Crisi sistemica e cambio di paradigma

Questa immagine è molto importante, perché rappresenta il risultato del primo studio del suo genere. E' opera di Tom e Jerry, e di uno scienziato italiano.
Non sto scherzando: si tratta del progetto GRACE, ovvero Gravity Recovery and Climate Experiment, con due satelliti (Tom e Jerry, appunto) che in orbita raccolgono dati con la precisione ai 10 micron per quanto riguarda il livello del mare. Il nuovo report 2003-2009 descrive quanta massa è stata persa dalle terre emerse e quanta massa è stata guadagnata dalle aree oceaniche. L'autore del report è uno scienziato italiano, Riccardo Riva, che naturalmente lavora all'estero in Olanda.
Insomma, di quanto sono saliti i mari? Un millimetro in media. Forse non ci sembrerà tutto questo granché, e forse non è ancora ora di trasformare la nostra casa in montagna in una villetta al mare, ma il cambiamento c'è. E la cosa più curiosa è che l'aumento maggiore della massa oceanica non si verifica nelle zone polari, dove l'imputato è il ghiaccio che si scioglie, ma nelle zone tropicali: se la temperatura si alza, sale anche la temperatura dell'oceano, che a sua volta fa aumentare il volume degli oceani, e inoltre là dove si sciolgono i ghiacci i continenti lentamente emergono.
Insoma, l'oceano non è una vasca da bagno. E GRACE è utile per capire che, nel futuro, ci saranno luoghi dove il livello del mare salirà di più, e altri dove salirà di meno. Le solite discriminazioni.
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Debora ha ben segnalato quale sia la precisione della scansione, in altezza: 10 micron. Ovviemente i milioni di dati vengono elaborati, epurati dagli influssi delle maree e delle onde, mediati secondo modelli matematici. Il mare è pur sempre fluido in movimento.
Io dico che inoltre l'aumento medio è maggiore nella fascia compresa tra i due tropici perché la graivtà terrestre qui è meno forte, per cui un fluido ha più possibilità di espandarsi, specie se già riscaldato dalla temperatura.
@2 e quale sarebbe questo aumento di livello causato dal global warming? E' solo una supposizione mentre questi sono dati, duri e puri. Evidenza contro strane teorie catastrofiche che mi vorrebbero sommerso in 20 anni. (Certo che se a Biella venisse una bella spiaggia non mi dispiacerebbe, ma 400 msl sono troppi).
Questo articolo si candida seriamente ad essere il piu' ridicolo della storia del blog.
Quando si pretende di analizzare fenomeni di questa portata con precisione millimetrica si finisce sempre di fare la figura dei cialtroni, dando spazio ai soliti denigratori che vorrebbero squalificare le analisi qualitative proprio imbracciando gli errori di misurazione. Un po' di prudenza e umiltà nel mondo della scienza non guasterebbero. Mi sa che il movente è la voglia di notorietà ad ogni costo.
Scusa, 1 millimetro in che periodo? Nel 2003-2009 di cui parli nel post? E qual e' la precisione del metodo GRACE?
Inoltre il millimetro misurato collima con l'aumento del livello del mare causato dal global warming oppure no?
Quanto nel futuro? Le scommesse sono aperte, considerando però che la climatologia è ancora piena di lacune allo stato attuale della conoscenza delle interazioni tra sole, attività antropiche ed indici oceanici ed atmosferici, oltre che assemblare innumerevoli variabili(quelle del clima) nei modelli matematici è un'impresa quasi da Dio.
L'unica cosa assodata, riscaldamento degli oceani a parte, è che se si sciogliesse la sola calotta artica ciò influirebbe poco sui livelli dei mari, ma per quanto riguarda la circolazione atmosferica ed oceanica globale sarebbe un salto nel buio.
Diversamente, se si sciogliessero i ghiacci groenlandesi o peggio, la calotta antartica, le città costiere di tutto il pianeta verrebbero sommerse.
70 metri di innalzamento medio dei mari in confronto al millimetro misurato oggi da Grace.
Meglio tifare per l'anomalo minimo solare attualmente in corso...
alle 20:01
Luke
Ahò Mario, le tue argometazioni sono sempre così interessanti! Vengo qua per leggere te tutti i giorni!