L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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Come certo saprete, oggi un Commando aeronavale di Israele ha attaccato in acque internazionali una flottiglia di navi ed imbarcazioni disarmate, intenzionate a forzare il blocco navale che affama, da mesi, anzi anni, gli abitanti della Striscia di Gaza.

Negli scontri seguiti all'abbordaggio della nave "ammiraglia" della flotta, battente bandiera turca, sono morti diversi attivisti, forse dieci forse diciannove, ancora non sappiamo. E' bene chiarire che si è trattato, sotto ogni aspetto, di un vero e proprio atto di pirateria o addirittura di guerra compiuto al di la di qualunque trattato e/o accordo internazionale, in acque largamente internazionali come potrete verificare da soli grazie a questo link.

Dettagli sulla flotta e sulla storia di questo tentativo li troverete invece a questo link.

La tristezza mi schiaccia e lo sdegno mi soffoca, ma sento il dovere di scrivere poche righe, il più distaccate possibile, su questa tristissima storia.

Come sempre, come al solito, la violenza, la guerra, nascono, prima di qualunque considerazione morale, politica, storica, dalla stupidità.

Non vi è guerra, scontro, atto violento che non preveda, PRIMA ed a monte l'imbecillità politica di chi lo pianifica, lo organizza e lo ordina. In Israele, con tutta evidenza si vuole far precipitare le cose. Con tutta evidenza questa imbecillità politica e morale avrà successo. In effetti le cose stanno precipitando per conto loro in quello sfortunato angolo di mondo. Ma su cosa mi baso per dire che questo  disastro, questa strage, è stato pianificato e cercato?

Sul fatto banale che era ALMENO l'ottava volta che un convoglio di questo genere, con analoghe metodologie, forzava, o cercava di forzare, il blocco navale imposto dalle unità israeliane. Le altre volte, blocco o non blocco, la strage non c'erà stata.

Il tutto, come tante volte nel passato in tante circostanze e situazioni, ha un motivo che la Storia si incaricherà di mostrarci come puramente e miseramente tattico: la ricerca del consenso politico necessario, in un momento di grande crisi, per mantenere il proprio piccolo, insignificante pezzetto di potere, in barba a qualunque altra considerazione umana, politica, sociale, storica e strategica.

Per far dimenticare le proprie miserie, cosa c'e' di meglio di un nemico esterno?

Cosa c'e' di meglio che spingere lo scontro e la tensione al di la del punto di non ritorno?

Vergogna. Vergogna. Vergogna.

 

 

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  • nickname Commento numero 1 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    Non se ne può più dell'arroganza dello stato di Israele e di chi li difende a spada tratta. Devono pagare Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    http://www.forumpalestina.org/news/2010/Maggio10/31-05-10ManifestazioniTuttaItalia.htm Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    Sono talmente esterrefatto da quanto è successo da non sapere più cosa pensare. Quando una nazione compie un atto aggressivo cerca sempre di camuffarlo, di dargli una giustificazione, per quanto ridicola o inverosimile possa sembrare. Persino Bush prima di invadere l'iraq si era inventato la pietosa scusa delle armi di distruzione di massa, che avrebbe dovuto avere Saddam, e che invece, come ben sappiamo, non esistevano.Ma qui?, neanche questo, l'attacco è stato violento, brutale, privo di qualsiasi giustificazione, ma cosa può mai sperare di ottenere israele da un simile comportamento?. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 4 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    Vabbeh. Pietro... tutto OK, ma il "VERGOGNA, VERGOGNA, VEROGNA" ce lo potevi risparmiare.E' chiaro che è un atto premeditato per motivi politici... a noi cosa sta aspettando?Mentre la legge bavaglio è sempre più vicina, si chiedono sacrifici a tutti gli italiani e intanto versace si lamenta perché hanno tagliato gli stipendi ai parlamentari... e i politici continuano ad avere doppi-tripli incarichi e relativi stipendi. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 5 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    Visto che siamo amanti dei complotti ragioniamo: perchè mai una nazione dovrebbe compiere un gesto palesemente e platealmente sciagurato?, apparentemente una simile azione porta solo danni e nessun beneficio, a meno che..... a meno che non lo faccia per sviare l'attenzione nazionale e o internazionale da qualcos'altro. Una simile follia può essere utile solo per distrarre l'opinione pubblica da un altra cosa. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 6 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    ..oppure perchè vuole piantare una grana.Come la Corea del Nord: pianta una grana per ottenere qualcosa, minacciando implicitamente grane ancora più grosse...che cosa vuole ottenere Israele? ... oppure, detta meglio, cosa teme che possa succedere? (ricordiamo che prima o poi - più prima che poi - gli USA lasceranno Iraq e Afghanistan....) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 7 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    ...distrarre l'attenzione internazionale dal Golfo del Messico? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 8 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    "Visto che siamo amanti dei complotti ragioniamo: perchè mai una nazione dovrebbe compiere un gesto palesemente e platealmente sciagurato?, apparentemente una simile azione porta solo danni e nessun beneficio, a meno che..." A meno che 60 e più anni di assoluta impunità in qualsivoglia abominio, associato a una dose di paranoia non comune, non abbia creato un delirio d'onnipotenza pressoché inarrestabile? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 9 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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         http://tv.repubblica.it/dossier/gaza-assalto-nave/blitz-il-video-dall-elicottero-della-marina-israeliana/48094?video=&pagefrom=1 http://tv.repubblica.it/dossier/gaza-assalto-nave/assalto-alle-navi-della-pace-il-video-del-blitz/48046?video=&pagefrom=1    Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 10 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    Questo succedeva ieri (fonte Sunday Times) Three German-built Israeli submarines equipped with nuclear cruise missiles are to be deployed in the Gulf near the Iranian coastline. The first has been sent in response to Israeli fears that ballistic missiles developed by Iran, Syria and Hezbollah, a political and military organisation in Lebanon, could hit sites in Israel, including air bases and missile launchers. The submarines of Flotilla 7 — Dolphin, Tekuma and Leviathan — have visited the Gulf before. But the decision has now been taken to ensure a permanent presence of at least one of the vessels. The flotilla’s commander, identified only as “Colonel O”, told an Israeli newspaper: “We are an underwater assault force. We’re operating deep and far, very far, from our borders.” Each of the submarines has a crew of 35 to 50, commanded by a colonel capable of launching a nuclear cruise missile. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 11 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    @6Ipotesi plausibile, molto plausibile, cosa vorrebbero ottenere però? @7l'idea mi aveva sfiorato, ma è un problema degli americani, non degli israeliani.   Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 12 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    Se riflettiamo sulla cronistoria di molti episodi nell'annosa vicenda israelo-palestinese, vediamo che quasi sempre i momenti di cessate il fuoco sono stati interrotti da azioni israeliane, mascherate sempre da 'incidenti'. A quel punto scattava la rappresaglia palestinese (sbagliata, per quanto sia comprensibile che chi perda un figlio sia un pelino 'incazzato'), la stampa la bollava come 'attacco terroristico', e Israele avanza con muri, evacuazioni di villaggi, controllo di territori.Non mi stupirei che anche stavolta, nel giro di un mesetto, avvenisse qualcosa di simile.Del resto, ragionando con cinica freddezza, l'unica differenza è che stavolta c'era una telecamera e quindi non possono raccontare quello che vogliono... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 13 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    Forse il tutto è dovuto dal nervosismo di Israele, che ultimamente è politicamente sempre più isolata. Obama viene considerato una sciagura dagli israeliani, la Turchia, alleato storico, è sempre più in rottura, e poi c'è la questione Iran, i recenti accordi di quest'ultima con Brasile e Turchia (e Russia), nonché la richiesta ad Israele stessa di aderire ai trattati di non proliferazione, rendono quest'ultima molto molto nervosa. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 14 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    Forse molto semplicemente è come dice Pietro, una mossa per riunificare un'opinione pubblica un po tentennante per via della crisi.Un bel nemico (terrorismo) da paventare agli elettori ed una risposta forte da dargli in pasto: non dimentichiamoci che la questione sicurezza in israele è parecchio più sentita che in italia. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 15 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    mi piace il comm di federica Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 16 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    Guardando le immagini del blitz, l'impressione è che l'assalto alla nave (che era certo) sia stato fatto malissimo, con incursori di marina mandati allo sbaraglio uno alla volta calandoli dagli elicotteri. In altre parole, non è stata prevista la (prevedibile) reazione di molti degli occupanti la nave, che forti del numero hanno isolato e picchiato i soldati. Questi si sono spaventati e hanno sparato. In altre parole, una figuraccia, finita per di più tragicamente. Che il tutto sia stato organizzato perché finisse così mi sembra strano, perché anche il prestigio militare di Israele ne esce a pezzi. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 17 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    Può essere (ed è probabile che lo sia) che questi tragici morti siano effetto di un maldestro tentativo di bloccare la flotilla ma questa è avvenuta in acque internazionali, contro un vascello battente bandiera turca, la Turchia è parte (potente ed operativa) della NATO.  Chissà se varrà l'art.5. del Trattato Nord Atlantico. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 18 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    Mi associo anche io alla sintesi di Federica.Aggiungo un parere personale: forse non c'è stato un piano preciso, ma, anche questa nuova "OPERA A FAVORE DELLA PACE" (per come vedono loro tutto ciò che fanno) è buona per testare le reazioni dei popoli, delle persone, permettendo loro di capire qual'è il "CONFINE" che delimita le loro azioni affinche queste siano tollerate (confine che si sposta in continuazione a loro vantaggio). Iniziano ad arrivare alla fine della lista degli orrori (TERRORE) da commettere, sono anche sicuro che la loro lista vada oltre l'uso dell'atomica. *con il termine LORO non mi riferisco solo ai politici oppure ai generali...Questo metodo elementare, il procedere poco a poco sempre più in la non è nuovo, sono consapevole, di fatti in contemporanea assistiamo ciò che accade alla BP (niente), alle manovre economiche (soprattutto agli effetti) ecc...Infine, nelle ultime settimane su PETROLIO lessi un commento in cui si richiamava l'attenzione su cosa accade nel delta del Niger, ecco, il passo sucessivo è stato testare gli effetti direttamente nel giardino degli americani.  Semplicissimi pareri personali, niente più, considerateli se volete. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 19 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    Mah, dire 'strage cercata' mi sembra eccessivo. E' chiaro che se mandi i soldati a bloccare le navi, metti in conto l'incidente, (e te ne freghi delle conseguenze), cosi come se cerchi di forzare il blocco dovresti mettere in conto che puo' finire male.Mi sa che i conti li han fatti tutti e due, e tutti e due han deciso che il gioco valesse la candela... alla faccia dei 19 che ci han lasciato la vita, che di questo stupido braccio di ferro son le vittime.  Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 20 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    bah.Io vedo che ultimamente i pacifisti facevano troppa informazione ed ora le mamme qui in occidente non manderanno + i figli a fare queste cose. I media li controllano loro e se sta spiaccicato su tutti i giornali c'è un motivo. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 21 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    Dei pacifisti veri a Gaza porterebbero solo contraccettivi. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 22 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    @21TROLL Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 23 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    Chi è contro la politica dello stato di Israele è antisemita. Chi boicotta i prodotti israeliani è razzista. Se da quando è nato lo stato di Israele è praticamente SEMPRE stato in guerra cogli stati confinanti, e ha sempre subito attentati, un motivo ci sarà: sempre colpa degli altri? Naturalmente. Nel 2006 intanto ha bombardato il Libano e l'ha passata liscia. Vedremo cosa succederà adesso: credo che in base al diritto internazionale avrebbe avuto il diritto di fermare le navi all'interno delle proprie acque territoriali, ma prima avvisando verbalmente e minacciando "se non invertite la rotta aprireremo il fuoco" seguito dalla classica cannonata in aria.Ma non nelle acque internazionali, senza preavviso, in tempo di pace e aprendo il fuoco contro navi non da guerra.Credo che teoricamente la Turchia potrebbe anche dichiarare guerra a Israele per questo atto gravissimo, ma naturalmente non lo farà (spero proprio, sarebbe follia).Spero che la UE liberi i propri cittadini ancora prigionieri illegalmente (non erano infatti entrati nelle acque israeliane) e metta delle belle sanzioni economiche. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 24 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    @21Proverò ad essere più cinico di te, e devo dire che non sarà facile.Se i palestinesi vogliono sperare di sopravvivere come popolo, l'ultima cosa di cui hanno bisogno sono i preservativi. E se gli israeliani avessero un po' di furbizia, troverebbero il modo di distribuirglieli loro, a pacchi.Ci sono solo due modi per vincere una guerra asimmetrica per il controllo del territorio :1) genocidio2) bomba demograficaLa bomba demografica è l'arma dei palestinesi, il genocidio è quella degli israeliani. Con i tempi che corrono, è possibile che in futuro sarà consentito ad israele di usare la prima, rispolverando il manuale di campo dell'esercito coloniale inglese (vai alla voce Boeri). Allora vinceranno loro. Altrimenti saranno i palestinesi a vincere, con la seconda. Probabilmente in un paio di generazioni, o forse anche in una sola. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 25 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    Non voglio prendere nessuna parte se non quella del buonsenso, detto questo bisogna pero' ricordare che fin dalla partenza della flotta Israele aveva avvisato che non avrebbero permesso l'arrivo delle navi e che le avrebbero fermate. Era chiaramente una provocazione quella della flotta, se qualcuno vuole portare degli aiuti umanitari segue la trafila imposta (attracco al porto, perquisizione delle imbarcazioni...) voglio vedere cosa succede se in una situazione simile invece di esserci Israele ci sono gli Stati Uniti a vigilare sull'embargo. Spero che i militari fra i più tecnologici al mondo abbiano le riprese video di quello che è successo, per documentare la reazione spropositata (spropositata se non erano realmente sotto attacco, altrimenti è legittima difesa, perchè se uno mi attacca con un coltello e io per difendermi ho un M16, di certo non cerco un coltello per reagire...) Qui sotto info e qualche videohttp://www.mfa.gov.il/MFA/Government/Communiques/2010/Israel_Navy_warns_flotilla_31-May-2010.htm     Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 26 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    Oh beh Enrico, se io col mio canotto me ne vo a spasso per le acque internazionali, e qualcuno si lancia da un elicottero, io lo butto fuoribordo e gli do anche due schiaffoni per sicurezza. La legittima difesa è la mia!Diverso se fosse avvenuto in acque israeliane. Per questo io condivido la teoria della mossa stupida. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 27 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    Un po' O.T. ma non troppo Revealed: how Israel offered to sell South Africa nuclear weapons | World news | The Guardian http://www.guardian.co.uk/world/2010/may/23/israel-south-africa-nuclear-weapons Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 28 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    Ok Debora, d'accordo, la mossa è stata chiaramente stupida (o c'è ancora qualcosa che non sappiamo), un tipo che avevo conosciuto anni fa in un porto mi, raccontava che era in acque internazionali, zona Cuba, si è avvicinata una nave da guerra statunitense, gli hanno chiesto di farli salire a bordo, una decina di soldati con armi e bagagli hanno rovistato dappertutto mentre un elicottero sorvegliava dall'alto, poi se ne sono andati via senza dire una parola. Neppure il comandante dell'imbarcazione "abbordata" ha detto una parola. Si vede che funziona cosi'... Chiaramente gli Israeliani avrebbero dovuto aspettare che entrassero in acque non internazionali, ma tutto si puo' dire di loro tranne che non siano determinati. E credo comunque che d'ora in poi, prima di infrangere l'embargo, le organizzazioni umanitarie ci pensino due volte. Magari era proprio questo il risultato voluto Comunque un conto è dare due schiaffoni a qualcuno che ti abborda il canotto, e un conto è tirare una molotov a un soldato armato...   Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 29 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    @28 E credo comunque che d'ora in poi, prima di infrangere l'embargo, le organizzazioni umanitarie ci pensino due volte. Magari era proprio questo il risultato volutoBravo Enrico, era esattamente quello lo scopo. E sta sicuro che se hanno condotto l'azione in quel modo era perché sapevano esattamente quello che facevano. L' IDF non è certo lo stesso degli anni 60-70, di gran lunga non lo è più, ma sono sicuramente ancora un esercito molto preparato. D'altronde loro hanno sempre gestito gli attivisti pacifisti con molta violenza, ammazzandone pure qualcuno in circostanze quanto meno dubbie, per scoraggiare tutti gli altri. Vedi  Rachel Corrie e Tom Hurndall. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 30 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    Secondo me il discorso è molto più semplice. Israele NON vuole un riavvicinamento della Turchia agli altri paesi medio-orientali ,in particolare NON vuole che la Turchia sostenga il governo dell'IRAN.Questo è un segnale che Israele ha lanciato ai suoi vicini, infatti non si spiega come mai attaccare una nave di un paese (la Turchia) che è storicamente il miglior alleato di Israele.Inoltre la Turchia è membro della NATO quindi se ritiene che questa sia un'aggressione premeditata avrebbe il diritto di chiedere l'intervento militare degli altri paesi al suo fianco..e li si che sarebberro cazzi amari Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 31 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    ALLIBIRE.... dovrebbe esse questo il risultato di chi legge le affermazioni circa le provocazioni di tutti contro iSRAELE... le provocazioni altrui?????Come chiamate l'inottemperanza dello stato biblico circa queste.Elenco Risoluzioni ONU VIOLATE da ISRAELE- Assemblea Generale risoluzione 194 (1947): profughi palestinesi hanno il diritto di tornare alle loro case in Israele; - Risoluzione 106 (1955): Condanna Israele per l'attacco a Gaza;- Risoluzione 111 (1956): condanna Israele per l'attacco alla Siria, che ha ucciso cinquanta-sei persone;- Risoluzione 127 (1958): raccomanda a Israele di sospendere la sua zona "no man" (di nessuno) a Gerusalemme;- Risoluzione 162 (1961): chiede a Israele di rispettare le decisioni delle Nazioni Unite;- Risoluzione 171 (1962): indica brutali violazioni del diritto internazionale da parte di Israele nel suo attacco alla Siria;- Risoluzione 228 (1966): censura Israele per il suo attacco a Samu in Cisgiordania, allora sotto il controllo giordano;- Risoluzione 237 (1967): chiede con urgenza a Israele di consentire il ritorno dei profughi palestinesi;- Risoluzione 242 (1967): l'occupazione israeliana della Palestina è illegale;- Risoluzione 248 (1968): condanna Israele per il suo attacco massiccio su Karameh in Giordania;- Risoluzione 250 (1968): chiede a Israele di astenersi dal dispiegamento militare (parata) a Gerusalemme;- Risoluzione 251 (1968): deplora profondamente il dispiegamento militare (parata) israeliano a Gerusalemme, in spregio della risoluzione 250;- Risoluzione 252 (1968): dichiara nulli gli atti di Israele volti a unificare Gerusalemme come capitale ebraica;- Risoluzione 256 (1968): condanna del raid israeliano sulla Giordania e delle palesi violazioni del diritto internazionale;- Risoluzione 259 (1968): deplora il rifiuto di Israele di accettare la missione delle Nazioni Unite per valutare l'occupazione dei territori;- Risoluzione 262 (1968): condanna Israele per l'attacco sull'aeroporto di Beirut; - Risoluzione 265 (1969): condanna Israele per gli attacchi aerei di Salt in Giordania;- Risoluzione 267 (1969): censura Israele per gli atti amministrativi atti a modificare lo status di Gerusalemme;- Risoluzione 270 (1969): condanna Israele per gli attacchi aerei sui villaggi nel sud del Libano;- Risoluzione 271 (1969): condanna Israele per la mancata esecuzione delle risoluzioni delle Nazioni Unite su Gerusalemme;- Risoluzione 279 (1970): chiede il ritiro delle forze israeliane dal Libano;- Risoluzione 280 (1970): condanna gli attacchi israeliani contro il Libano;-Risoluzione 285 (1970): richiesta dell'immediato ritiro israeliano dal Libano;- Risoluzione 298 (1971): deplora il cambiamento dello status di Gerusalemme ad opera di Israele;- Risoluzione 313 (1972): chiede ad Israele di fermare gli attacchi contro il Libano;- Risoluzione 316 (1972): condanna Israele per i ripetuti attacchi sul Libano;- Risoluzione 317 (1972): deplora il rifiuto di Israele di ritirarsi dagli attacchi;- Risoluzione 332 (1973): condanna di Israele ripetuti attacchi contro il Libano;- Risoluzione 337 (1973): condanna Israele per aver violato la sovranità del Libano;- Risoluzione 347 (1974): condanna gli attacchi israeliani sul Libano;- Assemblea Generale risoluzione 3236 (1974): sancisce i diritti inalienabili del popolo palestinese in Palestina all'autodeterminazione senza interferenze esterne, all'indipendenza e alla sovranità nazionale; - Risoluzione 425 (1978): chiede a Israele di ritirare le sue forze dal Libano;- Risoluzione 427 (1978): chiede a Israele di completare il suo ritiro dal Libano;- Risoluzione 444 (1979): si rammarica della mancanza di cooperazione con le forze di pace delle Nazioni Unite da parte di Israele;- Risoluzione 446 (1979): stabilisce che gli insediamenti israeliani sono un grave ostacolo per la pace e chiede a Israele di rispettare la Quarta Convenzione di Ginevra;- Risoluzione 450 (1979): chiede a Israele di smettere di attaccare il Libano;- Risoluzione 452 (1979): chiede a Israele di cessare la costruzione di insediamenti nei territori occupati;- Risoluzione 465 (1980): deplora gli insediamenti di Israele e chiede a tutti gli Stati membri di non dare assistenza agli insediamenti in programma;- Risoluzione 467 (1980): deplora vivamente l'intervento militare di Israele in Libano;- Risoluzione 468 (1980): chiede a Israele di annullare le espulsioni illegali di due sindaci palestinesi e di un giudice, e di facilitare il loro rientro;- Risoluzione 469 (1980): deplora vivamente la mancata osservanza da parte di Israele dell'ordine del Consiglio di non deportare i palestinesi;- Risoluzione 471 (1980): esprime profonda preoccupazione per il mancato rispetto della Quarta Convenzione di Ginevra da parte di Israele;- Risoluzione 476 (1980): ribadisce che la richiesta di Gerusalemme da parte di Israele è nulla;- Risoluzione 478 (1980): censura Israele, nei termini più energici, per la sua pretesa di porre Gerusalemme sotto la propria legge fondamentale;- Risoluzione 484 (1980): dichiara imperativamente che Israele rilasci i due sindaci palestinesi deportati;- Risoluzione 487 (1981): condanna con forza Israele per il suo attacco contro l'impianto per la produzione di energia nucleare in Iraq;- Risoluzione 497 (1981): dichiara che l'annessione israeliana del Golan siriano è nulla e chiede che Israele revochi immediatamente la sua decisione;- Risoluzione 498 (1981): chiede a Israele di ritirarsi dal Libano;- Risoluzione 501 (1982): chiede a Israele di fermare gli attacchi contro il Libano e di ritirare le sue truppe;- Risoluzione 509 (1982): chiede ad Israele di ritirare immediatamente e incondizionatamente le sue forze dal Libano;- Risoluzione 515 (1982): chiede ad Israele di allentare l'assedio di Beirut e di consentire l'ingresso di approvvigionamenti alimentari;- Risoluzione 517 (1982): censura Israele per non obbedire alle risoluzioni ONU e gli chiede di ritirare le sue forze dal Libano;- Risoluzione 518 (1982): chiede che Israele cooperi pienamente con le forze delle Nazioni Unite in Libano;- Risoluzione 520 (1982): condanna l'attacco di Israele a Beirut Ovest;- Risoluzione 573 (1985): condanna vigorosamente Israele per i bombardamenti in Tunisia durante l'attacco alla sede dell'OLP;- Risoluzione 587 (1986): prende atto della precedente richiesta  a Israele di ritirare le sue forze dal Libano ed esorta tutte le parti a ritirarsi;- Risoluzione 592 (1986): deplora vivamente l'uccisione di studenti palestinesi all'università di Bir Zeit ad opera di truppe israeliane;- Risoluzione 605 (1987): deplora vivamente le politiche e le prassi israeliane che negano i diritti umani dei palestinesi;- Risoluzione 607 (1988): chiede ad Israele di non espellere i palestinesi e di rispettare la Quarta Convenzione di Ginevra;- Risoluzione 608 (1988): si rammarica profondamente del fatto che Israele ha sfidato le Nazioni Unite e deportato civili palestinesi;- Risoluzione 636 (1989): si rammarica profondamente della deportazione di civili palestinesi ad opera di Israele;- Risoluzione 641 (1989): continua a deplorare la deportazione israeliana dei palestinesi;- Risoluzione 672 (1990): condanna Israele per le violenze contro i Palestinesi a Haram Al-Sharif/Temple Monte;- Risoluzione 673 (1990): deplora il rifiuto israeliano a cooperare con le Nazioni Unite;- Risoluzione 681 (1990): deplora la ripresa israeliana della deportazione dei palestinesi;- Risoluzione 694 (1991): si rammarica della deportazione dei palestinesi e chiede ad Israele di garantire la loro sicurezza e il ritorno immediato;- Risoluzione 726 (1992): condanna fermamente la deportazione dei palestinesi ad opera di Israele;- Risoluzione 799 (1992): condanna fermamente la deportazione di 413 palestinesi e chiede ad Israele il loro immediato ritorno;- Risoluzione 1397 (2002): afferma una visione di una regione in cui due Stati, Israele e Palestina, vivono fianco a fianco all'interno di frontiere sicure e riconosciute;- La risoluzione dell'Assemblea generale ES-10/15 (2004): dichiara che il muro costruito all'interno dei territori occupati è contrario al diritto internazionale e chiede a Israele di demolirlo. Ce ne sono di più recenti, poi c'è il rapporto Goldstone, ecc... Il termine più amichevole che mi sento di attribuire per aver confinato Gaza, rubato territori, fatto stragi e terrorismo è PROVOCAZIONE..... continuate a seguire Pagliara, con lui un atomica usata da israele per punire il furto di caramelle potrà essere definito avvertimento legittimo ed innoquo. Saluti.... soprattutto alla ragione (che dev'essere tornata sulla Luna, almeno quella di molti) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 32 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    @ 21avrebbero fatto bene a portarne a tua madre Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 33 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    Su Repubblica scopro adesso che fra gli arrestati c'è monsignor Hilarion Capucci che viene definito come arcivescovo Palestinese Greco Cattolico, ma si dimenticano di scrivere che proprio lui urlava anni fa "Un saluto ai figli dell’intifada e ai martiri che vanno a combattere come se andassero a una festa..." e che è stato arrestato anni fa per contrabbando (di armi e esplosivo). Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 34 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    Enrico, non per disturbare il tuo lavoro, ma ti ricordo che tutte le immagini dell'assalto sono state sequestrate e circolano solo quelle che vuole Israele. Solo un cretino porterebbe molotov su una nave... e quelle "molotov" somigliano tanto a quelle della scuola Diaz!Hanno assaltato navi di pacifisti inermi, e per quanto tu possa affannarti a scrivere a destra e a manca la gente questo lo ha capito e non cambia idea. Buon lavoro! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 35 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    Io però mi domando una cosa: quante probabilità può avere un convoglio di navi di riuscire a forzare un blocco navale?, io credo molto poche. Voglio dire che secondo me i pacifisti avevano messo in conto di trovarsi faccia a faccia con i soldati israeliani, però se così fosse sarebbe autodistruttivo reagire ad una invasione di soldati con spranghe e molotov, tanto i soldati hanno armi ben più potenti: i mitra, che poi hanno effettivamente usato. Quindi a che pro andarsi a scontrare con chi sai già essere più forte di te?. Qualcosa non mi quadra. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 36 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    Era l'ottava volta che forzavano il blocco??......Da che parte stà allora la vera stupidità????A me sembra già un miracolo, conoscendo Israele, che l'attacco non sia avvenuto al secondo o terzo tentativo, non all'ottavo!!Ma con chi pensavano di avere a che fare questi?? Con delle vecchie aristocratiche e arteriosclerotiche signore???Se questo non vuol dire andarsele a cercare, non sò cos'altro possa esserlo! Il resto è la solita falsa ipocrita reazione di sdegno, che puzza lontano un km.Lasciateli stare, cercate di capirlo una volta per tutte, questi sono PAZZI, PAZZI VERI e capaci di qualsiaisi cosa (QUALSIAISI!!.....) pur di proteggere la loro infelice terra! Secondo voi perchè gli stati uniti sono così vicini ad Israele?  Per solidarietà???, per condivisione di valori???...per interessi economici, strategici, ecc.ecc.???  NO, E' SEMPLICEMENTE PER PAURA!Perchè quando dei folli con manie di persecuzione sono in possesso di + di 400 testate nucleari, è meglio essergli amici...Gli USA sono forse quelli che hanno capito meglio degli altri con che razza di PAZZI hanno a che fare!SVEGLIATEVI GENTE, APRITE GLI OCCHI!!Se scoppierà la III guerra mondiale sapete chi la innescherà??..... A.P.   Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 37 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    @ 28 cercavano la droga... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 38 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    @34 non mi sto disturbando, ma grazie per esserti sentito in dovere di dirmelo. Non si puo' paragonare la cagata della Diaz con un'azione del genere, perchè stai tranquillo che avendo tempo e intenzione, se gli Israeliani avessero voluto far trovare delle armi "vere" a bordo della nave, stai pur tranquillo che sarebbero saltate fuori, non sono degli improvvisati come la polizia Italiana. In ogni caso, sequestri o no, dai video che girano, dei particolari interessanti saltano fuori eccome, ad esempio si vede un militare che scende dall'elicottero e un gruppo di persone che lo attacca e lo butta giù dal ponte, il secondo che scende viene colpito da una spranga di un paio di metri, si osserva il lancio di una flashbang e poco dopo di una molotov con relativi fuggi fuggi... In ogni caso, anche fosse materiale censurato, da quello che si vede, i passeggeri tutto sembrano, ma non i pacifisti inermi che vuoi far credere che siano. Ma non l'hai ancora capito che l'informazione non è quella che leggi? E meno male che frequenti Crisis.... Secondo l'informativa Israeliana le navi erano in acque territoriali Israeliane, secondo quella Turca erano in acque internazionali. Questa è una diatriba importante che spero venga risolta. E poi sono davvero interessato a vedere come va a finire con le altre due navi che stanno per forzare il blocco navale, anche queste con a bordo "pacifisti inermi" In ogni caso giusto per chiarire non sono filo-Israeliano, sono per la giustizia e il buon senso, e il buonsenso mi dice che dei pacifisti non hanno dei comportamenti simili, come mi dice che gli Israeliani avrebbero dovuto seguire le norme di ingaggio previste una volta che la flotta fosse entrata in acque territoriali e cioè avviso, colpo di cannone a pruavia ecc ecc...     Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 39 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    no le armi di Saddam cercavano forse!!!visto che in iraq non c'erano armi spaventosissime e catasfrofissime allora le cercavano sul battello pacifista turco...tra una scatoletta di tonno e un kg di pasta barilla...MA ANDATE A FANCULO.chi mi conosce sa che non sono un pacifista specialmente se si parla di palestina vs israele ma cazzo d'un giuda (m'è sfuggita giuro!) quando israele cerca lo scontro a tutti i costi mi girano le sfere. ci fosse stato ancora bush con la sua giunta petrolifera/israeliana domani sentiremmo le sirene di guerra ma visto che il texano è in pensione in attesa di una Norimberga confido in obama con l'auspicio che risolva l'episodio con una bella supposta di vasellina modello b52 x tel aviv così almeno x un decennio stiamo belli sfreschi.Cambi censurami sto post che ti denuncio stavolta! il blog sarà tuo ma le vittime provocate da Wolfowitz l'11/9 appartengono alla storia collettiva. ignorarle significherebbe ucciderli una seconda volta. pensaci,giacomino! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 40 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    folli con manie di persecuzione e bravo @36 ottimo modo x riassumere millenni di storia!!! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 41 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    .... Sentivo poco fa per caso alla radio un avvocato che spiegava come non sia per niente facile calcolare la distanza delle acque territoriali, perchè dipende da troppi fattori, e che in alcuni casi particolari questa distanza puo' perfino arrivare a 200 miglia nautiche. E ogni stato si fa le sue proprie e convenienti interpretazioni.... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 42 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    @21Non sei il solo a pensarlo Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 43 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    Per @21 e seguaci! Ignoranti! Nel senso che ingorate!Se vi fermate a credere ciecamente a quello che dicono i tiggì starete freschi... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 44 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    @39obama???ahahahahahahahahahahahahah! bella questa| Rasenna  Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 45 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    @43Lo penso da 20 anni e non è certo per gli ultimi tg.Vedremo come andranno d'accordo in medio oriente quando mancherà l'acqua Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 46 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    La mia impressione è che si sia combatutta una "battaglia" fra Turchia e Israele.Ambedue corresponsabili del fattaccio.Da una parte la Turchia ha dato il proprio sostegno politico al convoglio, ponendo le condizioni affinchè a bordo delle navi ci fossero dei picchiatori, perchè quelli erano tutto fuorchè pacifisti che portavano caramelle. Insomma un gesto di sfida a Israele.Dall'altra parte gli israeliani, che hanno agito con un pressapochismo sconcertante, sono andati oltre quello che loro stessi volevano dimostrare.Resta solo da capire il perchè di una azione così dilettantesca da parte degli israeliani. Azione priva delle più elementari regole di abbordaggio di una nave.Ma cosa volevano fare gli israeliani!?!?Se volevano salire a bordo per ispezionare la nave (come avranno fatto una infinità di volte) logica voleva che lo facessero di giorno, dopo aver chiarito con l'equipaggio della nave cosa si voleva fare e dopo aver constato o meno la presenza di una possibile reazione. Se invece volevano prendere il controllo della nave, allora era necessaria un'azione di forza VERA. Prima si individua una zona in coperta sgombra di persone (altrimenti la si sgombra con le armi di bordo dell'elicottero), si lanciano un paio di flash bang e successivamente si calano gli uomini, che rimangono comunque sotto la copertura degli elicotteri.Niente di tutto ciò si è invece verificato. Anzi è accaduto l'assurdo, con gli uomini che si calavano una alla volta senza la copertura degli elicotteri dritti dritti in mezzo ad una folla di gente armata di spranghe e bastoni. Ovvia poi la successiva reazione con le armi da fuocoE' talmente incredibile che viene da pensare che gli israeliani stiano perdendo la calma e compiono grossolani errori di valutazione. E la cosa è preoccupante!! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 47 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    enrico,Ma non l'hai ancora capito che l'informazione non è quella che leggi?  eh certo, invece è quella che mi dice il Mossad.Inutile poi che continui a parlare di spranghe: se qualcuno si cala da un elicottero sul mio terrazzo di casa anchio lo prendo a sprangate!!! Pacifista o no! Quanto alle acque territoriali, forse ci vorrà anche il centimetro da sarto perché non riescono a misurarle e poverini si sbagliano (con tutti i satelliti ecc.), però stavolta erano a 37 chilometri dalla costa!!! Pure a occhio si vede la dfferenza tra 12 km, 23 km e TRENTASETTE!!!!  Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 48 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    @46 Secondo me, come ho già detto in precedenza, c'è qualcosa che ancora non sappiamo, non sono degli improvvisati gli Israeliani, comunque ci sono delle considerazioni da fare: Non c'è una regola precisa per il calcolo del limite delle acque territoriali, o almeno ci sono parecchie variabili, che io non conosco e per questo aspetto che qualcuno più informato si faccia avanti. Potrebbero essere 12 miglia nautiche (non kilometri MarcoT, non dare false informazioni) 24, o anche 200. Comunque, in una situazione come questa bisogna attenersi ai fatti e i fatti ci dicono che: una flotta di Navi cerca di forzare un blocco navale, vengono avvisati via radio di cambiare rotta e rispondono che la loro intenzione è arrivare a Gaza, arrivano degli elicotteri dell'esercito Israeliano che una dopo l'altra perquisiscono le navi, non incontrano resistenza fino a quando arrivano alla nave Turca e vengono aggrediti. Intanto devo dire che trovo assolutamente fuoriluogo e inutile (sorry) il paragone di Debora e di Marco fra il loro balcone e il loro canotto e una nave che ha manifestato l'intenzione di infrangere un blocco navale, e lo stava di fatto facendo, prova ad andare a Cuba con una nave carica di aiuti umanitari e alla richiesta della marina Statunitense di cambiare rotta rispondergli "negativo, andiamo a Cuba"....! Acque territoriali o no immagino facilmente la reazione. O anche avvicinarsi all'Iran come è capitato più volte a varie navi (nel 2007 sequestrata nave inglese e arrestato l'equipaggio scambiato con favori vari...) Come dice Pinnettu se avessero voluto prendere il controllo della nave avrebbero dovuto agire diversamente, in maniera molto più decisa fin dall'inizio, probabilmente non si aspettavano di essere attaccati e credevano di fare l'ennesima perquisizione tranquilla. Una serie di equivochi che hanno determinato il tragico epilogo. Comunque ho una domanda fondamentale: come mai la Turchia pur sapendo che le navi volevano forzare il blocco navale di uno stato sovrano rischiando un incidente grave ha comunque dato appoggio e mezzi ai cosiddetti "pacifisti"? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 49 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    Nel diritto internazionale, il termine acque internazionali mare internazionale o alto mare) designa l'area del mare posta al di là della Zona Economica Esclusiva, oltre le 200 miglia marine della costa, e che quindi non è sottoposta alla sovranità di alcuno Stato.  Da wikipedia Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 50 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    L'appoggio turco al convoglio probabilmente si riallaccia ad una politica turca che mira ad espandere la propria influenza nell'area.....vedasi anche l'accordo iraniano con Turchia e Brasile sull'arrichimento dell'uranio.Il discorso sulle acque internazionali credo sia comunque secondario, nel senso che da parte della nave turca c'era l'evidente intenzione di forzare comunque il blocco navale. Al limite ci sarebbe da capire se esistono acque territoriali di Gaza, visto che come nazione non esiste! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 51 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    Il discorso delle acque internazionali è importante per l'opinione pubblica, solo che da quello che vedo, a tutti va bene quello che dicono i giornali, non indagano neppure un po', anzi pare che gli dispaccia che il numero dei morti sia calato; contenti loro.... Comunque è da un annetto che la Turchia, alleato storico di Israele, fra manifestazioni e provocazioni, sembra si stia schierando contro. In ogni caso il tempo chiarirà le cose. Sento il dovere di ricordare che non sto difendendo nessuno per mia posizione personale, che tra l'altro non è neppure quella che potrebbe sembrare, mi piacerebbe un minimo di obiettività e di coerenza, cosa che non sembra di questo mondo Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 52 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    Ciao,Vi scrivo una piccola nota su quello che secondo me ha provocato l'attacco di Israele contro la nave turca che voleva approdare a Gaza.Non e' uno scritto ne' a favore ne' contro Israele, semplicemente uno scenario secondo me probabile.Ieri e' uscita questa notizia rilasciata da un'agenzia di stampa cinese e riportata dai giornali finanziari di tutto il mondo:http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=201006021337139290&chkAgenzie=TMFICioe' l'Iran sta riconvertendo quasi tutte le sue riserve in Dollari. Questo e' un enorme favore, realmente enorme, che l'Iran sta facendo agli USA che hanno bisogno di rafforzare la loro moneta affinche' gli investitori continuino a comprare i suoi titoli. Considerate che le riserve dell'Iran sono di circa 60 miliardi quindi sta convertendo buona parte di quello che possiede mettendosi nelle mani di Washington. Perche'? Io Vi dico quello che penso. Obama ha fatto un ENORME favore all’Iran e Teheran vuole dimostrare la sua gratitudine. Quale favore? Consideriamo i fatti: Obama non va d'accordo con Israele e lo ha dimostrato chiaramente nel loro ultimo incontro con Netanyahu. La Turchia sta premendo per diventare la potenza regionale togliendo potere a Israele e all’Arabia Saudita. E gli USA? Hanno deciso di schierarsi con la Turchia e sono stati i veri registi dell’accordo tra Turchia, Brasile ed Iran per il nucleare concluso qualche giorno fa. Israele lo ha capito quando ha visto che l’Iran ha iniziato a convertire le sue riserve in dollari e si sono sentiti traditi. Gli Stati Uniti che hanno sempre pensato (a ragione) di avere in pugno li aveva scaricati...dopo 60 anni. A quel punto sono andati su tutte le furie e per questo hanno reagito in modo tanto eclatante quanto istintivo sul primo bersaglio che gli e’ capitato a tiro cadendo nella trappola che gli hanno teso USA, Turchia ed Iran. Hanno fornito all’intelligence israeliana informazioni false dicendo che tutte le persone imbarcate erano pacifiche. Non era cosi’ ed i soldati trovandosi impreparati e rischiando letteralmente la vita si sono trovati costretti a sparare causando tutto il disastro che hanno combinato. Netanyahu rendendosi conto di essere stato tradito di nuovo dagli USA decise l’altro ieri di cancellare il meeting con Obama. Infatti fu il primo ministro israeliano, che era arrabbiato (meglio scrivere furioso, penso sia piu’ vicino alla realta’) con il presidente USA, a cancellare il meeting a Washington e NON viceversa come sarebbe stato logico aspettarsi.Ora infatti l’Iran puo’ continuare indisturbato nelle sue manovre senza rischiare sanzioni, la Turchia ha acquisito molto piu’ potere nella regione divenendo il punto di riferimento per i Paesi Sunniti compreso l’Egitto che fino all’altro giorno era “filo israeliano”. Il Brasile grazie agli USA diverranno la vera potenza del Sud America scavalcando la concorrenza dell’Argentina. Israele si e’ invece messo tutti contro nella regione. Gli USA, ma solo a parole, lo appoggeranno ancora un po’ e poi lo scaricheranno. E’ di questo che Israele ha il terrore. Ora sono realmente da soli. Se prendiamo una mappa dove ci sono disegnate le maggiori pipeline petrolifere di Europa ed Asia ci accorgiamo che quasi tutte passano per la Turchia. Gli USA non sono disposti a perderla. Puo’ essere che esca dalla NATO tra uno due anni per avere piu’ liberta’ e soprattutto abbia piu’ possibilita’ di essere riconosciuta come superpotenza regionale islamica ma rimarra’ legata agli USA. E l’Iran? Con questa mossa gli USA si sono riavvicinati anche al mondo sciita tagliando di fatto fuori Arabia ed Israele ma “conquistandosi” il centro Asia. Molto probabilmente con questa mossa potranno risolvere molto piu’ velocemente la questione Irachena, non avranno infatti piu’ la spina nel fianco dell’Iran che appoggiava gli sciiti e forniva armi ai ribelli. Per l’Afganisthan forse si complichera’ leggermente poiche’ i Talebani sono in buona parte finanziati dagli Arabi Sauditi (sono anch’essi Wahabiti) ma solo leggermente poiche’ con un Iran almeno nei fatti “pro Usa” ed un Iraq pacificato tutto divetera’ piu’ semplice, anche in Pakistan e di riflesso a Kabul. Le risorse energetiche del mondo sono in centro Asia. Nei prossimi 40 anni vincera’ chi riuscira’ a prendersele, NON chi e’ amico di Israele che e’ solo un piccolo Stato. Io penso che Obama ha dimostrato pragmatismo (ed anche cinismo) scaricando uno Stato amico dopo oltre 60 anni per cavalcare quelli che ritiene saranno i cavalli vincenti della regione. Ci saranno mille blablabla ma alla fine se si guarda come si muovono i soldi si comprendono molte piu’ cose.CiaoUmberto Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 53 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    ha ah ahaaaaa Enrico!La storia delle armi sulla nave è esattamente come le molotov della Diaz! Le foto sono false, del 2003 e del 2006, li hanno sgamati!!!http://www.agoravox.it/Le-prove-false-di-Israele-sull.html Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 54 su L'attacco al convoglio dei pacifisti: una strage cercata

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    Come dimostri, ho ragione, non si puo' giudicare fino a quando non si è certi delle informazioni: è quello che sostengo in un post poco più in alto, e tu lo confermi, lo confermi 2 volte: la prima ad esempio perchè tutti si sono gettati a pesce sulle prime informazioni arrivate, 20 morti, pacifisti inermi, acque territoriali ecc, ed è quello che hai fatto, e la seconda...... perchè continui a cascarci, ti avevo consigliato già una volta di non fare disinformazione, a questo punto credo che ci sia della malizia: lo sapevi ad esempio che tutte le pentax uscite di fabbrica hanno come data il 2003 01 01? Non lo sapevi? Strano si vede che non leggi le pagine che citi e ti fermi al titolo. Non mi stupisco, fai semplicemente parte di quella stragrande maggioranza che crede a cio' che gli dicono i giornali. Vatti a rileggere la pagina che hai postato, rileggiti i commenti e gli update. Che poi va a finire che qualche ingenuo cita il tuo commento in questo blog continuando a disinformare Scritto il Date —

 

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