Crisi sistemica e cambio di paradigma
Ed ecco la risposta di Luca Mercalli, che inquadra la piccola anomalia riscontrata da Domenico in un quadro più ampio.
Riconosco che non è dato a tutti di poter avere un parere in tempo reale da un climatologo di chiara fama come Luca, ma questo è il bello di far parte di una combriccola come Aspo Italia, anche solo da spettatori come noi fortunati di Crisis.
Cambiamenti climatici - II
(Luca Mercalli)
A seguito della segnalazione di Domenico C., pur prendendo atto di un certo anticipo di fioritura del bucaneve (Galanthus nivalis), è difficile attribuirgli valore di indicatore climatico affidabile stagionale, può dipendere più da una posizione particolarmente favorevole o da un fenotipo più precoce, o da una reazione rapida alle ultime due settimane miti.
Infatti il dicembre 2010, come mostra la carta qui sotto, sull'Italia centrale è stato leggermente più freddo della norma, con un'anomalia negativa di circa 0,5 °C, non tale dunque da aver sollecitato la fioritura attuale.
Le osservazioni fenologiche regionali sono molto complesse, esigono campioni statistici molto numerosi con una ripartizione spaziale determinata.
Solo nel caso di giardini fenologici con esemplari arborei longevi le osservazioni vengono compiute su un campione di gemme di uno stesso albero, con serie storiche talora secolari, come nel caso del celebre ippocastano di Ginevra :
http://www.meteoschweiz.admin.ch/web/it/clima/clima_della_svizzera/fenologia_e_clima.html
Ciò nulla toglie alla corretta constatazione dell'attuale ondata di "caldo" generata da un anticiclone di matrice subtropicale esteso dall'Africa settentrionale alle Alpi, che raggiungerà il suo massimo domenica 16 gennaio 2011 (area arancio sulle carte del geopotenziale a 500 hPa, pannello centrale della prima riga,):
A partire dal 20 gennaio (riga centrale, pannello destro) sembrerebbe tuttavia profilarsi sull'Italia un'irruzione fredda da NE (area verde); caratteristica di questo inverno è infatti un'accentuata circolazione atmosferica nel senso dei meridiani quindi con passaggi repentini di onde miti e fredde.
Oggi la situazione termica sulle Alpi era molto anomala con isoterma zero a 3000 metri.
Qui mentre tentavamo una missione al Ghiacciaio della Croce Rossa (3400 m), al confine con la Francia, dove tuttavia raffiche turbolente sottovento alla vetta hanno impedito all'elicottero di fare quota e portarci sul sito di misura... pazienza! Ritenteremo lunedì.

Alta valle di Viù, in volo presso il Lago dietro la Torre, ore 10 del 14.01.2011, 12 m/s di raffiche da W. Neve al suolo circa 70 cm, si notano tuttavia i versanti al sole completamente scoperti. La temperatura di 0 °C a 3000 m è di circa 7 °C al di sopra della media stagionale.
Con le pive nel sacco si rientra alla base. Troppo vento, missione annullata, volo in quota impossibile. Alzataccia a vuoto, fattura da pagare e misure glaciologiche non effettuate... con la micrometeorologia alpina c'è ancora tanto lavoro da fare, il vento era del tutto locale in una giornata stabile con gradiente sinottico nullo tra i due versanti alpini.
Dettagli a scala sub-chilometrica che i modelli non sono ancora in grado di vedere.
sara' che le fioriture precoci non sono indicatori validi, pero' sta di fatto che questo e' il primo anno che sull valico della forchetta (palena maiella) di neve praticamante non c'e' ne era. mai vista una cosa simile, ho sempre trovato la piana delle cinque miglia e la strada per la forchetta piene di neve, quest'anno niente nulla .
mi veniva da piangere. ma a che serve?
alle 09:00
Karagounis78
Che non sia un inverno freddissimo è abbastanza evidente. Può ancora tornare al clima rigido con abbondanza di neve ma ne ho visti di ben peggiori. E' così e non possiamo farci niente. Si può studiare, capire, cercare soluzioni ma alla fine nulla di ciò che possiamo fare è utile.