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Il Picco alimentare?

Pietro Cambi avatar Lunedì 10 Gennaio 2011, 08:09 in Acqua, Agricoltura, Apocalypse now, Clima, Distribuzione, Guerra, Low tech, Ordine Pubblico, Politica, Reimparare, Sprechi, Vita quotidiana di Pietro Cambi

grafico costo generi agricoliGrafico da "Early Warning" di Stuart Staniford. Gli indici dei prezzi mondiali dei principali generi alimentari secondo la FAO.

Siamo su Crisis e vi aspettate che vi si risparmi un bel mal di pancia di inizio anno?

Ancora una volta si evidenzia un pericoloso aumento dei costi delle principali derrate alimentari.

Per maggiori chiarimenti vi consiglio questo post di Ugo Bardi.

I motivi sono i soliti, ovvero siccità, inondazioni, depauperamento sistematico delle falde acquifere, dei suoli e della popolazione ( l'aumento della popolazione sullo stesso territorio porta, ad esempio in molti paesi affricani e dell'america latina, ad un impoverimento in mancanza di una crescita dell' economia non agricola e questo si riflette sulle pratiche agricole che, anzichè migliorare, peggiorano). A questi "soliti" motivi, declinabili sotto la generica etichetta dei"cambiamenti climatici" si aggiunge il forte aumento di richiesta, produzione e consumo dei biocarburanti, che ovviamente sottraggono una bella pecentuale, della produzione agricola.

Una per tutte la produzione di mais: le agevolazioni fiscali hanno dirottato una crescente percentuale della produzione di mais degli USA e dei paesi limitrofi verso gli assetati pick-up piuttosto che gli affamati "peones".

Risultato? Proteste in piazza per l'aumento insostenibile dei prezzi, vi ricorderete quelle per le tortillas messicane.

I prezzi salgono, in tutto il mondo ed ovviamente nei paesi poveri anche pochi euro in meno al giorno fanno la differenza tra sbarcare il lunario e fare la fame in senso non figurato.

Le rivolte in Tunisia ed in Algeria sono solo l'inizio, un assaggio dello scenario permanente in cui ci troveremo, entro pochi anni, se non ci decideremo ad affrontare seriamente i problemi della sovrapopolazione mondiale, del sovrasfruttamento del pianeta, della pessima gestione e terribile distribuzione delle risorse.

La produzione agricola attuale è insostenibile, per molteplici motivi; è usata in modo intollerabile e siamo intollerabilmente troppi, a meno di non volerci rassegnare, sul lungo periodo, a mangiare cibi sintetici a partire dalle alghe ( ma non ci arriveremo, essendo piu' conveniente affamare miliardi di persone nel mondo che cambiare in modo costoso e complicato, oltre che poco attraente le nostre abitudini alimentari).

Non che non sia necessario un urgentissimo recupero di sane pratiche agricole/agronomiche basate su principi di sostenibilità, etc etc etc. Semplicemente, non basteranno.

Siccome rischia di partire la solita tiritera di flames incrociati tra terzomondisti e rientristi vari, metto le mani avanti: non tiratemi per la giacchetta di qua e di la: semplicemente NESSUNO di questi aspetti può essere trascurato senza rendere automaticamente impossibile il raggiungimento di un equilibrio che non passi dal metodo tradizionalmente previsto dai meccanismi naturali storici e sociali per raggiungerlo.

Devo declinare?

Rivolte, guerre civili, guerre regionali e non, epidemie, olocausti...fino ad un numero di esseri umani ed una "complessità sociale" (piaciuto l'eufemismo?) sensibilmente inferiori a quello attuale.

Questo ci insegnano tre o quattro millenni di storia.

CI insegnerebbero, per meglio dire, visto che si comincia a pensare di ridurre ( ANCORA!!) le ore di studio della inutile materia, nelle nostre strutture scolastiche, notoriamente proiettate verso il futuro.

21
21 commenti
21
12 Gen 2011
alle 13:58

Mario

Hunter tu ci scherzi, ma in verita' ti dico che un libro su questi argomenti ce l'ho gia' in preparazione. Non credo pero' che trovero' qualcuno con le palle di pubblicarlo.

Comunque, se e quando mi mettero' giu' a finirlo, te ne faccio pervenire una copia.

20
12 Gen 2011
alle 08:57

Hunter76Lima

Mario, quando farai un trattato sulla superiorita della razza "mariolina" ce lo farai avere, vero?

Non vedo l'ora ....

19
11 Gen 2011
alle 15:40

Mario

@ Karagounis, nr 16

Pensi male. Intendo che sono geneticamente meno evolute, piu' primitive, piu' simili alle scimmie, subumani. Per capirlo basta la biologia studiata al liceo e un cervello meno bigotto di quelli che commentano qui dentro.

La dittatura e' ovviamente il sistema termodinamicamente piu' efficiente ma piu' ingiusto, la democrazia quello piu' dispendioso e elefantiaco, dato che la maggior parte delle persone e' composta da idioti.

Una dittatura scientifica sarebbe la migliore soluzione, ma non mi sembra che in tempi moderni sia mai emersa una dittatura in cui sarei voluto vivere.

18
11 Gen 2011
alle 15:37

Karagounis78

@17

La monarchia illuminata è stata teorizzata nel Rinascimento se non erro. Si basa sul fatto che il principe reggente eserciti il suo potere seguendo delle linee guida che portino al benessere del popolo. Secondo me non è un'utopia.

E comunque perché si dovrebbe sempre reprimere? La repressione "serve" se la gente si ostina a non essere d'accordo. Se pacificamente si rimettono alcune libertà non fondamentali nella mani dell'autorità reggente e si accettano le decisioni prese, purché alla base queste siano ponderate e fedeli a linee guida di benessere dello stato e di buona e oculata gestione, la repressione diventa inutile. 

Una democrazia composta da persone informate? Secondo me è un principio che manderebbe in rovina qualsiasi democrazia, perché queste si basano sulla dominio della maggioranza. Se tutti avessimo una bella idea nostra che maggioranza si potrebbe mai verificare?

17
11 Gen 2011
alle 11:44

steu

@16 

La dittatura per illuminata che sia (ma che vuol dire?) deve sempre basarsi sulla repressione. L'URSS, che dopo Stalin l'ha progressivamente diminuita (salvo un picco nel primi anni '80), è implosa.

Quello che serve è una democrazia composta da persone informate, che riescano a mettere in discussione il dogma della crescita infinita.

16
11 Gen 2011
alle 11:00

Karagounis78

@9

La magrezza eccessiva è da limitare e non diffondere come modello, ma anche le persone grasse sarebbe meglio si guardassero di più allo specchio. Inoltre dietro agli specchietti modaioli negli USA sono anni che si propina un subdolo messaggio che grasso è "anche" bello, così non si sentono in colpa a mangiare dal McMucca. Grasso non è bello!

@7

Perosnalemente ho sempre ritenuto la democrazia un sistema fallace e pieno di bachi. La dittatura, magari illuminata, avrà dei limiti ma almeno è un sistema poco farraginoso. 

E' che non ci si vuole arrendere al fatto che non esiste e non può esistere l'uguaglianza sociale. E' un mero mito, un'utopia. Come specie apparteniamo al genere animale, è nella nostra natura riconoscere un capo e seguirlo. Lo facciamo forse in modo più evoluto, complesso, meno diretto, ma lo facciamo quanto un branco di lupi. 

Penso che Mario volesse intendere razze socialmente meno evolute, il che può avere un senso se si giudica l'evoluzione sociale in base al grado di complessità. In questo caso gli aborigeni stanno in basso e la società moderna all'apice locale. Tuttavia la società umana si adatta e assume forme differenti e non sempre comparabili. Ricordatevi che i cinesi non hanno conquistato il mondo secoli fa quasi per puro caso; altrimenti oggi racconteremmo tutta un'altra storia.

15
10 Gen 2011
alle 22:00

iano

Prego ignorare i troll Mario e Ciliegina

14
10 Gen 2011
alle 21:06

ciliegina sulla torta

Piu' che al museo probabilmente starebbero allo zoo, ma insomma il succo e' quello. Purtroppo con l'assistenzialismo cattocomunista ci rimettiamo tutti.

13
10 Gen 2011
alle 20:59

Orchiclasta

@Mario

Chi fa certi commenti più che evoluto appare involuto.

12
10 Gen 2011
alle 17:39

Mario

@ andreaX, nr 4

Sarebbe uno scenario auspicabile. Daltronde cio' si sarebbe gia' verificato, se gli uomini non si fossero intromessi nell'evoluzione della loro stessa specie.

Le razze meno evolute (= Africa) starebbero solo al museo, invece che consumare risorse per portare avanti la loro deleteria esistenza.

11
10 Gen 2011
alle 16:55

L.

francesco ganz, le dittature non servono affatto a risolvere i problemi, il loro scopo e' eliminare fisicamente gli strati disagiati della popolazione per permettere ai pochi privilegiati di continuare indisturbati nel business as usual; permetti ma io non ho nessuna intenzione di crepare di fame e sete per permettere al prossimo troll di andare in giro col suv alimentato con il mais e le patate che sfamerebbero me e altri milioni di plebei;

10
10 Gen 2011
alle 15:49

Luigi Lucato

Storia  ... non serve basta la verita ufficiale TV ecc...

poi tocca ragionare e pensare ... non più abituati

zappare , vangare ... ecco sono verbi da ricordare

ma ... manca anche la terra.

Tutta colpa di un animale Sapiens ?

Crolla l'ultimo impero ... come tutti i precedenti.

 

 

9
10 Gen 2011
alle 15:22

andreaX

@8

nelle epoche passate i poveri erano magri ed i ricchi grassi, nella nostra società invece è il contrario, non solo: la magrezza viene mitizzata come status symbol e proposta in mdo ossessivo come modello di perfezione fisica. Non vedo per quale motivo se si tornasse al passato non dovrebbe tornare ad essere la stessa cosa di prima.

8
10 Gen 2011
alle 13:23

Artro Tauro

@AndreaX: Non condivido che prezzi alimentari più alti significhino salute migliore, anzì in genere è vero il contrario. Ogni consumatore con poca disponibilità economica tende a massimizzae le calorie ottenibili con una spesa inferiore, col risultato che vengono privilegiati i grassi e i cibi spazzatura. Guarda l'epidemia di obesi fra le fascie povere degli USA e anche da noi e confrontala con la fascia ricca della popolazione, come quest'ultima è, in genere, più sana e magra. Il cibo sano costa di più e i più poveri non possono permetterselo.

7
10 Gen 2011
alle 12:49

francesco ganz

Non faccio copia incolla dei miei commenti su ASPo ed effetto CAssandra comunque su TOD si comincia apralre apertamente di inefficacia della democrazi per prendere, con risloutezza, le decisioni necessarie...Evidentemente è common sense pernsare che le istituzioni democratiche possano rislutare inadeguate : in tempo di guerra o pericolo per la repubblica, i romani eleggevano un dittatore : nell'eventualità spero che non sia un politico ma un geologo/fisico di chiara fama

6
10 Gen 2011
alle 12:46

hermitage

Se non sbaglio la rivolta del pane mise sulla strada del tracollo la fine dell impero romano mentre un clima particolarmente freddo associato al conseguente aumento del pane misero i francesi nelle condizioni di fare la rivoluzione...poi mi pare di capire che esistano in circolazione molti piu soldi di "carta" di quanti siano i beni reali acquistabili. ...

5
10 Gen 2011
alle 11:55

andreaX

Non so se centra qualcosa (con la crisi energetica) comunque stamattina sono rimasto un ora e più fermo dentro al treno perchè MANCAVA L'ENERGIA ELETTRICA!.

Il "guasto" era a roma termini, di conseguenza abbiamo dovuto aspettare che la linea venisse ripristinata. Che in futuro capiteranno spesso questi black out?

4
10 Gen 2011
alle 10:18

andreaX

A noi un aumento dei prezzi degli alimentari non può fare che bene, si compra di meno, si ingrassa di meno, si spreca di meno, si risparmia di più. Il problema invece è drammatico per i paesi poveri, chi già a fatica riesce a sopravvivere adesso rischia proprio la fame, a me è per loro che dispiace, non per noi.

3
10 Gen 2011
alle 10:05

Gianni

la storia è utile, ma sono gli storici, la maggiorparte, che sono conniventi coi partiti o assolutamente inutili.

conosco una giovane professoressa di storia presso l'università di Roma che sta sprecando risorse e tempo da anni per studiare la figura di Nino Martinazzoli!!!!

coi soldi pubblici. capite?

inutili parassiti. con l'aggravante di vivere in un momento storico dove gli storici potrebbero veramente fare un lavoro importante per capire il presente.

2
10 Gen 2011
alle 09:04

Karagounis78

Historia magistra vitae. O per dirla alla Vico "corsi e ricorsi storici".

Io l'ho sempre detto che siamo troppi. Dovremmo dimezzarci oppure deciderci a morire prima come segno di responsabilità sociale. Ricordo un racconto in cui si prospettava una società basata su un simile assunto.

Una soluzione alternativa alle alghe (peraltro buone e simili agli spinaci) è la coltivazione idroponica. Si può fare praticamente ovunque non necessitando di terra. Da buon lettore di fantascienza prospetto un futuro di coltivazioni idroponiche a gravità zero.

1
09 Gen 2011
alle 19:47

Kurdt

Non capisco a cosa cazzo serva la storia.

 

Nel caso migliore, è inutile, nel caso peggiore, è dannosa.

 

Bruciamo i libri e i professori, bruciamo le squole, le Università, e tutto il resto.

Detto questo, parlavo questo pomeriggio con un insegnante universitario di Goteborg, docente di economia, beh, la pensava allo stesso modo, riguardo alle risorse.

 

Scenario apocalittico.

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