Crisi sistemica e cambio di paradigma
Importante premessa: E' tutto nato dall'ottima copertura di Debora, che ormai da settimane segue in diretta la vicenda del pozzo di petrolio della Bp. Nonché, manco a dirlo, dalla irrefrenabile, quanto criticabile/emendabile/vituperabile, mi rendo conto, tendenza a dir sempre e comunque la mia.
la storia, per sommi capi, la saprete. Sono due mesi che una conduttura di un pozzo petrolifero, che fuoriesce a 1500 metri di profondità sul fondo del mare, a causa dell'esplosione della piattaforma petrolifera sovrastante, sta sversando migliaia di barili di petrolio (5000, 10.000 forse di più, le stime variano) al giorno nel Golfo del Messico.
Attualmente è già probabilmente il peggior disastro del genere di tutti i tempi nelle acque americane e il secondo o terzo in assoluto. Si veda qui per un confronto. La BP ha finora miseramente fallito in tutti i tentativi messi in atto per chiudere la falla.
Essendo alla canna del gas , quasi letteralmente, ha messo a disposizione di chiunque volesse cimentarsi un sito dove lasciare le proprie proposte.
Un poco per gioco ed un poco no, in ogni caso senza pretese, ho deciso di dare il mio contributo che vedete riassunto nel disegno di questo articolo.
L'idea è quella di NON combattere conto l'enorme pressione all'uscita dalla conduttura rotta. Piuttosto, di lasciare che l'energia del pennacchio si dissipi, raccogliendo il petrolio MOLTO più in alto, dove il pennacchio continua a salire semplicemente perchè è più leggero dell'acqua.
Data l'elevatissima turbolenza, la dissipazione di energia è molto forte ed ho calcolato, a super spannometro, che alcune centinaia di metri sopra la zona di fuoriuscita possa essere già molto ridotta, abbastanza perchè un telo opportunamente rinforzato, disegnato e dispiegato, possa resistere alla spinta e cosi convogliare il pennacchio stesso verso la valvola di intercettazione al centro del telo. Parliamo di un bel lenzuolone, 70 metri per 70, come idea, realizzato in materiali robusti e ben conosciuti, il dacron è probabilmente adatto.
Non so se ci abbiano provato/pensato ma ho la vaga impressione che:
1) tentare non sia troppo costoso.
2) che la soluzione sia implementabile rapidamente.
3) che sia possibile metterla in pratica sfruttando competenze ben definite.
ovviamente,
4) benchè mi sembri una idea non del tutto irragionevole, starà a loro dire l'ultima parola sulla fattibilità.
Eh, già, perchè la proposta, nome in codice MAGIC CARPET è stata accettata dal server della BP.
Stiamo a vedere che succederà.
Idea per certi versi geniale, ma certo abbisogna di ampi miglioramenti.
Tanto per cominciare, per rendere la sua posizione il più possibile stabile occorono almeno 3 cavi per ogni aggancio (meglio sarebbero 4, dei quali uno che tira verso l'alto).
Una buona idea sarebbe fare il telo "gonfiabile" in modo che abbia una certa stabilità per proprio conto aggiungendo all'equilibrio una consistente spinta verso l'alto.
Il grosso vantaggio rispetto ad una struttura rigida come la famosa campana è l'estrema economicità e velocità di realizzazione (le strutture sottoposte a trazione sono molto più efficienti di quelle sottoposte a pressione e flessione).
Il problema dei gas rimarrebbe a rendere il tutto estremamente pericoloso... avendo tempo non credo sarebbe un problema eccessivo studiare una doppia vela sovrapposta: una trasparente ai gas ma non al petrolio e l'altra impermeabile anche ai gas, in modo da distinguere e separare le problematiche, ma immagino che il gas ed il petrolio in configurazioni stabili come stato e non dinamiche come all'uscita del pozzo sia una situazione estremamente più tranquilla.
La trovo estremamente intelligente proprio nella sua semplicità.
Credo dovresti sbilanciarti un po di più, non limitandoti a proporla ad un server messo su solo per far sfogare la rabbia e le manie "da CT della nazionale" dei cittadini.
Sto leggendo un libro consigliato proprio in questo blog, il quinto giorno, pare molto interessante, soprattutto alla luce degli eventi, è del 2005 e parla di trivellazioni, petrolio, idrati di metano... Faro' sapere in seguito se è all'altezza, sono ancora alle prime pagine, ma promette bene.
Io penso che il problema siano gli idrati!
Il fatto è che non dovevano trivellarlo quel pozzo!
Ho paura che finche non si svuoti si possa fare ben poco...
Se gli idrati hanno sfondato e fatto esplodere la piattaforma e il tubo di metallo, come faranno mai a recuperare il greggio e a tapapare il pozzo, se il problema sono gli idrati diventati instabili? Mah, sono dubbioso.... :-(
Domanda:gli idrati di metano darebbero ancora qualche noia?
Ah si Paolo. L'idea è di intercettarlo un paio di centinaia di metri sopra il punto di fuoriuscita, ovvero a circa 1300 metri di profondità. per sapere il punto esatto tocca fare una simulazione numerica.
Però Pietro non hai risposto alla mia @3...
Eh eh ragassuoli avete tutti ragione.
nel senso che una qualunque delle vostre migliorie ha il suo perche'.
La mia era solo una proposta di base, suscettibile di ampio miglioramento.
Per me possono farla anche a fiorellini e con simmetria cisoottaedrica.
Purche' la facciano in fretta.
...e a forma di tubo che arriva fino al fondo? Nel senso un tubo di dacron di un bel diametro ancorato al fondo?
per pietro:
il telone a forma di esagono, meglio del quadrato. No?
Sai Pietro, forse dovevi allegare anche l'immagine del telone richiuso. Non che siano cretini, ma immagino vaglieranno le proposte dedicandovi 3 secondi ciascuna... ;-)
#6 et alia. Beh si certo. Il bordo dovrebbe essere controllato. Si puo' fare semplicemente con un cavo che possa essere stretto, un poco come negli zaini da montagna...
tra l'altro , per rispondere ad altri il telone dovrebbe essere "tirato" su una base piu' stretta, insomma il quadrilatero formato dai 4 pesi e' piu' stretto di quello formato dal telone stesso.
in questo modo assumerebbe naturalmente una forma "a paracadute" o per meglio dire "a cupola".
in ogni caso la cosa buona e' che pu' essere predisposto in un paio di giorni al max, e messo in posto con competenze gia' largamente presenti.
Non ho la più pallida idea se la cosa possa funzionare o no, ma è positivo provarci e fare del proprio meglio, complimenti Pietro.
Solo un'osservazione,
Potrebbe essere utile aggiungere un piccolo bordo di contenimento lungo il perimetro del telone (realizzato con lo stesso materiale)?
Se ho ben capito il petrolio dovrebbe poi essere aspirato dal centro del "lenzuolo", giusto?
L'idea è senz'altro valida, ma non sono in grado di valutare se sia possibile aspirare e gestire la quantità di petrolio in uscita "irrefrenabile" dal pozzo. sicuramente eccede la produzione standard prevista... ma forse è il problema minore.
:-)
In bocca al lupo, mi sembra un'idea decisamente buona.
Tanta gente è convinta che basti una cosa tipo far sedere sul buco Giuliano Ferrara per tener giù il petrolio. Non esagero mica: avrai ben dato un'occhiata alle collezioni di "soluzioni geniali" che girano sul web!
Una crisi nelle crisi del nostro tempo è la mancanza, non dico di cultura scientifica (io non la possiedo!), ma dei rudimentali strumenti grazie ai quali capisci che non basta far sedere sul buco Giuliano Ferrara. E neanche un esercito di suoi cloni.
Siamo diventati un popolo di ignoranti: è questo che volevo dire.
Ma lungo i 1.500 mt di percorso che il greggio compie fino alla superficie, sei sicuro che rimanga confinato entro la superficie coperta dal lenzuolo? Mi spiego meglio: le correnti sottomarine non potrebbero spostare la colonna di petrolio ben oltre i confini del lenzuolone?
in effetti l'idea sembra eccellente, complimenti
Speriamo che possa essere la magica soluzione!
alle 12:34
Cristiano Bottone
Già vedo un cinquino elettrico in parata sulla quinta strada... ;-)