Crisi sistemica e cambio di paradigma
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Quando sono stata a Cuba, tutti parlavano male di Castro. Sussurrando, coprendosi la bocca e facendo attenzione ai passanti. Nessuno si sarebbe sognato di andare a fischiarlo ad un comizio.
Il fatto che qui si possa liberamente contestare un potente per la strada, fischiandolo, facendo "booo", mostrando cartelli, era oggetto di invidia da parte degli amici cubani. Ho spiegato loro che non è che serva poi a molto, quanto a risultati, ma sembrava comunque che ci avrebbero tenuto moltissimo a poter esprimere il loro dissenso pubblicamente e in faccia a chi comanda.
Ora scopro che invece non è così. Che nel nostro Paese dove tutti si riempiono la bocca con la parola "democrazia", i sepolcri imbiancati fremono di indignazione se un cittadino osa fare "booo" al pezzo grosso. "Non l'hanno fatto parlare! Non è democratico!", squittiscono. Dimenticando che l'unico modo per parlare e farsi ascoltare, per i cittadini, è quello di esprimersi pubbicamente e rumorosamente: non hanno spazio in TV e sui giornali, contrariamente alla loro povera vittima. Come dovrebbero esprimere il loro dissenso? Unicamente "col voto"? Siamo davvero sicuri che la democrazia sia solo mettere una crocetta ogni cinque anni e poi tornare a casa e stare buoni fino alla prossima occasione?
Mi spiace per i signori "potenti", ma qualcuno dovrebbe spiegare loro che democrazia non significa che loro siano liberi di esprimersi e il servo della gleba invece no; che democrazia significa invece correre il rischio di essere pubblicamente chiamati "mafiosi"o "ladri" dai cittadini esasperati, i quali hanno diritto di farlo e non possono essere perseguiti per questo.
Pretendere che un politico stia sullo stesso piano del cittadino ("Io adesso parlo liberamente a 4 milioni di telespettatori, poi tu sarai liberissimo di parlare a tua sorella e tuo cognato") è un'astuta presa per i fondelli, che ci impartisce anche lezioni di buona educazione come fossimo bambini dell'asilo. Eh no, cari miei, siamo in democrazia allora vi beccate i fischi e ogni tanto non riuscite a parlare.
E abbiate, almeno, la furbizia di fare finta di starci. In fin dei conti, è su questi dettagli che si regge il teatrino.
wise,
il vero fastidio e' setirsi dire le verita' che non vogliamo sentire. oggi siamo come gli struzzi, testa sotto terra e sedere scoperto...evidentemente non fa ancora abbastanza male.
wise,
a volte il commento e' volutamente provocatorio per attirare l'attenzione. se uno viene toccato nell'orgoglio gli viene da rispondere, poi pero' deve rispondere alle cose di cui si parla nel commento provocatorio e, pensando a cosa scrivere, si accorge che in effetti il commento non era cosi' sbagliato e diceva solo una verita' che non vogliamo sentirci dire.
e allora ecco che nessuno risponde agli argomenti trattati nel commento ma solo con frasi fatte che non dicono niente.
tornando normale, io suggerisco di guardarsi e confrontarsi con gli altri. per me che vivo da molti anni all'estero e sono a contatto con varie nazionalita' e' molto semplice avere una visione di insieme, per voi che vi relazionate solo tra italiani e' quasi impossibile.
pero' oggi il mondo e' globale, ci scambiamo merci (economia) con ogni parte del mondo (mercato globale).
questo scambio quanto piu' e' vantaggioso e quanto piu' la nostra vita e' piena di cose, diciamo che materialmente e' ricca.
quindi bisogna analizzare lo scambio, bisogna che gli altri abbiano il desiderio di volere le nostre cose altrimenti lo scambio si ferma.
e' quello che sta succedendo oggi in occidente. le altre nazioni sanno gia' fare le cose che fa l'occidente per cui non le scambiano piu' con noi ma se le fanno da soli. per questo c'e' sempre meno lavoro. e, se non cambia niente, ce ne sara' sempre meno perche' le altre nazioni impareranno sempre di piu' a farsi le cose da soli e l'occidente sara' sempre meno utile nel mondo.
quindi? nell'ottica odierna se si vuole piu' ricchezza materiale bisogna che lo scambio torni vantaggioso, quindi bisogna fare cose nuove che le altre nazioni non sanno ancora fare e che, per averle, ci danno in cambio molto della loro ricchezza.
ma queste cose bisogna farle e siccome ancora non esistono occorre ispirazione, inventiva e non vengono certamente stando di fronte alla tv a guardare i gol o il grande fratello...
siamo noi gli artefici del nostro stato, sempre e solo noi, nessuna colpa all'esterno. i politici, che sono 4 gatti, non sono l'italia. l'italia la fanno i restanti 60 milioni di italiani. se questi 60 milioni sono rimbambiti avranno di conseguenza una vita da rimbambiti.
chiaro il concetto?
Ho scritto il commento @26, perchè non c'è cosa più fastidiosa del solito commentatore che tira in ballo "agli italiani piace avere un duce". Il solito commento scemo. Ma cosa te ne frega di cosa piace agli italiani? E' vero sono una massa di rincoglioniti, ma ti converrebbe concentrarti sul fatto che sei qua e sei impotente nei confronti della situazione. Della serie: "pensa a quanto sei messo male tu, e non occuparti degli italiani".
@ 26
E allora sei un coglione
@26
allora niente, era solo per vedere se vi controlliamo bene... direi che e' tutto a posto.
Si, vogliamo un duce...e allora?
@ nickvanderpeers
Se le parole e le leggi hanno ancora un senso, e se tu arrivi a comprenderlo, Grillo e' un pregiudicato e Schifani no (almeno non mi risulta), e sicuramente non per mafia.
Questo non c'entra con l'appartenenza politica. Io ad esempio provo un enorme ribrezzo verso Schifani e il suo partito, e credo che le accuse che gli vengono rivolte siano fondate, ma senza condanna sono solo parole e pensieri al vento.
Altrimenti bisognerebbe urlare lo stesso a Travaglio, Berlusconi, Leoluca Orlando e compagnia. Perche' no, anche a tua mamma. La legge e' uguale per tutti, no ?
Anzi, prova a mandare una lettera firmata di insulti e accuse a Schifani, fatti fare causa e vedrai che ho ragione.
Ad ogni azione segue una reazione uguale e contraria. Questo nella migliore delle ipotesi, aggiungo io.
@23
insegnaci tu maestro
dimenticavo che sto comunicando con analfabeti.
allora il senso del mio commento era: non vi siete ancora stancati di chiaccherare di niente e dopo averlo fatto tornare sul divano a guardare i gol?
siete immobili, fermi, direi quasi morti, come nessun altro popolo a questo mondo.
praticamente degli zombie, siete gia' estinti, non so se ve ne siete accorti ma al mondo ormai nessuno ha piu' bisogno di gente come voi, tutti sono capaci di fare quello che state facendo anche voi ora, cioe' niente.
mario,
"Agli italiani piace avere un duce."
non solo, agli italiani, siccome sono un branco di ignoranti analfabeti (compresi quasi tutti voi che commentate), piace ancora di piu' avere il gossip quotidiano necessario a mantenere in moto quei 10 neuroni che sono rimasti attivi e non incastrati nel televisore.
e finche' ve lo danno ogni giorno state buoni.
vi sentite toccati? non mi credete? uscite dall'italia, statevene fuori per un po' a contatto col resto del mondo e poi tornate in italia a vedere che effetto che fa... branco di rimbambiti, ci sono piu' di 7 miliardi di persone la' fuori che stanno costruendo la vita, non ci siete solo voi!!!
peccato per Debora, si meriterebbe una platea diversa, certo deve avere una bella pazienza...
"Agli italiani piace avere un duce. Io non vedo differenze tra i berlusconiani e grilliani, tra i commentatori sul Fatto e quelli del Giornale"
Concordo con Mario al 100%. Anzi dirò di più: Gli italiani hanno un attaccamento agli schieramenti politici di tipo calcistico, da squadra del cuore. E la squadra non si tradisce mai...Secondo me siamo semplicemente immaturi, una democrazia troppo giovane o comunque rimasta bambina. Meglio il papà (sia esso Berlusconi, Grillo, Feltri o Travaglio) che ci spiega chi sono i buoni e chi i cattivi...evviva! bravo!
Come personaggi pubblici hanno l'obbligo di sottostare anche a reazioni democraticamente critiche dei cittadini e devono anche ritenersi fortunati.
In un futuro non troppo lontano potrebbero avere/avranno a che fare con forconi, pietre o peggio...
Era la stessa riflessione che mi sono fatto leggendo il quotidiano ieri mattina! Ma sopratutto : che magnifico presidente delle banane abbiamo! Ennesimo monito dal colle...
@ Giovanni
in effetti il principio azione/reazione è l'esempio più calzante, secondo me, ad oggi la reazione è fin troppo blanda!
@12 Mario; certo che sei forte, dare del pregiudicato a grillo perchè ha investito uno anni fa, non mi pare la stessa cosa delle cose che di cui è accusato schifani; c'è una sottile differenza!
Il problema è che la coscieza di tutti è offuscata dalla TV, se un fatto è vero non ci possono/devono essere manipolazioni, cosa di cui il nostro specialist berluska è super specializzato, puo' dire e fare qualsiasi cazzata a poi smentirla 5 min dopo, ma nella vita reale non è cosi'.
In fondo hanno solo gridato buu e qualche slogan, una bella tempestata di uova marce ( e dove si trovano??) ci sarebbe voluta altrochè'!!!!
Ho letto "andare a bloccare una manifestazione di altri è una mossa di prepotenza". Certo che è una mossa di prepotenza, è il PRINCIPIO DI AZIONE E REAZIONE. Piu' la casta si farà beffe ed umilierà la popolazione, piu' la reazione sarà violenta. Lo ha mostra la storia. Dove i tiranni e le caste parassite mollano piu' facilmente, le reazioni popolari sono meno feroci. Per contro, dove cercano di resistere di piu' aumentando la stretta sulla gente, si ha maggior esasperazione del popolo e quindi violenza. QUALSIASI REAZIONE è sempre commisurata al livello di oppressione e... ora abbiamo ancora molto da perdere.
Se il cittadino vuole protestare, che protesti. Ma comprenda che queste proteste non servono a nulla. Egli può reclamare la "legalità", ma non si illuda che la "legalità" possa liberarci dalla gabbia dove ci troviamo. La gabbia chiamata "civiltà occidentale" ha delle sbarre molto spesse che ha costruito lui medesimo e nella quale solitamente si sente a suo agio.
i fischi ed i buu sono cazzate... o questi avevano qualcosa da dire, o erano li solo per far caciara.
C'è un modo per far tacere fischi ed urla, buono per entrambi i casi: chiamare un rappresentante sul palco ed ascoltare quello che hanno da dire.
Se questo non è stato fatto, ma si è preferito cercare di zittirli prima e dargli degli squadristi dopo (con ricarico di manganellatura mediatica sui TG) qualcosa vuol dire: vuol semplicemente dire che c'è una paura fottuta delle parole e delle discussioni e quando l'avversario politico è in minoranza si cerca sempre di bastonarlo più che di farlo parlare.
Questo atteggiamento porterà la gente all'esasperazione e, temo, ad una deriva violenta della protesta.
Complimenti Fassino.
qualcuno dovrebbe spiegare loro che democrazia non significa che loro siano liberi di esprimersi e il servo della gleba invece no; che democrazia significa invece correre il rischio di essere pubblicamente chiamati "mafiosi"o "ladri" dai cittadini esasperati, i quali hanno diritto di farlo e non possono essere perseguiti per questo.
Lo sanno benissimo, per questo cercano di evitarla
@ anonimo
Sei tornato piu' in forma che mai vedo.
Deduco dal tuo commento tu condividi i modi e i contenuti della contestazione ?
Per esempio, urlare mafioso a uno che mafioso, almeno per il momento, ufficilmente, non lo e'. Se tu vai davanti a Schifani, faccia a faccia, e lo accusi di essere mafioso, ti becchi (giustamente) una megacausa per diffamazione (o qualche cosa di simile, non sono un esperto).
Mafioso e' un'offesa. Sarebbe come se al prossimo post di Debora con cui non sono d'accordo io mi mettessi a offenderla
Sia chiaro, anche io penso di Schifani e del suo partito, tutto il male possibile, e ritengo piu' che fondate le accuse, ma questo non mi giustifica ad andare in giro a sparare accuse (per il momento) infondate.
Molti dei partecipanti alla manifestazione idolatrano un comico pregiudicato che e' il manifesto dell'incoerenza e ignoranza piu' gretta. Oppure, al grido di fuori i condannati dalle istituzioni, votano Idv, che e' tutto dire.
Agli italiani piace avere un duce. Io non vedo differenze tra i berlusconiani e grilliani, tra i commentatori sul Fatto e quelli del Giornale. Anzi, se devo dire la verita', i berluscones sono mediamente meno intelligenti e acculturati, ma hanno meno puzza sotto il naso.
Secondo me, andare a bloccare una manifestazione di altri, e' una mossa di prepotenza, in ogni caso. Per altri e' una espressione di democrazia, ma solo quando a bloccarla sono loro e non viceversa, infatti ricorderete anche voi le reazioni all'annuncio dei piani per un "Si B day".
E' vera democrazia quando la maggioranza mette a disposizione della minoranza tutti i mezzi per poter diventare a sua volta una maggioranza.
Ford.
Aggiungo: anche il booh è uno di quei mezzi.
@9. eldo,
impedire all'elite di parlare ????
e come si fa eldo? spiegalo perfavore... ;)
poi affermare che il cittadino contesta l'avversario politico è un gran dire...al massimo i politici hanno i loro avversari...al massimo...
impedire di manifestare, chiedere soldi come assicurazione per una manifestazione che magari non conterà (per ragioni logistiche e costi) più di mille presenti, tradotto rendere sempre più complicata e sempre meno spontanea la contestazione, come la chiami? democrazia?...
ti dico: ebbene hai ragione si chiama democrazia (=capitalismo), quella tanto esportata dall'occidente... che non è LA DEMOCRAZIA.
@ Debora
B R A V I S S I M A
Saluti.
Se impedire all'avversario politico è democrazia allora non credo ci sia molto altro da dire!
Brava!
Qui qualche piccola testimoninanza che qualcuno ci prova ancora di dire la sua... ma sempre di meno pare.
Andare a diffendere i Rom poi..
Decine di migliaia di persone hanno manifestato a Parigi e in altre
città francesi contro i provvedimenti anti rom del governo e l'intera
politica della sicurezza del presidente Nicolas Sarkozy. la
mobilitazione ha coinvolto 130 città fra Bordeaux, Strasburgo e
Marsiglia. Secondo gli organizzatori c'erano oltre 100mila persone
(77mila per le autorità).
"No alla politica inumana di Sarkozy", era uno degli slogan più
scanditi dei manifestanti, molti dei quali esibivano il tricolore
francese a voler significare l'attaccamento ai valori di "libertà,
fraternità ed uguaglianza" della repubblica francese.
Sei un assassino" Blair contestato, caos a Dublino
Che vuoi debora... mettono le mano avanti perché hanno paura che tra poco i cittadini non si limiteranno solo a fischiare e fare booo.
Non per niente il fassino di turno non ha esitato a dare degli squadristi ai cittadini, pur di non chiamarne uno sul palco ed ascoltarlo.
Brava, bel post. La casta si fa i cavoli suoi, ci sommerge di moniti tutti i giorni e s'incazza pure se ogni tanto qualcuno brontola, anche se in modo rumoroso.
Non è che fossero "anticastristi", erano cittadini scontenti come dappertutto. E poi quando ci sono stata io era il "periodo especial" e non se la passavao benissimo... ;-)
A onor del vero io a Cuba di anticastristi ne ho conosciuti pochi, anche perchè la maggioranza sostiene il PCC e si definisce socialista.
"Democrazia" debunked! Grande Deborah!!!
("Io adesso parlo liberamente a 4 milioni di telespettatori, poi tu sarai liberissimo di parlare a tua sorella e tuo cognato")
LOL!!!!! :D
alle 13:55
Vincenzo
Non condivido assolutamente il contenuto del post. il diritto di parola non va tolto a nessuno, neanche a Schifani. Si sta a sentire quello che ha da dire e dopo, solo dopo, lo si fischi pure.
Che succederebbe se gli sgherri del presidente facessero lo stesso? Non vi sembra tutto questo molto pericoloso? Allora non fa bene la Brambilla ad organizzare gli autobus per fare una contestazione organizzata a Fini?
Cosa è successo quando autonomia operaia ha fischiato Lama nel comizio della CGIL?
Credo che aver invitato Schifani sia stato inopportuno, ma il PD decide di invitare chi vuole a casa sua e i partecipanti NON hanno diritto di impedire agli altri di far quel che vogliono, sbagliato o meno. Se quel che fa il PD non vi piace (e per carità, non piace neanche a me), non votatelo. Contestate pure, andatevene, ma nessuno ha il diritto di togliere la parola a nessun altro.