Crisi sistemica e cambio di paradigma

Via via che arrivano notizie dal Giappone è sempre più difficile comprendere QUANTO sia grave quel che sta succedendo. Ci sono state, come saprete, altre esplosioni che hanno coinvolto anche il reattore 3 della centrale, teoricamente più affidabile e moderno ma in pratica più pericoloso, dato che, in caso di cedimento del guscio di contenimento, questa volta vi sarebbe una fuga anche di plutonio, che è una bestia MOLTO più nera di qualunque altra concepibile.
Nel bailamme di affermazioni, di smentite, di mezze ammissioni, si perde facilmente la strada, anche perchè, mentre si afferma che vi è un livello di radiazioni centinaia di volte quello naturale, ci si affretta contemporaneamente ad assicurare che questi livelli, per quanto preoccupanti, non sono ancora disastrosi.
Ma come stanno le cose?
L'unica è affidarsi, tanto per cambiare ai crudi numeri, sapendo che, essendo pochi e rilasciati con il contagocce, non possono spiegare davvero quel che sta succedendo. Tuttavia pare importante una per quanto grossolana analisi comparativa, con la consapevolezza che gli errori marchiani e la conseguente figuraccia sono sempre in agguato.
Innanzitutto i rapporti ufficiali: nella loro stringatezza, i dati su cui si basano tutti li trovate qui.
Per quanto riguarda la contaminazione nei pressi del recinto dell'impianto (dentro non ci va nessuno, per ovvi motivi) gli ultimi dati ad horas, sono questi.
A Nord Ovest dell'impianto, circa quindici ore fa, quindi PRIMA delle due nuove esplosioni, si misuravano 680 microSievert/h, ovvero 0.68 MilliSievert/h, in rapido aumento rispetto a sei ore prima. Tanto, poco?
Partiamo, dal fondo naturale da quelle parti. Quale è?
Beh, senza pretese di grande precisione, nel documento che vi ho linkato esistono altre misure prese presso l'altra centrale elettrica di Fukushima, quella di Dai-Ni.
Possiamo leggere che i valori misurati si attestano intorno a 0.036 microsievert/h.
Intanto: questo è un valore circa 19.000 VOLTE più basso di quello misurato nei dintorni del reattore 1 scoppiato. Come dire che per ogni ora passata da quelle parti ti prendi la dose di radiazioni di due o tre anni.
Ma, in assoluto, cosa significa questo? La cosa migliore è prendere come metro di misura, proprio Chernobyl.
Intanto i valori CUMULATIVI a cui è stata sottoposta la popolazione a seconda della zona considerata. Esiste un ottimo sito da cui è tratta questa immagine.
Come vedete il livello CUMULATIVO su VENTI anni nella zona interessata dall'incidente di Chernobyl non supera, se non in una zona ristrettissima, i 150 millisevert.
In VENTI ANNI, ripeto. Considerando che al livello attuale ( probabilmente in forte aumento dopo le due ulteriori esplosioni) basteranno, apparentemente, circa nove giorni per raggiungere lo stesso livello cumulato nei pressi del reattore 1 di Fukushima, direi che abbiamo già un buon parametro di riferimento.
In ogni caso, nel documento che vi ho già linkato, ci sono altre cose interessanti: ad esempio risulta che stessero già attivamente raffreddando con acqua di mare il reattore 3 PRIMA dell'esplosione avvenuta poche ore dopo il rapporto.
Ovviamente non abbiamo che pochi indizi ma, se facciamo un ragionamento sulla base di quel che pochissimo che sappiamo, anche sulla base del citato documento, possiamo fare qualche considerazione.
1) Oltre che il reattore 1, già saltato per aria e quindi senza altri metodi di raffreddamento, era in corso il raffreddamento ANCHE del reattore 3 con acqua di mare. Direttamente DENTRO il guscio di contenimento, come chiaramente riportato nel documento.
"For Unit 1: Sea water is being injected to the Primary Containment Vessel via the Fire Extinguishing System Line (Start up 11:55
March 13)
Interruption of injection (01:10 March 14)
For Unit 2: Water Injection Function has been sustained. (14:00 March 13)
For Unit 3: Fresh water is being injected to the PCV via Fire Extinguishing System Line FESL(11:55 March 13)
For Unit 3: Sea water is being injected to the PCV via FESL(13:12
March 13)"
2) Di conseguenza anche il reattore 3 era PRIVO di altri sistemi di raffreddamento e veniva raffreddato, apparentemente SOLO dal sistema antincendio (FESL).
3) QUINDI, ragionevolmente (più o meno) l'esplosione, successivamente avvenuta al reattore 3, ha riguardato vapore surriscaldato e/o idrogeno che stavano raffreddando DIRETTAMENTE il nocciolo DENTRO il guscio di contenimento.
4) Questa infatti è la spiegazione più probabile, dato che, altrimenti, non si comprenderebbe perchè stessero utilizzando questo sistema di raffreddamento di emergenza diretto e non si comprenderebbe come altre parti dell'impianto abbiano potuto raggiungere temperature e pressioni sufficienti a provocare una esplosione ancora più potente di quella di due giorni fa, dato che queste parti avrebbero avuto temperature e pressioni ovviamente inferiori.
Non so se cogliete cosa vuol dire: vuol dire che POTREBBERO stare raccontando ENORMI bugie e che l'esplosione potrebbe aver danneggiato, eccome, il guscio di contenimento.
In pratica l'unica differenza con Chernobyl sarebbe quella, a questo punto, di una minore dispersione dei terribili radionuclidi, causa minore temperatura raggiunta durante il meltdown e design generale dell'impianto. Come al solito sarei lieto, lietissimo, superlieto, di sbagliarmi.
Vada come vada, i giapponesi restano campioni mondiali e forse galattici di understatement. Leggete questa cosuccia che scrivono in fondo al rapporto:
04:24 TEPCO notified NISA that Fukushima Dai-ichi NPS reached a
situation specified in Article 15 of the Act for Special Measures
Concerning Nuclear Emergency Preparedness.
ovvero:
"TEPCO ha notificato a NISA che l'impianto di Fukushima Dai.Chi ha raggiunto la situazione specificata nell'articolo 15 (omissis)."
Ma cosa dice questo articolo 15? Potete vederlo da soli a questo link.
in sostanza: in base a questo articolo il Presidente del Consiglio del Giappone dichiara lo stato di emergenza nucleare sull'intero territorio nazionale, automaticamente assumendo su di se tutte le qualifiche ed i poteri di emergenza del caso.
UPDATE: ecco un video che mostra il momento dell'esplosione. la palla di fuoco che si vede chiaramente non può essere provocata dal vapore, ovviamente, ed è poco probabile che sia dovuta all'idrogeno, che brucia con una fiamma quasi invisible...
#26 Defcon: "senno' si scelga un altro mestiere"
Eeeh? MAGARI questo fosse un mestiere.
In effetti, non essendolo, non sto nemmeno, tecnicamente, scioperando.
Non sembra strano anche a Voi che il NISA
http://www.nisa.meti.go.jp/english/index.html
sia fermo a ieri sera alle 19.30 ora del Giappone, mentre
fino al giorno prima rilasciavano un aggiornamento ogni 4 ore?
Saluti preoccupati
G.Filippi
il fatto che nascondessero qualcosa l'ho notato quando ho visto che gli scienziati che volevano tranquillizzare lo facevano in maniera anonima...
grazie mille per la raccolta di dati
Caro Pietro,
secondo me non solo hai ragione ma si stanno verificando tutti i peggiori incubi possibili.
Ma ci sarà sempre chi verrà a dirci che il nucleare è sicuro, che è stato un caso, i tempi di ritorno, ecc...
Sottovalutare il rischio, come nel Vajont, Bophal e chi più ne ha più ne metta è sempre stata una delle caratteristiche dell'ingegneria moderna, salvo poi dire: oh, ma questo non potevamo prevederlo, che sfortuna!
@21 prova a cercare il post adesso... l'hanno rimosso... e per forza, ormai la situazione è completamente fuori controllo, altro che i am not worried...
p.p1 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica}
Ciao, questo mi sembra un appello serio: http://www.petizionionline.it/petizione/contro-le-centrali-nucleari-in-italia/3667
Raggiunto il livello di 2.000 MilliSievert/h. notizia data dalla tv pubblica giapponese
dal famoso articolo 15: Prime Minister shall immediately give public notice of the occurrence of a nuclear emergency situation and the following matters(hereinafter referred to as the "declaration of a nuclear emergency situation"):(i) the area where emergency response measures should be implemented
Nel famoso articolo 15 non si parla necessariamente di "emergenza nucleare su tutto il territorio nazionale" cerchiamo di essere precisi.
L'idrogeno brucia con fiamma quasi invisibile?
Ossignori! Guardate da 0:55
http://www.youtube.com/watch?v=k6niQZNneGw
Quindi l'esplosione a cosa sarebbe dovuta?
@24 Luca scrive:
"Però sono curioso di capire la posizione di Piero Cambi sull'articolo (quando e se avrà il tempo e la voglia di darla, dato che suppongo abbia anche una vita che esula da questo blog)"
Eh, no! Cambi ha l'obbligo di scrivere di ciò che pensa di questo articolo, sennò si scelga un altro mestiere.
@23
Ripeto: anche io ho l'impressione che si tratti di boiate. Cerco solo un dettaglio tecnico che mi dica cosa, nello specifico.
Per favore non assimilatemi ai nuclearisti o ai pro nucleare, grazie.Per il momento sono ancora mentalmente sano :).
Premesso che non ho nessuna impazienza nel verificare che l'articolo in inglese abbia torto (se ha torto, si sta verificando un disastro). Sono abbastanza certo che sia errato in molti punti per vari motivi: non esistono centrali nucleari coperte da polize assicurative, é abbastanza inverosimile che esista qualcosa in grado di essere assolutamente a prova di contenimento per il nocciolo che si fonde, ecc ecc. Anche se fosse tutto vero (ripeto, non credo), significherebbe che nella migliore delle ipotesi il Giappone basa la sua politica energetica su una risorsa che in una mattina può di colpo essere spazzata via per vari anni. Già questo sarebbe sufficiente a considerarla un'opzione rischiosa e temporanea. Però sono curioso di capire la posizione di Piero Cambi sull'articolo (quando e se avrà il tempo e la voglia di darla, dato che suppongo abbia anche una vita che esula da questo blog)
I particolari sono di difficile comprensione, li forniscono per depistare, ma se diamo ascolto alle panzane iniziali le pompe di raffreddamento si sarebbero fermate perchè è andata via la corrente e poi non è partita la corrente ausiliaria e poi, ancora, le pompe a nafta non si sono accese. Ma non bastava mettere l'acqua per il raffreddamento in serbatoi in alto fin dall'inizio per poi farla cadere alla bisogna, aprendo semplicemente una botola? Possibile che sono più intelligente dell'ingeniere giapponese,? Non credo, allora dico:
Sono tutte fregnacce per rassicurare i mercati, che la gente muoia è l'ultimo dei loro problemi, loro voglionio un paio di anni per mettere al sicuro le loro ricchezze e poi, chi s'è visto s'è visto.
http://morgsatlarge.wordpress.com/2011/03/13/why-i-am-not-worried-about-japans-nuclear-reactors/
Comincio a essere confuso...
#19 Fabio. Beh, più che un errore è una forzatura...lo so/sapevo che a Chrnobyl si era andati, al momento dell'esplosione MOLTO piu' in su...M premeva far comunque presente che non si trattava di valori, cosi, trascurabili e/o normali. era importante, comunque, fare un raffronto. Con le novita' di queste ultime ore direi che è quasi obbligato, questo raffronto.
Pietro, mi sembra che ci sia un errore nel tuo ragionamento. Se consideri la radiazione appena fuori dalla centrale giapponese, dovresti compararla con la radiazione appena fuori la centrale di chernobyl, e non con quella calcolata su una distanza di km. Secondo wikipedia, la radiazione vicino al cuore del reattore dopo l'esplosione era 30000 roentgen/hr = 3500 sievert/hr a chernobyl. Anche supponendo un valore di 10 roentgen/hr fuori dalla centrale a chernobyl, questo valore e' 2000 volte maggiore rispetto a quello della centrale giapponese.
Provate a dirlo A Davide Giacalone, Domenica mattina su RTL diceva che non era successo nulla...e che le centrali nucleari giapponesi sono INDISTRUTTIBILI e che in Italia non si verifichera' mai un oncidente del genere...sconcertante!
P.S. non che in passato le cose andassero diversamente, nè...
Dall'articolo emerge una questione importante che va al di là del caso specifico: non importa cosa ti viene raccontato, tanto non è mai credibile. La cosa triste è che le cose stanno proprio così, la fiducia non se la merita neppure più il noto formaggio.
Off-topic mode on
"si lavora e si fatica per il pane e per la f__a!"
dal numero di commenti che scrive un certo utente e dal tono delle risposte presumo che nel suo caso manchi un pò tutto!!...
off
(torno a lavorà....buona serata a tutti!)
@10 la portaerei è la Ronald Reagan
@11 lavorare sotto pressione capita a tutti: chi non ha mai dimenticato di andare in bagno mentre è impegnato al lavoro dopo aver mangiato a pranzo un'insalatona di tonno+fagoli+cipolle? Ecco... più o meno la sensazione "migliore" che puoi avere è quella.
@10
Hai mai lavorato sotto pressione?
Il Jet Stream che trasporta..
Weather Model - Global Jet Stream Wind and 250 mb Pressur
http://www.stormsurfing.com/cgi/display ... a=glob_250
Insomma in sostanza la fusione gia c'è stata ed è uscito combustibile dentro la nuvola radioattiva?
Qui si sente anche il botto dello scoppio, anzi, i botti...
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=T_N-wNFSGyQ
Mi complimento con il sig. Cambi per gli illuminanti ed acculturanti articoli.
saluti
quoto il post n° 3. :-)))
Premetto, non mastico energia atomica ma faccio una semplice considerazione e cioè anche io credo che le autorità mentano e lo deduco semplicemente dal fatto che se nei reattori ci sono stati e ci sono dei tecnici che lavorano per limitare i danni ai reattori, come è mai possibile che su due esplosioni, al reattorte 1 e 3, ci siano stati solo feriti e nessuno(prego per tutti...) ci abbia lasciato le penne?
(speculative mode on)
Se è vero che hanno raffreddato il vessel con acqua di mare, è ovvio che per smaltire il calore l'acqua non deve solo entrare, ma deve anche uscire!
Posso speculare che, tentando di fare circolare meno acqua contaminata possibile, siano costretti a rilasciare il vapore prodotto in atmosfera, con una parte verosimilmente si accumula DENTRO il guscio esterno di contenimento. Che però è SIGILLATO (si citava infatti l'idea di fare dei "buchi"). Il vapore si accumula, per pirolisi sviluppa idrogeno, quindi BOOM.
(Speculative mode off)
Ho la triste sensazione che questa catastrofe sarà la peggiore del mondo moderno.
Purtroppo i poveri giapponesi si sono scavati la fossa da soli, la loro nazione è destinata al collasso non solo economico. Nei prossimi giorni la natura dimostrerà quanto siano stati superbi e ottusi questi signori, è assai probabile sarà quasi la fine per quella che fino a 1 anno fa era la seconda economia del pianeta....
ma è tanto difficile iniziare a parlare di decrescita? di tutela dell'ambiente? di nuovi parametri che non siano il PIL?
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Pare che a Fukushima sia stato usato il MOX Fuel. (da Novembre del 2009)
l Mixed oxide fuel (o MOX) è una miscela di uranio naturale e plutonio. È composto in genere da una miscela di uranio impoverito, il prodotto di scarto dei processi di arricchimento dell'uranio, e di plutonio. La percentuale di plutonio dentro il combustibile MOX dipende dalle quantità isotopiche dei vari isotopi del plutonio. Considerando ad esempio la creazione di un combustibile nucleare per reattori commerciali ad arricchimento pari al 4.5%, per creare un combustibile MOX equivalente si deve utilizzare una quantità di plutonio weapons grade pari a circa il 4.5% del totale del combustibile (quasi tutto il plutonio in questo caso è fissile), utilizzando un plutonio derivante dal riprocessamento del combustibile esausto di altri reattori, si deve arrivare al 7% del totale di plutonio (se questo è composto per il 65% di materiale fissile).
Third Japanese reactor to load MOX
10 August 2010
Tokyo Electric Power Company's (Tepco's) Fukushima I unit 3 is set to become the third Japanese nuclear reactor to load mixed oxide (MOX) fuel after receiving approval from the governor of Fukushima Prefecture, Yukei Sato. The unit follows Kyushu Electric's Genkai 3, which started using MOX fuel in November 2009, and Shikoku's Ikata 3, which was loaded with some MOX fuel in March 2010. According to the Denki Shimbun, the 760 MWe boiling water reactor will be loaded with MOX fuel by 21 August and the unit will restart in late September. Japan's Nuclear and Industrial Safety Agency has so far approved the use of MOX fuel in ten reactors, but utilities must also secure approval from prefectural governments before they can go ahead and use the fuel, which contains plutonium recovered from spent nuclear fuel.
http://www.world-nuclear-news.org/default.aspx
Lascio qualche link di approfondimento nel forum.
http://forum.crisis.blogosfere.it/viewtopic.php?f=8&t=1529&start=20
A me dà più l'idea che abbiano aperto un buco dall'esterno: è l'unico modo per liberare pressione e tentare di raffreddare il nucleo con acqua di mare (non puoi pompare acqua dentro ad un palloncino pieno di gas). In sostanza una manovra critica dovuta alle condizioni disperate. Probabilmente riusciranno a mettere sotto controllo i nuclei raffrendandoli con acqua di mare: insomma una catastrofe, ma poteva essere parecchio peggio.
alle 20:47
Luca
Salve, mi chiedevo da profano in materia, ma cercano tecnologicamente di essere sempre più sicuri e costruiscono una centrale nei pressi di una diga in un territorio a rischio sismico come quello? Complimenti per le spiegazioni in materia
Luca