Crisi sistemica e cambio di paradigma
Continuo a rileggere questo articolo del Washington Post, e continuo a non credere ai miei occhi. Si tratta proprio di un pezzo uscito dalla redazione interna, anche se sembra un pesce d'aprile ad opera di qualche hacker complottista.
Si parla dell'ultimo incontro tra il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale (il duo disastro), avvenuto domenica proprio a Washington. Il cronista ci riassume una serie di documenti politici e dichiarazioni fatto dal FMI in tempi recenti.
Il messaggio è stato recapitato con furbizia, nascosto in documenti dai titoli tipo 'Risolvere l'eredità della crisi e incontrare nuove sfide alla stabilità finanziaria', giustificati da concetti come 'aumentare l'età pensionistica in linea con l'aspettativa di vita'.
E il messaggio di oggi è precisamente questo:
Nella neolingua del FMI, il futuro del mondo risiede in "riequilibrio e consolidamento", parole antisettiche che non causano grandi preoccupazioni. Chi non vorrebbe più equilibrio nella vita? Ma la traduzione è un po' più rude, qualcosa del genere "Arrangiatevi*. La pacchia è finita". Per salvare l'economia globale, la gente in USA e nel resto del mondo industrializzato avrà bisogno di lavorare più a lungo prima della pensione, pagare tasse più alte e aspettarsi meno Stato sociale. E gli oggetti a poco prezzo che troviamo nei centri commerciali? Dovranno costare di più.
Ve l'avevo detto, che non sembra proprio il Washington Post. Cosa significa il riequilibrio prescritto dal FMI? Significa interrompere il circolo che vede Paesi solo consumatori e Paesi solo produttori, come USA e Cina, e il conseguente trasferimento di capitali. E come risolvere la questione? Semplice: rivalutando lo yuan o svalutando dollaro ed euro, allo scopo di stimolare le nostre esportazioni. Il risultato sarà un ovvio aumento dei prezzi, ma chi se ne importa. Il consolidamento invece, spiega ancora il Washington Post, è peggio ancora: tutti i Paesi si sono pesantemente indebitati per salvare le banche durante la crisi finanziaria, e ora occorre una correzione. Che ammonta, come disinvoltamente annuncia l'FMI, a circa il 10% del PIL. Che volete che sia? Basta aumentare le tasse e tagliare i servizi sociali, et voilà abbiamo risolto.
Capiamo sempre meglio perché gli interventi del FMI vengono chiamati "bacio della morte". Quello che non si capisce invece è se sono Dissennatori, o semplicemente dissennati.
* Il Washington Post è un po' più diretto, dice testualmente "Ingoiatevelo", o meglio "Succhiatevelo".
Un chiarimento: non penso affatto che il sistema delle pensioni sia una cosa negativa, ma il modo in cui è stato gestito è davvero pessimo e probabilmente avrà come ricaduta che la pensione anche se la continuassero a dare a malapena coprirebbe le spese per il cibo [speriamo];
Iil fatto che oggi l'INPS sia in (leggero) attivo non vuol dire altro che le entrate da contributi pensionistici di quelli che oggi lavorano bastano a malapena a bilanciare le spese per le pensioni di quelli che i contributi li hanno pagati 20, 30 , 40 anni fa. Questo è esattamente lo schema Ponzi in cui i rendimenti sono garantiti solo dall'ingrsso di nuovi partecipanti e non dal capitale accumulato in precedenza.
In altre parole se per 40 anni si paga poco più del 10% del proprio reddito per la pensione o poi (come capitava col sistema retributivo) andavi in pensione con quasi il 100% dell'ultimo stipendio e ci rimanevi per circa 20 anni (+ reversibiltà alla vedova) si vede subito che l'INPS è andato pesantemente in passivo col sistema retributivo contando anche le promesse di pensione; al punto da non avere già quasi più nulla da parte, tranne un po' di immobili, nonostante dovrebbe capitalizzare i soldi di tutti quelli che ancora non sono andati in pensione.
Ora col nuovo sitema retributivo e con l'aumento dell'età pensionabile arriveremo al riequilibrio di lungo termine, ma più sul breve ci sono ancora tante "promesse" regresse che potrebbe crollare come un castello di carte non appena la crisi occupazionale peggiorasse ulteriormente (col peak oil in corso è molto probabile).
Come ho già detto, molti dei soldi somparsi sono stati sottratti in modo illecito e per il favore di pochi, ma questa costatazione non ripiana i bilanci, ne aiuta a trovare qualcuno disposto a comprate i BOT oggi.
PS È vero che bisogna biasimare la casta per come «gestisce» il denaro pubblico, ma personalmente ripartisco questa colpa anche alla maggioranza della popolazione che nonostante il sistema politico democratico e una buona scolarizzazione media ha ritenuto negli anni (dal 50 ad oggi) che andava bene anche così. Ovvero come diceva se dai retta al Gatto e alla Volpenon ti lamentare che i tuoi danari alla fine spariscano!Un chiarimento: non penso affatto che il sistema delle pensioni sia una cosa negativa, ma il modo in cui è stato gestito è davvero pessimo e probabilmente avrà come ricaduta che la pensione anche se la continuassero a dare a malapena coprirebbe le spese per il cibo [speriamo];
Iil fatto che oggi l'INPS sia in (leggero) attivo non vuol dire altro che le entrate da contributi pensionistici di quelli che oggi lavorano bastano a malapena a bilanciare le spese per le pensioni di quelli che i contributi li hanno pagati 20, 30 , 40 anni fa. Questo è esattamente lo schema Ponzi in cui i rendimenti sono garantiti solo dall'ingrsso di nuovi partecipanti e non dal capitale accumulato in precedenza.
In altre parole se per 40 anni si paga poco più del 10% del proprio reddito per la pensione o poi (come capitava col sistema retributivo) andavi in pensione con quasi il 100% dell'ultimo stipendio e ci rimanevi per circa 20 anni (+ reversibiltà alla vedova) si vede subito che l'INPS è andato pesantemente in passivo col sistema retributivo contando anche le promesse di pensione; al punto da non avere già quasi più nulla da parte, tranne un po' di immobili, nonostante dovrebbe capitalizzare i soldi di tutti quelli che ancora non sono andati in pensione.
Ora col nuovo sitema retributivo e con l'aumento dell'età pensionabile arriveremo al riequilibrio di lungo termine, ma più sul breve ci sono ancora tante "promesse" regresse che potrebbe crollare come un castello di carte non appena la crisi occupazionale peggiorasse ulteriormente (col peak oil in corso è molto probabile).
Come ho già detto, molti dei soldi somparsi sono stati sottratti in modo illecito e per il favore di pochi, ma questa costatazione non ripiana i bilanci, ne aiuta a trovare qualcuno disposto a comprate i BOT oggi.
PS È vero che bisogna biasimare la casta per come «gestisce» il denaro pubblico, ma personalmente ripartisco questa colpa anche alla maggioranza della popolazione che nonostante il sistema politico democratico e una buona scolarizzazione media ha ritenuto negli anni (dal 50 ad oggi) che andava bene anche così. Ovvero come diceva se dai retta al Gatto e alla Volpenon ti lamentare che i tuoi danari alla fine spariscano!Un chiarimento: non penso affatto che il sistema delle pensioni sia una cosa negativa, ma il modo in cui è stato gestito è davvero pessimo e probabilmente avrà come ricaduta che la pensione anche se la continuassero a dare a malapena coprirebbe le spese per il cibo [speriamo];
Iil fatto che oggi l'INPS sia in (leggero) attivo non vuol dire altro che le entrate da contributi pensionistici di quelli che oggi lavorano bastano a malapena a bilanciare le spese per le pensioni di quelli che i contributi li hanno pagati 20, 30 , 40 anni fa. Questo è esattamente lo schema Ponzi in cui i rendimenti sono garantiti solo dall'ingrsso di nuovi partecipanti e non dal capitale accumulato in precedenza.
In altre parole se per 40 anni si paga poco più del 10% del proprio reddito per la pensione o poi (come capitava col sistema retributivo) andavi in pensione con quasi il 100% dell'ultimo stipendio e ci rimanevi per circa 20 anni (+ reversibiltà alla vedova) si vede subito che l'INPS è andato pesantemente in passivo col sistema retributivo contando anche le promesse di pensione; al punto da non avere già quasi più nulla da parte, tranne un po' di immobili, nonostante dovrebbe capitalizzare i soldi di tutti quelli che ancora non sono andati in pensione.
Ora col nuovo sitema retributivo e con l'aumento dell'età pensionabile arriveremo al riequilibrio di lungo termine, ma più sul breve ci sono ancora tante "promesse" regresse che potrebbe crollare come un castello di carte non appena la crisi occupazionale peggiorasse ulteriormente (col peak oil in corso è molto probabile).
Come ho già detto, molti dei soldi somparsi sono stati sottratti in modo illecito e per il favore di pochi, ma questa costatazione non ripiana i bilanci, ne aiuta a trovare qualcuno disposto a comprate i BOT oggi.
PS È vero che bisogna biasimare la casta per come «gestisce» il denaro pubblico, ma personalmente ripartisco questa colpa anche alla maggioranza della popolazione che nonostante il sistema politico democratico e una buona scolarizzazione media ha ritenuto negli anni (dal 50 ad oggi) che andava bene anche così. Ovvero come diceva se dai retta al Gatto e alla Volpenon ti lamentare che i tuoi danari alla fine spariscano!
La Grecia CROLLA
ATTENZIONE: SOSPESO IL PRICING DEI BOND ELLENICI, BORSA GRECA -7% E BANCARI ELLENICI -17%http://lagrandecrisi2009.blogspot.com/2010/04/attenzione-sospeso-il-pricing-dei-bond.html
Paolo B. scrive:
Se si fossero istituite da subito col sistema contributivo sarebbe stato molto meglio.
Sono d'accordo, ma allora la situazione sarebbe stata chiara ed evidente per tutti, ma questo non va bene, specie per i soliti noti, i quali puntano alla privatizzazione delle pensioni, gli stessi che dopo aver incamerato le contribuzioni dei lavoratori, possono legittimamente dimostrare un giorno, di non poter rispettare le attese dei pensionandi, avendo seppellito gli introiti nel campo dei miracoli, dietro benevolo suggerimento del Gatto e della Volpe.
Condivido appieno Paolo B. E ricordo anche che l'INPS è in attivo, malgrado quel che vogliono farci credere...
@19
Non ti scandalizzare troppo, a furia di insistere(politici, economisti, FMI, banca centrale UE, insomma tutti i responsabili della crisi odierna) sull'ineluttabilità dello spreco del sistema pensionistico che grava sul debito pubblico e sulla necessità di aumentare l'età pensionabile e ridurre gli assegni pensionistici di chi deve andare ancora in pensione, quasi tutti si sono convinti che la pensione di stato sia una zavorra che manderà al fallimento il paese.
Salvo sorvolare sugli enormi sprechi di denaro pubblico per mantenere le inutili e dispendiosissime missioni militari estere, per pagare gli organismi privati(leggi prima banca d'italia e poi banca centrale europea) che stampano il denaro cartaceo, per dare contributi di stato a tanto privato, per mantenere interi settori industriali moribondi con gli incentivi pubblici, per pagare ricchi assegni vitalizi a tanti parassiti politici con appena 2 anni e mezzo di legislatura acquisiti, ecc.
Mi urta alquanto che qualcuno in questo blog pensi male delle pensioni di stato, una delle più alte espressioni sociali e democratiche(se fatta secondo i criteri corretti) del XX secolo.
Se si fossero istituite da subito col sistema contributivo sarebbe stato molto meglio.
Se penso che con i miei 20 anni di contributi, oggi come oggi, non ho alcuna sicurezza di avere una pensione vedo rosso...
Beh, intervento tardivo e inutile...
La Cina è già un grande importatore (importa più di quello che produce). C'è poco da riequilibrare.
Casomai il concetto demente è che per risolvere la crisi TUTTI DOBBIAMO ESPORTARE DI PIU, e TUTTI DOBBIAMO IMPORTARE DI MENO.
E' evidente che questo provoca un enorme cortocircuito anche alla analisi logica più elementare.
Credo che l'unica risposta (quella che mai nessuno adotterà) sia nella decrescita e nella sobrietà dei consumi, ma vaglelo a spiegare agli economisti che consumare di meno oggi significa poter consumare più a lungo ...
16@
Così le pensioni sarebbero uno schema Ponzi, e i responsabili naturalmente coloro che ne beneficiano, in particolare quelli che hanno lavorato per 40 anni pagando fior di contributi.
Naturalmente bisogna ignorare di quanto pesa l'assistenzialismo, sapientemente mischiato con i legittimi diritti di chi ha versato i contributi previdenziali;
bisogna ignorare di quanto costa un carrozzone statale inefficiente e improduttivo, che sperpera preziose risorse comuni;
bisogna ignorare quanto pesano le ruberie sugli appalti dei lavori pubblici che vengono costare alla fine 10 volte tanto preventivato;
bisogna ignorare quanto costa la classe politica in termini di stipendi e prebende, nonchè la loro incompetenza;
bisogna ignorare i costi delle esportazioni di democrazia;
bisogna ignorare i costi del signoraggio bancario e la nostra assoluta dipendenza dai poteri finanziari apolidi, che dettano l'agenda ai governi;
ecco, dopo aver ignorato tutto questo, dedichiamoci interamente alle tremende responsabilità di pensionati e lavoratori, che non accettano i paterni consigli dei biscazzieri internazionali, nonchè quelli delle benemerite confraternite quali la UE, WTO, FMI, NATO, BMI, ONU, etc.
@16
Mi piacerebbe sapere quale sarebbe il fieno da mettere in cascina se i soldi sono destinati a diventare carta straccia in un futuro non lontano...
Grazie del commento Marco #16
Esaustivo e chiaro
E ben arrivato nel blog (nel caso tu fossi nuovo, in caso contrario scusa la mia disattenzione)
Purtroppo il totale dei capitali (mobili) disponibili non basterebbe assolutamente a ripianare i debiti pubblici: ovvero anche sequestrando tutti i beni di tutti i ricchi (come accadrebbe in una rivoluzione molto più truce di quella francese) non si risolverebbe il problema debito, sarebbe un bel palliativo, ma continuando come ora a far spendere lo stato più di quanto recupera dalle tasse andremmo presto a ritrovarci punto a capo.
Questo perché nell'attuale sistema in realtà si avvantaggiano tutti dell'eccesso di debito (chi meno e chi [molto di] più): anche chi non è diretto destinatario dei fondi a prestito comunque lavora (ormai in gran parte) grazie ad essi. Più precisamente i soldi non ci sono mai stati fin dall'inizio: in effetti ogni prestito è in realtà prendere a prestito soldi dal futuro, soldi che oggi non esistono. Questo naturalmente nell' ipotesi che in futuro la disponibilità di moneta in eccesso sia superiore a quella odierna.
Ora con la prospettiva del Peak Oil incombente è inutile sperare di ottenere l'eccesso di moneta (per gli stati si chiama avanzo primario) grazie alla crescita (o a maggiori tasse), quindi rimangono solo due strade: taglio della spesa o rinuciare a ripagare il debito.
In entrambi i casi se a fare ciò è uno stato questo significa una percezione di impoverimento della popolazione in generale (specia quella che meno ha pensato a (o ha potuto) prepararsi a tempi duri) anche se in realtà la popolazione si sentiva satolla in quanto si stava mangiando anche i pasti di domani, non perché fossa aumentata la quantità totale di cibo. In termini pratici questo può avvenire sia tramite deflazione [riduzione di salari e stipendi], sia tramite iperinflazione [disintegrazione del potere d'acquisto] o come sta succedendo in Grecia tramite entrambi i meccanismi!
Ora in tutto questo ci sono persone che hanno approfittato in tutti i modi degli eccessi da debito per arricchirsi, ed sarebbe giusto che vangano punito, ma questo non deve dare adito al pensiero che puniti i "colpevoli" si risolverà tutto: una rivoluzione va bene per sfogare la rabbia repressa, ma non mette in tavola il cibo; più spesso ne toglie e soprattutto rende più precarie tutte le tutele per difendere le quali la rivoluzione è cominciata. Immaginate cosa succederebbe se durante una rivoluzione qualcuno facessa saltare le grandi linee elettriche e l'Enel fosse troppo impegnata a salvare la pelle per curarsi della cos: in un paio di giorni sarebbero i ribelli ad essere linciati dalla folla!!
Quindi il mio consiglio è di cominciare a mettere il fieno in cascina perché quelli che andranno in pensione nei prossimi anni avranno anche meno del poco in cui sperano e probabilmente tra una ventina d'anni l'istituto stesso della pensione [il più grande schema Ponzi della storia] entrerà nel novero delle strane cose del passato come il "panem et circensem" degli imperatori romani che una persona moderna riconosce subito come insostenibile spreco di denaro pubblico!
Marco Fantozzi
Mah, prima che arrivi l'inflazione bisogna ricreare un minimo di lavoro. E svalutare l'euro per cosa? Per pagare salato tutto quello che si compra in dollari? O svaluti entrambi? mmmmhhh... brutta roba....
...Vabbè, ma è Kunstler! :D
il riferimento non è mio ma di Kunstler, che è stato molto più drastico: Obama come Joseph d'Orléans, Gingrich come Robespierre e qualche oscuro capitano dei marines che in questo momento si sta facendo le ossa in Iraq come il bonaparte americano del 2015...
"...Mr. Obama looked to be the man-on-a-white-horse -- on the exhaustion of Reagan-Bush Jesus-Republicanism -- but he's coming off more like Philippe Égalité (Louis Philippe Joseph d'Orléans, duc d'Orléans) in 1793, with perhaps Newt Gingrich waiting offstage to become Robespierre in 2012 -- and some obscure US Army captain now toiling in Kirkuk slated to become the American Napoleon of 2015. .."
@7
Si però...Robespierre è morto decollato (dai suoi compagni di rivoluzione)...Bonaparte è morto giovane in un isola sperduta nell'oceano.
Perche' non pareggiare i conti con i miliardari? per es. hai 3 mil. di euro e te li tieni, il surplus allo stato per il lavoro a tutti i cittadini senza lavoro e perche' il resto non ti serve in questa vita.
@7
Ha ha!
In effetti, mi sorprende sempre pensare che che a Parigi il 1788 doveva essere stato un anno come tanti....
@ splengler...ottimo riferimento storico.
La storia insegna. Chi l'avrebbe mai detto?
@Pluti: proverò a farlo, tu intanto attiva il Senso Ironico. Poi rileggi quello che ho scritto.
mettiamola così: è il 1787 e i ministri di Luigi XVI stanno discutendo le loro ricette di risanamento economico.
Intanto un giovane avvocato di nome Robespierre patrocina qualche causa civile, un ragazzetto di nome Bonaparte sta per finire l'accademia militare...
@ hackatao: scusa, non vorrei essere rude ma hai mai fatto un test sul tuo Q.I. o sei solito farlo misurare con queste uscite?
Debora, oggi fra la notizia del peakoil al 2012 e quella del FMI hai caricato ben bene...
vacci piano con queste news che la gente non è abituata :-)
Io vedo tanta gente sovrappeso nei Paesi occidentali che un po' di dieta forzata non farà male. Speriamo faccia bene anche all'ambiente, ma dubito.
Mi spiace però che chi ha troppo non sentirà differenza.
Forse un po' di rivolte sarebbero catartiche.
I popoli reagiscono sempre allo stesso modo se gli togli il cibo, perchè alla fin fine tutte queste misure restrittive, unite all'esaurimento delle risorse, andranno ad influire sulla razione procapite quotidiana di proteine in senso negativo.
Il duo FMI e BM ha fatto il disastro ma con le misure che suggerisce pone le premesse per farne uno ancora più grande.
Arriverà il momento che tutti questi spregevoli individui, dall'alto dei loro lussuosi uffici in palazzoni di vetro, dovranno scappare perchè inseguiti da forconi e bastoni agitati dalle folle inferocite...
@fedro
No, il problema è che l'uomo di oggi HA VISTO COME SON FINITE LE RIVOLUZIONI DELL'800 ... e se ne guarda bene!
Si creerebbero tutte le condizioni necessarie per una rivoluzione. Il problema, è che l'uomo di oggi non è l'uomo dell'Ottocento.
alle 16:59
Puddu
Sarà che sono iper-reattivo, ma questo genere di discorsi mi fa venire una grn voglia di lampioni e corde insaponate...