Crisi sistemica e cambio di paradigma

Ragazzi! Dite NO alla droga!
-Avete preso il vostro Ritalin oggi, bambini?
E' una fortuna che le mamme italiche (e quelle europee, aggiungerei) siano così diffidenti, apprensive e convinte di saper solo loro cosa è bene per i propri figli. Perché altrimenti potremmo finire come negli USA.
Racconta il Wall Street Journal che oltre il 25% dei bambini e adolescenti americani è in cura con medicine per malattie croniche. Ci sarebbe da tremare per la salute dell'intero Paese, se un quarto della gioventù è così malato.
Ma pare che nessuno si preoccupi, perché in realtà non si tratta di malattie che mettono a rischio la vita. Bambini di otto anni che assumono ogni giorno la pillola contro l'ipertensione (sì, proprio quella che qui prende il nonno): sembra che siano quasi 5 milioni i bambini e adolescenti afflitti da pressione alta ed in cura, a nessuno viene il dubbio che magari una dieta più sana risolve più delle pasticche. E poi, bambini che prendono abitualmente le gocce per dormire, o seguono complessi trattamenti per il diabete o l'asma, per tacere dei soliti ed ubiqui farmaci antipsicotici o contro il fantomatico deficit dell'attenzione.
Ammettono gli stessi medici che pochi di questi farmaci sono stati testati specificamente per uso pediatrico, malgrado si sia più volte sperimentato che gli stessi effetti collaterali sui bambini sono imprevedibili e diversi da quelli manifestatisi sugli adulti. Rallentamenti nella crescita, ad esempio, e spesso cambiamenti d'umore fino alla depressione e alla malinconia.
Si tratta di ragazzi che non vivono una vita molto diversa da quella che che si conduce qui da noi. Come mai sono tutti molto più bisognosi di cure farmacologiche rispetto ai bambini europei, per i quali si usa con cautela persino la tachipirina e ci si industria (pediatri di base e della sanità pubblica compresi) coi farmaci omeopatici al bisogno, esclusi i casi di malattie gravi?
Business is business, probabilmente. E quando si vede a che punto si arriva per amore del profitto, diventa plausibile dubitare anche di altre affermazioni della scienza medica. A meno di non esser convinti che, in USA, there must be something in the water.
xx
per ercole28:
da madre di due figli di costituzione fisica abbastanza diversa e che si ammalano in maniera diversa... mi permetto di osservare che la tua classificazione lapidaria tra i "pediatri che riempiono i bambini di antibiotici" (che sono male) e i "pediatri omeopati" (che invece sono bene), è un bello e robusto luogo comune, ampiamente infondato.
La pediatra che segue i miei figli ci avrà prescritto antibiotici sì e no due volte in quasi sette anni (MAI in assoluto alla primogenita, che oggettivamente non ne ha mai avuto bisogno e ci arrivavo anche da sola a capirlo, e due o tre volte al piccolo che invece si ammala di più), anzi direi che non ci ha quasi mai prescritto farmaci invasivi in assoluto, non ha mai fatto alcuna pressione per farci fare i vaccini contro l'influenza o qualsiasi altro vaccino non obbligatorio di cui non fossimo convinti...
...eppure, sull'omeopatia la pensa esattamente come me, come Gianni e come gli altri scettici fin qui intervenuti.
Non ho mai capito, francamente, questa convinzione diffusa che per sottrarsi all'eccesso di medicalizzazione invasiva e superflua (che indubbiamente esiste), l'unica alternativa possibile sia quella di credere alla fuffa pseudoscientifica.
Non so, non ci vedo nessun bisogno di posizioni ideologiche marcate, per me è solo una questione di buon senso: se c'è DAVVERO bisogno di un farmaco, si prende un farmaco vero, se invece NON C'E' bisogno di un farmaco allora non si prende nulla.
Prendere un qualcosa che non contiene niente pensando che sia una "equilibrata via di mezzo" tra il farmaco invasivo e il nulla assoluto, non ha senso. Per me, un rimedio che non contiene nulla non è affatto "una via di mezzo" tra il nulla e l'antibiotico, ma è esattamente uguale al non prendere nulla. Mi sembra abbastanza banale...
Personalmente ho sempre ragionato così, e infatti mi sono sempre trovata benissimo con medici e pediatri che la pensano così: che poi, alla lunga, sono la maggioranza, eh, basta guardarsi intorno e si trovano.
saluti
Lisa
@ekkia
ti ringrazio per l'aneddoto che mi racconti, ma questo non cambia la sostanza dei fatti che ho raccontato.
Posso escludere qualsiasi variazione nel nostro stile di vita. Tra l'altro spesso mi sono chiesto se si trattasse "solo" di effetto placebo, ma riflettendoci....
se l'effetto placebo su mia figlia è superiore all'effetto delle "normali" medicine, ben venga !! (ha sicuramente molti meno effetti collaterali, no???).
Mah, eppoi, quando abbiamo iniziato le cure omeopatiche, lei aveva 3 anni appena compiuti (quindi non proprio una grande consapevolezza del mondo circostante)... e ora ne ha 9 (quindi 6 anni di effetto placebo continuativo...minchia...corro a brevettarlo!!).
Concludendo, il mio intervento precedente non mirava a convincere nessuno della bontà di un tipo di medicina rispetto ad un'altra...
bensì ad instillare il dubbio nei lettori (soprattutto in quelli che credono nelle Verità assolute)...
sperimentate...
piuttosto che sposare un partito preso (e magari preso da qualcun'altro per chissà quale motivo).
PS: ho altre decine di aneddoti a supporto di quanto dico e penso, e non tutti relativi al "caso unico" di mia figlia, ma non sto ad elencarli anche per brevità.
Caro Ercole28, per il caso di tua figlia non resta che ipotizzare l'insorgenza di un effetto placebo particolarmente forte o il verificarsi di altre varianti nel vostro stile di vita (dieta, contatto con persone portatrici di germi, cambiamenti nel microclima della casa, acari, riscaldamento, umidità eccetera). Come forse sai (avendo avuto una formazione scientifica) un caso isolato non basta a stabilire l'efficacia di alcunché, e tutti i test clinici effettuati con criteri rigorosi non hanno dato, per i farmaci omeopatici in senso stretto (= sostanze diluite fino a scomparire, non parlo dei medicamenti contenenti principi attivi fitoterapici che invece possono funzionare eccome), risultati diversi da quelli ottenuti dall'effetto placebo. Se ti può interessare l'aneddoto, invece, io avevo tentato di curarmi con l'omeopatia (in un'epoca in cui ero molto meno scettica, tra l'altro) e la terapia NON aveva funzionato.
"Si tratta di ragazzi che non vivono una vita molto diversa da quella che che si conduce qui da noi."
La vita sulle due sponde dell'atlantico è ben differente, ed è molto più stressante sul lato occidentale. Questo è vero per tutte le classi di età. Aggiungi fattori come delle abitudini di vita meno salutari ed una sanità efficace verso l'alto della piramide sociale ma non verso il basso ed avrai il risultato che descritto nell'articolo.
Probabilmente hai ragione tu Debora: è questione di business. Tempo fa ho postato nel mio blog un video scioccante sulla psichiatria mal direzionata.
A questo punto è senz'altro meglio la psicoterapia!
Sul tema omeopatia concordo con Ercole28. Io per primo sono scettico e non comprendo a fondo il meccanismo, che va contro ogni studio chimico e fisico che ho fatto durante l'università. Eppure i fatti sono evidenti ed in taluni casi l'omeopatia può sostituire adeguatamente la medicina farmacologica. Io potessi mi imbottirei di antibiotici ad ogni raffreddore, ma forse per fortuna sono allergico a farmaco e posso permettermi soltanto l'Aulin.
Capita che l'omeopatia mi venga incontro e mi aiuti a guarire da malanni passeggeri di lieve entità. Certo dubito che possa fare qualcosa contro malattie virali come il morbillo, se non alleviare i sintomi mentre la malattia fa il suo corso naturale.
In mancanza di seri studi sul tema, specie di serie spiegazioni scientifiche sul fenomeno presunto, resto scettico ma tento.
vorrei dire la mia sull'omeopatia...
intanto @Gianni Comoretto e @Alphio, si evince chiaramente che avete studiato, ma questo non vi autorizza a pensare che ogni altro essere umano (che non la pensi come voi) sia un cretino, ignorante, etc etc..
Anzi, da chi ha fatto le "scuole alte" , mi aspetterei tutt'altra apertura mentale, curiosità scientifica, etc..
Anche io, come voi, ho una formazione scientifica, e, come voi, tendevo a cercare una spiegazione ad ogni cosa (tra quelle disponibili nel mio bagaglio culturale).
Arriva poi il momento in cui un figlio, però, nonostante sia seguito dal classico pediatra allopatico, si ammala una volta al mese (o anche + spesso) delle classiche tonsilliti, otiti, tracheiti, bronchiti, polmoniti che si prendono tutti i bambini di oggi con una facilità estrema.
Ebbene, la risposta della medicina è: Antibiotici !!!
Chi di voi ha un figlio, sà con quale facilità sono prescritti antibiotici dai pediatri!!!
Mia figlia ha passato i primi 3 anni della sua vita ad ammalarsi con la frequenza suddetta (andando al nido).
Stufo di questo modo di operare decido di guardarmi intorno, parlo con amici/colleghi e arrivo ad avere un riferimento di una pediatra/omeopata che mi dicono bravissima....
Decido di attendere il passaggio alla scuola materna,e valutare se con il crescere in età il fenomeno delle malattie frequenti diminuisca...
ma, niente da fare, la musica è la stessa!!
Allora decido di capitolare, e vado a far visita all'omeopata:
risultato, una cura ricostituente a base di "zuccherini vari" della durata di un mese.
Ebbene, dal termine della cura (novembre), fino alla fine dell'anno scolastico, la bambina non ha avuto nemmeno un episodio febbrile...
UN INTERO ANNO SCOLASTICO SENZA NULLA...
da allora non ho + soltanto certezze, ma anche un sacco di dubbi (cosa c'è dietro??? meccanica quantistica, memoria dell'acqua, sciamanesimo, boh!!!...)
RESTANO I FATTI...
Per concludere, ho proseguito con l'omeopatia, e la bambina che oggi ha 9 anni, non ha + ricevuto antibiotici e ha una salute di ferro...
quando, rarissimamente, le viene una malattia, le dò gli "zuccherini" che mi indica la pediatra e nel giro di 1 o 2 giorni è guarita (a differenza delle settimane che ci volevano prima).
Dubitate gente....DUBITATE
Veramente in Italia c'è un abuso di farmaci spaventoso...soprattutto gli adulti certo ma anche per i bambini non si scherza.
Anche perchè in Farmacia danno praticamente tutto senza richiedere la ricetta medica.Come dicevi tu "businnes i businnes"
Mio figlio si vaccina a tutte le influenze. Perché quella copertura GLI SERVE.
La suina si è rivelata una influenza con la stessa virulenza delle altre stagionali. E ho seguito i consigli di molti i medici seri, che suggerivano di comportarsi come per le altre stagionali. E gli è servito, senza i drammatici effetti collaterali prospettati da qualcuno. Grazie a questi medici mio figlio è arrivato a 19 anni in buona salute, mentre quando c'era solo l'omeopatia la sua speranza di vita alla nascita sarebbe stata di 6 anni. Per me la "crisi" che dà il titolo a questo blog ha una sfumatura particolarmente sinistra, visto che una delle sue conseguenze è quella che prospetta Markogts.
Se c'è una FEDE è quella di chi segue le medicine alternative, che non hanno mai portato uno straccio di prova del loro funzionamento, e che sono di fatto un grosso imbroglio.
Refuso nela prima frase (post n. 1): "Non posso CHE essere contento che qui si usino con cautela i farmaci"
Non sono pagato da Big Pharma
Gianni Comoretto, tu non eri quello che era corso a vaccinare i figli contro la fantomatica "suina" poi rivelatasi un imbroglio internazionale?
Eri stato avvertito, anche qui... però hai partecipato ciecamente al rituale della tua fede religiosa, come consigliato dai tuoi preti, e hai inflitto ai tuoi figli dei veleni inutili.
Meglio l'oscillococcinum, francamente.
Hehe, se continua la crisi economica, gli unici farmaci che potremo permetterci saranno appunto acqua distillata e zucchero. Ma credendoci forte forte, si sa, l'effetto placebo... è meglio di niente.
Come non quotare 1.
L'omeopatia è il novo geniale buisness vendita di acqua distillata a prezzi paragonabili con quelli di un farmaco. Materia prima praticamente gratuita e lauti guadagni. Il medico è felice perché manda a casa i pazienti con la pillolina, il paziente è felice perché ha la pillolina, l'imprenditore è felice perché ha venduto 100kg di zucchero a 3 euro ogni 10 grammi.
Non credo che da noi si farà quella fine, noi Italiano siamo ancora più polli degli americani e con gli stessi sintomi andremo a curarci tutti da maghi, guaritori e santoni.
PS: basta la termodinamica e la conservazione della massa. Se infatti l'acqua distillata pura fosse in grado di attivare reazioni chimiche che sono attivate normalmente da altre molecole, ci si troverebbe con una reazione chimica che non conserva gli atomi e con entalpia di reazione non bilanciata (I principio). Quindi se funziona l'omeopatia siamo anche salvi dalla crisi energetica.
Non posso essere contento che qui si usino con cautela i farmaci. Ma l'omeopatia no, per favore. Conosco ormai diversi casi di bambini che grazie all'omeopatia (e alla conseguente sensazione dei genitori di star già curando mentre si davo solo pillole di purissimo zucchero) si sono beccati una nefrite settica. Erano decenni che non se ne vedevano, e stanno ricomparendo. Se si vuol dar niente, si dà niente, almeno si sa cosa si sta facendo. Non si dà niente travestito da nomi fantasiosi come"oscillococcinum".
Per chi dice che non è vero che non contengono niente, c'è la meccanica quantistica, la memoria dell'acqua, ecc. 1) la meccanica quantistica io l'ho studiata, gli omeopati no, e 2) sono dispostissimo a fare prove serie, anzi ne ho già fatte su di me.
alle 13:28
paniscus
Sempre per ercole, sull'esperienza personale che descrivi a proposito di tua figlia:
"Mah, eppoi, quando abbiamo iniziato le cure omeopatiche, lei aveva 3 anni appena compiuti (quindi non proprio una grande consapevolezza del mondo circostante)... e ora ne ha 9 (quindi 6 anni di effetto placebo continuativo...minchia...corro a brevettarlo!!)."
Scusa la banalità, ma non potrebbe trattarsi di un normalissimo consolidamento spontaneo delle difese immunitarie, conseguente alla crescita?
Anche mio figlio, proprio a 3 anni, ha fatto una svolta inaspettatamente positiva nella sua resistenza alle malattie infantili ricorrenti, SENZA aver fatto nessuna cura omeopatica. L'anno scorso si è fatto tutto l'inverno in condizioni critiche, bronchiti, bronchioliti e tossi assortite come se piovessero, raffreddori cronici, vomiti, e quant'altro, non c'era verso di mandarlo all'asilo per più di una settimana di seguito, mentre quest'anno è cambiato tutto, si vede che è complessivamente molto più forte, respira meglio, dorme meglio, se ha qualche disturbo lo supera nel giro di due o tre giorni invece di trascinarselo per settimane, e anche di assenze da scuola ne ha fatte pochissime.
Certo c'è solo un anno di "osservazione" del fenomeno, e non cinque o sei come nel tuo caso, ma non potrebbe essere più o meno la stessa cosa?
Ora, se io fossi stata incline a credere all'omeopatia, e se gli avessi rifilato qualche cura "ricostituente" o "preventiva" all'inizio dell'autunno, è GARANTITO che adesso attribuirei all'omeopatia tutto il merito del cambiamento, che invece sarebbe avvenuto comunque, tutto da solo. E a mio avviso è esattamente così che si formano, in assoluta buona fede, le certezze incrollabili di tanta gente che è pronte a giurare e spergiurare sull'efficacia dell'omeopatia "perché l'hanno vissuta di persona".
Lisa