Crisi sistemica e cambio di paradigma
E' appena uscito (ne parla Repubblica) il rapporto annuale dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro. Nel mondo, i disoccupati sarebbero 205 milioni, "un quadro a tinte fosche".
A me pare invece una fantastica notizia, che i disoccupati in tutto il mondo siano soltanto 205 milioni, circa il 3% appena della popolazione mondiale totale. Francamente ho seri dubbi in proposito. Devono averne anche su Business Insider se, in seguito alla pubblicazione degli ultimi dati sulla disoccupazione in USA, hanno preso la calcolatrice riuscendo a scomporre tutte le informazioni fino a dar loro una parvenza di realismo.
Su una popolazione in età lavorativa pari a 238,889 milioni di persone, secondo l'US Bureau of Labor Statistics, sarebbero attivi 139,206 milioni, ossia il 58,3%, e disoccupati 14,485 milioni, cioè il 6,1%. Anche un bambino noterebbe il buco: siamo solo al 64,4% del totale. Che fine hanno fatto gli altri? Lavorano? Non lavorano? Non si sa. Il dato ufficiale sarebbe 6,1%, e ci permettiamo anche il lusso di fare i pessimisti.
Mancano all'appello i lavoratori part-time, che in molti casi si presume vorrebbero tanto un lavoro full time ma non lo trovano, o non possono permetterselo (devono assistere anziani, bambini, ammalati ecc-rientrano tra gli occupati), che sono circa 27 milioni di persone; ma soprattutto, manca la numerosa categoria definita "non nella forza lavoro". Questa la surreale descrizione di tale categoria:
Una persona che non ha lavorato la scorsa settimana, che non è stata temporaneamente assente, che non ha cercato lavoro nelle scorse 4 settimane, o ha cercato ma non ha potuto lavorare (?); in altre parole, una persona che non è occupata ma neppure disoccupata.
Un miliardario nullafacente, insomma. O, più probabilmente, un disoccupato che si fa mantenere o che si arrangia con lavoretti volanti. Il risultato finale, secondo il Business Insider, è del 45,5% di persone disoccupate, sottoccupate o "non nella forza lavoro", per un totale di oltre 108 milioni di persone.
108 milioni di persone senza lavoro o quasi, o con lavori indecenti. Nei soli Stati Uniti. Altro che 205 milioni in tutto il pianeta... quanto sarebbe bello, vero?
xx
Caro Alex qui non si tratta di dare retta a qualcuno ma di ARGOMENTARE. Una pratica ormai in disuso, basta vedere i talk show televisivi dove uno dice una cosa e l'altro dice che non e' vero, nessuno porta dati concreti o ragionamenti degni di questo nome. Questo purtroppo FA IL GIOCO di chi ha il potere, che non ha alcun bisogno di argomentare e per loro gli argomenti espressi da Debora o da quel vero gentleman di Luke sono una vera manna. Perche' all'ISTAT anche se a te ed a me non piace gli danno retta e su quei numeri si giustificano le politiche economiche. Per cambiare questo servono ARGOMENTI MOLTO MA MOLTO MIGLIORI DI QUESTI.
se dai retta all' ISTAT allora sei in una botte di ferro
Se tornano a te i conti...
Se queste sono le controargomentazioni che hai da proporre all'ISTAT, possono dormire sonni tranquilli...
Qui si parla di "occupati", non di prese per il culo. "Aiutare" papà nella bottega in cambio di 100 dollari al mese NON è un lavoro. Fare la casalinga controvoglia NON è un lavoro, se si voleva invece un posto e non si è trovato. Fare lo studente universitario perché "non trovo lavoro, tanto vale studiare" NON è un lavoro.
Restano gli invalidi, e non si vede perché non potrebbero aspirare a un lavoro, visto che la legge almeno qui in Italia li sostiene. Forse non lo trovano???
Io di gente così ne conosco tanta. Tra le persone che non lavorano che conosco, si e no due sono a casa per scelta. Gli altri lo sono per costrizione.
Il conto torna....
E' stupendo questo modo di calcolare i disoccupati: praticamente si tolgono gli occupati da quelli in eta' lavorativa includendo dentro le mogli che non lavorano, gli studenti universitari, quelli che aiutano nella piccola impresa dei genitori, gli invalidi e tutta la piu' grande variegata complessita' sociale oggi esistente che non sia compresa tra gli occupati in senso stretto. Geniale! Consiglio l'utilizzo del metodo anche in altri campi: volgiamo saper quanti odiano il calcio? Si detraggono gli abbonati allo stadio dalla popolazione totale ed il gioco e' fatto.
E brava Debora!! Stai molto meglio te con la cuffietta della lavandaia!
@2
A suo tempo la grandezza degli antichi egizi fu anche sfruttare al meglio il nilo per le irrigazioni, solo che non erano tanti come adesso.
...Adesso tocca all'Egitto ? Nei paesi arabi mediterranei la disoccupazione che trend avrà nei prossimi tempi ? ( Posto che lì non possono imbracciare una vanga e coltivare il deserto )
Con simili cifre c'è da chiedersi com'è che gli USA non siano ancora socialmente deflagrati.
Anche là probabilmente molti disoccupati o sottoccupati vengono mantenuti da papà e mamma (finchè ci sono) o tirano a campare con gli assegni di disoccupazione (anche questi finchè ci saranno risorse di stato).
E in UE, a livello delle singole nazioni, come siamo messi con la disoccupazione reale?
E nonostante tutto le classi politiche dirigenti non contrastano in alcun modo la delocalizzazione lavorativa da globalizzazione nei paesi a forza lavoro schiavizzata, contribuendo ad ingigantire una bomba sociale in occidente senza precedenti.
Oltre ad attuare finanziarie "lacrime e sangue" che non servono nemmeno a coprire gli interessi dei debiti pubblici e che vengono scaricate sui ceti già indeboliti dalla crisi.
In questo contesto di politiche "alla rovescia" (contro ogni logica) ipotizzare rivoluzioni popolari e guerre civili, non troppo in là nel tempo nei paesi occidentali, non è così campato in aria.
E sono sicuro che in qualche palazzo governativo stiano già pianificando il modo di controllare "a qualsiasi costo" le masse incazzate...
alle 14:45
tania
salve,sono una ragazza di trent'anni e da quando ne ho 10 si sente dire l'italia nn è un paese ricco nn lo sarà mai e le classi medie saranno sempre piu medie.Ebbene ad oggi si è verificato tutto quello ke sentivo da gente comune ke nn ne capisce tanto di politica o di economia cioè l'italia sprofonderà nella sua stessa merda,questo grazie anche a noi (popolo)che nn ci siamo mai ribellati a tutte le gran schifezze fatte dai governi precedenti ed attuali,mi vergogno di essere rappresentata da qst governi..a proposito sono disoccupata e quando i mie genitori nn ci saranno piu io nn so come dovrò campare.