Crisi sistemica e cambio di paradigma
Che contro le energie rinnovabili sia in atto una vera e propria campagna di disinformazione e controinformazione esistono pochi dubbi. La cosa è ancora sopportabile quando chi la fa combatte a viso aperto, mostrando la propria faccia lupesca. Non sopporto, invece, i lupi travestiti da agnelli, che non si limitano a darsi una riverniciata color verdolin-ambientale ma addirittura fondano movimenti ed associazioni che con le primissime azioni ed attività smentiscono il proprio stesso statuto. Una di queste sedicenti associazioni ambientali è, a mio giudizio, Fare Ambiente, apparentemente nata, si veda le sue recenti attività, con l'unico scopo di fare lobby a favore del nucleare in Italia e confondere le acque ai cittadini non addentro alla materia delle energie rinnovabili.
I primi fondatori e sottoscrittori, in ogni caso hanno idee piuttosto confuse anche su questa loro peculiare materia di interesse, come dimostra la lettera aperta indirizzata ad uno di loro, L'On. Guidi da parte di Leonardo Libero, socio fondatore di Aspo Italia, e Direttore della rivista "Energia dal Sole", lettera che pubblico per sua gentile concessione.
Gentile consigliere Guidi, da fonte AGENPARL ho letto questa Sua dichiarazione dell'11 novembre scorso:
"Aderisco con convinzione ai comitati per il sì all'energia nucleare lanciati oggi dall'associazione ecologista FareAmbiente. Ritengo, infatti, importante che accanto alla scelta opportuna e condivisibile del Governo di un ritorno dell'Italia all'energia nucleare di quinta generazione, si possa informare correttamente gli italiani riguardo la necessità e l'opportunità della scelta nucleare. A tale proposito, al fine di rendere più forte l'opzione del nucleare, presenterò una mozione in Assemblea Capitolina affinché anche da Roma Capitale possa giungere il sostegno per una scelta opportuna che, coniugando sicurezza ed energia pulita, aiuti l'Italia a risolvere l'annoso problema della dipendenza energetica dall'estero".
dichiarazione dalla quale rilevo:
a)- che l'Italia dovrebbe "ritornare" all'energia nucleare "di quinta generazione", mentre quella di quarta è prevista dagli esperti per non prima del 2030;
b)- che il nucleare è una tecnologia sicura, mentre, anche solo dal 1991 ad oggi, l'elenco degli incidenti nucleari e correlati è lunghissimo, come si può constatare qui: http://www.progettohumus.it/public/forum/index.php?topic=430.0 ;
c)- che il nucleare "aiuterà l'Italia a risolvere l'annoso problema della dipendenza energetica dall'estero", mentre, che si sappia, nessuna miniera di Uranio esiste sul territorio italiano.
Poichè doverosamente presumo che, se Lei parla di qualche cosa, se ne sia prima documentato, devo dedurre che quella dichiarazione l'abbia rilasciata con intenzioni ironiche.
Un esercizio meritorio, ma rischioso, considerata la ben scarsa diffusione che ha in Italia il senso del ridicolo.
La ringrazio dell'attenzione e Le porgo cordiali saluti.
Leonardo Libero
In Italia costruiranno non centrali nucleari di quinta generazione (che in effetti al momento non solo non esistono ma nessuno ne ha mai parlato!) bensì di terza generazione avanzata. Questi reattori hanno dei costi aggiuntivi nella costruzione ma generano più energia producendo meno scorie. Ne stanno costruendo al momento in Finlandia e Francia.
Della “lunghissima” lista di incidenti che riporti (riporti il link) solo una è stata realmente disastrosa: Chernobyl. Ma Chernobyl è “un caso a parte”. E’ stato causato da errore umano, da ordini che avevano obbligato a fare un esperimento rischiosissimo e ad una centrale vecchissima. Le centrali attuali sono più che sicure e quelle di terza generazione avanzata anche di più. E poi, basterebbe andare a controllare gli incidenti causati da altri impianti o fabbriche per vedere che il nucleare è più sicuro di altri.
c) Nessuna miniera di uranio esiste in Italia, ma questo materiale proviene da paesi “amici” come il Canada o l’Australia quindi acquistarlo non è un problema e non può diventare uno strumento di ricatto come invece succede con il petrolio o il gas che proviene da Iran, Emirati Arabi, Russia, etc.
Il disastro del Vajont non è colpa dei tecnici: loro lo avevano previsto. La colpa va ripartita a chi non ha voluto dar loro ascolto. Oggi mi pare che la situazione sia la stessa: interessi finanziari contano di più di interessi tecnici.
Il Vajont è stato un grave errore come ce ne sono stati altri in tutti gli stati. Non per questo gli ingegneri vanno ritenuti dei pazzi. Mi sento di difendere la categoria a spada tratta: noi facciamo le cose con cognizione basandoci sui dati e le elaborazioni in nostro possesso. E ringrazia gli ingegneri se per l'80% di quello che vedi introno a te e usi quotidianemente.
Gle le ha davvero suonate in quella risposta.. ma temo l'effetto sia nullo, si tratta pur sempre di soggetti in palese malafede, quindi potrebbero nemmeno capire la risposta.
Bravo pippo, ti appoggio.
Però stasera per due ore rinunci all'energia: no, non domani da stasera, anzi, dovresti fare 4 ore, per rendere ai francesi quella che ti han prestato per 20 anni.
Tutto il resto son chiacchiere; balle che state raccontando da 20 anni, col c...etto al caldo perchè qualcun altro si fa il lavoro sporco.
Io invece sono assolutamente contrario al nucleare. Non è sicuro e non lo è mai stato, lascia irrisolto il problema delle scorie e di conseguenza non è economico (e non lo è mai stato). Solo dei pazzi o degli assassini lascerebbero in eredità ai propri figli un deposito quasi eterno di inquinanti incontrollabili. Mi pare che a voler dar retta alla pazzia degli ingegneri sia già bastato il Vajont. Comunque se a fare propaganda per il nucleare sono anche degli incompetenti meglio, ci sono migliori probabilità che si scopra la malafede e la loro profonda ignoranza ecologica.
Guardate questa immagine sul costo del nucleare per kWh... Solo un pazzo, o un corrotto totale, puo' mettere la propria firma su un project financing dichiarandolo non in perdita :
...://1bog.org/files/2010/08/nuclear-power-plant-costs.jpg
In effetti è dannoso per il nucleare stesso avere gente del genere tra le sue fila che non sa di cosa parla. Io sinceramente sono favorevole al nucleare purché sia fatto in una certa maniera. Non capisco perché fermarsi al prototipo di Areva quando immagino ci siano altre ditte costruttrici, magari americane, che possono proporre altre soluzioni più collaudate.
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alle 20:14
Mario95
Ma il fatto è che il nucleare non può durare per sempre,l'uranio finirà e pensare al futuro pensando ad una risorsa destinata ad esaurirsi non mi sembra giusto.Capisco la Francia che già ha diverse centrali e ne costruisce delle altre,ma l'Italia che deve partire da zero non ce la vedo proprio,soprattutto per i tempi di realizzazione,dato che secondo me prima di costruire una centrale in Italia,nel resto del mondo ne avranno già costruito una di sesta generazione!E in ultimo credo che,tralasciando il problema delle scorie e ipotizzando che possano essere smaltite in modo corretto, in Italia tutto ciò non accadrebbe perchè qualche mafia le metterebbe sicuramente in qualche buco.