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Invidia, crepa.

Martedì 13 Luglio 2010, 11:23 in Psicologia di

invidia.jpgNello scorso post, quello sull'informazione nordcoreana, ci siamo trovati un po' tutti d'accordo su un punto: gli italiani sono addormentati, subiscono, non sanno aggregarsi, colpa della TV. Ma è davvero colpa della TV?

Su questo e altri blog che si occupano della crisi, o più in generale dei problemi italiani, noto una devastante tendenza che caratterizza la nostra mentalità, anche di quella dei più accorti e dei più "svegli". E questa è la mia conclusione: l'invidia e la rabbia sociale ottundono le menti molto ma molto più di quanto non possano fare cento Minzolini. Qualche esempio?

Gli impiegati odiano commercianti ed artigiani, "tutti ladri ed evasori", e vogliono vederli in galera; i lavoratori autonomi odiano gli impiegati statali "tutti fannulloni e rubastipendio", e vogliono vederli in mezzo alla strada; i precari odiano i dipendenti, "tutti raccomandati col culo al caldo", e vogliono vederli a spasso; i disoccupati odiano gli extracomunitari "che vengono a rubarci il pane" e vogliono vederli sul barcone di ritorno; i giovani odiano i pensionati "lavoriamo per ingrassare i vecchi che se la godono" e vogliono vederli tutti con la pensione sociale; i pensionati odiano i giovani "che vogliono la pappa scodellata senza far nulla" e vorrebbero vederli con la vanga in mano; i genitori odiano gli insegnanti "li paghiamo per andare in vacanza" e li vorrebbero tutti precari; gli stagisti odiano gli scioperanti "eh, se lo possono permettere, hanno il posto fisso!" e vorrebbero vederli tutti licenziati; e così via all'infinito.
Non so a quale categoria vi sentite di appartenere, e se odiate qualcuno. Sono quasi certa di sì. Perché in questo disgraziato Paese sono tutti ricchi sfondati tranne me, sono tutti privilegiati tranne me, sono tutti raccomandati e mangiapane a tradimento ed evasori e sfaccendati tranne me: questa è la nostra mentalità oramai incancrenita. Siamo capaci di invelenirci pensando a quanto è "ricco" un tassista, a quanto è "privilegiato" un impiegato delle Poste, a quanto se la spassa un pensionato, a quanto si trastulla un neolaureato, a quanti quattrini ammucchia abusivamente un falegname.

Adesso soffermiamoci a pensare se sia il caso di invocare maggiore aggregazione, maggiore organizzazione, la ribellione del pueblo, il risveglio delle coscienze, il sol dell'avvenire. Come diamine credete sia possibile? Siamo pronti a combattere il sistema a fianco di un impiegato statale, o di un commerciante, o di un pensionato? Scommetto che tale meraviglioso fermento popolare non durerebbe più di tre minuti, prima di diventare la Camera delle Corporazioni in cui ciascuno si chiude nel proprio orticello spalando fango sul primo privilegiato che crede di individuare.
Eppure nessuna delle categorie più sopra menzionate è in alcun modo privilegiata. Tutti tirano a campare, chi un po' meglio chi un po' peggio, e prima di progettare insurrezioni morali dovremmo forse capovolgere l'odiosa invidia sociale che ci opprime e smettere di desiderare le disgrazie altrui. Altrimenti che facciamo, una bella rivoluzione per ottenere di stare nella merda un po' tutti? "Giustizia sociale! Tutti precari, tutti con 400 euro al mese! Così imparate, riccastri!" Quel privilegiato del tramviere ringrazia.
 
I veri privilegiati stanno altrove. Godono di fortune e ricchezze davvero immeritate, e di tale entità che non riusciamo neppure ad immaginare, forse per questo ce la prendiamo col tricamere del ragioniere. Gente che si è arricchita a sfascio coi nostri soldi, per la quale la parola "lavoro" significa una riunione di un paio d'ore per spartirsi torte di miliardi, significa passare il tempo al cellulare (oh somma fatica!) per rabbonire Tizio e Caio e beccarsi l'appalto miliardario, significa Consigli d'Amministrazione in sale ovattate per annunciare licenziamenti che potreranno milioni di utile. Significa andare in vacanza alle Bermude perché "le responsabilità mi sopraffanno devo pur riposare", significa appropriarsi dei beni dello Stato con un rigo di penna e un paio di mazzette.

Non vi sembra ora un po' sprecata, e anche un po' sfigata, la vostra rabbia contro la maestra e il tabaccaio? Ecco: quando 60 milioni di persone riusciranno a capire questo, saremo pronti per la tanto invocata "rivoluzione". Buona fortuna...

 

 

54
54 commenti
54
27 Gen 2012
alle 09:28

Gianni Comoretto

Se condivido lo spirito di quel che dice Debora, mi ritrovo vagamente a disagio su alcune applicazioni.
Vero che qi ciascuno "tira a campare". Il dipendente pubblico sfrutta la possibilità di scrivere per due minuti un post (non lo potrei fare, mi autodenuncio), il falegname arrotonda il magro stipendio non facendo pagar l'IVA così poi non paga le tasse, il tassista sfrutta il monopolio per alzare i prezzi, chi riesce piange per la sua invalidità non gravissima riuscendo a spuntare una pensioncina di 250 euro al mese (per un'invalidità dell'80%, non so come fai se ce l'hai davvero) ecc.

Ma questo è ciò che ci impedisce di lottare per cambiare le cose DAVVERO. Se evado 200 euro dell'IVA dell'idraulico, e lui alla fine altrettanto, creo il terreno per le grosse evasioni. Se pieto la pensioncina di 250 euro da semifalso invalido consolido il potere clientelare di chi me la dà. Eccetera.
Poi d'accordo, la "caccia alle streghe" non serve. Ma stigmatizzare i comportamenti sì.
E torno a lavorare, i 2 minuti sono scaduti.

53
16 Lug 2010
alle 09:49

xncnbu

Ottimo articolo!

52
15 Lug 2010
alle 19:04

federico

mi sa che non capisci cosa sia un diritto.

ti faccio uno altro esempio: anche lo scansafatiche ha diritto di lavorare. più chiaro???

Un diritto è un diritto o si ha o non si ha ( cito Cofferati sull'articolo 18 ... )

non si può subordinare un diritto come quello di voto a certe condizioni.  

E la democrazia rappresentativa è perfetta! in un mondo di imbecilli si è governati da imbecilli.  Funziona sempre.

non ci vuole un motivo per votare, nè c'è da capire cosa si vota o chi. 

TE LO RISPIEGO: IL VOTO E' LA MASSIMA LIBERTA' DI ESPRESSIONE: LO STATO TI CHIEDE DA CHI VUOI ESSERE RAPPRESENTATO.... semmai il problema è la legge elettorale e il metodo di voto, ma è tutto un latro paio di maniche.

I calci in culo sono metaforici e non gratuiti...servono per farti votare.

Se la gente non se ne fosse fregata del voto forse avremmo una altro presidente del consiglio ...checchè ne dica lo psiconano è sempre espressione di una minoranza del paese( è matematica( 30% hanno votato contro e 35% non hanno votato, morale il 65% non ha votato lo psiconano ...questo si che è il problema, non il diritto di voto).

 

 

 

 

51
15 Lug 2010
alle 15:53

Massimouuuuu

@ fede

mamma mia! i calci in culo aiutano molto a capire la sua personalità...grazie

la maturità quando si raggiunge? a 15 anni, a 18, a 19 a 25 a 60?

Per votare al Parlamento 18 e senato a 21...perchè?

non penso di negare il voto proprio a NESSUNO...anzi, casomai estenderlo anche ai sedicenni...MA devono dimostrare di capire cosa votano e per quale motivo lo fanno...tanto difficile come concetto?

poi l'idiota di turno può dire e fare proprio quello che vuole (nel rispetto dell'altro, concetto che lei non conosce)...

comunque quella della patente di voto resta una PROVOCAZIONE, ovviamente in un piccolo paese come il nostro sarebbe fin troppo "elastica" o "aleatoria" diciamo....e chi vuole capire, capisca.

 

50
14 Lug 2010
alle 21:58

federico

Bisognerebbe anche limitare o inibire il diritto a dire certe stronzate come la patente per il voto????

NO  PER FORTUNA C'E' LIBERTA' DI DIRE STRONZATE E LIBERTA' DI VOTARE AD MINKIAM.

Il diritto a votare è imprescindibile, anche l'imbecille nè ha diritto, se non capisci che è la massima libertà di espressione che un individuo ... te lo faccio capire a calci in culo da casa tua alla cabina.

Poi sulla scheda puoi anche scriverci asino chi legge, sei libero di esprimerti.

Ma forse bisognerebbe rispiegare tutto partendo dal concetto di stato ecc....

Ma avete tutti studiato a casa dello psiconano??? 

 

49
14 Lug 2010
alle 14:36

Wurzu

@ 43 - WonderDeb --

:)

Scusa il fraintendimento.

Mi pareva ponessi l'accento sulla spontaneità dei conflitti tra microcategorie sociali.
Spontaneità che secondo me non c'è, a rischio di sembrare affetto da dietrologia e complottismo.

D'altronde credo un pò tutti rammentiamo il metodo democratico suggerito da cossiga.

O il metodo che la p2 voleva porre in essere.

p.s.

Perchè non fare un tag  dove vengono inserite tutte queste porcate ai danni del cittadino (rettoscopia del cittadino :P).

Intendo quelle situazioni "dove cadono i veli" .

1) con la mafia si convive

2) L'onorevole (Mele?) prostitute e coca, mi han beccato porca l'oca.

3) Cossiga & studenti

4) ricordare un pò a tutti cos'era la p2, perchè molti non lo sanno.

ecc.ecc.

Sul punto 4: Si suole dire che un popolo senza passato non ha futuro. Ora in Italia si parla sempre del passato remoto (Dante, Petrarca & C), mai di quello recente.
Forse perchè era un passato (inizio anni 60-fine anni 70) in cui il popolo era politicamente attivo e partecipe.

Che niente, niente oggi libertà è diventato "star sopra un albero" e non più "partecipazione" ?

48
14 Lug 2010
alle 14:30

Mario Serino

patente dei votanti ?

ma stiamo scherzando ? e chi decide chi vota e chi no ?

il suffragio universale è una conquista, nonostante tutti i difetti che ben conosciamo.

Che poi il 60% delle persone vota inconsciamente, questo non lo credo ! Il 40-50% delle persone vota per appartenenza di interesse, il 20% non vota, il 20% vota per appartenenza ideologica, il 10% è indeciso ed incosciente.

Il battage pubblicitario politico mediatico non serve per spostare il voto, come in molti pensano, ma serve come chiamata alle armi ai propri soldati, per ricordare a quel 40-50% che è ora di rispondere al favore dato e per quel 20% ideologico che l'avversario è così cattivo che arriverà la fine del mondo, pochissimi sono quelli che cambiano schieramento.

Il problema non è l'ignoranza, è il voto di scambio (in tutti i modi che potete benissimo ipotizzare)

ciao

47
14 Lug 2010
alle 13:37

Mio

@ nessuno (non è il nick di qualche utente)

...nessuno, nemmeno tu apprezzeresti la DEMOCRAZIA?

il potere del popolo:

il popolo si esprime direttamente:

ogni individuo propone e vota ciò che vuole (ovviamentte se non vota non rientra nel computo, nel caso della democrazia diretta)

....ecco, nemmeno nessuno apprezzerebbe la DEMOCRAZIA dunque DIRETTA

il rappresentante non è ne un santo ne un tizio che può davvero rappresentare più di una persona, cioè se stesso...a meno che ci sono gli individui fabbricati con i loro pensieri fabbricati... standardizzati, si insomma, il mito della gente NORMALE, la gente nella MODA (quella matematica):

http://it.wikipedia.org/wiki/Moda_%28statistica%29

ed allora.... alla faccia del mondo bello perchè vario!

va bene continuate a votare il vostro rappresentante....dopo esservi uniformati a lui, ovviamente non è lui che si uniforma a voi.

...saluti, a quando e se avrò ancora la voglia di scrivere

46
14 Lug 2010
alle 12:19

Massimouuuuu

@ Alphio

che figura col divide et impera, sono sbiancato!!!!!(sempre meglio del PLay Boy/Play Old...o rileggere quel vecchio post su sostanza e forma ai tempi della crisi)

purtroppo non ho studiato il latino e anche se mi era venuto il dubbio non mi sono nemmeno preso la briga di verificare (bastava fare una ricerca di 3 secondi...)hahah

l'impero romano è vero che è caduto (TUTTO HA UN INIZIO E UNA FINE)ma non si può certo dire che sia durato poco....gli stessi strumenti (più raffinati) gli hanno usato gli inglesi per il suo impero coloniale(India/Pakistan non dice nulla?), e negli ultimi 50 anni tanto è cambiato ma nel soggiogare le masse i metodi non sono poi molto diversi:

arene/eventi sportivi, terme/vacanze, status di cittadini liberi/ avanzamenti di carriera....

possiamo davero pensare che gli "uomini che premono i bottoni" ci vogliono come unica massa di persone dal pensiero unico da comandare??

io credo di no, come giustamente ha scritto Deb. si creano disuguaglianze, disparità, invidie reciproche affinchè non ci sia una massa di persone, ma una massa di individui non aggregati...che divisi possono essere tranquillamente resi servi!

è vero però che sono standardizzati!!! Così come sono standardizzate le automobili...ogni grande casa ha più modelli per tutti i gusti e tutte le tasche, cos' ci saranno i dipendanti pubblici, gli operai privati, gli operai parastatali, gli artigiani, i mille tipi di impiegati parastatali ....etc etc...masse di individui standardizzati e per buona parte disinformati!!

 poi torno alla questione : "patente elettorale" , onestamente il paragone con la possibilità di procreare mi pare assurdo!! NON trovo affatto obbligatorio votare (io voto da anni partiti dello zerovirgola... quindi è come se non votassi) , dico solo che si deve votare solo nel caso in cui si abbia "cognizione di causa" e visto che un buon 60/70% di italiani non ha le minime basi del diritto, non sa cosa sia il potere legislativo/esecutivo/giudiziario etc etc...per non parlare del senso civico poi...., QUINDI  perchè dovrebbe avere il diritto di voto?

queste persone già votano miss italia, san remo , grande fratello ...quindi hanno già dato alla società il loro miglior contributo possibile!!!...

se poi volessero votare, l'esame non va negato a nessuno!!una volta all'anno si potrà ripetere il test, quando saranno effettivamente preparati potranno scegliere per il bene della collettività, oggi non hanno le capacità e gli strumenti per farlo!!! e gli strumenti non si ottengono certo con i TG,(in parte anche sì) quanto piuttosto con lo studio e con la lettura, solo un pò d'impegno,  nulla di più.

45
14 Lug 2010
alle 08:29

Mario Serino

mah, anche io non sono molto d'accordo con il post.

Nel nostro paese ci sono veramente posizioni di assistenza che non sono necessarie e che portano ad uno squilibrio.

Mi spiego, i riccastri di cui parli tu Debora, i nostri politici ed i faccendieri possono agire in questo modo spudorato proprio perchè hanno creato un substrato di persone che sono assistite, magari assistite a livelli miseri, ma comunque hanno uno stipendio che forse non avrebbero in una logica corretta dove uno fa quello che sa fare e prende per quello che realmente porta alla comunità.

Le migliaia di forestali, i dipendenti pubblici in eccesso, non sono i nostri carnefici, ma nemmeno sono le vittime, sono parte integrante del problema e la leva proprio di questo potere economico-politico oligarchico.

Per questo non avverrà mai la rivoluzione, perchè per poterla fare, dovremo andare non solo contro quell'1% di persone che forma la "cricca" (non quella mediatica di questi giorni, quella allargata), ma anche contro quel 30-40% di persone che hanno avuto e continuano ad avere dei favori da questa cricca (il balcone che non potevano fare, il condono qui, il posto di lavoro al cugino od alla figlia, magari anche solo da 900€, ecc...)

Ho visto, ma penso di non essere il solo a meno che non siate ciechi, comuni da 5-10mila abitanti con più di 100 dipendenti... ho visto aziende partecipate (utilities e simili) con 4-5 volte il numero degli impiegati di cui avrebbero bisogno, ecc...

Fare la rivoluzione vera, vuol dire non farla in 60milioni, ma in 10-15 contro 30 che godono di qualche privilegio ed altri 20 che ovviamente non prenderanno posizione, sono ovviamente più che sufficienti, ma bisogna capire e sapere a cosa si va incontro.

Io sono un privilegiato, ho un ottimo stipendio perchè ho una professionalità difficile da trovare e so bene che in un paese "liberato" ci potranno essere più persone che investono nella professionalità perchè non c'è più l'amichetto che gli dà il posto di lavoro, quindi avrei + concorrenza e sicuramente diminuirebbe il valore della mia professionalità, sarei comunque pronto a scendere in piazza lo stesso, non per me, ma per le future generazioni.

Perchè sia chiaro, questo sistema è fallimentare.

E continuerà ad esserlo sia se ci dividiamo in classi sociali, sia se banalizziamo lo scontro in popolo vs padroni,la rivoluzione possiamo solo farla aggregando un insieme che sia orizzontale tra le classi sociali, ma che abbia come unico comun denominatore la professionalità, l'impegno per migliorare la comunità e non solo l'individualismo (c'è più individualismo in una persona che viene assunto anche se non serve, nel pubblico impiego come nel privato, perchè amico di tizio, che in un imprenditore che cerca solo il suo profitto).

Quindi ok per la rivoluzione Debora, ma dobbiamo essere coscienti a cosa si va incontro.

Piccola nota sull'informazione, l'informazione è libera, non è vero che è limitata, è solo scarsa... la cosiddetta legge bavaglio è un pasticcio ed una schifezza, ma non limita più di tanto l'attività giornalistica, anni fa si facevano le inchieste giornalistiche (ancora oggi ma in misura minore), senza bisogno di ricopiare le intercettazioni predisposte dai magistrati, perchè si faceva l'inchiesta giornalista PRIMA!! non si faceva scoprire prima ai magistrati e poi arrivano i giornalisti a riportare, un pò come accade nelle sezioni degli esteri nei principali media, dove il giornalista è quello che riporta le agenzie di stampa che a sua volta riportano le notizie di agenzie specialistiche che si basano su freelancer pagati nulla, raramente i giornali di oggi hanno gli inviati in giro per il mondo a vedere direttamente, a cercare la notizia, a cercare la possibile inchiesta (ovviamente ci sono delle eccezzioni, ma trovo che più della mancanza di libera informazione, pesi la mancanza di qualità nei nostri media).

ciao

44
14 Lug 2010
alle 01:41

Debora/Crisis

wurzu, guarda che diciamo la stessa cosa.

:D

43
14 Lug 2010
alle 01:30

Wurzu

Nahhh Deb....

Di solito centri il bersaglio meglio di Guglielmo Tell. Stavolta - ovviamente a mio giudizio - no.

Le piccole liti/diatribe tra le categorie da te citate somigliano molto ai mugugni tra vicini.
Tutti si lamentano, ma tanto per lamentarsi.
Raramente si va oltre.

Il conflitto vero - come in ogni consorzio umano da che il mondo è tale - è tra chi ha e chi non ha.
Tra chi dirige e chi subisce le direttive.

Il concetto stesso di classe dirigente, ne implica un altro. Quello di una classe "diretta", comandata a bacchetta.
Quando questi comandi si fanno eccessivamente vessatori si genera malcontento.
Il malcontento tende - storicamente - ad organizzarsi fino a creare grossi problemi alla classe dirigente.

La soluzione machiavellica è: impedire l'aggregazione

Questo lo si può fare diffondendo informazioni tramite i mass media.
Sfruttando (questo sì...) piccoli malcontenti di classe per creare falsi bersagli
Agitare bandiere (comunismo/fascismo) vecchie di quarant'anni almeno.
Spostando l'attenzione su temi ambientali, gossip.
Creando false emergenze (aviaria, mucca pazza, abbacchio frocio, ecc. ecc.)
Creando nemici.


E intanto che il cittadino combatte le sue effiemere battaglie, o si tappa in casa convinto di essere solo e perduto,  il potere si perpetua.
La classe dirigente - sempre la stessa - continua a gestire, completamente deresponsabilizzata.

42
14 Lug 2010
alle 01:27

Mario

@ Mio

Sei come un berlusconiano, rigurgiti informazioni preconfezionate come fossero il vangelo, mentre fallisci miseramente ogniqualvolta devi discutere con parole tue. Vorrei sapere cosa fai nella vita.

In generale, tutti qui vogliono cambiare paradigma energetico ma girano in macchina e si scaldano a metano, azzerare l'evasione ma non pretendono lo scontrino al bar. Tutti vogliono cambiare, ma solo se comincia qualcun altro. Solita storia.

 

Per il discorso di meritarsi il diritto di voto con esami, sarebbe a mio parere un'ottima cosa. Cosi' come lo sarebbe esaminare, su basi comportamentali e genetiche, chi deve avere il diritto di procreare e a chi invece questo diritto deve essere negato.  

Il problema e' che in mancanza di un test valido, giusto, ed efficace il sistema migliore mi sembra far votare, procreare, e quant'altro, tutti quelli che lo desiderano. Non e' il sistema piu' efficace, ma mi sembra il piu' giusto.

41
14 Lug 2010
alle 00:43

gio

In riferimento al diritto di voto da conquistare a quiz, (idea abbastanza balzana), basta lasciare che le cose continuino cosi... a me che il 32% degli italiani non vada a votare, proprio non interessa: non interessa a loro, dovrebbe interessare a me? La selezione  E' gia' in atto

40
14 Lug 2010
alle 00:35

Mauro

Congratulazioni Debora, per la chiarezza delle tue argomentazioni, la tua incisività e per la capacità di centrare perfettamente, a mio modo di vedere, l'obiettivo. Ho scoperto da poco la presenza in rete dei tuoi scritti, ma sono già divenatato un tuo assiduo ed interessato lettore.

Alla tematica da te qui affrontata aggiungerei che sono riscontrabili moltissime altre divisioni create ad hoc oltre a quelle "di categoria lavorativa di appartenenza", strumentali a tenerci divisi, non coesi, poco solidali e soprattutto poco consapevoli dell'identità del vero "nemico" ed interessati ad altre questioni. Lo stesso schierarsi politicamente a destra o sinistra (laddove le nostre rappresentanze politiche in realtà appartengono ad un'unica corrente) fino ad arrivare al tifo calcistico (opportunamente portato all'esasperazione).

Coesione e consapevolezza sono le chiavi per esautorare l'attuale gang che gestisce il potere politico e riacquistare la nostra dignità di popolo.

"Loro" lo sanno perfettamente. E non a caso disarticolano sistematicamente questi due fattori!

39
14 Lug 2010
alle 00:03

Rasenna

@37

Sorry non sono organico a nessun partito :-)

--- 

Forse l'origine del problema, dell'Odio e dell'Invidia è che troppi si sentono "migliori" senza esserlo in nessun modo.

troppi cianciano contro il luogo comune solo mediante un altro luogo comune.

basterebbe un pò di sana umiltà, voglia di discutere (non di indottrinare) e il caro vecchio olio di gomito...

Le cose si possono cambiare, in effetti le cose cambiano continuamente..

pace e bene :-D

38
13 Lug 2010
alle 23:36
37
13 Lug 2010
alle 23:28

wise

Un post completamente sballato e fuorviante. Devi considerare che il cosiddetto "potere" coinvolge tutti nei suoi meccanismi. Cioè sono i nostri atti quotidiani che lo giustificano e lo alimentano. Non è possibile pretendere di cambiare il "potere" e continuare ad andare dal benzinaio a fare il pieno. Quando non andremo più dal benzinaio, quando non faremo più il lavoro che facciamo, il potere cambierà. E' tutto collegato.

36
13 Lug 2010
alle 22:36
35
13 Lug 2010
alle 22:19

Mio

Scrive Alphio al n°33:

"la verità è troppo complicata."

A Mio parere:

Concordo, questo è uno dei motivi per cui le cose sono come sono, l'umanità è quello che è, poi nei paesi OCSE...

Ma la soluzione sta nell'educazione, nella routine. E coloro che hanno idea di qualcosa che la massa non conosce, o stanno dalla propria parte (l'elite), o sono troppo divisi tra loro  :( 

Il troppo è una condizione temporanea e dipendente dalle abitudini

34
13 Lug 2010
alle 21:50

Alphio

Per quelli che "divide et impera": l'impero romano è caduto, un motivo ci sarà. Nessuno ci vuole divisi, ci vogliono tutti uniti, uniti nell'ignoranza, uniti nell'invidia, uniti nel desiderare, uniti nell'additare i ricconi come colpevoli, perché sotto sotto lo vorremmo noi quello yacht. Ci vogliono ben omogeneizzati, perché singole personalità sono difficili da controllare, soggette a picchi randomici imprevedibili. La standardizzazione dell'essere umano è alla base dei regimi e dei sondaggi su cui la democrazia si basa per prendere i voti.

@Debora, nel tuo commento: vero quanto dici sulla  libertà di stampa. Ma sono sicuro che se anche ci fosse la stampa più libera della terra, lo spettatore tipico del grande fratello o di barbara durso il pomeriggio o di misteri o di top secret o di domenica in o de la vita in diretta o di a sua immmagine, non sarebbe in grado di rendersi conto di quello che un tg gli dice. Non avrebbe le facoltà mentali per farlo e nemmeno gli interesserebbe, anche perché sull'altro canale danno un servizio sulle vacanze di corona e magari vedono pure qualche topless.

I tg si sono censurati da soli per ragioni di mercato, se raccontassero solo notizie serie e vere non li guarderebbe nessuno, la verità è troppo complicata.

33
13 Lug 2010
alle 21:13

Marco Bonifacio

@ 24. andrea g, Oggi, ore 17:21

Lo sostengo anch'io da un po'. Guarda questo, ad esempio:

http://www.facebook.com/group.php?gid=46780971426

Se la democrazia - com'è oggi - servisse davvero a dare "potere al popolo", da mò che l'avrebbero levata di mezzo!

32
13 Lug 2010
alle 20:39

Rasenna

mhà...sarà....io non odio nessuno, vedo la TV e ho pure votato per Berlusconi! :-)

31
13 Lug 2010
alle 20:24

Mio

occupo un numero in più (di commento)  :)

il solo fatto di averlo proposto è ab........e:

http://www.vocidallastrada.com/2010/07/violenza-sessuale-di-lieve-entita.html

forse era già stato segnalato: meglio due volte che zero.  ;)

P.S. in un commento precedente facevo notare che nonostante tra una votazione e l'altra passano anni in genere le opposizioni non preparano i testi di leggi su cui sono già concordi (nel partito)

...ecco... questo emendamento è probabile (visti i promotori) che l'avevano pronto da tempo... altro che non sapevo... non credevo...

QUESTO COMMENTO NON SI RIFERISCE A SOGGETTI REALI

30
13 Lug 2010
alle 20:10

Mio

...a proposito degli "esami di abilitazione al voto", convengo hanche io, ma per la Democrazia Diretta...

altrimenti qualcuno con più potere di altri potrà sempre "far si" (far risultare, elaborare esami appositi, selezionare) che chi è abilitato sia "accondiscendente" nei suoi confonti alle sucessive votazioni...

29
13 Lug 2010
alle 20:04
28
13 Lug 2010
alle 20:01

Debora/Crisis

Non servono i test elettorali, se l'informazione è libera. Per questo la stampa libera è alla BASE della democrazia, e se non c'è l'una non c'è neanche l'altra.

Perché così lo spettatore del Grande Fratello, nella pausa pubblicitaria, può vedere un TG fatto bene che lo informa su tutto... suo malgrado. A quel punto, anche una persona che non si interessa di nulla riceve un'infarinata sulla reaatà che gli consente almeno di poter votare con qualche cognizione di causa.

In Italia tutto ciò non esiste da tempo, per questo invochiamo gli esami di abilitazione al voto... :D

27
13 Lug 2010
alle 17:50

Massimouuuuu

@ Andrea G.

è un'idea che ho da qualche anno....farei un test a domande multiple per chi vuole avere il diritto di voto, dai 16 anni in sù...poi rinnovo della patente elettorale ogni 10 anni!!

una cosa che non sopporto è che il voto di un telespettatore del grande fatello/isola dei famosi conti quanto il mio!!!

a quel punto sarei proprio curioso di vedere la percentuale del PDL o del PD...i nostri PRIMI partiti!!!

26
13 Lug 2010
alle 17:39

Paulo

Le leggi e decisioni come i tagli di lavoro, censura, partiti politici esistono SOLO per aggravare la distanza tra le persone. Il controllo sul popolo è possibile se esso è diviso. Il dibattito parlamentare è in realtà funzionale ad eliminare le buone leggi e fare passare solo quelle che causano disagio per i cittadini. Può sembrare incredibile, ma è così. Prendete 100 leggi a caso e anche un bambino può suggerire qualcosa di più giusto, onesto e semplice per ognuna.

 

25
13 Lug 2010
alle 17:21

andrea g

Visto che trovo un bel parco di commentatori vorrei sottoporvi ad una provocazione... ma secondo voi, è veramente così giusto che il diritto di voto si acquisisca con la maggiore età? è giusto che se a me non importa niente di votare, delle istituzioni, della società, della comunità e non mi interessa neppure fare uno sforzo per informarmi al meglio sulle conseguenze delle mie scelte di voto, abbia comunque il diritto di esprimere un voto per qualcuno? se rifletto ai motivi per cui viene rilasciata una patente (che non siano legati alle esigenze di cassa per lo stato) mi viene da pensare "in fondo è giusto fare un corso per capire come si guida una macchina, fare pratica...insomma, altrimenti metto a rischio la vita di quelli che incontro per strada oltre che la mia"... perché non deve valere anche per il voto un discorso come questo? ripeto è una provocazione, ma più ci penso e più mi sembra che quandoci parlano di Democrazia, Libertà, Volontà del popolo...ci stiano proprio prendendo in giro.

Chi è al potere sa che in media gli elettori sono ignoranti, non hanno senso critico, non sono consapevoli di che cosa votano. Un elettore informato fa paura a chi vuole comandare e allora... meglio annacquarlo insieme a tanti elettori disinformati e che siano telepilotabili e vendere questa soluzione di comodo in un bel pacchetto: "il trionfo della Democrazia, della Libertà e del Popolo"...ed il gioco è fatto!

 Cosa ne pensate?

24
13 Lug 2010
alle 16:27

Mario

@ Mio, fausto

Saro' ripetitivo, ma ogni volta che leggo accuse contro i cattivi che guadagnano millemila volte piu' di noi, mi chiedo se sappiate in che condizioni vive una grande percentuale della popolazione mondiale.

Mio, te la prendi con quelli che hanno mille volte la tua ricchezza, ma non mi sembri preoccupato del fatto che tu sei nella stessa situazione nei confronti di miliardi di persone.

Insomma, se Briatore ha lo yatch e io il motorino non va bene, ma se io ho il motorino e milioni di persone muoiono di fame meglio non parlarne. La solita domanda: c'e' piu' differenza tra Briatore e te o tra te e uno che muore di fame ?

Facile prendersela con i megaricchi finche' noi stessi siamo ricchi. Se fossi uno che lotta per sopravvivere e leggessi molti dei commenti precedenti mi arrabbierei non poco.

 

23
13 Lug 2010
alle 15:46

andrea g

Condivido gli argomenti di fondo del tuo post. Vorrei però sottolineare che magari non è davvero tutta tutta colpa della TV, ma sicuramente la TV contribuisce mantenere lo status quo e contribuisce alla diffusione dell'invidia e della rabbia sociale: è lo strumento di ottundimento per eccellenza - per riprendere le tue parole - e se tutti la spengessimo.. sarebbe l'inizio di un nuovo mondo!

Oggi attorno alla TV ruota mediamente il 90% del tempo libero degli italiani. E' inevitabile che la percezione di cio' che ci circonda sia anche (e molto) il risultato dalla rappresentazione che ne da la televisione.

Se certi stereotipi sono così diffusi nell'immaginario della maggioranza degli italiani è perché la maggioranza degli italiani non ha strumenti (non mi riferisco a strumenti economici ma culturali o sociali) e/o tempo per costruirsi una visione propria delle cose: in genere si preferisce prendere in prestito un giudizio collettivo, che spesso la TV diffonde su larga scala, anziché ragionare sulle sitazioni... perché sforzarsi di cercare una spiegazione diversa a un qualcosa che la televisione racconta in un certo modo? "se lo dicono in televisione!"

Per spezzare una lancia a favore degli italiani, comunque, vorrei sottolineare che nella maggioranza dei paesi occidentali non è che siano messi meglio di noi: tutti i "cittadini" dei paesi avanzati non sono altro che "consumatori" di beni, di politica, di amore, di amicizia... e la televisione altro non è che un metodo per allevarci come chi sta dietro la televisione comanda...

 

Baci

22
13 Lug 2010
alle 15:41

andreaX

@1

e allora?, chi è disonesto è disonesto, punto, e va perseguito, nel suo piccolo come nel suo grande.

21
13 Lug 2010
alle 15:32

Mio

...ed ancora...

@ Antonio

al massimo massimo massimo, la storia può averci insegnato che la

"democrazia" rappresentativa capitalista genera ingiustizia sociale

circa la Democrazia (quella dove il potere dei cittadini non è limitato all'esercizio per l'un percento delle ore) la storia insegna ben poco, io non conosco di una civilta dove gli abitanti di un sistema finito (Terra, a parte l'energia che arriva dal sole, anchessa finirà ma lo farà assieme alla vita sulla terra, se ci sarà ancora) votano e propongono ciò che vogliono dove i diritti sono determinati da QUALI doveri la civiltà ha svolto 

 

20
13 Lug 2010
alle 15:29

Massimouuuuu

@ Antonio

mi hai convito...

oggi vado in giro con la mazza, pesto 3 comunali a caso, 3 artigiani, 3 operatori di polizia e l'ultima mazzata me la do in testa per espiare i miei peccati...

sono pentito....grazie per i commenti...

dimenticavo, anzichè abbassare il mutuo, farò una consistente donazione a qualche meravigliosa associazione!!!

finalmente un pò di azione!!!...senza dare la colpa al prossimo....

19
13 Lug 2010
alle 15:25

Mio

@ Fausto

"Ad un certo punto, dovremo pur decidere se un bastimento di gasolio deve fornire un servizio sensato ad una città (TAAANTE PERSONE) o un lusso insensato ad una singola individualista egoista (che non capisce che è meglio vivere con tante persone al tuo livello piuttosto che passare la giornata con consumatori di crack che non sanno come spender soldi, che la gara del lancio del telefonino non gli piace più e l'affondo del panfilo giusto per sfizio nemmeno) "persona" (che non è compresa tra quelle della città, perchè c'ha un'isola sua)."

Concordo pienamente (ho apportato qualche modifica)

18
13 Lug 2010
alle 15:17

Mio

...dimenticavo

@ Antonio

...eccezzionale... quello che scrivi è sempre eccezzionale...

per i noglobal è colpa delle multinazionali  <|:D  :D  :D  .D .) .

è rimasto il famoso occhio, l'elite, la sommità della piramide, quei 10'000'000 che sommati assieme "guadagnano" oltre 2'000'000'000 di volte il reddito medio procapite nei paesi OCSE

e sono rimati quella migliaia di esseri che "guadagnano" singolarmente oltre 1'000 volte il reddito medio procapite dgli stessi paesi OCSE,

ma soprattutto è rimasta la MONETA, su cui si fonda il CAPITALISMO

invece se ne sono andati doveri (fare quel che è da fare per migliorare) e diritti (accedere a ciò che si è fatto)

17
13 Lug 2010
alle 15:06

Mio

@ Debora

nemmeno allora saremo pronti per rivoluzioni:

le rivoluzioni cambiano solo il potere,

forse sabbe meglio prima sapere come de cambiare, sapere come dovrebbe essere il SISTEMA dopo la rivoluzione, in tutte le sue componenti nel modo più dettagliato possibile e con un nutrito numero di possibili variabili, cioè non a grandi linee;

è passato ben più di un secolo da quando qualcuno propose un sistema diverso, lo fece in modo abbastanza vago, visti gli esiti variabili, da allora tutte le ELITE "di sinistra" (perchè di elite parlo) non si sono minimamente impegnate per descrivere con più precisione un sistema alternativo (direi forse che LaRouche ha pensato di più di quanto si sia pensato in tutti questi anni, ovviamente faccio un caricatura della realtà).

Tempo fa pensavo (poco tempo fa)

Con i soldi che si son presi, mi aspettavo che nel momento dell'elezione avrebbero tirato fuori un plico così di leggi tali da cambiare tutto, leggi che poi avrebbe dovuto valutare il parlamento ovviamente, ma leggi che nel modo in cui erano presentate descrivevano alla perfezione il sistema e senza intoppi.... dopo un po di votazioni capii...

Tutto ciò che hai elencato da:

"Gli impiegati odiano...." fino a "....e così via all'infinito."

Credo anchio sia la descrizione dei pensieri della gente nella realtà, ma tutto (circa) ciò è stato ereditato dal periodo precedente all'avvento della televisione (ho l'impressione) ed è diventato per l'elite che controlla/va il grimaldello con cui ottenere molte cose che voleva/vuole, la televisione ha amplificato quella visione, presentando situazioni, trascurandone altre, rendendo il cervello degli ascoltatori non in grado di ipotizzare nemmeno la prima mossa sucessiva in una partitadi scacchi, lo ha fatto riducendo i ragionamenti a quattro concetti (in)fondati su stereotipi e gli ha diffusi...

...però a continuare cosi si finisce a dare la colpa alla divisione di due organismi unicellulari all'inizio della vita sulla Terra... non c'è spazio per scriverlo nel commento  :D

...ocho, non sto parlando di destino, vade retro...

16
13 Lug 2010
alle 14:51

Antonio

@fausto

"Tutto ciò per dir poi cosa? Beh, facile: le disugualianze sono un articolo di lusso. In tempo di carestia, è difficile permettersele."

La storia ci insegna il contrario. La democrazia richiede risorse. In tempo di crisi, ci si ripiega sull'ingiustizia sociale. 

15
13 Lug 2010
alle 14:50

Antonio

@Massimouuuu

Si', ho visto la contabilita' di un'azienda, multinazionale, da vicino. Per anni. 

Si', so cos'e' il marketing. Me ne sono occupato anche professionalmente.

Si', so come funzionano i CDS, le banche centrali e mi intendo di finanza.

Lo yacht di 70 metri mi manca. 

Il resto e' solo aria fritta. La solita voglia di dare sempre la colpa al prossimo con condimento di trivialita' sul ruolo del ceto medio e altre banalita' "illuminate". Il dividi et impera non esiste. Esiste il libero arbitrio, che ognuno e' libero di adoperare come meglio crede, financo sprecando il proprio tempo a combattere mulini a vento e maledire il prossimo (le multinazionali cattive, i commercianti ladri, gli statali fannulloni, i politici collusi, i blogger eversivi, etc etc etc) 

14
13 Lug 2010
alle 14:26

poldo alias marco

Cara Debora apprezzo molto la tua analisi ma constato che essa si ferma prima di arrivare alla causa prima della rabbia. Detta rabbia non è dovuta alla invidia sociale come erroneamente creduto da molti sociologi ma è invece connaturata alla territorialità che l'animale uomo (ma anche donna, guai a entrare in cucina...) esprime. In un mondo sovraffollato io odio si il tassinaro in astratto perchè non paga le tasse ma lo odio molto di più quando lo vedo nella sua seconda casa al mare nei fine settimana oppure lo sento parlare in greve romano di calcio con il collega ugualmente mio dirimpettaio. Ma odio pure il medico (ma molto meno) o la moglie infermiera, non odio i pensionati che sono gentilissimi non li vedi e non li senti, odio gli operai che ti vogliono sempre fregare e si sentono furbi perchè non hanno studiato. E' invidia? Quando il luinedì sono partiti io sono felice perchè sono solo nel mio territorio. Io sono un uomo. Quindi sono un animale. Datemi un territorio e lo difenderò. Non ci sono 60 milioni di territori in Italia? E allora niente figli e niente immigrati. Perchè dovrei avercela con berlusconi o briatore o totti se è il fruttivendolo il mio nemico.

A morte il ceto medio!

13
13 Lug 2010
alle 14:17

Massimouuuuu

@ 6

non hai mai visto la contabilità di un'azienda?

non sai cos'è il marketing?

sai cosa sono derivati, CDS o come funziona la banca centrale di uno stato?

neanche 1 milione di fannuloni in 40 anni di "lavoro" fanno i danni che 10 Tronchetti fanno in 1 anno di carriera!!!!(forse ho esagerato, ma più o meno è così..)

Mi spiace, ma purtroppo il dividi et impera è sempre attuale e devo ammettere che lor signori han fatto un ottimo lavoro anche con i lettori di questo blog....a meno che tu non abbia scritto il messaggio da un mega-yacht di 70 metri ormeggiato in qualche paradiso... 

12
13 Lug 2010
alle 14:17

Giacinto Sabellotti

Secondo me i problemi radice, quelli che sostengono ed alimentano tutti gli altri sono quattro: l'ignoranza, la disinformazione, la frammentazione sociale e l'assenza di democrazia. Come vere radici si intersecano fra loro e possono essere estirpati solo contemporaneamente. Non c'è bisogno di nessuna rivoluzione, ma di soluzioni ai problemi e della possibilità di condividerle e applicarle. Per chi è interessato ad approfondire queste argomentazioni http://www.ofelon.org

11
13 Lug 2010
alle 14:06

Luke

Parole sante Fausto. Però il modo è in genere questo: un bastimento di gasolio a 1 persona, e qualche tanica agli scagnozzi che tengono bene a bada la massa che sta a secco. In questo modo, possono mandarla avanti per anni... :D

10
13 Lug 2010
alle 13:49

fausto

@6

Ah, sì: questo è vero. Il problema è però dimensionale: se vogliamo far funzionare gli autobus, tassare la mia bicicletta non basta mica. Non funziona. Ci tocca tassare lo yacht di Briatore, poverello. E non lo faremo mica per cattiveria: il guaio è che di nafta dentro al telaio della mia bici non ne possiamo trovare!

La radice del male è nell'accesso alle risorse: ad ognuno il suo. E poi vediamo se Briatore, col suo ingegno, riesce a far andare uno yacht usando le tre puzzolenti tep di cui dispone ogni italiano. Possiamo augurargli di riuscirci.

Tutto ciò per dir poi cosa? Beh, facile: le disugualianze sono un articolo di lusso. In tempo di carestia, è difficile permettersele.

Ad un certo punto, dovremo pur decidere se un bastimento di gasolio deve fornire un servizio sensato ad una città o un lusso insensato ad una persona. E badate, solo una delle due scelte è praticabile in periodi di povertà; la seconda, tempo al tempo, ci ricondurrà inevitabilmente alla prima passando attraverso eventi poco simpatici e poco utili.

9
13 Lug 2010
alle 13:48

Noel

io odio il vaticano... ma tanto tanto

8
13 Lug 2010
alle 13:47

barbara

ottima applicazione del dividi et impera, ormai lo fa la gente per conto delle elites

bellissimo articolo Debora

7
13 Lug 2010
alle 13:47

alex

Tanto tempo fa, in SocietàParastatale.

 

Era il lontano 2008

 

Precari (consulenti) di varie società vengono licenziati uno dopo l'altro.Le commesse non vengono rinnovate e le società tagliano i rami "secchi".

Un collega la cui compagna (incinta) era stata appena licenziata da un altra azienza e che lui stesso rischiava il licenziamento parlando con una dipendente della stessa a cui stava riparando il PC si lamenta del fatto che la compagna ha perso il lavoro e che lui stesso non sapeva se sarebbe arrivato alla fine del mese perchè se la rischiava.

 

La dipendente della Società in questione (che ha un server su cui sono indicate le persone da assumere e quelle a cui far carriera, con tanto di "sponsor")lo guarda e gli fa:

 

"Ma è normale, fate parte del ciclo passivo della società, siete una spesa e quando si contrae il ciclo economico bisogna ridurle le spese".

Non una parola di empatia.

 Sarà pure guerra tra poveri, ma ora che si vociferano tagli al personale nella suscritta azienda, li aspettiamo di fuori con uno striscione:

 

"Benvenuti nel fantastico mondo del ciclo passivo"

6
13 Lug 2010
alle 12:47

Antonio

In sunto: unitevi fratelli proletari contro i CEO delle multinazionali cattive. A parte essere un rigurgito noglobal vecchio di almeno 10 anni, commette lo stesso errore che il post addita a tutti: la colpa e' sempre di qualcun altro. Per i noglobal, le multinazionali. Per i commercianti, gli statali. Per gli statali, i commercianti. Oh! Uno che non ammettesse che, in fondo, ognuno ha la sua parte di responsabilita' nel tanto vituperato "sistema".

5
13 Lug 2010
alle 12:41

Paulo

La "guerra tra poveri" è quello che facciamo. Per i potenti e ricchi che ci dominano è la cosa migliore che si faccia la guerra tra di noi. Aggregarsi e collaborare significa vincere e non essere dominati. Anche i romani lo sapevano: "Divide et impera". Quando tutti potranno vedere oltre i propri piccoli orti e capiranno che siamo il piano di sotto nella piramide del potere, qualcosa succederà. Infatti, credo che la prossima rivoluzione sociale sarà quella della collaborazione locale e della presa di coscienza che il mondo feudale non è ancora finito.

4
13 Lug 2010
alle 12:19

Massimouuuuu

Grande Deb...è quello che ripeto quotidianamente ai miei figli e che insegno giocando con loro!!

DIVIDI ET IMPERA!!!

...e dopo ci chiediamo perchè non si vuole insegnar bene la storia!!

Ammetto anche che pure a me gli statali e parastatali tutti danno un certo fastidio(forse invidia inconscia?..mah)....però sono consapevole che il vero nemico non è certo il mio vicino di casa!!!

 il potere è in mano ai massoni da anni, (in questi giorni l'ennesima conferma!!) , ai banchieri(ma sono sempre massoni...), e tutta quella sterpaglia di servi senza cervello di cui si circondano...

ci sveglieremo dal torpore?...fra qualche anno penso io, dobbiamo precipitare ancora un pò e poi quando mancherà letteralmente il pane a qualche milioncino di persone (dette anche GENTE) forse e dico FORSE qualcosa cambierà e si farà piazza pulita di questi personaggi...

3
13 Lug 2010
alle 12:04

Paolo B.

Al tempo Debora, hai generalizzato troppo. Per quel che ne so mi sembra che qui e in Petrolio la maggior parte dei blogger abbia in odio le grandi lobby del potere vero(finanza, petrolio, ecc) e i partiti politici servi di queste, tranne qualche ingenuo disinformato o qualche stupido troll.

Che certe categorie di lavoratori autonomi abbiano la possibilità di evadere fiscalmente incide poco sulla crisi economica, di ben altra origine, che ci attanaglia.

 

La televisione è espressione di questo cesso di società  ma la vera causa di indebolimento delle coscienze e di indolenza generalizzata della popolazione è riconducibile a decenni di sempre più esagerato benessere economico. La disinformazione poi dei media di regime, operata su tali coscienze(quelle che non vogliono o non sanno vedere ovviamente) completa il tutto.

E quindi, aldilà di borbottare e predicare la "rivoluzione francese" oltre non andremmo mai, almeno finchè lo stomaco sarà pieno per la maggior parte delle persone; situazione che, visti gli eventi, ha gli anni(pochi) contati...

2
13 Lug 2010
alle 11:39

Luke

I falsi invalidi, gli statali nullafacenti, l'artigiano evasore, gli insegnanti in vacanza... chi è che ci parla tutti i giorni di qesti "privilegiati"???

La TV!!!

Anzi, i ministri, i politici alla TV!!!

Ecco chi è che vuole farci odiare tra di noi.........

1
13 Lug 2010
alle 11:36

Blue

Io sospetto che tutto questo odio sociale ci sia stato deliberatamente instillato, come l'incazzatura verso i falsi invalidi... gente morta di fame che fa carte false per 300 euro al mese, e diventa oggetto del nostro odio neanche si fossero fatti lo yacht coi nostri soldi.
Guardiamo il falso invalido, e non vediamo gli yacht. (mò non voglio tirar fuori la luna e il dito, però ci starebbe bene... ehhhh...)

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