Crisi sistemica e cambio di paradigma

E' diventato un caso editoriale nella Rete, anche se è uscito tre anni fa. Si chiama Steampunk's Guide to Surviving the Apocalypse, in italiano Guida Steampunk all'Apocalisse. Edito dal movimento Steampunk, una specie di filosofia di sopravvivenza che si ispira alla tecnologia di ottocento e primo novecento, è un "imprescindibile manuale in caso di collasso della nostra civiltà ipertecnologica" che offre un sacco di consigli utili: come filtrare l'acqua per potabilizzarla, come riciclare i rifiuti della società postindustriale in oggetti utili, come difendersi dai malviventi, come evitare malattie. Il libro, di Margaret Killjoy, è scritto in un ampolloso linguaggio fin de siecle che rende la lettura divertente e interessante.
La bella notizia è che è disponibile su licenza Creative Commons, e quindi è scaricabile in italiano da qui. Se volete approfondire invece la Steampunk way of life, qui potete scaricare tutti i numeri dello Steampunk Magazine.
Insomma, una bella lettura da ombrellone, perché l'apocalisse è bellissima solo quando è molto al di là da venire...
Buone vacanze!
Mia [#11], i beni pubblici non sempre sono disponibili per l'individuo, se non previa "concessione". Ti cito qualche esempio: non posso prelevare dal greto di un fiume quei due secchi di ghiaia che mi servono per il cortile; non posso accedere a determinate aree (pubbliche) "tutelate" a fini ambientali; non posso fermarmi con l'auto (neppure se ci sono seduto dentro!) in molte zone cittadine, oppure devo pagare per farlo...
Non mi stupirei se anche qui da noi ti facessero delle storie per aver captato un paio di metri cubi dell'acqua che cade dal cielo. Il sistema legislativo è VOLUTAMENTE ambiguo, e sicuramente esiste qualche "legge silente" pronta per permettere a qualche "alto dirigente" che volesse farlo di metterti le pastoie che considera più opportune. Ti ritieni in grado di sostenere un conflitto legale con lo Stato per farti le tue ragioni con qualche speranza di riuscita? Io no. Non ne ho i mezzi.
Pietro, il servizio non è poi cosi' malaccio ai fini di una diffusione mainstream. Sul fatto di non essere filonuclearisti ti sei perso la vomitevole puntata precedente di Superquark sui depositi di scorie piena diimprecisioni e dati fuorvianti: io me la sono sorbita tutta dato che in un primo momento doveva essere proiettato il 22 luglio il servizio sul kitegen ed hanno avuto il coraggio di dire che il problema delle scorie non solo è risolto, ma che sono "poche" (il concetto di dose letale gli è del tutto alieno sembrerebbe).
PS: impressionante la storia dell'acqua piovana...
Scusa la deviazione Debi.
Era solo un OT, ma visto che trova interesse...:
ALL EYES ON OBAMA: Collecting rainwater illegal in many states.....
http://alleyesonabama.blogspot.com/2010/07/collecting-rainwater-illegal-in-many.html@lalica
Le Acque sono pubbliche in Italia, quindi di tutti . La legislazione mi pare a livello provinciale per l'uso di acque non distribuite attraverso la rete ( pozzi, sorgenti ecc).
Ma negli States sembra che succede qualcosa che ha a che fare con questo:
Why Water Will Soon Become More Valuable Than Oil | Oil Price.com
http://oilprice.com/Metals/Commodities/Why-Water-Will-Soon-Become-More-Valuable-Than-Oil.html#1 mammifero: ma secondo te noi facciamo i post DOPO che ne ha parlato SuperQuark?
;o)
L'hanno fatto male, fra l'altro, con un sacco di se, di forse e di vedremo, ribadendo che le rinnovabili non contano un cacchio, con dati sbagliati ( riferiti ad almeno due anni fa, ovvero un secolo) e passando poi ad un bel aerogeneratore di design che sta al kitegen come una bicicletta firmata da Starck e/o Pininfarina sta all'Eurostar.
Meno male che non hanno piu' il coraggio di fare i filonuclearisti. Gia qualcosa.
in molte parti d'italia si è invitati a raccogliere l'acqua piovana per usarla in impianti "duali" (per usi ti po WC, dove non serve l'acqua potabile)
è una delle poche cose per cui mi risulta non serva richiede l'apposita autorizzazione
Nella mia città (Faenza) a volte è il Comune stesso che in caso di ristrutturazioni o nuove costruzioni obbliga a costruire cisterne di raccolta per l'acqua piovana, comunque solo per usi di irrigazione giardini o lavaggio automobili. Se poi uno volesse provare a potabilizzarla per conto suo, non mi sembra che nessuno stia lì a vigilare per impedirglielo. Credo che però nessuno ci abbia ancora provato, essendoci l'acquedotto...
In Francia l'acqua della pioggia si può raccogliere. Anzi il ministero dello sviluppo sostenibile lo promuove come metodo per razionalizzare l'utilisso della risorsa e per prevenire inondazioni, ma non si può usare a fini potabili e la regolamentazione è severa. http://www.legifrance.gouv.fr/affichTexte.do?cidTexte=JORFTEXT000019386409&fastPos=1&fastReqId=712626971
finalmente qualcosa in italiano! (download in corso)
per 3. mia
mi diceva un tecnico comunale con il quale ero in contatto per cercare di evitare un'opera disastrosa al mio paese, che in Italia ogni acqua raccolta è proprietà dello stato e teoricamente potrebbero farti dei casini.
però non ricordo alcun riferimento di legge.
se ritrovo il personaggio mi informo meglio
uh uh uh steampunk!!! roba da centro sociale okkkupato ;-)
io a volte vado qui
http://collanediruggine.noblogs.org/
è possibile scaricare Rivista n.2 di Ruggine
finito di leggere la settimana scorsa... :)
Interessante. Grazie.
.....un sacco di consigli utili: come filtrare l'acqua per potabilizzarla....
Flash:
Mi viene in mente un articolo di ieri.
Ma piuttosto lo cito come OT per Debora ( faccio riferimento a un post precedente, non ricordo se qui o Petrolio - Vignetta vendesi Pioggia e...)
Collecting rainwater now illegal in many states as Big Government claims ownership over our water Jul 28th, 2010 “Many of the freedoms we enjoy here in the U.S. are quickly eroding as the nation transforms from the land of the free into the land of the enslaved, but what I’m about to share with you takes the assault on our freedoms to a whole new level. You may not be aware of this, but many Western states, including Utah, Washington and Colorado, have long outlawed individuals from collecting rainwater on their own properties because, according to officials, that rain belongs to someone else. As bizarre as it sounds, laws restricting property owners from “diverting” water that falls on their own homes and land have been on the books for quite some time in many Western states. Only recently, as droughts and renewed interest in water conservation methods have become more common, have individuals and business owners started butting heads with law enforcement over the practice of collecting rainwater for personal use.”
Ottimo consiglio di lettura, chissà se prima o poi tornerà utile....
Ieri a Superquark è andato in onda un servizio sul KiteGen. Mi aspettavo un post su quello... ;-)
alle 12:25
mia
I beni pubblici e il bene pubblico, discorso interessante e importante.
Da fare.