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I BIG del BAU e le rinnovabili

Pietro Cambi avatar Giovedì 2 Settembre 2010, 13:33 in Energia, Vita quotidiana di Pietro Cambi

 

poppe e pannelli*

Le energie rinnovabili sono ormai state riconosciute come un ottimo affare, almeno finchè durano gli incentivi, dalla stragrande maggioranza degli investitori. Ultimamente sono arrivati i "big", quelli che contano, quelli che mettono i quattrini "pesanti" sul piatto.

I risultati si vedono: lo spontaneismo dei primi entusiasti è stato sostituito da megainvestimenti, con contorno di malversazioni, corruttele, peculati, concussioni, mafie, camurrie, 'ndrine e corone unite varie.

Tutti all'assalto del bastimento, tutti lanciati ad assicurarsi il proprio posto in prima fila, con il tipico stile italiota.

Eh già, perchè quando arrivano i BIG del BAU (Business As Usual, affari more solito, per i non anglofili) lo stile cambia e si adegua, anche nella pubblicità.

Nel frattempo i tapini che, a parte "i'businésse", vedono nelle rinnovabili un investimento strategico per il futuro proprio e della comunità, affrontano le tipiche forche caudine che vengono issate quando si decide, "DALL'ALTO" che garanzie, coperture e finanziamenti possono essere concessi SOLO agli amici del giaguaro, costi quel che costi, chiudendo uno, due tre o mille occhi sulla situazione contabile solitamente pre-fallimentare dei medesimi.

In merito avrei da raccontare la piccola personale lotta per vedersi riconoscere una copertura finanziaria da un ente che dovrebbe essere d'aiuto all'imprenditoria locale e che finisce per divenire non un freno ma un'ancora, un blocco di cemento legato con tripla catena alla caviglia del tapino che non può o vuole portare bilanci taroccati.

Il tutto DOPO che la banca aveva deliberato favorevolmente, nota bene, in merito al nostro impianto.

Lo farò, magari, DOPO che avremo vinto (speriamo) anche questa battaglia.

Nel frattempo, le rinnovabili, in attesa di essere comprese per quello che sono, ovvero una scelta STRATEGICA per un paese senza risorse energetiche, partecipano della "temperie culturale" ipersessuata, che dall'alto, ne converrete con me, si propaga con successo e rapidamente verso la strada.

Il manifesto che apre questo post*, ha destato, giustamente, qualche scandalo, laddove è stato esposto.

Ma è uno sdegno che rientrerà presto, via via che le rinnovabili prendono il loro posto nel "mainstream" economico globale.

Negli altri settori merceologici, nessuno escluso, si vende una merce promettendone un'altra, solitamente umana, solitamente femminile.

Le battaglie contro l'andazzo sono, bisogna dirlo, perse in partenza, nel momento in cui è proprio la nostra classe dirigente che per prima ha questa visione integralmente merceologica delle persone, dei loro corpi e, quando serve, delle loro idee.

*ringrazio Maurizio per la segnalazione

16
16 commenti
16
04 Set 2010
alle 13:48

Stefano Dall'Agata

Una foto meno maschilista niente?

Io mi vergognerei...

15
03 Set 2010
alle 21:13

Puddu

Proprio in questi giorni ho fatto fare un preventivo: costi proibitivi "garantiti" nel loro rientro da un giro di bussolotti degno di quei signori che propongono i loro giochi di abilità in certi sottopassi (o, se preferite, degno dei "giochini" dei signori del "risparmio gestito", che è cosa alquanto simile). Ne ho avuto una pessima impressione e la prudenza m'ha suggerito d'abbandonare l'idea.

14
03 Set 2010
alle 11:18

Z

Purtroppo è vero che c'è molta speculazione e chi deve rilasciare finanziamenti lo fa chiedendo garanzie e coperture che solo pochi hanno (quantomeno per i grossi impianti che richiedono grandi investimenti).

Però non butterei via il bambino con l'acqua sporca...per quanto riguarda il fotovoltaico, dopo alcuni anni di conto energia abbiamo circa 1,5 GW installati in Italia...un bel risultato! E si tratta comunque di energia pulita che viene immessa in rete, al di là di tutte le considerazioni, anche amare, che si possono fare.

Per quel che riguarda la sua inutilità..stiamo a vedere, dovremmo essere fra i primi paesi a raggiungere la grid parity.

Ci aspettiamo tutti un calo dei prezzi nel futuro...crisi globale permettendo!

 

13
03 Set 2010
alle 10:12

andreaX

@12

Ci sono alcuni aspetti da considerare: eolico e fotovoltaico si integrano bene a vicenda in quanto se manca uno in genere è disponibile l'altro e viceversa, ad es. di notte l'eolico funziona uguale, il fotovoltaico no, viceversa quando abbiamo una giornata assolata senza un filo di vento.

Eppoi se anche il petrolio costasse 10 dollari al barile il giorno in cui finirà del tutto non si potrà più usare e basta, quindi dovremo per forza ripiegare su quello che avremo a disposizione, ovvero le rinnovabili, e farcele bastare, per quanto poca energia esse producano.

Tu stesso hai detto che danno incentivi alle auto, se è per questo li danno pure per le altre produzioni di energia, perchè mai la cosa non deve andare bene per le rinnovabili?, oltretutto tenuto conto del fatto che non inquinano come i combustibili fossili abbiamo anche un ritorno in termini di salute ed ambiente che ripaga dai costi9 degli incentivi, senza contare la creazione di posti di lavoro sul territorio nazionale e l'indipendenza energetica dall'estero.

Non vale nulla il fotovoltaico?, e allora come mai paesi molto meno assolati del italia, come ad esempio la germania, lo usano molto più di noi?, che sono scemi anche loro?. 

12
02 Set 2010
alle 19:05

mario messarri

Il fotovoltaico è una fuffa pazzesca...se non fosse per contributi non lo farebbe nessuno...e questo sarebbe il modo "giusto" per la comunità di produrre energia? Bel modo...io lo chiamo spreco di risorse, e ve lo dico avendo finanziato in parte un grosso impianto a terra....io l'ho fatto solo per il ritorno economico superiore al 12% all'anno, l'unica paura che ho è solo ch emagari con l'Italia al macello mi tolgano gli incentivi o li riducano di parecchio...se così  fosse con l'energia prodotta manco le rate del leasing ci paghi...e poi si sono quelli che si lamentano degli incentivi per comprare l'auto...Quando mai il fotovoltaico sarà competitivo? è da 60 anni che esiste...forse qunado il petrolio sarà a 300-400 dlr il barile...ma sarà già surclassato dall'eolico...è tutta una buffonata ragazzi...serve solo per dare soldi in giro....non vale una cippa...a casa mia non lo farò mai...oppure qunado con 1000 euro fai 1kw....forse tra 100 anni

11
02 Set 2010
alle 18:59

alexhwoc

Coito ergo sum

 

LOL

10
02 Set 2010
alle 18:56

Luigi Ruffini

Che strage di neuroni.... :-(

9
02 Set 2010
alle 17:27

Mario

Complimenti per la tempestivita' :p

http://petrolio.blogosfere.it/2010/07/fotovoltaico-nazionalpopolare-e-anche-un-po-porno.html

A parte gli scherzi, io non riesco a capire dove si nasconde lo scandalo  in questa pubblicita'. Questa poi, credo di non averla capita

Le battaglie contro l'andazzo sono, bisogna dirlo, perse in partenza, nel momento in cui è proprio la nostra classe dirigente che per prima ha questa visione integralmente merceologica delle persone, dei loro corpi e, quando serve, delle loro idee.

Secondo te la ragazza, come tutte le altre, e' stata costretta a posare qualche esponente di queste classi dirigenti ?

8
02 Set 2010
alle 17:03

pragmatico

quoto mia in toto.

Che facciamo, ora, gli schizzinosi? Il tarlo dell'ideologia ambientalisti-ganzi contrapposti a affaristi-cattivi si sta insinuando?

 

7
02 Set 2010
alle 17:01

alexhwoc

Gli estremismi sono sempre indigesti.

I lupi del BAU perderanno pelo e denti , ma il vizio mai.

Sono stati educati e formati per essere ciò che sono, il cambiamento si sviluppa nelle nuove generazioni; è li che bisogna lottare veramente. L' umanità non ha bisogno di altri milioni di fattoni consumisti alienati dalla Realtà, persi nella "realtà" del consumismo.

 

6
02 Set 2010
alle 16:47

mia

Nel mio ecovillaggio preferirei il sig. Cauldron (sessista e cazzone) piuttosto che un sassofonista vegan che non sa nemmeno cambiare una lampadina

 

 

Mmmammmmammmia! Il cartellone fa un suo effetto.

5
02 Set 2010
alle 15:54

federico

niente si monta a costo zero, proprio niente!

:O 

4
02 Set 2010
alle 15:49

federico

niente si monta a costo zero...

niente. 

3
02 Set 2010
alle 15:38

Spengler

tho, abbiamo scoperto che non tutti coloro che si occupano di rinnovabili potrebbero essere candidati al Nobel per la Pace: ma allora qualcuno lo fa perfino per (gulp!) i soldi!

io non mi scandalizzo per niente: la Transizione creerà "strani compagni di letto". Nel mio ecovillaggio preferirei il sig. Cauldron (sessista e cazzone) piuttosto che un sassofonista vegan che non sa nemmeno cambiare una lampadina

2
02 Set 2010
alle 14:52

andreaX

Le rinnovabili sono la risposta giusta, sebbene praticata per il motivo sbagliato.

Per favore dimentichiamoci di questo orrendo cartellone pubblicitario.

1
02 Set 2010
alle 14:25

sc

sono ormai molti mesi che è stata fatta quella pubblicità

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