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USA. Le città tornano "all'età della pietra".

Mercoledì 21 Luglio 2010, 16:37 in Low tech di

stradebianche.jpg

Non avete idea degli insulti che mi sono capitati addosso quando, su Facebook, Informare x Resistere ha pubblicato il mio post sul Sud. Non sto a raccontare, mi limito a dire che mi piacerebbe che coloro che hanno pensato che il post fosse un insieme di insulti e di banali offese al Sud da parte di una leghista, leggessero ciò che sto per raccontare. Forse capirebbero che non si tratta di insulti, ma delle previsioni a cui qui spesso ci dedichiamo. Previsioni su un collasso che si avvicina a grandi passi.

Il reportage è nientemeno che del Wall Street Journal, e titola "La strada verso la rovina: le città smontano le strade". Noi catastrofisti non avremmo saputo far di meglio.

Il succo della storia è che moltissime cittadine della provincia rurale americana non riescono più a mantenere in condizioni buone le proprie strade asfaltate. Si, avete capito bene: non possono più permettersi neppure l'asfalto. I cittadini infuriati lamentano auto distrutte per le buche, talmente profonde che durante gli acquazzoni ospitano le papere a nuotare. Così, le amministrazioni locali hanno deciso di ricorrere ai sistemi drastici e semplicemente smontano le strade, sostituendole con una miscela di ghiaia e vecchio asfalto tritato e riportandole al loro stato di cinquant'anni fa, strade "bianche".

Ecco cosa racconta il Wall Street Journal:

Nel Michigan, circa 38 delle 83 province hanno convertito l'asfalto in strade bianche negli ultimi anni. L'anno scorso, il Sud Dakota ne ha convertito 160 chilometri. Province dell'Alabama e della Pennsylvania hanno cominciato a convertire le loro strade da asfalto a ghiaia (...). Alcune province in Ohio hanno semplicemente deciso di lasciare che le strade asfaltate si distruggano da sole fino a tornare allo stato di strade bianche.

Qualcuno si lamenta della polvere (anche tossica) che si finisce col respirare, ma tutti sono d'accordo che è meglio così, piuttosto che subire nuove tasse per la manutenzione stradale.

Tutto ciò mi ricorda il racconto "The long road down", celeberrimo tra i peakoilers e riassunto qui tempo fa, ed è buffo scoprire che l'asfalto disintegrato e abbandonato era protagonista proprio nell'inquietante finale, attorno al 2150. Invece, ci stiamo arrivando più di cento anni prima...

 

 

32
32 commenti
32
27 Lug 2010
alle 12:00

Mariarosa Torriglia

Questo post sull'impossibilità di manutenere le strade in Usa mi ha generato un discreto terrore panico.. Se non riescono manco a rimettere l'asfalto alle strade, non voglio immaginare cosa succederà quando cominceranno a mancare i soldi per fare la manutenzione ordinaria alle centrali nucleari americane..

31
27 Lug 2010
alle 01:34

pablo

Io sono un "polentone" che è stato per molti anni nella posizione di assumere gente e non mi sono mai fatto mai problemi a valutare ed assumere gli amici "terroni" e non mi sono mai pentito.

Io ho sempre valutato positivamente il fatto che una persona decida di farsi un migliaio di km per tentare di trovare lavoro.
Ci vuole coraggio e determinazione.


Poi vorrei dire all'amico che si firma Massimouuuu e che non ha mai visitato le città del sud:
Vai a vedere, senza pregiudizi e scoprirai che la gente del sud lavora moltissimo e con molta passione, altro che i nostri giovani viziati e indolenti figli di papà (purtroppo)

 

30
26 Lug 2010
alle 09:58

Jojo

@15

Ho letto il tuo commento, onesto e interessante.

Credo anche sia veritiero e comprensibile, ma... credo per onestà che tu ci abbia "ricamato" un po' sopra.

Io, ad esempio, non sono imprenditore, ma per lavoro "assumo gente" in un'azienda. Ebbene, so benissimo che in genere (non onestamente, ammetto) si preferisce il tizio che abita più vicino, quello che è radicato sul territorio, meglio ancora se ha addirittura già un parente in azienda...

Non è strettissimamente legale, ma non è un mistero e lo fanno tutti, da Merano a Cefalù. Lo si fa, naturalmente, perché si pensa che una persona di tal genere sarà più attaccata al lavoro, all'azienda, sarà meno disposto ad andarsene se è capace, avrà meno problemi a relazionarsi con i colleghi nell'ambiente di lavoro...

Un'azienda del Friuli che "non preferisce" Napoletani è perfettamente normale, così come un'azienda di Napoli che "non preferisce" Friulani; ugualmente per un'azienda in qualsiasi parte dello stivale.

Caso a parte ovviamente quei tecnici estremamente specializzati o i livelli di alto profilo: quelli vanno ovunque.

Insomma, ci credo a ciò che tu dici, ma è perfettamente conforme a quello che normalmente accade in tutte le aziende. Porlo in chiave di contrapposizione nord-sud è solo strumentale. Probabilmente, uno della tua zona lo preferiresti anche ad un Genovese, senza che ciò sia motivo di scandalo.

 

29
26 Lug 2010
alle 00:59

Giovanni Orrù

Ma perchè quì da noi invece trovano sempre i soldi? Da me, in Brianza, si continua a costruire strade nuove e riasfaltarne di vecchie!! Chi mette i soldi se tutte le amministrazioni sono in rosso? Chi garantisce i pagamenti?

28
23 Lug 2010
alle 21:59

magnagati

anche in islanda, a sentire amici appena rientrati da un tour, non effettuano più manutebìnzione alle strade, causa crisi...hanno quasi sfasciato l'auto..per fortuna loro a noleggio. ciao

27
23 Lug 2010
alle 14:01

Puddu

Louise: «no grazie, ho di meglio da fare che venire da voi!»

Grazie, finalmente un po' di buon senso! Siamo già fin troppi così. Peccato che a pensarla come te siano in pochi.

26
23 Lug 2010
alle 12:58

Stalker

il fatto di non essere un industriale, ma "semplicemente" un metalmeccanico che non può permettersi le vacanze (come me tra l'altro!!!) è il sintomo di quanto profondo sia il danno di quel certo aziendalismo/industrialismo/economicismo/liberismo/progressismo di cui parlavo prima!!!  

25
23 Lug 2010
alle 12:37

Massimouuuuu

non sono affatto un industriale e nemmeno un imprenditore, non ho il suv e pur essendo un responsabile anche quest'anno non andrò in ferie perchè non tengo dinero....ho hoh ho...

 onestamente di far debiti per andar in vacanza è qualcosa che è completamente fuori dalla mia cultura personale! inoltre credo di aver un tenore di vita inferiore a quello del 60/70% dei lettori di questo blog...

Sono un metalmeccanico e quando ero in un azienda parastatale quando c'erano da far scioperi seri ero praticamente l'unico impiegato/capo che li faceva!!! (scioperi, non ferie o pseudomalattie)...

anche se fa male dirlo , nel lavoro che svolgo oggi c'è praticamente zero controllo gerarchico e qualche persona, quando non è controllata , tende ad aprofittare della situazione... mi ritengo realista e quando ho detto che faccio OUTING è proprio perchè so già che far assumere una persona che già lavora per poi licenziarla dopo 3/9 mesi a me personalmente fa star male, sopratutto di questi tempi.

 

24
23 Lug 2010
alle 12:11

Mammifero Bipede

Evviva le strade bianche (anche se per farle e mantenerle si triturano le nostre belle montagne...)

23
23 Lug 2010
alle 12:06

louise

scusate, non vi offendete: quel "rozzi ignoranti e trogloditi" ovviamente non si riferisce a tutti gli abitanti del nord senza eccezioni, bensì alla feccia che tutti conosciamo (ben rappresentata dalla classe politica al potere e soprattutto dalla lega nord)....

a proposito delle strade a pezzi: dalle mie parti l'asfalto è da sempre pieno di buche......ogni tanto fanno finta di aggiustarle e dopo poco si sfasciano di nuovo.....ma lo sapete che vi dico? che se si sfasciano definitivamente sarà più difficile costruire inceneritori, reattori, villette e condomini...e la cosa non mi dispiace per nulla.

22
23 Lug 2010
alle 11:59

louise

@15

non è un caso se ho preferito emigrare all'estero piuttosto che nel nord italia.....la vostra mentalità mi è troppo estranea. anche quella tedesca, a dire il vero. ma all'estero noi italiani siamo tutti uguali e sei un terrone-extracomunitario anche tu. certi loughi comuni sono duri a morire.....

ma soprattutto, la differenza tra il nord italia e l'europa sta  nella qualità della vita e nel livello di civiltà, decisamente migliore nel continente.

nonostante la ricchezza e lo "sviluppo", il nord italia è pieno di individui rozzi ignoranti e trogloditi che pensano solo ai loro soldi accumulati in banca e al loro suv.....no grazie, ho di meglio da fare che venire da voi!

21
23 Lug 2010
alle 09:25

Puddu

Trasportando la questione in Italia (anche da noi le buche proliferano incontrollate) direi che aumentare l'estensione della rete viaria, come si continua a fare, non potrà che contribuire ad aumentare le nostre possibilità di provvedere alla necessaria manutenzione. (spero che sia evidente il tono sarcastico)

E' una questione di priorità. Pensare di crescere quando non si riesce a mantenere l'esistente è demenziale. Se non si è dementi, e dunque fa parte di un piano intenzionale, è criminale.

20
23 Lug 2010
alle 08:51

Stalker

@15 fa sorridere il racconto di un imprenditore/industriale settendrionale che discrimina il candidato "classico napoletano stereotipato"... speriamo almeno che questa crisi si porti via anche un certo aziendalismo/industrialismo/economicismo/liberismo/progressismo che tante oscenità, piccole e grandi, ha generato.

Un saluto

19
23 Lug 2010
alle 08:11

Dario Tamburrano

Su "Post Carbon Cities: prepararsi all'incertezza climatica ed energetica. Una guida per gli amministratori locali al picco del petrolio ed al riscaldamento globale" che pubblicheremo in italiano in forma gratuita a settembre su www.indipendenzaenergetica.it vi è un intero sottocapitolo sul prezzo del bitume. Le amministrazioni locali del Nord America nel 2008 si sono trovate nell'impossibilità di pianificare dei budget adeguati per la manutenzione stradale a causa del balzo del prezzo del barile. Le raffinerie preferivano processare il bitume per farne benzina pertanto il materiale divenne carissimo raddoppiando ed in alcuni casi triplicando.

18
22 Lug 2010
alle 16:33

Mario Serino

@12

no, non sono di altamura :-)

ma adoro il pane di altamura

17
22 Lug 2010
alle 14:17

Andrea

@15

 Beh...ragionando così io ed un mio collega, entrambi siciliani, non dovremmo lavorare in PADANIA ( siamo  a Milano ).

Mentre stiamo nella stessa azienda da oramai 5 anni.

CMQ

Ti dò ragione riguardo ,le differenze culturali, non  sono mai sentito così straniero quanto le volte che sono stato in Friuli e Veneto , per non parlare del Sud Tirolo (ma quella è un altra storia )

 

Andrea 

16
22 Lug 2010
alle 13:06

Massimouuuuu

@ Deb

piccola parentesi personale "al post del sud" che qui richiami.

Non ho commentato perchè semplimente ero (e sono) nettamente imbarazzato nel farlo!

FACCIO OUTING:Mi sforzo di dire/dirmi che non sono razzista, che siamo tutti uguali, "non sono italiano ma cittadino del mondo", etc etc....

MA...essendo in una posizione tale che mi permette anche di assumere del personale (sto valutando alcune assunzioni) dico con assoluta franchezza che non assumo meridionali, ci ho provato, è andata sempre male (esperienza diretta su un 50/100 casi) .

Insultatemi lo so, sono del Friuli,   ma se vi dicessi che ieri ho detto quasi testualmente al mio titolare: "il curriculum è adatto, però è il classico napoletano stereotipato, personalmente non me la sento di provarlo, perdiamo solo tempo..." (diciamo anche chequesta persona sta già lavorando , se fosse stato senza lavoro avrei anche fatto qualche giorno di prova, quindi assumerlo per poi lasciarlo a casa... anche no)

 Per concludere , non so se il sud debba essere aiutato o lasciato a se stesso (propendo per la seconda ipotesi ma senza troppa convinzione), trovo che le differenze culturali siano tante e personalmente non mi sono mai sentito così all'estero quando sono stato a Bari 10 anni fa (unica città del sud che ho visto di persona).

 

15
22 Lug 2010
alle 12:20

Astroganga

@13  cespuglio giovine  :DDDDD

14
22 Lug 2010
alle 12:10

Massimouuuuu

Ottimo post... 

Sì , ricorda con una certa preoccuzpazione l'impero romano...solo chi saranno le orde barbariche? cinesi,indiani, brasiliani?

E Obama sarà forse il Tarquinio il Suberbo del nuovo millennio?

In effetti "l'abbronzato nobel per la Pace con il mitra" mi pare persino peggio del cespuglio giovine!!!

Ma siamo in ripresa.....avanti con ottimismo!

13
22 Lug 2010
alle 11:42

sbis

@5

come mai citi il "pane di altamura" sei per caso altamurano?

saluti 

12
22 Lug 2010
alle 10:19

Dario Tamburrano

Su "Post Carbon Cities: prepararsi all'incertezza climatica ed energetica, una guida per le amministrazioni locali al picco del petrolio ed ai cambiamenti climatici" di Daniel  Lerch c'è un intero sottocapitolo dedicato ai prezzi dell'asfalto e sull'impossibilità di programmare da parte delle amministrazioni locali i budget corretti per la manutenzione stradale, essendo legati alla volatilità dei prezzi del barile. Nel 2008 i costi del bitume raddoppiarono, a volte triplicarono in quanto era piu' conveniente per le raffinerie trasformarlo in carburante. Il libro verrà pubblicato gratuitamente in italiano su www.indipendenzaenergetica.it

e verrà presentato ad Acciaroli il 12 settembre 2010

11
22 Lug 2010
alle 09:40

mario el terùn

il sud può tranquillamente rialzarsi se solo facesse finalmente la secessione dallo stato italiano

il sud è stato indipendente x mille anni ed è sempre stato uno stato florido, l'unico italiano che avesse un posto tra le potenze europee

finchè continuerà ad essere schiavo di roma e del nord avete ragione, il saccheggio non potrà che continuare. ma che dire? se c'è un po' di giustizia al mondo, un giorno roma e il nord avranno la loro punizione per tutti i massacri, i saccheggi, le stragi che hanno compiuto al sud 

10
22 Lug 2010
alle 01:37

Mario

@ coqui

Tu ti credi tanto meglio ?

9
22 Lug 2010
alle 01:17

coqui

Posso dire che un po' se lo meritano?

8
21 Lug 2010
alle 22:25

fabio1979

@2

Concordo al 100%

chi si è offeso non riesce ad accettare un ragionamento logico anche se doloroso

7
21 Lug 2010
alle 21:51

paolo zamparutti

questo assomiglia molto alla disgregazione dell'impero romano

6
21 Lug 2010
alle 21:02

Valdo

Olduvai si avvicina a grandi passi e ci travolgerà. Non sfuggiremo. Altro che catastrofisti: ottimisti bene informati. Ecco cosa siamo.

5
21 Lug 2010
alle 19:57

Mario Serino

non stanno bene nè atene nè sparta ed anzi, tutte le previsioni macro indicano la parità tra $ ed € per metà 2011, previsioni con cui non sono d'accordo, ma se fossero giuste significherebbe che l'europa è messa peggio.

Sul sud, ho già esposto il mio pensiero, ho avuto a che fare con le amministrazioni e sopratutto con i conti del sud,i numeri sono impressionanti ed intollerabili, non ci sono le risorse per risollevare il sud, in nessun mod, nemmeno con un governo oligarchico (ops, quello c'è gi, intendo con un governo dittatoriale illuminato, ovvero utopico). Se ci aggiungiamo che non c'è la minima volontà nè nella classe politica (nord-centro-sud), nè nella popolazione (ovviamente nella maggioranza)...

L'attaccarsi al (noi c'abbiamo il sole, il pane di altamura, ecc...) sa tanto di nostalgia per le tradizioni rispettabilissime che si possono trovare anche in Zambia, non le metto in discussione, ma il sud è arrivato comunque ad un default al cubo, quindi o si trascina dietro il paese e l'europa, o si scarica il "peso morto".

Fosse per me, io farei di tutto per recuperarlo o per salvare economicamente più persone che posso, ma io non sono nulla, sono decenni che hanno usato il sud, lo faranno fino a scaricarlo definitivamente, a quel punto, potrà rialzarsi, tra mille anni, forse.

4
21 Lug 2010
alle 19:08

Renso Roberto

Tempo fa, sul forum di Crisis, avevo postato un breve sunto tratto da un documentario di Nat Geo sullo stato di salute delle infrastrutture americane: acquedotti, rete elettrica, fognaria, strade, ponti ecc.La faccio breve: da noi si dice "semo ale asse"

Tradotto: siamo alla frutta.

3
21 Lug 2010
alle 17:53

Luke

Le uniche forme di governo, al Sud e altrove, così autorevoli da gestire la transizione al post-collasso in modo sostenibile, sono forme di governo e amministrazione locali. E a queste non si arriverà se non in modi dolorosi che non voglio neanche immaginare...

2
21 Lug 2010
alle 17:47

maurog@work.com

Chi si è offeso per il post sul sud è proprio una testa di minchia

1
21 Lug 2010
alle 17:30

Francesco Ganz

....Se per questo ancora la  maggior parte della rete elettrica americana si sotiene,letteralmente, su pali di legno, per non parlare delle ferrovie o della corn belt alle rese coi problemi ingravescenti di erosione del suolo e mancanza d'acqua...

Tornando alla vecchia uropa, e se vuoi al mezzogiorno italiano, le risorse sono ancora molte : si tratta solo di avere forme di governo sufficientemenete autoritarie ed autorevoli per decapitare la spesa pubblica storica ed investire in cose che restino, come recupero del territorio e rinnovabili : meno colletti bianchi statali spesso reclutati con logica assistenzialista e più piccoli agricoltori istruiti e capaci e tecnici istallatori di pannelli fotovoltaici. ( altro che mettere in dubbio la possibiltà di detrazioni fiscali per le rinnovabili, come pare nell'ultima finanziaria, o tagliare qualche decina di milioni di euro ai aprchi naturali, è ora di mandare a casa qualche statale.)

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