Crisi sistemica e cambio di paradigma
Tutti a tranquillizzare sulla sicurezza delle uova. Siamo alle solite: "scegliete uova italiane (quelle con la stampigliatura IT) e potete mangiare sereni", come se i prodotti italiani fossero sempre immacolati e per default migliori dei prodotti esteri. Come se ormai tutta la filiera agroalimentare non fosse un sistema interconnesso tra Paesi e persino tra continenti, come se esistessero grandi muraglie invalicabili che impediscono, ad esempio, ad un allevatore italiano di dare mangimi tedeschi ai propri polli (a loro volta magari provenienti dall'Olanda, e che saranno poi impacchettati in Ungheria e venduti in Spagna).
Appunto: se le uova nostrane sono tanto "sicure", vogliamo però parlare dei mangimi? Eppure, non è la prima volta che si scoprono mangimi alla diossina in giro per il continente. E Ticino Online, dalla Svizzera, rivela qualche retroscena: "Circa l'80% di tutta l'esposizione della popolazione alla diossina, che secondo l'Organizzazione mondiale della sanità si colloca sui limiti superiori dei livelli ancora accettabili, avviene attraverso i mangimi". Non sarei tanto convinta che l'Italia rappresenti una fulgida eccezione. Secondo Foodwatch poi, il governo tedesco chiude volentieri un occhio sulle attività più o meno disinvolte dei produttori di mangimi, per non appesantire con troppi controlli l'export delle carni. Inoltre, l'azienda produttrice dei mangimi non è un sottoscala di malavitosi, ma un colosso, Harles und Jentzsche, che ha rilevato gli impianti dalla Henkel e che ragionevolmente non si limita a vendere i propri prodotti ai contadini del circondario.
Le misteriose vie dei mangimi non sono di facile percorrenza, e difficilmente scopriremo se e quanto i mangimi alla diossina siano arrivati nel nostro Paese (anche in altre occasioni e da altri produttori). Intanto, però, eviterei di credere all'ameno quadretto delle galline italiche alimentate col pane secco della nonna. Il pollaio dei nostri sogni non esiste più da un pezzo...
xx
@L
non l'ho mica negato, ma tra soia bio importata e carne animali alimentati da soia non bio, ogm e importata quale impatta di più?
oops ho dimenticato qualcosa: nessuno di voi (zio tibia, enrico) mi ha risposto sul fatto che anche la soia bio ( e non solo la soia ma anche tanti altri prodotti bio) molto spesso e´importata da paesi lontani e quindi ad alta impronta ecologica nonostante il metodo di coltivazione.
zio tibia, non ci capiamo. non sono una fan del cibo industriale (vegan o meno che sia) ne´tantomeno dell´industria del cuoio ( e di tutto il resto)che come dici tu non e´meglio di quella del gore tex; la carne la mangio molto raramente e quasi sempre bio, per il resto cucino da me evitando roba pronta e confezionata.
ma vivo a contatto quotidiano con quelli che io chiamo talebani ( non so se ne fai parte anche tu), quelli che mi vogliono vietare di friggere un uovo in loro presenza, che pensano di salvare il pianeta usando la margarina al posto del burro (il burro, che schifo, la margarina invece e´sana ed ecocompatibile...),che mangiano soia bio proveniente da migliaia di chilometri lungo il globo e credono che la loro via sia quella giusta mentre gli onnivori come me sono degli assassini che distruggono il pianeta.
allora, se io mangio animali allevati in batteria e nutriti con mangime proveniente da colture intensive sicuramente contribuisco alla distruzione del pianeta (e della mia salute), ma la musica cambia se mi allevo da me un paio di polli o di maiali dandogli da mangiare i miei avanzi e lasciandoli vivere secondo la loro natura (=niente gabbia, abbastanza spazio all´aperto etc.); ma quelli che io chiamo talebani me lo vogliono vietare, ecco perche´mi stanno sulle scatole. un giorno ho detto a uno di loro che anche le piante sono esseri viventi e se mangio una carota ho ucciso comunque, e costui e´caduto dalle nuvole e non mi ha risposto.
P.S., ho ricevuto un sacco di lana in regalo da un pastore qui in zona che non sapeva cosa farne, e ho iniziato a lavorarla ,a mano e senza prodotti inquinanti. tutto si puo´anche senza distruggere e avvelenare. saluti
x L.
Zio Tiba ha ragione. Tu confondi il "bio" con i prodotti che riportano sul marchio "sano", "naturale", "privo di grassi", etc.. Io non sono vegano perché mangio anche carne, talvolta, però biologica.
La soia non è di per sé ogm. C'è la soia ogm e c'è la soia bio, che non può essere ogm, a meno che non ci sia dietro una truffa, ma su quello non ci possiamo fare niente. Solo fidarci della certificazione e dei controlli.
L'olio di palma non è vietato nei prodotti bio, però in genere chi acquista bio controlla sempre l'etichetta per vedere se c'è l'olio (spesso indicato come vegetale). Da evitare.
Però, attenzione, si trova in QUASI TUTTI GLI ALIMENTI NON BIO. E anche la soia ci si trova, spesso. In questo caso, sì, forse anche OGM.
Comunque, a me la soia piace.
Ciao.
@L
è vero, la scarpa di pelle è naturale. L'industria conciaria è nota per la sua sostenibilità. Porta i dati che dimostrano che una scarpa sintetica sia più impattante di una di pelle bella conciata con prodotti chimici e vernici varie. Io non li ho, quindi non mi esprimo su questo.
Seconda cosa: ci sono prodotti e prodotti. Molti vegani (essendo uno di loro, so di cosa parlo) acquistano prodotti bio, no ogm e SENZA olio di palma. I famosi prodotti di soia che dici tu sono quasi tutti con soia ogm free e bio, almeno qua in Italia.
Su 10 marche di tofu, seitan e quant'altro, 9 sono bio.
L'olio di palma c'è anche nei biscotti, nelle merendine, patate fritte, dolci di tutti i tipi ecc. E' quasi dappertutto con la dicitura "olio vegetale". Personalmente, lo evito in tutto e per tutto.
Forse, sei responsabile anche tu della deforestazione se consumi questi prodotti, ci hai mai pensato?
La differenza è che tu però dici che sono (siamo) dei talebani, mentre io non ti dico, anche se potrei se ragionassi come te, che sei un assassino perchè ammazzi esseri viventi per nutrirti.
Non te lo dico perchè la faccenda è più complessa, è una questione di cultura e società in cui siamo cresciuti, di più o meno sensibilità che una persona può avere.
Prova a farlo anche tu.
Altrimenti dì pure come dobbiamo vestirci, anche con quali colori e con quale stile. Tanto per essere normali e non talebani.
zio tibia, non e´solo quella per i mangimi. la soia che si vende in italia secondo te e´tutta coltivata in italia con metodi sostenibili? o viene da monocolture ai quattro angoli del pianeta annullando cosi´ tutta la buona volonta´dei vegan di limitare la loro impronta ecologica? e poi, hai mai letto gli ingredienti di uno qualsiasi di quei fantastici prodotti 100%vegan? grassi vegetali (=margarina), estratto di lievito(=glutammato) e cosi´via, che non sono certo il massimo per la salute. per non parlare di quei vegantalebani che rifiutano anche le scarpe di cuoio e i maglioni di lana e si vestono di monnezza sintetica (contro lo sfruttamento degli animali, evviva.....)
scusa ma io preferisco le uova biologiche, ancora meglio se riuscissi ad allevare un paio di polli nel giardino dandogli i miei avanzi.
gira e rigira non resta che una soluzione:
tornare a fare i contadini.
ah certo la terra è bassa, faticosa da lavorare e noi, staccati da un'officina o da una scrivania non siamo poi così preparati, ma che altro potremmo fare?
@L
guarda che la soia responsabile della deforestazione è quella per i mangimi che tra l'altro è ogm.
Il tofu che si vende in italia è tutto ogm free e quasi sempre bio, Valsoia a parte che evito alla grande.
Non informiamoci mai eh
secondo me prima di parlare e di accusare le aziende italiane bisogna essere un minimo informati e non buttare fango come facciamo di solito.
vi pare che il mangime che costa pochissimi centesimi di euro al kg possa subire un costo di trasporto dalla germania all italia?
Caro L, i pomodori li mangio solo l'estate, me li coltivo io e come concime uso la merda. La mia? Non ci sono ancora arrivato ma è solo questione di tempo. La soia fa schifo, è un legume però lo mangio insieme a lenticchie e ceci per variare un pò. Poi i veleni si concentrano lungo la catena alimentare, è noto. Animali che vengono allevati facendogli mangiare resti di animali che erano a loro volta allevati mangiando frattaglie di animali farina d'ossa olio esausto delle automobili.... Quello che non mi spiego è come fate a campare mangiando quella roba. Siete contenti? Contenti voi...
cert poldo alias marco, diventa vegan e mangia i pomodori coltivati sulle discariche dei casalesi...e non credere che siano solo in campania. oppure quei fantastici derivati della soia (modificata geneticamente) 100% vegan responsabili della deforestazione in mezzo mondo, vedrai che e' la scelta migliore per te stesso e per il pianeta.......
Latte alla melanina? Bene! Uova alla diossina? Bene. Vino al metanolo? Bene. Carne imbottita di antibiotici e antivirali? Bene. Diventate vegani, ne guadagnerete in salute, buon umore, soldi. Ci si nutre per mantenere in efficienza il corpo, mangiare non è nè bello nè brutto, è necessario come respirare o andare al cesso. Ma la gente è ossessionata dal cibo, dal mangiare dal rimanerne senza. CASTITA' POVERTA' SANTITA'.
un'altra (triste) operazione di marketing per scoraggiare il medio italiota dagli acquisti in discount dal risparmio indiscutibile.
Lavoravo per una di queste catene e posso garantire che negli ultimi 2 anni la crescita di fatturato è stata costante, segno evidente di un bacino di utenti in crescita e cioè quelli che ""non arrivano a fine mese" sono sempre di più. Le grandi catene di ipermercati se ne accorgono e piazzano notiziole "ad hoc" per pararsi il culo per un po. Spintarelle e scaramuccie, ecco cosa sono le uova alla diossina o le mozzarelle blu. Continueremo a consumarle, ma quelle italiane ovviamente.
Poi però nessun giornalista (stipendiato) fa la precisazione puntuale pertinente ed obligatoria di Debora sui mangimi che sono all'origine del problema....
bah!
brevemente vi racconto un aneddoto delle mie parti:
anni fa, estate 83, il mio paese si svegliò col suono di un altoparlante montato sulla macchina dei vigili urbani dal quale proveniva un messaggio chiero e diretto di divieto di consumare l'acqua del rubinetto perchè contenente atrazina. Panico, emergenza, shock! Autobotti per i primi giorni, poi fontanelle di un altro acquedotto sparse di qua e di la letteralemnte prese d'assalto. Poi la gente ha continuato a bere, ma l'acqua in bottiglia e a distanza di anni l'unico affetto è stato quello di screditare l'acqua del rubinetto.
PS: ora l'atrazina è sotto al livello massimo, ma solo perchè hanno alzato la quantità per litro ritenuta nociva.
karagounis, i procedimenti termici distruggono forse i batteri ma non certo le diossine... che sono un prodotto dellincenerimento e quindi non temono proprio il calore!
Penso che merendine e genericamente prodotti industriali non siano pericolosi perché utilizzano uova liofilizzate e vengono sottoposte a vari procedimenti termici.
Io penso ai prodotti di una famosa catena di supermercati tedesca molto presente anche in Italia.
Le uova utilizzate sono tedesche?
Come facciamo a tracciarle dentro le merendine o le torte prodotte in Germania?
Alla faccia del ministro che dice di non preoccuparsi!
Pensare alla salute dell'individuo senza pensare alla salute del pianeta è impossibile in una scala di tempo abbastanza lunga e che ormai cominciamo a toccare con mano ; il discorso inverso però non funziona : il pianeta non se la cava con 1miliardo di noi che consumano per 7-8 più altri 6 miliardi : naturalmente non si parla solo di mangaire proteine nobili, am anche di servizi alla persona con elevata impronta ecologica : o vogliamo continuare sulla falsa riga di quanti, per oltre 40 anni, hanno strumentalizzato e mistficato il saggio della Carlson, silent spring,che tutto voleva tranne suscitare egoismi sulla salute del singolo individuo quanto pensare alla biosfera tutta.
"Non credo alla versione ufficiale".
alle 13:35
zio tibia
@L
quelli che ti vogliono imporre le proprie scelte e vietare le loro, sbagliano. Anche perchè è proprio questo il modo per diventare antipatici e far sì che l'interlocutore ponga tra se il vegan un bel muro.
Nello specifico, il veganismo va "pubblicizzato", fatto conoscere, far provare l'ottima cucina e far vedere la sofferenza animale. Poi ogni persona può fare le proprie scelte, io la vedo così e anche quasi tutti quelli che conosco e con cui collaboro.
E' vero, ci sono anche degli esauriti o degli esaltati, che fanno solo male alla causa. Ma ci sono dappertutto e in tutti i campi.
A me l'odore della carne fa schifo, se mi invitano ad una grigliata non partecipo. Ma mangio fuori con amici non veg e non ho mai fatto la predica a nessuno mentra ha carne o pesce nel piatto.
Quella della carota uccisa ha poco senso, il veganismo consiste nel vivere senza far soffrire altri esseri senzienti che come noi soffrono, amano e provano dolore. Le carote non mi pare facciano ciò.
Tornando al discorso, per 7 miliardi di persone è cmq impensabile potersi allevare da soli qlc pollo o maiale. Resterebbe cmq una cosa per pochi...