Crisi sistemica e cambio di paradigma

Bisogna che tiri fuori questo rospo.
Per favore, basta: basta sbandierare, a mò di simbolo dello sfascio della scuola italiana, questa storia della carta igienica.
Anzitutto perché, a quel che ricordo io (e sono un bel po' di lustri, ahimé), la carta igienica a scuola non c'è mai stata.
C'erano le dottoresse vigilatrici, che controllavano la salute dei bambini visitandoli persino; c'erano le palestre, con tanti attrezzi in perfetto stato; c'erano bidelli e bidelle a iosa, a pulire, a passare lo straccio, e a spacciare pizzette; c'erano i muratori e gli imbianchini a riparare ed aggiustare ciò che si usurava col tempo; c'erano le aule di chimica con le provette, le aule di fisica con gli esperimenti; c'erano i corsi di danza e lo sport di pomeriggio; c'erano le carte geografiche alle pareti; c'erano le tende alle finestre; c'erano gli insegnanti e c'erano supplenti quando gli insegnanti mancavano. Insomma: c'era tutto TRANNE la stramaledetta carta igienica.
D'altronde, se fossi preside o Ministro la carta igienica sarebbe l'ultima cosa che metterei in una scuola: date rotoli di carta a disposizione di centinaia di ragazzini e vedrete cosa ne fanno. Dieci piani di morbidezza per tutto l'istituto. Default del Paese in tre mesi.
Trovo ridicolo e scandaloso che la carta igienica sia diventata il misero simbolo della scuola pubblica che va a ramengo. Insegnanti precari, macchie di muffa, aule sovraffollate e pericolanti, disabili senza sostegno, libri di testo costosi e scritti coi piedi, computer con windows 95, e voi cosa fate? Vi lamentate della mancanza del doppio velo profumato alla lavanda? E' quello che vi pesa di più?
La prossima volta che leggo un post o un articolo che parla di carta igienica a scuola non arrivo neanche in fondo. E spedisco un pacco di Scottex allo scrivente, così si tranquillizza che è tutto a posto.
xx
"quando si potrebbero usare testi elettronici condivisi da preparare in una estate utilizzando anche le libere risorse di internet"
Mi trovo pienamente d'accordo con te, inoltre una risma di carta per stampare il libro in casa è molto più economica di un libro(ho tutti i libri universitari così e sono una salvezza per le mie scarne finanze).
P.s.: non son riuscito a resistere dal commentare questa parte:
C'erano le dottoresse vigilatrici, che controllavano la salute dei bambini visitandoli persino;
Mai viste
c'erano le palestre, con tanti attrezzi in perfetto stato;
perfetto stato...AHAHAHAHAHAHAHAHAHA
c'erano bidelli e bidelle a iosa, a pulire, a passare lo straccio, e a spacciare pizzette;
3 piani di edificio 2 bidelli
c'erano i muratori e gli imbianchini a riparare ed aggiustare ciò che si usurava col tempo;
non ricordo, ma molto probabile
c'erano le aule di chimica con le provette, le aule di fisica con gli esperimenti;
AHAHAHAHAHA...falso ;__;
c'erano i corsi di danza e lo sport di pomeriggio;
il tempo pieno era per chi come me avevo scelto, alle medie, lo sperimentale (un'ora di ed. fisica, una di arte ed una lezione seria), le altre classi finivano all'ora di pranzo
c'erano le carte geografiche alle pareti;
se eri fortunato finivi nella classe con quella italiana e del mondo, altrimenti dovevi accontentarti di quella dell'italia
c'erano le tende alle finestre;
falso...
c'erano gli insegnanti e c'erano supplenti quando gli insegnanti mancavano.
normale...tranne per il fatto che, alle medie, la supplente era sempre, o quasi, l'insegnante di ed. tecnica(insegnante le cui più belle parle che mi rivolse, dopo l'ennesimo dei miei "capolavori", furono: io ci rinuncio con te)
Insomma: c'era tutto TRANNE la stramaledetta carta igienica.
La carta igienica invece l'ho sempre avuta sia alle elementari che alle medie(pubblica), mentre al liceo(privato) no a causa degli idioti che otturavano i wc =__=
Io direi che...prendila con ironia, la carta igienica è diventata "simbolo" di una scuola che non funziona, un simbolo ironico e sarcastico poi lo sappiamo tutti che la catra igienica la si usava bagnata per fare le "bombe" e tirasele addosso l'un l'altro all'intervallo , ma siamo stati tutti bambini :-)
Un video interessante anche se non si sa l'inglese si riesce a capire il contenuto.
Sui libri elettronici non sono e difficilemnte sarò mai d'accordo. Leggere su uno schermo è quanto di più noioso ci possa essere. E poi come li prendi gli appunti? C'è gente che vive di note a margine, su un ebook non lo vedo fattibile.
In più lasciare che i libri siano fatti prendendo qua e là le nozioni senza queste siano verificate mi pare un rischio. Sta all'insegnante approfondire il libro di testo fornendo materiale aggiuntivo, spunti di lettura o stimolando le ricerche personali.
.. Mia madre è insegnante , e dice che è uno scandalomche si spenda il 97 % delle risorse in stipendi e si usino libri cartacei quando si potrebbero usare testi elettronici condivisi da preparare in una estate utilizzando anche le libere risorse di internet...Chiaramente poi addio al mercato dei libri scolastici....Volete salvare caprae cavoli ?
anche quando andavo io alle superiori (anni 90) mancava ma quando serviva la si chiedeva al bidello che la teneva nell'armadio. E' sempre stato così tutti gli anni
Magari non sarà il più grande dei problemi ma non vedo perchè sottostimarlo. L'igiene innanzitutto quando si parla di scuola. Se i bambini ci giocano basta insegnarli, con qualche bella punizione, a non farlo, impostando un po' di quel senso civico che all'italiano manca.
Se poi i contributi pubblici alla scuola privata, già di per sè un'infamia, vengono aumentati a 245 milioni di euro, non meravigliamoci se la scuola pubblica diventa un cesso.
Qualcuno mi deve spiegare perchè per risparmiare (ma è davvero così?) si cala la mannaia sullo stato sociale in obbedienza agli usurai FMI e UE ma si continuano a sperperare i soldi dei contribuenti regalandoli ad istituzioni private, che sia l'editoria o la mobilità concessa a società in attivo o multinazionali come la Fiat o le stesse scuole private.
E tutto questo nella totale passività dei cittadini...
La scuola italiana fa talmente schifo che qualunque oggetto venga preso come emblema non riuscirà mai a rendere abbastanza l'idea del suo degrado.
Fosse solo la carta igenica il problema.
Quando c'era era di scarsa qualità, poichè se era "buona" spariva al momento dell'acquisto da parte della amministrazione pubblica che la gestiva, ancor prima che i bidelli e qualche insegnante potesse rifornirsi, ci pensavano i tecnici della provincia o del comune. Chiunque avesse aperto orecchie ed occhi l'avrebbe potuto osservare. A me balzo' agli occhi, nel profondo nord, quando iniziai una carrierina politica e frequentai il provveditorato, la provincia, arrivai fino a poter vedere chi c'era e cosa accadeva (o piuttosto chi non c'era e cosa non accadeva) all'interno degli uffici del ministero dell'educazione............
Questa è stata ed è l'Italia del dopoguerra. Fatevene una ragione: i vostri denari sono tutti finiti in una disastrata ed anarchica economia sommersa.
Se vi va di vederci altro, bene, fate come vi pare, ma prima che i finanziamenti alla scuola pubblica, è il livello di inciviltà e corruzione degli italiani da mettere in causa.
Miiiii se c'hai ragione!
La carta, se proprio ti scappava, la andavi a chiedere ai bidelli, che la tenevano religiosamente nascosta manco fosse una reliquia, e se avevi la faccia da poco di buono manco ti dava il rotolo, solo pezzetti!
Oggi abbiamo tutti rinunciato alla sobrietà, ma in compenso non abbiamo più un cazzo di quello che realmente serve.
In varie parti del paese basterebbe una istruzione appena decente in aule che non ti crollano addosso.
alle 19:25
lalica
confermo!
non ricordo carta igienica nelle scuole che ho frequentato all'età giusta ma nemmeno nel 2002, nel 2008 e oggi, nel 2010.
nei bagni non esiste nemmeno il porta rotolo