Crisi sistemica e cambio di paradigma

Avevate dubbi? Ci siamo appena beccati un periodo anormalmente freddo e piovoso, in mezza Europa, ed ecco che salta agli onori della cronaca lo scienziato fuori dal coro, con la sua previsione sull'era glaciale prossima ventura.
Come stanno le cose DAVVERO?
Intanto una considerazione BANALE, da uomo della strada. Se ha fatto più freddo del normale in queste ultime settimane, vuol dire che è arrivata piu' aria fredda del normale, c'e' stata un prevalenza insolita di venti da Nord.
Semplificazione estrema, non c'e' dubbio, ma, senza scomodare la NAO , l'AO, ed altre belle cosette da climatologi, seguendo questo filo di pensiero, visto che a noi al sud è arrivata più aria artica, nelle zone artiche dovrà essere affluita più aria da sud del normale, per sostituire quella che, graziosamente, ha sferzato i nostri pallidi visini nelle settimane passate.
Considerazione terra-terra, banale ma eppure, forse casualmente, aderente alla realtà.
L'anomalia fredda di queste settimane alle nostre latitudini ha un diretto contraltare in una, MOLTO più estrema, anomalia calda alle alte latitudini.

Anche il resto del mondo, poi, è stato decisamente più caldo.
Come fanno presente qui, per ora il 2010 è l'anno più caldo della storia (almeno di quella degli annali climatologici). Altro che nuove glaciazioni, quindi.
Aspettiamo di vedere i dati di Maggio ma, anche per questi possiamo già dire qualcosa: se osservate il grafico in cima alla pagina, che fa vedere l'estensione dei ghiacci artici, potrete vedere che, da una situazione intorno alla media degli ultimi trenta anni, si è scesi, molto rapidamente SOTTO i minimi record raggiunti nel 2007 nello stesso periodo, un chiaro segno di una imponente e persistente anomalia termica durante il mese di maggio. Dovesse continuare anche nei prossimi mesi, potremmo trovarci ad un nuovo minimo storico dei ghiacci artici.
@12 Così, ad occhio e croce, diffiderei di un articolo che mi propone le misure del 1850 con una precisione del decimo di grado. Già adesso una misura precisa al decimo di grado è cosa delicata, nel 1850, ma anche fino al dopoguerra, vorrei proprio sapere senza satelliti e senza definizioni (misuristiche) univoche di temperatura come facevano a misurare la temperatura media dell'intero pianeta ogni anno.
No. Non ci sono.
Questo e' del 2008: http://www.worldclimatereport.com/index.php/2008/12/17/recent-temperature-trends-in-context/
beernaardooooo ! ! ! !
ci 6 ?
:)
Debora, chiedo umilmente scusa.
Stavolta hai ragione da vendere, non ho letto chi aveva postato.
be', ragazzi, visto che la sapete tanto lunga, mi ritiro in buon ordine, risparmiandovi qualche dozzina di studi peer-review.
Tanti auguri (ne abbiamo bisogno).
Debora arrivi tardi.
E' da mesi che si discute della cosa, soprattutto della inaffidabilità delle rilevazioni satellitari (per stessa ammissione della nasa) e delle incongruenze tra i dati "ufficiali" e quelli realmente rilevati in loco (hanno protestato India, Russia, Olanda, paesi scandinavi).
...Quindi la soluzione è fare crociate contro il nucleare o lottare per rivoltare la spesa pubblica come un calzino a favore delle rinnovabili e recupero del territorio ? ( Con conseguenti milioni di posti di lavoro da colletti bianchi persi soprattutto nel pubblico e qualche centinaia di migliaia guadagnati per chi usa la testa davvero ( ricerca materiali e progettazione etecnici istallatori ? ) ?
@3
L'andamento del clima nel contesto del GW è tutto da valutare nei prossimi 50 anni, come dice giustamente Hunter, quindi azzardare previsioni oggi sarebbe uno sport prettamente mentale, e questi si permettono di prevedere che l'interazione minimo solare/GW ci "abbuonerebbe" solo qualche decimo di grado?
Il GW ormai è solo la bandiera dei poteri globali per giustificare ai disinformati il minor flusso nero dalla "tetta" petrolifera e metanifera ed i conseguenti razionamenti di energia prossimi venturi. Ed il carbone non salverà capra e cavoli.
Il "ben altro" è già qui, ed i limiti geologici dei fossili ce lo stanno porgendo su un piatto d'argento...
Anche se si verificasse un nuovo Minimo di Maunder non ci abbuonerebbe più di qualche decimo di grado dei 4 e più innescati dai gas serra antropogenici:
http://www.agu.org/pubs/crossref/2010/2010GL042710.shtml
Avremo bisogno di ben altro per toglierci le castagne dal fuoco...
Il GW è un processo di lungo/lunghissimo termine ed è giustamente da considerare, in termini di effetti finali, per sovrapposizione di tutte le altre cause clima-alteranti, come entità della radiazione solare, sostanze schermanti (emissioni vulcaniche), sostanze a effetto-serra (green-house gas), fluidodinamica (variazione correnti marine e venti), interazioni elettrodinamiche tra campo magnetico terrestre e radiazioni inoizzanti esterne (prevalentemente dal sole).
In sostanza, non esiste possibilità con i modelli e la capacità di calcolo a ns disposizione di fare una valutazuione deterministica dei prossimi 50 anni anche perchè le condizioni al contorno e le variabili esterni sono suscettibili di variazioni non prevedibili a priori.
Quindi, l'unica risposta possibile è: inquiniamo meno e che Dio ce la mandi buona.
Per quanto riguarda il discorso sulla piovosità primaverile o nevosità invernale, concordo con Pietro.
Osservate infatti questo grafico della temperatura al Polo Nord aggiornata in tempo reale (gentilmente segnalato al tempo dal buon Bernardo):
http://ds.data.jma.go.jp/tcc/tcc/products/clisys/STRAT/gif/pole30_nh.gif
ogni volta che c'è stato un picco di riscaldamento (rispetto al valore mediano), si è riscontrato un incremento del flusso di aria fredda alle nostre latitudini con conseguente incremento delle precipitazioni.
Parlando terra terra: se pochi giorni si scalda il Polo Nord in modo repentino di almeno 5/6°C (si sono avute impennate anche di 20/25°C nello scorso inverno nell'arco di 2-3 giorni), allora brutto tempo si avvicina.
E' quasi ora di cambiare i proverbi !!!
Inverni gelidi se ne sono avuti anche in passato(recente e lontano), quindi scambi meridiani di aria fredda sull'Eurasia e NAmerica) e aria calda sul polo, eppure allora non si gridava al GW.
Che il clima stia cambiando è difficile negarlo, che si vada verso un sicuro riscaldamento globale con largo corollario di catastrofi, beh, concediamoci qualche dubbio.
Premesso che il Sole è il motore principale del clima terrestre e che l'uomo ormai è in grado con i gas serra di "disturbarlo" significativamente(il clima), nessuno che accenni minimamente al prolungato minimo di attività della nostra stella? Così prolungato da gettare nella totale confusione gli scienziati?
Cosa dicevano i catastrofisti? Siccità perpetua nel meridione italiano(tanto per rimanere a noi)? Sono due anni che piove oltre norma e ancora di più in questo inverno/primavera!
Se il Sole continua a dormire, e i dati depongono in questa direzione, gli effetti sul clima sono e saranno tutti da valutare nell'arco dei prossimi 5/10 anni. Nel frattempo è probabile che i gas serra diminuiscano causa crisi energetica.
Per ora "godiamoci" tutta quest'acqua ricevuta e le incertezze sull'inizio dell'estate prossima...
alle 13:53
Bernardo Mattiucci
Alphio, esattamente come fanno oggi quelli dell'IPCC... che misurano una temperatura in zone estese e disabitate, anche senza far uso di stazioni di rilevamento. E con precisioni assurde!
E non parlo di tecniche satellitari...
Come vedi non si puo' essere sicuri al 100% che le misure di oggi sono sicure mentre quelle di 200 anni fa no. Perche' le difficolta' sono piu' o meno le stesse!