Crisi sistemica e cambio di paradigma
C'era una volta un paese dove la gente spendeva e spandeva, senza pensare al domani, facendo debiti che non sapeva come ripagare, confidando che DOMANI avrebbe guadagnato abbastanza da poterseli permettere.
C'era una volta un paese che spendeva, nel complesso, più di quanto guadagnasse, In cui cioè ogni anno i debiti pubblici e privati aumentavano.
Un bel giorno, anche a causa del fatto che l'energia diventava sempre più cara, che la crescita economica vacillava, che le borse davano segni di stanchezza, i più poveri tra i cittadini di questo paese si trovarono a non poter pagare più i loro debiti.
Persero la casa e ben presto le banche si trovarono con milioni di case che nessuno voleva più.
I crediti delle banche diventarono presto un buco senza fondo, L'intera struttura finanziaria del paese vacillò e, per un attimo, sembrò che crollasse, trascinando con se l'economia mondiale.
Invece, con uno sforzo supremo il Governo di quel paese decise di salvare questi istituti finanziari, aumentando ANCORA il debito pubblico per cercare di ridurre, in qualche modo, quello privato dei suoi cittadini e delle sue banche.
Qualche Istituto di credito collasso lo stesso, qualche grande Dirigente fu addirittura arrestato per malversazioni e falsi contabili, milioni di cittadini persero il lavoro ma, insomma, il sistema resse.
Il debito pubblico però in questo modo cresceva senza più controllo e non si poteva ridurlo aumentando le tasse, con una economia debole, ne si potevano ridurre ancora i servizi, che in quel paese erano già estremamente ridotti.
Anzi: per mantenere l'ordine sociale ed almeno un parvenza di moralità pubblica si decise di permettere anche ai diseredati, disoccupati e falliti di avere una qualche forma di assistenza medica, garantita dallo Stato.
Purtroppo, quindi, il debito pubblico aumentò vertiginosamente e divenne chiaro a tutti che la situazione sarebbe presto andata fuori controllo con buona parte dei proventi fiscali che sarebbero andati a pagare gli interessi sul debito stesso.
In pratica lo Stato avrebbe convogliato una enorme quantità di denaro dalle tasche della parte "normale" della popolazione, concentrandoli in quelle degli istituti finanziari, ovvero di quella piccola elite di Direttori, quadri e grandi investitori che ne costituivano il nerbo.
Infatti, ringalluzziti dall'afflusso di tanto capitale fresco e nell'assenza di qualunque limite o regolamentazione nazionale ed internazionale, i suddetti deliberarono di innalzare ancora i loro redditi e il loro dividendi, mentre il resto della popolazione cercava in qualche modo di tenere duro. In più, con la convinzione che futuri passi falsi sarebbero stati comunque coperti, si rimisero a fare i rischiosissimi giochi di azzardo finanziari che li avevano già portati nei guai.
Il resto del mondo si trovò ad affrontare i riflessi di questa grande crisi, trovandosi in una situazione simile, ma ne usci meglio, perchè la popolazione viveva comunque una vita meno dissipativa di quella della grande Idrovora.
Poichè gli investitori esteri non parevano più particolarmente interessati ad investire nella moneta di un Stato tanto disastrato, una cosa assolutamente necessaria, perchè non vi era alcuna capacità di risparmio interna nel paese delle cicale, si decise di destabillizzare la moneta dell'unico potenziale concorrente. SI partì dagli anelli deboli della catena, pur nella consapevolezza che il crollo del concorrente avrebbe voluto dire un disastro anche per la propria moneta. La cosa funzionò anche troppo bene, mettendo in forse, nel giro di poche settimane, la presunta debole ripresa appena sbocciata.
Fino a qui vi ho fatto il riassunto della storia precedente.
Ed il futuro?
Beh. Il futuro lo state vedendo: Il FMI, le varie agenzie di rating hanno buttato giù la maschera ed agiscono, in assoluta trasparenza, come agenti guastatori dell'area euro. Oggi criticano la Spagna, domani l'Italia, dopodomani la Francia.
Puntare il dito su un cappello di traverso mentre il re si aggira nudo, in preda a priapismo da eccessiva assunzione di Viagra è ridicolo, imbarazzante ed addirittura vergognoso. Eppure è quello che sta succedendo.
Il fatto è che il gioco gli è scappato, per l'ennesima volta, di mano.
Non c'e' da stupirsi.
Apprendisti stregoni erano ed apprendisti stregoni restano.
Il vaso di Pandora è stato aperto e mi pare di tutta evidenza che la situazione questa volta è davvero scappata di mano.
L'abbiamo detto tante volte che le riserve di tutte le banche centrali sono una cosa risibile, in rapporto alle cifre deliranti del mercato dei derivati.
Avevamo accennato a paralleli con la fisica quantistica. Sembravano tutte cose campate in aria, pure teorie, azzardati parallelismi.
Sembravano, appunto.
Di finanza ed economia ne capisco poco, però perchè una risorsa a buon mercato sempre più scarsa(il petrolio) ed in plateau da anni, scende di prezzo visibilmente in corrispondenza del deprezzamento dell'euro verso il dollaro? In questi giorni sembra che il prezzo del petrolio sia legato unicamente al cambio €/$...
per segnalarvi questa cosa curiosa
la moneta cinese sta guadagnando molto valore rispetto all'euro.
" se il cambio dell'Euro contro Yuan cinese continua a scendere così i cinesi dovranno spostare le loro fabbriche in Spagna ed Italia per poter continuare ad esportare in Europa."http://www.cobraf.com/blog/?idr=232548#232548
è plausibile uno scenario del genere?
leggendo questo :
C'era una volta un paese dove la gente spendeva e spandeva, senza pensare al domani, facendo debiti che non sapeva come ripagare, confidando che DOMANI avrebbe guadagnato abbastanza da poterseli permettere.
ho detto: Ma guarda alla fine anche quelli di crisis si accorgono che qualche colpa nell' essere finiti nella cacca ce l'abbiamo noi e non solo il GRANDE COMPLOTTONE MYSTERIOSO!
Ma no, mi sbagliavo. a metà articolo si capisce che il popolo cicala sono gli Stati Uniti . Mentre noi a quanto pare siamo quelli bravi e onesti.
Ma dai cercate di essre originali almeno. Potreste proporre Craxi come agente della CIA, magari un alieno proveniente dall' area 51, per un tocco di X file. Il super androide con i suoi poteri mentali riuscì a manipolare gli Italiani, che lo osannarono in massa mettendolo al governo e ponendo le premesse per il nostro arrivo odierno in un cestone di merda.
Che cattivi questi americani!!
@ 10
Starei attento a fare apologia della rivoluzione francese, perché se ce l'hanno venduta come causa del malessere, la fame, i soprusi, l'ingiustizia, sofferti dai "cittadini", non si capisce perché i novelli "rivoluzionari", abbiano formato in fretta e furia un esercito formidabile da mandare in giro per l'Europa a esportare la "fraternité", invece che riempire la pancia dei cittadini affamati.
Mi sa tanto che le "rivoluzioni", altro non siano che un avvicendamento nelle canoniche greppie, da parte della nuova oligarchia vincente.
Il cavallo di Troia e’ legato a doppio filo alla mitologia dell’ antica Grecia tanto che lo ritroviamo a pascolare serenamente nei prati finanziari del paese ellenico odierno.
Ancora non si e’ dissolto l’ odore acre dei lacrimogeni, ancora vibrano nell’ aria le urla strazianti della madre di una delle impiegate uccisa dal rogo appiccato alla banca ateniese dai manifestanti, inviperiti per i tagli “lacrime e sangue ” imposti ai Greci per ottenere l’aiuto della Comunita’ Europea e gia’ si tenta di cercare una spiegazione credibile all’ attacco speculativo senza precedenti fatto contro uno stato di per se poco significativo nell’ economia mondiale.
CAVALLO DI TROIA – E’ subito parso evidente a tutti che la Grecia sia stata utilizzata come , per l’appunto, un cavallo di Troia al fine di sferrare un feroce attacco nei confronti dell’euro. Per capire meglio cosa sia stato architettato dobbiamo fare riferimento ad una cena avvenuta al numero 100 del Park avenue winter, 63esima strada di Manhattan, New York dove erano presenti i principali gestori di hedge fund da George Soros (quello che speculando sulla sterlina nel 1992 guadagnò un miliardo di dollari e costrinse Londra a ritirarsi temporaneamente dallo Sme), John Paulson, Steven Cohen, David Einhorn e Donald Morgan.
SE LA CINA NON E’ VICINA - Il loro obiettivo è l’Euro da abbattere e riportarlo a miti consigli contro il dollaro. Quanto meno alla pari dopo il massimo storico toccato a dicembre (1,51 euro per 1 dollaro), ristabilendo così il primato finanziario americano sull’Europa. Dietro a questa “idea dinner” di grossi speculatori internazionali si nascondono altri mandanti poiche’ il crollo dell’euro a favore del dollaro e della sterlina serve come il pane all’amministrazione americana persopravvivere allo spaventoso debito pubblico made in USA. Il debito pubblico americano e’ in larga parte in mano alla Cina che, con le sue immense disponibilita’ economiche, ha provveduto negli anni a comprare circa il 60% e oltre dei titoli di stato americani, fornendo fiumi di liquidita’ necessaria alla sopravvivenza degli Usa.Ora, con un dollaro debole e svalutato, l’ interesse dei cinesi per i titoli americani si e’ di molto affievolito e la tigre asiatica ha iniziato una lenta – ma sostanziosa- marcia di “smobilizzazione” degli investimenti in Usa.
EVITARE L’INCASSO - Se la Cina ponesse all’ incasso l’ enorme volume dei titoli in suo possesso, gli Stati Uniti fallirebbero senza appello e senza via di uscita. Quindi, l’idea di “4 amici al bar” che decidono un attacco speculativo senza che vi sia il placet dell’amministrazione Usa e’ un filino peregrina. La mossa speculativa porta , inevitabilmente, ad un rincaro delle materie prime – petrolio in testa, che oggi ha prezzi alle stelle – e con esso si crea una forte ripresa dell’ inflazione mondiale. L’ aumento dell’ inflazione, a sua volta, genera un rapido incremento dei tassi di interesse che coinvolge primariamente i titoli di stato e porta cosi’ ad una esplosione del debito pubblico. In questo modo i titoli di stato USA in mano ai cinesi ottengono una rapida rivalutazione e per la tigre asiatica viene a mancare l’interesse ad un incasso immediato che finirebbe , inevitabilmente, con lo strozzare la gallina dalle uova d’oro statunitense.
PIEGARE LA GERMANIA - Noi tutti stiamo pagando e pagheremo le conseguenze del debito Usa in nome e per conto di una globalizzazione finanziaria che ci vede sempre come vittime predestinate . Solo la Germania aveva provato a fare muro contro il progetto di prestito per il salvataggio della Grecia e, se fosse riuscita a mantenere il punto, il piano speculativo internazionale sarebbe fallito ma le pressioni ( Obama e il presidente del FMI, ndr ) nei confronti della Merkel sono state cosi’ rilevanti da piegare ogni resistenza teutonica. L’Europa paga il dazio di essere troppo fragile politicamente e troppo frazionata nelle decisioni avendo , tra l’altro, nel suo contesto decisionale, l’Inghilterra che, non avendo aderito all’Euro, puo’ solo che godere del deprezzamento della moneta europea nei confronti della sterlina
da giornalettismo
@10 e 11
Concordo con voi
concordo con io.
Copione come sempre, taglieranno quello che serve, per lasciare il resto ad evasori e ladri. Tagleranno a chi onestamente si è guadagnato la vita, per far rientrare i capitali rubati. Allungheranno le pensioni per dare sodi a prostitute in affari. Venderanno quello che è patrimonio di tutti, perchè pochi ne possano usufruire. Hanno annientato la scuola perchè istituzioni private ne possano approfitare. Ma la storia arriva inplacabile vedi rivoluzione francese, a volte taglare un po di teste a certi laici e prelati rimette le cose in carreggiata.
scusa @dussin se mi intrometto,per favore non dare del catastrofista sadico a chi vede le cose diverse da te,CERTO I DERIVATI -le scommesse sull'andamento di tutto ciò che ruota intorno all'economia alla moneta ecc- SI PAGANO CERTO!! MA COME? XHè NON LO SPIEGHI? O FORSE NON LO SAI? PROVO A SPIEGARTELO!SICCOME IL MOVIMENTO DI QUESTI STRUMENTI è TALMENTE ENORME E CONDIZIONANTE(TOGLIE RISORSE FINZIARIE ALL'ECONOMIA REALE) esso RICHIEDE UN TALE RIFINANZIAMENTO CONTINUO che PROVOCA UN' ALTISSIMA ESPOSIZIONE DA PARTE DEI FONDI E DELLE BANCHE CON OGNI MEZZO!DA QUI L'ENORME DEBITO!L'ENORME AZZARDO.ALTRO CHE NON C'ENTRANO NIENTE I DERIVATI!l'
@3
Economisti inglesi ed US sono di parte ed ovviamente contro l'Euro.
Quest'anno c'è la fila di emissioni di T-Bond e di Bond dei paesi Euro, dovrebbero essere emessi 3000miliardi di dollari di t-bond e 2000 milardi di dollari equivalenti di Bond Euro (cifre da controllare)
Il deficit Usa è come quello della Grecia come fa ad avere ancora la Tripla A?
ribadisco: ci vuole il metodo Clemenceau...!
@5 Dussin, nessuno gode per come vanno le cose, ci rimettiamo tutti, il problema è che se non si vuole aprire gli occhi per tempo ci si farà ancora più male del necessario, tutto qua!
I derivati non c'entrano niente. Non sono debiti. Sono scommesse. Il 90% delle opzioni termina la vita OUT OF THE MONEY (quindi con la totale perdita del capitale da parte di chi le compra) E comunque la BCE può creare soldi dal niente. Quindi non appena qualche soggetto è insolvente (perché facendo troppi debiti prima o poi salti) può sostituirsi a lui o prestargli i soldi. Di sicuro i governi punteranno ora a tassi reali negativi. Così facendo i possessori del debito si vedranno eroso il capitale dall'inflazione. E tanti saluti.
Ho l'impressione che il vostro "catastrofismo" sia mal riposto (tra l'altro sembra che godiate). Se salta tutto anche l'ospedale per vostro figlio passerà a vostro carico, ma sarete senza lavoro e non potrete pagarlo.
@3
non so... gli altri smetterebbero per forza di cose di cambiare 1 cellulare all'anno, le vacanze in aereo o le vacanze in generale e tutto il superfluo. Chi invece già deve per forza fare a meno di tutto ciò morirà di fame. Ma si salverà qlc posto di lavoro. Cos'è meglio? non saprei
A me pare invece che siamo già oltre il baratro!
Ho già sentito 2 importanti economisti una Italiana che la vora nella city a Londra e un altro Americano giusto ieri sera e stamattina che dicevano chiaramente che o si fa un euro a due velocità tagliando i rami secchi dei paesi messi peggio (non si è capito a chi si riferissero ma è facile fare la conta) oppure l'euro è destinato a collassare come moneta, e questo accadrò non tra mesi o anni ma forse anche già la prossima settimana, mettete in moto la fantasia e pensate a cosa potrebbe succedere se dovessimo tornare alla LYRA con un cambio nettamente sfavorevole peggio di quando ci siamo entrati, gli unici che gioirebbero potrebbero essere solo le imprese esportatrici, ma gli altri?
..Benissimo..Kunstler ha scritto che la più grande dissipzione di risorse derivate dai combustibili fossili nel mondo è stata la costruzione della autostrade americane e delle sterminate periferie nel dopoguerra...D'accordissimo....Ma secondo me noi europei con dei tagli alla spesa pubblica possiamo sopravvivere; si tratta anche di riportare un pò di equità fra le generazioni.....
sic transit gloria mundi!
de amicis
alle 10:58
Terza
La Terza Guerra Mondiale è finanziaria, non atomica come si pensava qualche decennio fa.
http://perquelchevale.wordpress.com/2010/05/10/la-terza-guerra-mondiale/