il treno è talmente pieno che viaggiamo in piedi, noi non dobbiamo battere nessun record di velocità.
Diciamo la verità, è stupido cercare cambiamenti di società in un tragitto di meno di mezz'ora... non saranno quei 10 minuti che cambieranno il mondo.
Il cambiamento più importante e rivoluzionario è certo la rete applicata all'infromatizzazione, che ci potrebbe permettere qualsiasi tipo di documento e qualsiasi tipo di media in tempo 0 e senza gravare sul traffico fisico.
Purtroppo ancora non siamo riusciti a sfruttarlo fino in fondo.
@13
Zio Tibia, ci metti meno da casello a casello ma dopo devi raggiungere le stazioni attraverso il traffico. In questo il treno è più efficiente dell'auto. Su tragitto brevi, tipo Firenze-Prato, prendere il treno è già abbastanza idota. Ci saranno pure degli autobus.
L'alta velocità italiana è costosa per cause indipendenti dal servizio in sè ma più legati ai tempi ed ai costi di realizzazione.
Ragazzi, Grillo fa della facilissima polemica con dati come questo. Tra Firenze e Prato ci sono stazioni 8 (ve lo posso dire con certezza, la linea la faccio tutti i giorni per andare a lavoro): FI SMN, FI Rifredi, FI Castello, Zambra, Sesto Fiorentino, Il Neto, Pratignone, Calenzano, Prato. Se prendete un regionale che le fa tutte, mi sembra già un miracolo il guadagno di 5 minuti visto che le stazioni distano poco più di 2 km l'una dall'altra. Se prendete invece i treni veloci (Firenze- Prato) il tempo di viaggio è di 20 min, con arrivo a Sesto Fiorentino in 12 minuti.
Questo in teoria. In pratica i tempi si allungano abbondantemente perchè, fino a che i lavori della Tav non saranno finiti, i treni regionali sono a priorità minima, dovendo dare precedenza a Freccia Rossa, Freccia Argento e Intercity. Questa è la vera vergogna: pendolari locali passeggeri di serie B rispetto ai viaggiatori su lunga percorrenza. E non mi si venga a dire che noi paghiamo meno perchè vi ci metterei la mattina su delle topaie ambulanti fredde e sporche, e pure in ritardo...
@15
o bhè basta aspettare solo un pò: si sta arrivando anche a quello
@12
Che ci fosse un qualsiasi taglio al budget della difesa del paese più guerrafondaio del mondo. Sia mai!
Certo che a Grillo non interessa perché il suo scopo è suscitare rigetto ed indignazione verso ciò che la modernità ci ha portato.
Questa modernità sarebbe il TAV che per esempio, da Torino a Milano ci mette 1h e 05 minuti al costo di 31€ sola andata in seconda classe? 62€ andata e ritorno con 2 ore e 10 di viaggio?
In macchina ci metti lo stesso tempo e risparmi, senza andare ai 200 all'ora.
Concordo con il commento di Paolo p. sui rendimenti decrescenti, che trova esempi in tutti i campi.
Il post fa riflettere ma in fondo l'esempio presentato è alquanto assurdo: quanto volete che si possa guadagnare su una tratta di 25 km senza che si installi una linea ad alta velocità? I tempi tecnici sono dettati da leggi fisiche che non sono facili da ingannare, oggi come 163 anni fa. Proviamo a fare il conto su distanze più grandi e vedremo forse risultato più confortanti. Certo che a Grillo non interessa perché il suo scopo è suscitare rigetto ed indignazione verso ciò che la modernità ci ha portato.
ORa voi avete parlatodi tecnica e medicina. E della società che vogliamo dire? Siamo così diversi dalla metà del XIX secolo o dall'antica Roma? Io dico di no. Abbiamo ritoccato qualche meccanismo ma la sostanza resta la medesima, disparità sociale e schiavitù, anche se ora ci autoimponiamo il lavoro.
trovare una cura definitiva alle malattie è controproducente per le multinazionali del farmaco
Per inciso, questo fatto di specializzarsi troppo non è solo di noi umani: anche in natura va così, altrimenti non si spiegano le estinzioni che ci sono sempre state (anche prima dell'aiutino umano). Quindi se questa tendenza ad esagerare, a portare le cose oltre il limite è una tendenza generale, ci si dovrebbe domandare perchè.....
@6
Personalmente non credo che le multinazionali abbiano interesse a mettere sul mercato farmaci risolutivi anticancro o per altre gravi malattie. Ne risentirebbe il profitto alla lunga.
Lo so, penso "complottista", penso male, ma a pensar male spesso ci si azzecca...
Bene, stiamo dicendo che abbiamo scoperto la legge dei "rendimenti decrescenti".
Per dei picchisti dovrebbe essere un assunto alquanto ovvio: niente cresce all'infinito, men che meno l'utilità delle applicazioni tecnologiche. I guadagni maggiori si ottengono all'inizio: poi son solo rifiniture, nel migliore dei casi o spreco di risorse, nel peggiore. La specializzazione è una trappola: ti puoi adattare molto bene ad una nicchia (ecologica, sociale, tecnologica) ma se ti adatti troppo, quando scompare la nicchia, scompari anche tu.
Ah, avete ragione, ho dimenticato la medicina.
Ignazio Semmelweis, medico morto nel 1865, ha forse salvato più vite di tutta la medicina venuta dopo di lui. Ha scoperto che lavandosi le mani tra un paziente e l'altro si evitavano contagi ed infezioni. Una scoperta rivoluzionaria al pari forse degli antibiotici (e poco altro): tra l'altro, le donne grazie a lui hanno smesso di "morire di parto".
E' morto in ospedale psichiatrico: a tal punto fu osteggiato in vita dall'ambiente "scientifico" che lo circondava.
Oggi la medicina è impegnata col Viagra, le pillole della timidezza, e le diecimila terapie contro il temibilissimo colesterolo. Da quanto tempo non si scopre una cura veramente risolutiva contro una malattia?
Per chi è cresciuto, vissuto più o meno nel benessere e morto, dopo i 70 anni, ancora in tempi di crescita, ne è valsa la pena, ovviamente fregandosene del mondo depauperato che ha lasciato ai suoi discendenti.
Tra l'altro la domanda che mi pongo spesso è "ma è vero progresso dove siamo arrivati oggi?"
Se penso alla vita che si è allungata, alla razione di cibo quotidiano completa e spesso oltre il necessario (e la ciccia che si diffonde ovunque), alla vacanza "meritata" estiva, ai confort in casa, all'elettricità, ecc, ma anche al carico di veleni che appestano aria, cibo e acqua e che minano la nostra salute sempre di più , alla fame che attanaglia 2 miliardi di persone (ed all'alta mortalità infantile), alla bomba demografica globale ed al depauperamento dell'ambiente in cui viviamo, alla scarsità delle risorse ed alla conseguente fine della civiltà così come la conosciamo, beh, allora la risposta che mi do è una sola: no, non è progresso!
E' stata solo un'esplosiva ma effimera fase di crescita non sostenibile in molti campi, dopo la quale seguirà una netta decrescita tanto imprevedibile quanto sicura...
Ci sono stati anche i progressi, fra molti altri, della medicina, della farmacologia, della psichiatria, non c'è paragone fra un ospedale (funzionante) di metà '900 con uno moderno. Inoltre Hilter non è spuntato dal nulla, i germi del razzismo erano ben radicati in tutte le nazioni colonialiste. Ora (forse) ne siamo più consapevoli. Molti paesi hanno abolito la pena di morte. La spinta tecnologica e culturale è stata incomprimibile, anche a causa delle guerre, peccato che non siamo stati capaci di concepire un sistema economico diverso da quello attuale, fondato sulla combustione (e tutto quello che ne deriva).
Che poi iphone e affini siano delle stronzate, concordo.
esempi come questo illuminano... e complimenti per la chiusura, che prevengono i soliti commenti "senza questo e quello non staresti tra schermo e tastiera"
"l'elettricità, che ha mandato in pensione millenni di legna, lampade fumose, strade buie e a letto con le galline."
Ha mandato in pensione anche i cieli stellati, e con essi la percezione dell'Universo, il senso di infinito, contribuendo a ridurre le nostre vite ad un contingente sempre più asfittico e claustrofobico...
alle 08:58
Nicola
Sveglia, bagno, specchio, rasoio da barba. Ci si fionda al lavoro per inventare un rasoio da barba che ci permetta di raderci più velocemente per poter, il giorno seguente, arrivare a lavoro prima, per poter sviluppare una nuova testina che ci permetta di raderci più velocemente, per poter, il giorno seguente, giungere in ufficio prima, per poter...